Bulbose a fioritura primaverile: quali scegliere?

di Elisa Severi, con il contributo speciale di Angelo Porcelli

Premetto che nelle righe che seguiranno, di mio c’è solo il riordino di tanti preziosissimi consigli e idee profusi dagli amici della Compagnia del Giardinaggio in seguito a domande poste di recente sul forum, per cui ringraziamo come sempre MorrisNoor e anche Lilio Apulo, Gianni.Ravenna, Eliss, Beren76, Sebbe, Faty… Tutti hanno dato, anche se piccolissimo, un apporto molto utile, soprattutto perché basato sull’esperienza diretta.


Fino a due anni fa, io acquistavo solo dei tulipani, o al massimo dei narcisi senza un vero e proprio criterio logico… andavo “a colore” e niente altro, cosicché quando tornavo a casa non sapevo nemmeno dove metterli e il più delle volte li mischiavo!

Non conoscevo quanti generi, specie e varietà di bulbose differenti esistessero, e quindi non potevo tenere affatto in considerazione le loro enormi potenzialità decorative se adeguatamente inserite nel contesto giusto. Inoltre, se evidenziamo che il loro rapporto effetto decorativo/prezzo è davvero eccezionale, il che non guasta certamente, direi che mi sono persa qualcosa di bello negli anni passati… ma non è mai troppo tardi, giusto?

Dovrei dire che la prima cosa da fare quando si intende acquistare delle bulbose è guardare il proprio giardino o terrazzo, e visualizzare una proiezione primaverile di come vorremmo quell’ angolo o quel grosso vaso, in modo da uscire di casa con le idee ben chiare… Beh, non me la sento proprio di dirlo, tanto è inutile… poi succede che ci troviamo l’universo bulboso in un colpo d’occhio tutto davanti e chi se ne importa di cosa avevamo immaginato!

  
Tulipani a Floride 2002, Amsterdam (foto di Luca Inzaina).

Ci innamoriamo di tutto e svuotiamo il portafoglio... Quindi, passerò direttamente alla fase dell’acquisto, e qui invece c’è una cosa importante su cui non si può transigere: occorre senza meno annotare tutto, ma proprio tutto, quello che compare sull’etichetta o sulla scatola degli espositori (se non sono vendute in sacchetti preconfezionati) quali la denominazione scientifica (quando c’è), l’altezza massima raggiungibile, il periodo di fioritura, la tonalità di colore, e soprattutto fare un sacchetto singolo per ogni varietà acquistata anche se il rivenditore dovesse guardarvi come un UFO, non fidarsi mai della memoria, anche perché spesso non si interrano appena rientrati a casa… a volte stanno lì per delle settimane.

La scelta delle bulbose autunnali è molto ampia: Tulipani, Narcisi, Allium, Scille, Ipheion, Anemoni, Ciclamini, Crocus, Iris, Muscari, Freesie, Giacinti, Ranuncoli, Galanthus, Fritillaria, Ciclamini, Arum, Camassia, Amaryllis belladonna, Hippeastrum e altre ancora. Vorrei adesso evidenziare gli aspetti di alcune di queste bulbose, in particolare quelli emersi dai vari interventi sul forum e quelli che si trovano sfogliando la Garzantina “Fiori e Giardino” curata da Ippolito Pizzetti.


Tulipani

Questo genere offre una scelta vastissima di specie, un po’ perché è diffuso in natura nei luoghi più disparati del pianeta, un po’ perché da circa due secoli sono entrati in commercio innumerevoli ibridi, e quindi si può spaziare oltre che su una gamma di colori e sfumature molto ampia, su fioriture precoci (febbraio, marzo) o tardive (aprile,maggio), su altezze che vanno dai 15 agli 80 cm, ed inoltre su forme di fiore particolarmente diverse.

Tulipa tarda (foto www.cambridge2000.com).

Nonostante il Tulipano sia un fiore facile da coltivare durante il primo anno, in quanto è sufficiente interrare il bulbo acquistato, non è altrettanto facile ottenere negli anni successivi la sua fioritura, anzi spesso ci si ritrova già dal secondo anno con solo un mazzo di foglie stentate oppure niente. Comunque, visto il loro costo veramente esiguo, non è poi la fine del mondo se si dovranno ricomprare ogni volta. Se proprio vogliamo tentare, ci sono delle specie tipiche che sono più portate a naturalizzarsi, quali:

  • Tulipa clusiana: alto 20-25 cm, produce fiori molto eleganti e aggraziati in aprile, con tepali lanceolati bianchi e una fascia verticale rosso cremisi all’esterno.
  • Tulipa kaufmanniana, detto anche "Tulipano ninfea" per la somiglianza con questo fiore, tra le cui varietà si annoverano l’Alfred Cortot (scarlatto e nero), il Vivaldi (giallo crema), lo Shakespeare (albicocca e salmone) e il Gaiety (bianco crema e arancio).
  • Tulipa acuminata, molto curioso con i suoi petali lunghi stretti e attorcigliati tipo spider.
  • Tulipa tarda, che quest’anno ho acquistato per quanto mi incuriosiva, che si differenzia davvero da tutti gli altri: innanzitutto è alto solo 12/15 cm, e in marzo-aprile ogni stelo porta dai 4 ai 6 fiori, che sono a forma di stella gialli e bianchi; è ottimo da naturalizzare in qualsiasi terreno caldo ed esposto al sole.
Tulipa 'Angelique' (foto di Luca Inzaina)

Come accennato prima, oltre alle specie tipiche, ci sono tantissimi ibridi, e se volessimo ricoprire di fioriture un’aiuola mediante i tulipani da marzo a maggio, vedremmo aprirsi in successione: i T. semplici precoci; i Tulipa doppi precoci a fior di peonia; i T. Mendel; i Tulipa Triumph; i Tulipa Darwin (ibridi tra i più belli a fiori molto grandi); i Tulipa a fior di giglio; i Tulipa Cottage (razza molto vigorosa e robusta, idonea anche da naturalizzare lasciando i bulbi nel terreno), i Tulipa Rembrandt (con tepali screziati e variegati in diversi colori); i Tulipa pappagallo (fiori molto grandi con tepali frangiati e laciniati); i T. doppi tardivi; i T. tipo multiflora (molto interessanti a steli ramificati); i T. a fiori verdi (il cui colore dei fiori è variabile ma che include sempre il verde).

Ovviamente, ognuna di queste specie contempla diverse varietà, ma qui occorre sintetizzare, per cui segnalo, per chi ama il bianco o vuol dare un tocco di luce ed eleganza, il Tulipa Maureen (suggerito da Beren76), alto circa 80 cm, con fiori che rimangono in perfetta forma per tutto il periodo di fioritura, a partire da maggio (quindi tardiva).

Alcuni tulipani sono anche profumati: con un profumo simile alle Freesie, il Bellona (giallo chiaro), il De West (a strisce arancione e scarlatte), il Principe d’Austria (vermiglio) e il Princess Irene (arancione ramato); il profumo più dolce è quello del T.silvestris e del Demeter Fred Moore; all’aroma di ciliegia il Mrs.Moon; alla mandorla il Schoonoord; al profumo di miele i T. mendel Yellow Prince, Orange Favorite e Bruno Walter.


Narcisi

Si tratta di un genere rustico, le cui specie – tranne rarissime eccezioni – sono praticamente tutte profumate, ed ha il pregio molto “comodo” di naturalizzare con estrema facilità: infatti, è sufficiente lasciare il bulbo nel terreno per vederlo rifiorire di anno in anno senza alcuna difficoltà. I narcisi sono così numerosi e differenti tra loro da essersi resa necessaria una suddivisione in sezioni:

  • Narcissus bulbocodium, a cui appartengono graziosissimi narcisi di taglia non superiore ai 15 cm con il fiore assomigliante ad un piccolo “gonnellino”;
  • Narcissus romieuxii, simili ai precedenti, della cui cultivar ‘Julia Jane’ potremo osservare un esemplare nel giardino di MorrisNoor a fine inverno prossimo, insieme al ‘Lemon Silk’ e al ‘Jenny’ della sezione Narcissus cyclamineus;
  • Narcissus cyclamineus ,comprendente piccoli N. alti circa 15 cm tra i più belli e originali dal fiore di forma simile ad un ciclamino selvatico e con foglie minute e filiformi, da prediligere per zone semi ombrose;
  • Narcissus Triandrus, caratterizzati da fiori penduli, sferici come gocce, su steli multiflori alti fino a 28 cm e foglie lunghe e sottili molto eleganti;
  • Narcissus jonquilla, che racchiude i N. più profumati, e la cui specie N. jonquilla jonquilla ci viene descritta da Gianni.Ravenna come una piccola meraviglia con fiore giallo lucente, grande come un'unghia, profumato in un modo suo tutto particolare e con foglie simili a fili d'erba;
  • Narcissus poeticus, il cosiddetto Narciso dei poeti da cui derivano numerosissimi ibridi;
  • Narcissus tazetta, divisi a loro volta in bicolor (con corona centrale arancio o gialla e tepali bianchi), albae (con corona e tepali bianchi) e lutea ( con corona e tepali gialli);
  • Narcissus a tromba, il gruppo più ricco di specie, varietà e ibridi, con la caratteristica comune di avere il fiore con una tromba centrale allungata in tantissime sfumature possibili dal bianco, al giallo, all'arancio al rosa, ecc. e alcuni anche a fiore doppio;
  • Narcissus a fioritura autunnale, anch'essi del tipo tazetta, di cui spesso non si conosce l’esistenza, anche perché un po' meno rustici di quelli a fioritura primaverile per cui più idonei a climi temperati.

Muscari

Muscari al Castello di Racconigi (TO).

I muscari sono bulbose perenni molto rustiche di piccola taglia, circa 10/15 cm di altezza, ottime da naturalizzare ai piedi di alberi, arbusti o erbacee perenni in piccole aree piuttosto dense, di grande effetto per il loro colore blu intenso se scegliamo i Muscari botryoides, e i Muscari armeniacum ‘Blue Spike’ (a fiore doppio), o di un azzurro-polvere molto fine se scegliamo i Muscari armeniacum ‘Valerie Finnis’.

Personalmente mi sono innamorata di loro quando Genepy82 mi ha mostrato la foto del Castello di Racconigi (TO), dove i Muscari sono utilizzati per rievocare con perfetta riuscita un laghetto e un rio ormai prosciugati da tempo.


Allium

Il genere allium comprende numerose specie molto affascinanti, spaziando da altezze minime di 20 cm (Allium karataviense) ad altezze massime di 1, 45 mt (Allium giganteum), e nei colori del bianco crema, del rosa intenso, dell’azzurro fino ad arrivare ad un porpora scurissimo.. ma ancora poche persone in Italia lo coltivino per l’aspetto ornamentale, a differenza dell'Inghilterra o dei paesi del Nord. Di questo genere Sebby ha sperimentato con molta soddisfazione gli Allium karataviense ‘Ivory Queen’ e gli Allium aflatulense, mentre MorrisNoor ha scelto per il suo Giardino Mediterraneo Allium christophii e Allium azureum.

Io per cominciare la mia sperimentazione su questo nuovo universo ho acquistato un bulbo di ogni varietà disponibile alla piccola fiera del mio paese, così tra maggio e luglio vedrò la fioritura dell'Allium aflatulense ‘Purple Sensation’ (alto circa 80 cm di colore rosa intenso), dell’Allium ‘His Excellency’ (simile all'aflatulense ma con il fiore molto più pieno), dell’Allium ‘Ambassador’ (alto circa 120 cm porpora scuro) e dell'Allium ‘Nigrum’ (alto 70 cm di colore bianco crema).

Ipheion ‘Wisley Blue’ (foto Maurizio Usai).

Ipheion

Anche l'Ipheion è una bulbosa di piccole dimensioni; non supera i 15/20 cm di altezza, facilissima da naturalizzare, ha il fiore a forma di stella con piccolo occhio scuro e tonalità varie di lilla e viola a sfumare fino al bianco verso il centro. Sono di un azzurro più scuro le varietà Ipheion ‘Rolf Fiedler’ e ‘Jessie’; celeste chiaro gli Ipheion ‘Wisley Blue’ qui rappresentati in una foto di MorrisNoor.


Scilla

La Scilla insieme ai Narcissus, ai Muscari e agli Allium sono tra le bulbose più belle da inselvatichire, dal colore azzurro ma esistono anche a fiori bianchi e rosa disposti in ombrella. Le specie più interessanti per il giardino, tra l'altro spontanee in molte zone d'Italia, sono la Scilla non-scripta (che a primavera forma bellissimi tappeti azzurri, con fiori penduli a forma di campana), la Scilla peruviana (che fiorisce a tarda primavera con fiori color lilla a forma di stella e foglie lanceolate piuttosto carnose) e la Scilla autumnalis (interessante per l'epoca di fioritura da agosto a ottobre, con fiori rosa lilla).

Scilla peruviana (foto Lilio Apulo).

Cyclamen

I Cyclamen (ciclamini) sono tuberose perenni da prediligere per una zona di mezz'ombra o ombra, tra cui esistono alcune specie particolarmente rustiche ed adatte all'inselvatichimento, soprattutto se trovano le condizioni climatiche giuste (coperte con una spessa coltre di foglie o torba nelle zone molto fredde in inverno) e una qualità di terreno simile a quella del bosco (se non lo è meglio arricchirlo con terra di foglie di faggio o torba). Tra le specie più rustiche si annoverano:

  • Cyclamen hederifolium (sin. C. neapolitanum), chiamato Ciclamino "a foglia d'edera" per la forma e la colorazione delle sue foglie, ha fiori di colore rosa scuro con varie sfumature, intensamente profumati;
  • Cyclamen coum, secondo una moderna classificazione gruppo della specie denominata Cyclamen orbiculatum, con fioritura dal tardo inverno alla primavera su un’altezza di 8/10 cm, molto graziosa, eccellente da inselvatichire, e di grande bellezza se in piccole macchie sotto alberi o arbusti.

Freesie

Le Freesie sono bulbose perenni di altezza sui 30/45 cm da interrare in zone soleggiate, con deliziosi colori molto vari e contraddistinte da un profumo tra i più squisiti in natura, soprattutto nella specie tipica Freesia alba, che profuma molto di più degli ibridi. Sebbene abbiano un portamento quasi strisciante, soprattutto se non sono in pieno sole, il consiglio di Faty è quello di metterle vicine vicine in modo che formino a primavera un denso tappetino fioritissimo su cui sia quasi impossibile distinguere le foglie.


Riferimenti


7 novembre 2006 in Piante ornamentali