Invasare le ninfee tropicali
di Bee con la collaborazione della signora Alice.
Foto di fucofico.
Eccomi qua con il reportage sull'invaso delle ninfee tropicali che completa la serie delle piante acquatiche.
Come sempre siamo andati dalla signora Alice nel suo bel vivaio Lilium Aquae per realizzare il reportage, e stavolta eravamo assieme anche alla Martens che ha curato l'aspetto artistico della disposizione delle foglie, come potrete vedere da una serie di foto delle piantine pronte per essere invasate.
Foto Leopoldini
Iniziamo parlando della conservazione invernale delle ninfee tropicali: se si vuole tenerle in vegetazione si possono tenere nei vasi in vasche la cui acqua non deve scendere sotto i 15-12 gradi centigradi ed in presenza di luce.
Se invece si vuole tenerle a riposo si possono lasciare in torba umida, anche al buio, e la temperatura massima non deve superare i 12 gradi perchè altrimenti germogliano.
Il momento migliore per l'invaso di solito è verso la fine di maggio; si potrebbe farlo in aprile per anticipare la fioritura ma c'è sempre il pericolo dei temutissimi sbalzi di temperatura.
In questo caso l'invaso è stato fatto in agosto e quindi la pianta era in piena vegetazione e con parecchie radici, che si sviluppano quando comincia a far caldo; facendolo in primavera si trova il tubero e qualche foglia secca.
La dimostrazione d'invaso verrà fatta su una ninfea Lotus, che è una ninfea specie dalla quale sono stati ottenuti diversi ibridi (per le ninfee rustiche le specie sono l'Alba, madre di tutte le ninfee rustiche ibride bianche, e l'Alba var. Rubra, madre delle ibride rosse, che è originaria della Svezia ed è molto rara).
La Lotus è una ninfea notturna, e come la maggior parte delle notturne produce da tubero ed anche da stoloni (che solo le notturne fanno), mentre invece molte delle diurne sono vivipare.
Prima di iniziare il lavoro la signora ci fa vedere dei semi di ninfea:
e ci parla della ninfea 'Tina Uber', una tropicale che è vivipara dalle foglie.
Infatti al centro della foglia compare un germoglio:
Qui lo vedete in dettaglio:
Man mano che la foglia si degrada la piantina nuova cresce e si sviluppa:
e a quel punto si può tagliare lo stelo e piantarla in un nuovo vaso.
Il reportage è stato realizzato in agosto nel primo pomeriggio e, data la stagione e l'orario, nessuna delle Lotus era aperta, l'unica foto del fiore che abbiamo a disposizione è questa:
Invece quando la stagione è meno calda, verso l'autunno, le ninfee notturne restano aperte anche fino a mezzogiorno.
Ecco la signora Alice che prende il vaso della ninfea dalla sua vasca:
Ed ecco la pianta da dividere ed invasare:
Si toglie la pianta dal vaso:
E si apre la massa di terra:
Si cercano i tuberi:
Si dà una lavata:
Ed eccone qui uno:
Si tirano fuori anche gli altri:
Li si lava:
Spesso dal tubero partono dei getti tipo stoloni che danno origine alla pianta:
Le tropicali da seme o da stolone fanno le prime foglie triangolari:
Ecco le piantine, lavate e pronte per essere invasate:
Ecco la signora Alice che mostra una di loro:
Qui invece ci sono le foto che mio marito s'è divertito a fare dopo che la Martens aveva artisticamente disposto le piante:
Qui ci sono gli "ingredienti" per l'invaso: concime granulare composto a cessione rapida e a cessione lenta (in questo caso Nitrophoska Blu e Gold della Compo) e letame pellettato:
Si scrive il nome sul vaso:
La Lotus non è molto grande, perciò è sufficiente un vaso da 25; le ninfee rustiche invece richiedono vasi molto più larghi perchè si sviluppano in larghezza.
Si mette un pezzo di nylon sul fondo del vaso per non far scappare la terra, è facoltativo se non si prevede di spostarlo spesso:
Si mette nel vaso della terra di campo, pesante:
Poi un cucchiaio e mezzo di Nitrophoska blu, a cessione rapida:
Quindi un cucchiaio abbondante di Nitrophoska gold, a cessione lenta:
Si mescola:
Poi si aggiunge del letame pellettato:

Successivamente si aggiunge terra perchè le radici non vadano a contatto col concime:
Esi posiziona la pianta al centro del vaso:
(Invasando in agosto la pianta non avrebbe bisogno del tubero perché è già in vegetazione; si potrebbe staccarlo e metterlo in un altro vaso dove potrebbe produrre altre piante, in dipendenza dall'età del tubero; se invece si invasa in primavera il tubero è necessario).
Si ricopre con la terra:
e alla fine si mette uno strato di sabbia, che serve perché l'acqua non s'intorbidi quando vi si mette il vaso:

Completato il lavoro si immerge il vaso in acqua facendo in modo che la pianta si trovi al massimo a 30-35 centimetri di profondità perchè le ninfee tropicali preferiscono sentire l'acqua calda:

Ed eccoci alla fine del reportage che guardiamo soddisfatte il lavoro compiuto:
