Coltivare le piante in vaso: la scelta delle piante
di Maria AcquariaOvvero, alcuni spunti interessanti per scegliere le piante da sistemare nei vasi.
I tipi di piante
Come regola generale, per dare al balcone o al terrazzo un aspetto gradevole durante tutto l’anno è bene prevedere – spazio permettendo - l'inserimento di cinque diversi tipi di piante:
- arbusti sempreverdi: servono per realizzare la struttura di base - fissa - del balcone. Generalmente non hanno fioriture troppo vistose, ma assicurano un po' di colore in tutte le stagioni. Io li uso per costruire una specie di sfondo verde, su cui inserire gli altri tipi di piante.
- arbusti spoglianti: cambiano aspetto con le varie stagioni e sono indispensabili per far sentire che anche sul vostro balcone è arrivata la primavera o si avvicina l'autunno. Ne andrebbe inserito qualche esemplare tra gli arbusti sempreverdi, magari in punti “strategici”.
- rampicanti: da usare per rivestire muri e ringhiere. N.B.: trattandosi di piante generalmente vigorose, i vasi devono essere piuttosto capienti. Per avere sempre piante di bell’aspetto, rinnovatele completamente ogni due o tre anni: alcune possono reggere anche più a lungo, ma non lasciate che perdano la loro dignità e quando vedrete che iniziano a soffrire, fatene dono a qualche amico dotato di giardino. Ve ne saranno grati pianta e amico (che magari ricambierà con qualche talea, per ricominciare il ciclo).
- fioriture stagionali: per aggiungere colore al tutto, in qualsiasi stagione. Sbizzarritevi con le offerte che trovate in giro, ma ricordatevi di scegliere sempre piante che per colore e portamento si intonino bene al resto dell’ambiente. Da sostituire quando termina la fioritura.
- erbacee perenni: le erbacee perenni hanno in un giardino l’effetto di un dettaglio. Un dettaglio, proprio un'inezia, tipo.... il rosmarino nel pollo arrosto, il gelato allo zabaione nel caffè, la panna sulla cioccolata calda, il rhum nel babà. Un tocco, un particolare di poco conto, che fa diventare una cosa già buona semplicemente “speciale”. Non credete che di dettagli di questo genere sia folle privarsi solo perché non si ha un giardino? Certo, in vaso la lotta per la sopravvivenza è dura, la selezione difficile, ma la battaglia vale la pena di essere combattuta. L'attesa e la pazienza, quando il freddo farà scomparire la parte aerea della pianta e non resteranno davanti ai nostri occhi che pochi stecchi irrigiditi, saranno ben ripagate dal glorioso risveglio primaverile. E poi, diciamoci la verità, questo tipo di coltivazione fa sì che con un semplice gesto della mano, si possa scostare il vaso nelle retrovie nei momenti più vuoti invernali, per poi riproporlo in bella mostra al momento giusto con un altrettanto semplice gesto... e questo mica sarebbe possibile se fossero piantate in piena terra!
N.B.: molte piante nel giro di pochi anni sviluppano un apparato radicale poderoso, o comunque diventano di dimensioni tali da non essere più coltivabili in vaso. Fatta questa considerazione, ci sono due alternative: o si rinuncia fin dall'inizio a coltivarle, privandosi però in molti casi di un gran piacere (d'altro canto, neanche il più umile pelargonio riuscirebbe a vivere florido e immoto per decenni), oppure si decide di tenerle fino a che è possibile, dopodichè si dona loro la libertà nel giardino di qualche amico. L'amico ve ne sarà grato e la pianta pure, ottenendo così un doppio ritorno di positività (e non è poco). Chiaramente, sono esclusi da queste valutazioni baobab, castagni, querce, ecc. ecc...
L'esposizione
Per scegliere in modo appropriato le piante, occorre anche tenere presente l'esposizione del nostro spazio che verde ancora non è, ma presto lo diventerà. In altre parole, quanto sole riceve il balcone o terrazzo durante il giorno? Abbiamo distinto due casi, proponendo a titolo esemplificativo una piccola selezione di piante rivelatesi particolarmente adatte allo scopo; la zona climatica di riferimento è quella, grossomodo, di una zona dell'Italia centrale tipo Roma. Ulteriori indicazioni potranno essere facilmente ottenute dalla consultazione dell'Indice delle piante, sul Wiki, magari utilizzando l'apposito Plant finder.
Caso 1: sole diretto per la maggior parte della giornata o nelle ore centrali della giornata
- Arbusti /piccoli alberi (almeno, finchè restano tali) sempreverdi: Citrus, Laurus nobilis, Arbutus unedo, Callistemon, Eugenia myrtifolia, Feijoa, Lavandula, Pistacia lentiscus, Myrtus communis, Nerium oleander, Photinia, Polygala myrtifolia, Raphiolepis, Rosmarinus officinalis, Olea europaea.
- Arbusti spoglianti: Abelia, Buddleja, Ceanothus, Chaenomeles, Forsythia, Hibiscus, Kolkwitzia amabilis, Lantana, Punica granatum, Philadelphus, Spiraea, Syringa, Viburnum, Weigelia
- Rampicanti: Bouganvillea, Bignonia, Clematis, Jasminum, Passiflora, Plumbago, Trachelospermum jasminoides, Solanum, Wisteria.
- Erbacee perenni: Ceratostigma plumbaginoides, Convolvulus sabatius, Felicia amelloides, Houttuynia cordata ‘Chamaeleon’ (bella ma un pò delicata), Iberis sempervirens, Lobelie varie, Euphorbia, Lavandula, Potentilla, Sedum, Sempervivum, Veronica, Salvie! Ah, le salvie…. bellissime tutte, fra le preferite S. azurea, S. discolor, S. farinacea, S.nemorosa, ma ce ne sono un'infinità…
Insomma, per un'esposizione del genere servono soggetti resistenti alle forti insolazioni e al surriscaldamento del balcone nelle ore centrali della giornata. Potrebbe essere carino inserire in un balcone soleggiato qualche pianta che faccia “giardino mediterraneo”: piccoli esemplari di Fico d'India o di Aloe, Sedum o piante succulente varie, per esempio; oppure qualche bel ciuffo di graminacea per creare un'atmosfera leggera e vaporosa, tipo Stipa tenuissima, Avena (Helictotrichon sempervirens), o qualche varietà più contenuta scelta tra Eragrostis, Panicum, Molinia, Phormium. Spargete qua e là anche piccole piante aromatiche, come il timo. Graziosi i Pelargoni con la foglia profumata.
Se il balcone riceve il sole proprio e solamente nelle ore più calde, la situazione si complica, soprattutto in estate. Le piante che avrebbero bisogno di molto sole, infatti, non riescono a prosperare e a fiorire bene, per la breve durata dell’esposizione; quelle più delicate soffrono dell’insolazione improvvisa e cocente (comunque, anche l’ombra di un balcone così esposto è troppo calda per loro). Da evitare, in questo caso, le specie più esigenti quanto alla durata dell'insolazione (rose, bouganvillee, plumerie...).
Caso 2: sole al mattino o nel tardo pomeriggio/ombra totale
- Arbusti sempreverdi: Ilex aquifolium, Rhododendron (Rododendro e Azalea), Camellia, Choysia ternata, Gardenia, Pieris japonica, Skimmia japonica.
- Arbusti / piccoli alberi spoglianti: Acer, Hydrangea, Fuchsia.
- Rampicanti: Edera; se c'è almeno un poco di sole, possono essere tentate diverse Clematis e Lonicera, per non parlare di Jasminum nudiflorum.
- Erbacee perenni: Ajuga reptans, Heuchera (bellissime, danno molta soddisfazione), Vinche varie, Begoniette, Bergenia cordifolia, Alchemilla, Astilbe, Hosta, Lamium, Primula, Viola, Geranium...
Sull'allestimento dei balconi in ombra totale (esposti a Nord) o che comunque ricevono poco sole, al mattino presto/nel tardo pomeriggio, c'è da dire, come prima cosa, che si dovrà rinunciare in partenza a rose, gelsomini, gerani e via dicendo. Ma ciò non significa che le piante utilizzabili siano meno numerose o affascinanti.
Tra i rampicanti, la regina di queste situazioni è l'edera. Non pensate però a quella inflazionatissima che si vede in tutti i giardini pubblici: ce ne sono tantissime altre varietà, molto più graziose, con foglie piccole, variegate o di forma particolare. Fatela arrampicare su grigliati che avrete appositamente installato, non direttamente sul muro, perché non la stacchereste più, se non portandovi appresso mezzo intonaco.
Tra i sempreverdi, non avrete difficoltà a trovare una bella "primadonna". E poi ci sono le ortensie, i ciclamini, le begoniette... Un consiglio personale: in queste situazioni, punterei su un'organizzazione molto classica, con pochi tocchi che facciano "atmosfera elegante". Una bella scena si potrebbe realizzare utilizzando, ad esempio, un vaso con una semplice Zantedeschia bianca, sullo sfondo dell'edera. E poi Hosta, Bergenie, Felci, Carex, Luzula...... gli accostamenti di foglie variegate, che portano luce nelle zone più ombrose..... fiori bianchi, che stanno particolarmente bene all'ombra.
A proposito di colori, oltre al bianco, è consigliabile puntare su colori comunque delicati, tinte pastello insomma, accostati in modo armonioso, per evitare l'effetto troppo cupo che i colori più brillanti avrebbero all'ombra. Per migliorare l'effetto, le piante andrebbero messe insieme a formare delle piccole macchie di colore.
I periodi di interesse
Le piante sono creature meravigliose, soprattutto quando hanno la possibilità di esprimere tutto il loro potenziale di bellezza. Ma nello spazio ristretto di un vaso sul balcone o in terrazzo, questo non sempre è possibile. In un giardino ben strutturato, per capirci, una bella rosa sarebbe fantastica sempre, magari accanto a qualche bell'arbusto che le faccia da "spalla" quando lei non è al suo massimo. Anche le foglie ingiallite di un bulbo sfiorito conserverebbero il giusto fascino e contribuirebbero a creare una certa atmosfera.
In un vaso no, purtroppo. La scelta delle piante per i contenitori dovrà tenere conto anche dei "periodi di interesse" di ciascun soggetto, per creare il giusto "mix" e non rischiare di avere un balcone bellissimo in primavera, tristissimo per tutto il resto dell'anno. Sempre a titolo esemplificativo e secondo l’esperienza maturata, ho cercato di raggruppare alcune piante a seconda dei periodi in cui risultano particolarmente attraenti, per i fiori, i frutti/le bacche, il colore del fogliame.....
- Primavera: Clematis, Gelsemium sempervirens, Jasminum nudiflorum, Lonicera, Wisteria (fiori). Rose (fiorissimi).
- Estate: Bouganvillea, Clematis, Ipomea, Jasminum officinalis, Passiflora, Solanum, Bignonia, Mandevilla, Tropaeolum (fiori). Da quanto ho potuto sperimentare, prestazioni straordinarie, nella parte centrale della stagione, fosse anche l’agosto più bollente, sono offerte da alcune varietà di Bignonia, ad es. Pandorea ricasoliana 'Contessa Sara', e dal Plumbago auriculata. La maggior parte delle altre piante, quando il caldo picchia, si riposa.
- Autunno: Rose (ancora fiori), Arbutus unedo e Punica granatum (frutti), Parthenocissus (colore del fogliame) .
- Inverno: Berberis 'Red Jewel', Pyracantha coccinea, Pistacia lentiscus, Photinia, Euonymus europaeus (colore del fogliame, bacche), Skimmia japonica, Viburnum x bodnantense, Viburnum tinus (fiori).
- Bidens ferulifolia (giallo)
- Brachyscome (viola)
- Diascia (rosa)
- Glechoma hederacea (foglie variegate bianco/verde, molto luminose)
- Senecio macroglossus 'Variegatus' (foglie variegate verde/oro, fiori gialli)
- Surfinia (ne fanno di tutti i colori....)
- Tropaeolum (giallo/arancio)
- Pelargonium hederaefolium
- Helichrysum petiolare (belle foglie grigie)
- non mescolate insieme troppe piante diverse, ma evitate pure le scelte monotematiche, che sono un pò monotone e darebbero comunque particolare bellezza al balcone solo in un certo periodo dell'anno, quando la pianta prescelta è al massimo.
- ricordate di scegliere esemplari di dimensioni compatibili con quelle del balcone, anche tenendo conto del loro sviluppo;
- tenete sempre in considerazione la necessità di non sovraccaricare con il peso dei vasi il vostro balcone (la terra pesa molto, soprattutto quando è bagnata). Valutate sempre questo elemento, per evitare rischi e se necessario fatevi dare indicazioni da un esperto.
- i sottovasi: che delirio. Favoriscono con il ristagno dell'acqua il proliferare delle zanzare tigre; le piante, dal canto loro, preferirebbero stare in un vaso sollevato da terra con dei piedini, in modo che l'aria possa circolare anche sotto il foro di drenaggio. A volte, comunque, sono indispensabili, per non innaffiare, con le nostre piante, anche i vicini del piano di sotto. Cercate di non tenerli mai pieni d'acqua, svuotateli spesso o sceglieteli bassi (potete anche farci un buco per evitare che l'acqua superi un certo livello). Dicono che dei fili di rame avvelenino le larve di zanzara; da quanto ho potuto vedere io, non è vero.
- Se siete all'inizio, cominciate con poche piante. Quelle sin qui indicate sono generalmente facili da coltivare, ma è bene partire solo con poche cose, per non rischiare magari delusioni. Il tempo e l'esperienza non mancheranno di aggiungere con insospettabile velocità arte e tecnica alle vostre attitudini giardinicole. Guardatevi anche intorno, per trarre suggerimento dalle piante che i vostri vicini già coltivano con maggior successo. Può essere utile anche un vivaista che sia di fiducia e possa darvi qualche buon consiglio. Sfruttate a questo scopo le esposizioni di piante. Anche i vivai che vendono per corrispondenza spesso danno dei buoni suggerimenti.
- Se non avete molto tempo libero a disposizione, installate un impianto di irrigazione automatico. Potrete realizzarlo facilmente anche da soli, ormai si trovano in vendita nei vivai dei kit già pronti, completi di centralina per la programmazione dei tempi di innaffiatura. Indispensabile, naturalmente, che sul balcone sia presente una presa d'acqua.
- Se in casa ci sono bambini piccoli, è possibile che il tempo da dedicare alle piante sia molto poco. Orientate in questo caso le vostre scelte verso piante in grado di "fare tutto da sole" o quasi, o almeno semplici da sostituire. Fra l'altro, in queste situazioni la selezione dovrà essere molto accorta perché molte piante normalmente coltivate hanno parti che possono essere tossiche se ingerite. E certi bambini tendono a mangiare tutto quello che capita a tiro ed ha un aspetto accattivante (ancora mi ricordo la lingua gonfia che mi restò dopo aver mangiato quella che allora si chiamava "Calla".... ma ero sicura che fosse dolce come lo zucchero!). Man mano che il bambino crescerà, sarà divertente, magari anche con il suo coinvolgimento, riprendere una più intensa attività giardinicola...
- consultare la sezione Un angolo fra i tetti di Roma mostra bene il prima e il dopo dell'allestimento. E il lavoro realizzato è davvero notevole!
- Un balcone poco profondo esposto a sud
- Un terrazzo al sud
- L'autunno sui balconi, con stile
- L'importanza dell'angolo
- Fioriere in legno fai-da-te
- Coltivare le rose in vaso
- Coltivare le minirose in vaso
- Il giardino in terrazza di Maria Acquaria
Le composizioni
Perché rinunciare a realizzare anche nei vasi di un balcone qualche piccola composizione, che richiami alla mente i giardini veri? L'effetto sarà particolarmente gradevole, molto più della semplice piantina lasciata sola sola in mezzo alla cassetta.
Per un buono effetto basterà scegliere uno o più protagonisti (piante che verranno mantenute nel tempo), cui accompagnare delle fioriture stagionali, per esaltare la bellezza delle "primedonne" o compensarne i momenti non proprio felici.
In generale, si potranno scegliere dei soggetti con portamento eretto, da porre al centro o su un lato della composizione, cui accompagnare piante più piccoline, tondeggianti, e altre con portamento ricadente, per ornare anche il bordo del vaso. Basterà scegliere piante di dimensione proporzionata a quella del vaso in cui si vuole realizzare la composizione.
Tra le piante ricadenti adatte allo scopo:
Un'ottima pianta da utilizzare come ricadente, per accompagnare con garbo qualsiasi fioritura, non ha fiori molto attraenti ma graziose foglie rotondeggianti, pelosette, bordate di bianco crema: si tratta del Plectranthus forsteri 'Variegatus', veramente un jolly. Provatelo anche con dei parigini ricadenti rosa o malva: stanno benissimo insieme e le foglie del Plectranthus compensano l'aspetto un pò povero di vegetazione che spesso i parigini in vaso hanno.
Importante è associare piante con esigenze comuni in fatto di esposizione, irrigazioni, terriccio eccetera, e questo per assicurare alla composizione una lunga e bella vita!
Ecco un paio di esempi.
Esempio n°1. Piccole composizioni possono essere realizzate anche nei classici vasi a forma di tronco di cono (diametro di almeno 25 cm.). Ne realizzai una usando un mandarino (Mandarino precoce di Ciaculli), alla cui base era piantata Saponaria ocymoides, ricadente dai graziosissimi fiori rosa. ll mandarino fiorisce in primavera, seguito a ruota dalla sua compagna. Trattare il mandarino a fine inverno contro gli acari, che potrebbero rovinare la fioritura. Tenere in forma con potature gentili, per accorciare i rami che tendono ad allungarsi troppo o si dirigono verso l'interno della chioma. Accorciare e sfoltire in inverno la saponaria. La caratteristica particolare di questo insieme è il profumo del mandarino.
Esempio n°2. In un contenitore a tronco di cono come quello sopra descritto, oppure in una cassetta lunga, si può mettere una Weigelia variegata, che fiorisce in primavera, in compagnia di Viola cornuta e Oxalis. La Weigelia resta decorativa anche quando non è in fiore, grazie al bel fogliame con bordi dorati. Sostiruire la viola con altre fioriture durante l'estate. Troviamo che la Weigelia stia particolarmente bene se accostata a fioriture azzurro - viola. Provatela ad esempio anche insieme a delle campanule.
Fin qui, per le composizioni all'interno di un singolo contenitore ... ma possiamo considerare composizione anche quella effettuata con l'accostamento di più essenze posizionate in vasi differenti. In questo caso, si disporranno i vasi stessi a formare delle "isole" più o meno irregolari (e non delle file o code dritte dritte), per dare naturalezza e ricreare l'effetto di un vero e proprio giardino... come nell'articolo sulle bordure in vaso.
E poi sempre ricordando che agli occhi e nel cuore del giardiniere un angolo minuscolo può contenere mondi interi, si potranno trascorrere intere stagioni su un balcone, ma con stile.
Gli effetti speciali
Uno degli "effetti speciali" più belli che si possano aggiungere ad un qualsiasi giardino (e sì, anche a un terrazzo) è rappresentato sicuramente dal volo delle farfalle.
Vale la pena di organizzare un po' le cose in modo da riprodurre nel nostro spazio verde le condizioni quasi-naturali idonee a favorire la presenza di questi magici fiori volanti, anche a costo di tollerare la presenza di qualche bruco. E già, le farfalle partono dai bruchi: sicuramente, è preferibile evitare che questi rovinino le foglie delle nostre belle rose, o di qualche altra pianta cui tanto teniamo.
Perciò, come prima cosa è opportuno destinare un angolino nascosto a grossi vasi che possano contenere piante dalle foglie tenere, di cui i bruchi si possano nutrire a volontà (per esempio, caprifoglio, verbena, nasturzi, ma anche piante di campagna, come le ortiche di cui i bruchi sembrano proprio essere ghiotti). Certo, meglio ancora se nelle vicinanze di casa vostra c'è un parco o un grande giardino: troveremo già fatta, in pratica, la parte "sporca" di tutto il lavoro ed il successo sarà quasi assicurato.
Sarà meglio prevedere anche delle piante più grandi, arbusti da siepe o piccoli alberelli, che potranno fornire riparo alle crisalidi: da noi si trovano un paio di piccole magnolie, viburni, osmanthus e corbezzoli. Ci danno una mano alcuni grossi pini condominiali.
E finalmente, i fiori: quelli più ricchi di nettare attireranno a profusione farfalle di vario tipo. Tra le piante che sembrano avere maggiore successo sotto questo punto di vista, il primo posto tocca sicuramente alla Buddleja. Piace moltissimo anche la Lantana, in tutte le sue colorazioni (quella rosa è tra le più carine anche secondo noi che non siamo farfalle), e la Polygala. La fioritura della Duranta repens è stata accompagnata dalle visite di un bellissimo Podalirio (Iphiclides podalirius) che sembra stia diventando sempre più raro.
Le piante aromatiche, come i timi, le piccole mente e le piante di Nepeta sembrano invece graditissime a piccole farfalline, Lysandra bellargus: purtroppo non siamo riusciti a fotografarle a dovere, ma le ali aperte di queste farfalle assumono nel maschio, anche grazie all'effetto della luce, un magnifico colore turchese. Nella femmina invece l'interno delle ali è marroncino. Esternamente, le ali presentano delle macchioline nere ed arancio ed hanno tutto intorno come una morbida frangia. Per non parlare delle onnipresenti cavolaie, che caracollano come impazzite da tutte le parti.
Successo notevole anche per l'Alisso; Lathyrus odoratus, Astri, Lillà, Rudbeckia, Lavande, Echinacea e tante altre fioriture amplieranno il menù.
Bisognerà in generale fare attenzione ad avere delle fioriture sempre presenti ed abbondanti, in macchie di colore che non possano sfuggire all'attenzione della farfalla più distratta (ci vuole un effetto-prato: la singola pianticina in un piccolo vaso non verrebbe presa in molta considerazione). Insomma, dovremmo poter sempre "offrire" qualcosa di gradito alle nostre ospiti, che in questo modo torneranno a trovarci più volentieri.
Da ricordare che le farfalle faranno visita alla nostra casa solo a patto che trovino sole a volontà, e magari qualche luogo caldo in cui riposare: in natura, le farfalle sostano spesso sui sassi scaldati dal sole. Un punto d'acqua completerebbe il tutto. Ma è meglio evitare quest'ultimo optional, se non altro fino a che non sarà esaurita l'emergenza zanzara-tigre.
Fondamentale evitare l'uso di qualsiasi pesticida. Non cercare di toccare le farfalle, che si spaventerebbero e non tornerebbero più... Rinunciare a tutto ciò se non si tollera la presenza dei bruchi.
Raccomandazioni strategiche
L'ultima parola
Infine sono certamente da ricordare i suggerimenti dati da alcuni di noi in un vecchio, vecchio post del vecchio forum…. E difficilmente questa discussione potrebbe essere conclusa con parole più sagge di quelle di Ritaf, tratte proprio da quel post...
Domande e risposte
sei sicuro ?
perché mo' ti piglia che vuoi un terrazzo pieno di piante?
ma le annaffierai tutte le mattine senza far andare acqua a quella di sotto?
lo sai che ti devi svegliare prima?
e quando parti chi bagna?
l'irrigazione automatica? lo sai che sarai pieno di tubi e tubetti che non devi far spostare ne' rompere e che si otturano?
lo sai che la pila si scaricherà raramente, ma sicuramente in tua assenza?
lo sai che devi programmare la centralina?
lo sai che se si programma dopo qualche anno e non trovi più le istruzioni passerai ore a fare prove?
sicuro che ti va di scopare tutte quelle foglie?
lo sai che se si attappa lo scarico quella di sotto di allaga?
lo sai che le piante si ammalano?
lo sai che muoiono?
lo sai che attirano insetti?
lo sai che attirano gli uccelli?
lo sai che devi concimare, svasare e rinvasare, potare, contenere, mettere graticci, tutori, parasole, coprire per il freddo, spostare e rispostare..........insomma faticare?
lo sai che i vasi pesano e potresti trovarti da quella di sotto?
lo sai che qualsiasi infiltrazione d'acqua capiterà a tutto l'intero piano di sotto ti diranno che la colpa è delle tue piante?
lo sai che più piante avrai e più ne vorrai?
ma ce li hai i soldi?
lo sai che non finirai mai e starai sempre a cambiare?
lo sai che spesso i risultati sono schifosi?
lo sai che neve e grandine che ti hanno sempre divertito molto ora di faranno tremare?
Insomma, se dopo tutte ste domande si ha ancora l'esigenza di avere un terrazzo pieno di piante, si può cominciare a pensare a come farlo...."
Grazie di cuore a Ely per i suggerimenti, le dritte, i contributi e le ricerche sul forum, per non parlare della pazienza e disponibilità dimostrate.




















