Cocktail

Meilland, Francia 1957
('Kordes Sondermeldung' x 'Orange Triumph') x 'Phyllis Bide'

di Lidia

Parlando di 'Cocktail' si parla di un classico dei giardini italiani. È una rosa relativamente recente, che si è subito diffusa in tutta Europa, grazie anche ai suoi colori sgargianti che ben si accordavano con quelli dell'industrial design di quell'epoca.

Negli anni '70-'80 raggiunse forse il massimo della diffusione, per poi decadere nel favore dei giardinieri italiani, portati dalla austera e geometrica moda degli anni '90, a preferire colori più sobri e delicati (furono gli anni dei jeans neri, di Matrix, degli occhiali con montatura minimale, dell'ostracismo nei confronti della produzione artistica popolare e di tipo ludico. Persino Madonna ritorna al suo colore naturale di capelli!).

Ma come sempre accade nel giardinaggio e nell'Arte, dopo periodi in cui si rifiutano i giochi di fanciullo, vi si ritorna con moltiplicato piacere e con aumentata saggezza. Dopo aver amato 'Cocktail', averla odiata, averla allontanata dal vostro giardino, è probabile che se ve la regalassero oggi la ricevereste con piacere.

'Cocktail' viene usata come rampicante, anche se in realtà è un grande arbusto. Come rampicante solitamente non raggiunge altezze stratosferiche, rimane bassina ed ordinata, ideale in un luogo di passaggio, su un obelisco, su un basso treillage , su un cancelletto. A me non è mai successo, ma conosco almeno un paio di esemplari che si sono allungati ad oltre i 5 metri, arrivando a fiorire tra i rami di un leccio. Sono due esemplari piantati peraltro in posizione estremamente sfavorevole, al centro di una aiuola di un marciapiedi comunale, a Locri, con pochissima irrigazione e scarso concime, a dar continua battaglia alle radici dei lecci, che lì formano l'alberatura pubblica.

Gli Inglesi la coltivano contro un muro caldo, poiché da loro non è del tutto rustica e può avere dei cedimenti in inverno. Da noi può essere coltivata ovunque, purché in luoghi molto ben assolati. Secondo me il meglio di sé, 'Cocktail' non lo dà su archetti e tralicci, ma proprio contro un muro o una ringhiera perimetrale, dalla quale può spenzolare giù formando una bella cascata fiammante.

Benché sia piuttosto spinosa può essere contenuta facilmente legandola e potandola, i rami sono molto resistenti agli strapazzi, ed essendo rifiorente non si corre il rischio di perdere completamente la fioritura. Questo non vuol dire che 'Cocktail' ami in maniera particolare le forbici, ed è bene accorciare poco durante le rimonde e non eseguire una potatura troppo severa in autunno-inverno.

I fiori di 'Cocktail' durano molto se recisi e messi in vaso. La fioritura è piuttosto avanti nella stagione, più o meno in concomitanza con quella delle rose selvatiche (R. canina).

Il fogliame è grossolano, verde intenso ossidato, lucido, non particolarmente attraente ma non tra i peggiori che una rosa possa avere. In genere è molto sana e resistente all'incuria.

Il colore è la vera specialità di 'Cocktail': il bocciolo è arancio-vermiglio, poi si apre in un grande fiore semplice, color rosso cocciniglia e centro giallo dorato ed un vistoso ciuffo di stami color oro brillante. A maturità il giallo al centro del fiore si trasforma in un bianco rosato e il rosso deciso trascolora in un rosa ciliegia scuro. Il cambiamento è piuttosto repentino, e il giallo arancio non dura molto sui petali. Siccome la rosa rifiorisce ad ondate, entrambe le gradazioni di colore sono presenti contemporaneamente sulla pianta. Ciò le conferisce un aspetto molto curioso, perché i colori del fiore giovane sono molto caldi, mentre quelli del fiore maturo sono relativamente freddi.

A molti non piace, ad altri delizia. Basta decidersi.


  • Classe. Arbustiva moderna.
  • Dimensioni approssimative. 3 m in altezza, 2 m in larghezza .
  • Colore. rosso e giallo cangiante.
  • Tipologia corolla. fiore semplice, grande.
  • Rifiorenza. rifiorente ad ondate.
  • Profumo.
  • Qualità profumo. buono, intenso.
  • Resistenza al freddo. rustica.

3 maggio 2008 in

Commenti

  1. laura, 4 maggio 2008:

    Ma ci sarà una parentela con la ‘Ciak’ di Barni? E’ quella che ho in montagna, detta gay da amici esperti nel ‘loro’ settore, per le sue caratteristiche di appariscenza, di forza e di leggiadria, e di allegria…A 10 anni è piu’ larga che alta, spinosissima, robusta, i fiori migliaia…

  2. Bee, 7 maggio 2008:

    Tutto vero quel che dice Lidia di Cocktail, tranne il fatto che è sana: la mia ha presentato fin da subito una passione così intensa per la ticchiolatura che mi trovavo verso fine giugno con un rosaio completamente “pelato”, nonostante amorosi trattamenti con ossicloruro di rame.
    Un miglioramento netto l’ho avuto da quando ho cominciato ad usare la dodina, adesso rimane bella per tutta l’estate!

  3. @diletta@, 22 maggio 2008:

    EHHHHHHHH, c‘è il mio moroso che mi fa una capa tanta! La vuole la vuole e la vorrà;)
    scherzi a parte davvero interessante, è una bellissima rosa!
    Gli segnalo subito il tuo bellissimo articolo.

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