Un giardino naturale: i Giardini del Casoncello

di Gabriella Buccioli, foto di Trem

I Giardini del Casoncello sono un bell’esempio di giardino naturale dove natura e impronta umana convivono in armonia. La creazione di un giardino è la realizzazione di un sogno e ho costruito il mio sogno senza dover obbedire a nessuna legge, se non a quella dell'avvicendarsi delle stagioni, per dare forma al mio ideale di bellezza.

"Ho interiorizzato ogni spazio del mio giardino e conosco intimamente ogni mia pianta per averla trovata o scelta e affidata alla terra."

Non vi era un preciso progetto iniziale, la creazione si è sviluppata piano piano, favorita dalla presenza di piante di solito considerate infestanti come robinie, rose canine, sambuchi e sollecitata da improvvise apparizioni, come quando vicino ai prugni è arrivato, solitario tra l’erba un verbasco, Verbascum thapsus, foglie feltrate, morbidissime, lungo stelo ricoperto da fiori gialli. Avrei potuto fargli vivere solo la sua stagione sperando che poi si propagasse ma era talmente bello che immaginai subito la scena incantevole che si sarebbe potuta creare se gli avessi dato per compagni altri fiori spontanei che come lui avevano il colore del sole.

Viburno e lunaria.

È così che i Giardini del Casoncello si presentano oggi: un luogo dall'aspetto inconsueto, straordinariamente ricco di molte specie vegetali e pervaso in ogni sua parte da un'atmosfera suggestiva, sospesa tra la realtà e la fiaba, che riesce a coinvolgere tutti i cinque sensi in una affascinante avventura emotiva e botanica.

"Il diserbo è un lavoro pressoché continuo. Se in alcune zone è un mezzo per liberare le aiuole da erbe indesiderate, in molte altre è un attento lavoro di selezione. Eliminando alcune piante e incoraggiandone altre cerco progressivamente di mutare l’equilibrio vegetale andando verso una nuova situazione che desidero e che, a grandi linee, riesco a prevedere: diserbare diventa allora un atto creativo. Modificare l’esistente è già creazione, ma spesso, mi viene offerta la possibilità di scoprire inattese situazioni dalle quali partire per darne origine ad altre più elaborate. Ma anche quando è solamente un lavoro di pulizia, diserbare il giardino è una delle attività che preferisco."

da I giardini venuti dal vento di Gabriella Buccioli, Ed. Pendragon.

Autunno al Casoncello.
"Delego sempre di malavoglia il lavoro del diserbo: anche quando può sembrare monotono mi riserva piacevoli sorprese. La parte più emozionante di questo lavoro è infatti scoprire gli inattesi regali dal vento."

Avevo a disposizione, e a nessun costo, tanto prezioso materiale, mi sembrava naturale utilizzarlo e poi mi piaceva dare al mio spazio un aspetto magico e selvaggio trasformandolo in "una giungla fiorita". Uno degli aspetti ricorrenti del giardino è proprio la mescolanza di piante diverse, libere associazioni, dove la flora locale si mescola ad apporti "esogeni", creando situazioni affascinanti e mutevoli. La mutevolezza, dovuta soprattutto al movimento delle specie spontanee, è infatti un'altra delle caratteristiche che gli danno carattere.

"Mi piaceva accogliere i visitatori che chiedevano di conoscere i miei giardini. Dopo il tè, quando ancora veniva servito, il percorso si snodava lentamente attraverso gli spazi fioriti. Alcuni visitatori si stupivano quando li invitavo a mettersi fisicamente in relazione con le piante attraverso il tatto; il passaggio attraverso il giardino delle erbe era senza dubbio il più coinvolgente.”
Maclura pomifera, Lunaria..

Galleria fotografica




Riferimenti


19 ottobre 2006 in

Commenti

  1. Francy, 16 febbraio 2007:

    Complimenti per la scelta di vita! Ho letto il meraviglioso libro di Gabriella Buccioli, nelle sue pagine mi sono immedesimata come se vivessi in un sogno e fa piacere sapere che qualche volta i sogni si avverano. Non vedo l’ora di poter andare a visitare i giardini del Casoncello. Secondo voi quando è più suggestivo(primavera o autunno)? Grazie e a presto

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