Cocktail
Parlando di 'Cocktail' si parla di un classico dei giardini italiani. È una rosa relativamente recente, che si è subito diffusa in tutta Europa, grazie anche ai suoi colori sgargianti che ben si accordavano con quelli dell'industrial design di quell'epoca.
Negli anni '70-'80 raggiunse forse il massimo della diffusione, per poi decadere nel favore dei giardinieri italiani, portati dalla austera e geometrica moda degli anni '90, a preferire colori più sobri e delicati (furono gli anni dei jeans neri, di Matrix, degli occhiali con montatura minimale, dell'ostracismo nei confronti della produzione artistica popolare e di tipo ludico. Persino Madonna ritorna al suo colore naturale di capelli!)...
Silvina Donvito
Se decidete di acquistare 'Silvina Donvito' sappiate che andate incontro ad una incognita. Rifiorirà oppure farà il “47 morto che parla” ?
Per quello che concerne la mia, ormai lunga (e stanca), conoscenza con la piccola “Silvina”, posso dire che questa delicata e bellissima creatura di Barni è tra le meno riuscite delle sue figlie.
Nell'economia di un'aiuola occorre troppo spesso dover decidere tra una rosa bella ed una rifiorente, e “Silvina” rifiorisce poco o nulla, benché i suoi fiori siano molto belli. Inoltre la sua prima fioritura primaverile non è neanche abbondante. Questi difetti sono spesso ricorrenti tra le rose, e si è disposti a sopportarli in virtù del fascino e del languore di un singolo fiore, che a volte può arrivare a durare anche diverse settimane...
Blossomtime
Questa è una delle prime rose che ho avuto, ed uno dei primi amori di giovane giardiniera. 'Blossomtime' sa come farsi amare. È una Rosa ricca di virtù, che non stanca mai e di cui, una volta avuta, non si può più fare a meno.
Prima virtù: il profumo. Se amate le rose profumate questa fa per voi. Il profumo di 'Blossomtime' riesce a raggiungere distanze impensate per una Rosa, ed è paragonabile, se non superiore a quello di 'Gertrude Jekyll'.
Lo si sente la sera, tornando a casa dalla spesa, a molti metri di distanza. È forte, speziato, intenso, penetrante. Forse anche troppo forte e troppo tendente all'agrumato "marcio" per chi ha un olfatto particolarmente sensibile, ma eccelso per noialtri normo-nariciuti...
Una Rosa blu
Le rose blu non esistono in natura, come non esistono dalie, crisantemi o peonie blu; ma allora perché si sente tanto parlare di "rose blu" offerte in dono, regolarmente acquistate dai fiorai?
La risposta è che le cosiddette "rose blu" che si possono acquistare recise in negozio, non sono altro che rose bianche immerse in una soluzione colorante, o semplicemente spruzzate con uno spray color azzurro. Questo accade non solo per le rose, ma anche per i crisantemi, che vengono spesso spruzzati di azzurro o di verde durante il periodo di Tutti i Santi.
A dire il vero ci si sorprende non poco di come per molti questo effetto –visibilmente artificiale – risulti invece "naturale", al punto di indurli a credere che esistano effettivamente delle varietà di rose color blu cobalto...
Florence Delattre
Se si compra 'Florence Delattre' è certamente per il suo colore che viene spesso definito "blu". Dato per scontato che rose blu non ne esistono, credo che questa sia una delle "rose blu" meglio riuscite, perché di blu ha poco o niente.
In verità sarebbe sciocco sbrodololarsi in descrizioni più o meno minuziose, fantasiose, romantiche e sdilinquenti del suo colore inafferrabile, perché è fatto noto che queste tinte sono estremamente variabili in rapporto alla qualità del suolo, al suo PH, all'insolazione e al clima.
Chi la possiede vi potrebbe dire "blu celeste", ma un altro "malva ciclamino", e alla via così per ogni 'Florence Delattre' ed ogni giardiniere che c'è sulla terra. Vi basti sapere che il colore di 'Florence Delattre' non è piatto e monocorde, ma sfumato e carezzevole. Più o meno tutti concordano nel ravvisare una sfumatura giallognola, o forse color camoscio, che conferisce a questa rosa un pregio cromatico incommensurabile...