Bulbose a fioritura primaverile: coltivazione

di Elisa Severi , con il contributo speciale di Angelo Porcelli

Premetto che nelle righe che seguiranno, di mio c’è solo il riordino di tanti preziosissimi consigli e idee profusi dagli amici della Compagnia del Giardinaggio in seguito a domande poste di recente sul forum, per cui ringraziamo come sempre MorrisNoor e anche Lilio Apulo, Gianni.Ravenna, Eliss, Beren76, Sebbe, Faty… Tutti hanno dato, anche se piccolissimo, un apporto molto utile, soprattutto perché basato sull’esperienza diretta.


Combinazioni e accostamenti

Narcisi e ajuga reptans (foto di Luca Inzaina).

Le combinazioni possibili con l'accostamento di vari generi di bulbose (o di varie specie anche dello stesso genere) tra di loro, sono quasi infinite, e se si presta attenzione alle tonalità di colore, ai tempi di fioritura (cercando di farle susseguire in una sorta di rotazione il piu' a lungo possibile), e alle altezze massime raggiungibili, si può arrivare ad ottenere grandi risultati in piccoli spazi.

Utilizzando alcuni tipi di erbacee perenni tappezzanti si possono offrire alle bulbose di taglia più piccola dei graziosi tappetini coprisuolo da cui emergere in piena fioritura. Oppure si si possono utilizzare erbaceee medio-alte per nascondere con nuovi fiori le foglie ormai ingiallite dei bulbi quando arrivano alla fine del loro ciclo vegetativo. In questo modo si prolungherà l'effetto ornamentale di quello spazio, creando dei veri e propri palcoscenici di grande effetto.

Esempio con bulbose a taglia piccola
Per Crochi, Muscari e Giacinti vanno bene delle erbacee perenni tappezzanti molto basse tipo la Lysimachia nummularia 'Aurea', dal fogliame verde chiarissimo adatte nel caso in cui dobbiamo ricoprire una zona a mezzombra in terreno ricco e umido. Oppure, qualche varietà di Thymus se il terreno è calcareo ben drenato esposto al sole, quali il Thymus serpyllum 'Annie Halla', il T. 'Atropurpurea' o il T. 'Coccineus' dalla generosa e prolungata fioritura lilla che si susseguirà a quella delle bulbose.

Esempio con bulbose a taglia media
Per Tulipani, Narcisi, Ipheion e Scille, oltre alle Viole e ai Myosotis, un abbinamento molto interessante è quello con le Artemisie, tipo l'Artemisia ludoviciana e l'Artemisia ludoviciana 'Valerie Finnis', i cui germogli formano un tappetino argenteo a primavera, e i cui steli crescendo andranno a ricoprire le foglie ingiallite delle bulbose alla fine del loro ciclo vegetativo.

Ecco due splendide immagini dal giardino di MorrisNoor, che illustrano come quanto sia gradevole l' abbinamento tra bulbose, erbacee perenni e arbusti:

 
Composizione di Ipheion uniflorus 'Wisley Blue', Tropaeolum majus 'Milkmaid', Narcissus Triandrus 'Shot Silk' e 'Thalia', e Pittosporum tenuifolium 'Silver Queen' (foto di Maurizio Usai) Composizione di Salvia discolor, Narcisi 'Ice Wings', Pelargonium odoratissimum, Eragrostis curvula, Teucrium fruticans, Iris bucharica (foto di Maurizio Usai).

Accostamento basato sul colore: in bianco e blu
La prima immagine ritrae un angolo del giardino mediterraneo di Morris, che ha lo schema di colori è in bianco e azzurro. Le bulbose sono piantate alla base di una Jacaranda che essendo spogliante, e' senza foglie all'inizio della primavera quando fioriscono le bulbose che quindi godono dei raggi diretti del sole.

Viceversa, d'estate quella zona è in ombra e al posto delle bulbose ci sono le foglie dell'Artemisia ludoviciana (argentate) e del Pelargonium tomentosum che coprono le foglie dei bulbi che ingialliscono.

Questa foto e' dei primi di aprile (il giardino si trova in sardegna) e si possono notare in alto a sinistra il fogliame variegato del Pittosporum tenuifolium 'Silver Queen', e a destra le foglie a nastro dei Narcisi in fiore: Narcissus Triandrus 'Shot Silk' e N. T. 'Thalia'. In basso a destra si notano le foglie tondeggianti del Tropaeolum majus 'Milkmaid' e infine in primo piano a sinista gli azzurri Ipheion uniflorus 'Wisley Blue'. Più tardi, verso la fine di aprile, fioriranno in bianco i nasturzi.

Accostamento basato sulle foglie: tessitura diversa
La seconda immagine ritrae una zona del giardino di Morris piuttosto secca, in cui sono stati impiegati esclusivamente bulbi primaverili. Questo significa che appena passata la loro fioritura, ci penseranno gli arbusti intorno a chiudere i vuoti.

Anche questa foto, come la precedente è dei primi di aprile e possiamo vedere in basso Salvia discolor dai fiori scurissimi, quasi neri; al centro un ciuffo di bianchi Narcisi 'Ice Wings', a sinistra il Pelargonium odoratissimum fiorito praticamente 12 mesi l'anno, a destra un ciuffo di Eragrostis curvula. Sullo sfondo si nota la fioritura azzurra del Teucrium fruticans in contrasto col bianco e giallo dell'Iris bucharica.

L'accostamento è complesso perché lavora molto sulle tessiture delle foglie oltre che in colore. Sono tutte specie adatte ad ambienti mediterranei, con terreno molto drenato in posizione esposta.


Come metterle a dimora e come coltivarle

La messa a dimora delle classiche bulbose a fioritura primaverile (narcisi, tulipani, crochi) può essere effettuata in generale da ottobre in poi. Per chi vive nelle zone più fredde sarebbe meglio farla prima che le piogge e il ghiaccio rendano il terreno poco lavorabile. Il sito può anche essere preparato in anticipo, se si tratta di un'aiuola dedicata a loro. L'autunno è il momento giusto per distribuire qualche manciata di perfosfato che serve per far venire bulbi più robusti. In generale il fosforo favorisce la crescita delle radici e migliora la fioritura e i bulbi sono in un certo modo radici modificate . Poichè il fosforo è un'elemento poco mobile nel terreno, ci vuole tempo affinché sia disponibile per le piante. Conviene quindi darlo in autunno, così le piogge lo renderanno assimilabile. (Vedi Carenze ed eccessi nutrizionali: il fosforo.)

Fioritura di tulipani nel castello di Pralormo. ( foto www.contessapralormo.com)

In base alla natura del terreno si può valutare la possibilità di incorporare terriccio di foglie o sabbia per migliorarne la struttura. Un terreno troppo compatto non è adatto alla coltivazione delle bulbose, i migliori sono quelli sabbiosi sciolti: non è un caso infatti che gli sterminati campi di tulipani in Olanda siano proprio ex spiagge prosciugate. Allora se il terreno è troppo argilloso conviene lavorarlo con della sabbia grossolana (brecciolina), per renderlo più drenante.

Invece se un terreno è troppo sabbioso (forse poco comune in Italia) ha il difetto di non trattenere i nutrienti e quindi incorporando sostanza organica (es: foglie) si riesce ad ovviare al problema. Il terreno ideale per le bulbose è un classico terreno da orto, di medio impasto e ben lavorabile.

Le bulbose classiche primaverili come narcisi, tulipani, crochi, giacinti, crescono naturalmente in terreni relativamente poveri, in spazi aperti (gariga) dove hanno molto sole. Anemoni, ciclamini, arum crescono invece in zone umide, magari boschive è quindi evidente che non tutte hanno le stesse esigenze. I narcisi sono molto tolleranti riguardo al terriccio e si ottengono di solito buoni risultati anche in posti relativamente ombreggiati e umidi.

I tulipani sono un po' più esigenti, soprattutto se si ha in mente una coltivazione a lungo termine piuttosto che il classico rinnovo annuale. Per questi bisogna scegliere una posizione soleggiata e un terreno sciolto, pietroso e arido, con poca sostanza organica. Aggiungere foglie come pacciamatura non provoca gravi conseguenze; è invece errato interrare letame in un'aiola di tulipani.

Nel caso di allestimenti come Messer Tulipano nel castello di Pralormo o come Floride 2002 ad Amsterdam, il terreno viene preparato lavorandolo anche con letame e materia organica, ma si tratta di una situazione diversa. Intanto la concentrazione di piante fa si che il terreno sia supersfruttato e che sia necessario rigenerarlo annulamente; poi magari ai tulipani (che vengono comunque distrutti) seguono altre coltivazioni durante l'anno.

Composizione di Tulipa 'Angelique' e 'Black Hero' Tulipa tarda (foto di Luca Inzaina).

Al momento dell'impianto i bulbi vanno piantati relativamente profondi, circa 15cm. Questo li rende meno sensibili ad occasionali fluttuazioni di temperatura e lascia un margine di sicurezza in caso di sarchiature superficiali.

Le bulbose non hanno particolari esigenze nutrizionali per cui un buon terreno lavorato prima dell'impianto è di solito sufficiente per tutto l'anno, ma durante la crescita possiamo comunque sostenere le piante con concimazioni non eccessive in azoto.

Le innaffiature non sono necessarie di regola, le precipitazioni naturali bastano, ma nel caso di anomali periodi siccitosi in prefioritura conviene innaffiare.

A fioritura terminata si possono eliminare i fiori appassiti per evitare la formazione di semi, benchè questa pratica non sia universalmente riconosciuta come valida. Piuttosto è l'occasione buona per togliere qualche infestante. Quando il fogliame comincia ad ingiallire, bisogna lasciare che il processo si compia in modo naturale. È una pratica assolutamente sconsigliabile quella di recidere raso terra tutta la parte aerea quando è ancora verde: senza le foglie la pianta non riesce a completare il suo ciclo e non immagazzina energie ed elementi necessari per la fioritura dell'anno dopo. Se se si deve fare spazio per coltivazioni successive, è molto meglio zollare le piante e spostarle in una parte del giardino meno visibile.

Una volta messi a dimora i bulbi prescelti, è utile redigere una semplice mappa . La mappa servirà se vorremo estrarre i bulbi e spostarli: quando i bulbi sono senza foglie e fiori diventa quasi impossibile ricordare quale varietà avevamo piantato e dove, e si rischia di danneggiarli o di estrarre quelli sbagliati.

La mappa è utile anche per ricordane il nome botanico del bulbo. Quando ci si appassiona alle piante viene naturale dopo un po' di tempo volerle chiamare per nome e cognome, ma se la memoria non viene in soccorso (soprattutto a distanza di mesi) ci sono solo due soluzioni: o si riempie il giardino di orribili etichette di plastica, o si fa una mappatura, anche se non disegnata, con un semplice elenco delle bulbose acquistate, alcune delle loro caratteristiche e la posizione in cui le abbiamo collocate... per lo meno io la ritengo una cosa importante, ed infatti ho compilato una tabella con le bulbose di quest'anno in questo modo:

Nome Colore Alt. cm. Posizione
Muscari armeniacum 'Blue Spike' blu 15 180 bulbi a sfondo del laghetto. (nda: spero di riuscire a simulare un ruscello come nell'esempio del castello di Racconigi che mi ha tanto affascinato; il ruscello dovrebbe sembrare una cascatella che sgorga dai piedi della Rosa 'Cocorico' poi costeggiare le zone più brune dell' Ajuga reptans 'Atropurpurea'; e poi continuare sulla discesa che segue la scalinata).
Allium 'Ambassador' porpora scuro 120 un bulbo in un vaso singolo con attorno dei muscari. (nda: ho fatto una prova in vaso per vedere come è l'effetto coi muscari per poi inserirlo nel giardino l'anno prossimo).
Camassia 'Leichtlinii caerulea' blu a spighe grosse 80 un bulbo nell'aiuola a sinistra Hyd. serrata 'Blue Bird' entrambi in zona semi-ombreggiata e a fioritua scaglionata : ad aprile la camassia da giugno a ottobre l'hydrangea.
Anemone coronaria 'Bride' (semplice) bianco 25 5 bulbi nell'aiuola nuova a destra (vicino all'helleboro) e a sinistra (ai piedi dell' Hydrangea serrata 'Preziosa' ) per dare un tocco di luce in quella zona che è piuttosto ombrosa nel pomeriggio - il che è ottimo per gli anemoni.
Tulipa tarda 'Dasystemon' giallo e bianco, a stella 15 10 bulbi nella scalinata in fondo, in prossimità delle foglie di iris ed hemerocallis. Fioritura scaglionata: tulipani ad aprile e iris e hemero piu' avanti. (nda: voglio vedere se in questo punto i tulipani riescono a naturalizzare: il terreno è calcareo e ben drenato e il punto è soleggiato fino al tramonto. Dovrebbero essere le condizioni ideali per vederli spuntare anche il prossimo anno).
Tulipa 'Blue Parrot' blu lilla 40 7 bulbi nel ciotolone misto (nda: sono i bulbi che mi ritrovo in eccesso per averne acquistati troppi; allor ali metto tutti lì in attesa di una collocazione migliore. Ogni anno il risultato è colorato e imprevedibile ).
Freesia 'Pink' rosa 25 7 bulbi nel ciotolone misto
Tulipa 'Apricot Parrot' albicocca rosa 60 2 bulbi nel ciotolone misto
Allium 'His Excellency' fucsia a fiore pieno 90 un bulbo davanti all' Eragrostis trichoides; (nda: è una graminacea col portamento eretto alla base che poi si apre verso l'alto con grosse infiorescenze leggere. L'ho unita a una composizione di bulbose a scalare in altezza dal più alto Allium 'His Excellency', ai Tulipa 'Purple Prince' fino alla più bassa statura degli Anemone coronaria 'Sylphide' . Il colore è per tutti fucsia in diverse sfumature, come anche la Dahlia 'Fascination' che prenderà il loro posto nella fioritura da metà estate in poi).
Tulipa 'Purple Prince' porpora 45 5 bulbi davanti Erag. trichoides
Anemone coronaria 'Sylphide' fucsia 25 5 bulbi davanti all'Erag. trichoides
Freesia 'Blue' blu 25 7 bulbi insieme a Rosa 'Teasing Georgia'. (nda: la rosa è color giallo pallido si arrampica su un muro bianco: putroppo non si nota come meriterebbe ed ha la base piuttosto spoglia. Con le freesie blu alla base, spero che l'angolo attiri l'attenzione maggiormente; che la base della rosa sia più peina e che il profumo di entrambe sia abbastanza forte da sentirsi dall'ingresso di casa che si trova lí vicino).

La prossima primavera farò delle foto così potrete vedere il risultato.

Per finire, ho trovato molto utile scoprire che alcune bulbose come ad esempio le Scille, i Muscari, i Narcisi, gli Allium, i Ciclamini rustici i Crochi e alcune specie di tulipani, abbiano una naturale tendenza a "inselvatichirsi" o "naturalizzare" se lasciate indisturbate nel loro luogo d'impianto.

In questo modo di anno in anno ci si potrà meravigliare di tanta bellezza senza dovervi dedicare troppe cure. Per assicurare una fioritura rigogliosa l'anno successivo, basteranno concimazioni equilibrate ( NPK 20/20/20 ) ogni 20 giorni a partire dal momento in cui la pianta finisce di fiorire fino all'ingiallimento del fogliame ; quello è proprio il momento in cui la pianta raccoglie tutte le sostanze nutritive sia dal terreno che dalle foglie e si prepara per il letargo invernale.

Come disse Lilio Apulo tempo fa, il bulbo è un qualcosa che racchiude in se già tutto quel che serve alla pianta per produrre i suoi fiori, è come un viaggiatore del tempo che rimane fermo nello stesso punto.



Riferimenti


31 gennaio 2007 in Tecniche