Dieci cose che ho imparato in giardino: consigli pratici per giardinieri inesperti
di eloelo
Premetto che di base io non ho una vasta cultura giardinicola: non faccio il giardiniere teorico, ho pochi libri di consultazione, so a malapena chi sia Russel Page e Sissinghurst per me può anche essere in Australia.
Quattro anni fa ho comprato una casa con il giardino, e mi sono trasformata da serial killer di lavande (ne ho uccise sette prima di vederne fiorire una) in una giardiniera (sott'aceto) non dico provetta ma almeno dignitosa.
Come ho fatto? Non è difficile, ho chiesto informazioni, ho sbagliato molto, ed ho imparato dai miei errori. Quindi vi faccio un compendio dei miei errori così voi non li ripeterete!
1: Decidere il da farsi.
Tanto per cominciare avete comprato casa, avete scelto il giardino dei vostri sogni e vi siete fatti un quadro grandioso sull’uso che ne farete. Bravissimi! Però ora fermatevi un attimo e pensateci molto molto bene. Che cosa volete davvero dal vostro giardino? Volete mangiare fuori? Volete prenderci il sole? Volete recidere fiori per il vaso dell’ingresso? Volete raccogliere l'insalata? Si può far tutto, purché si decida prima e si abbia un'idea chiara del passare delle stagioni nel proprio giardino.
Io misi una camelia in un angolo all’ombra, solo per scoprire che d'estate quell'angolo prendeva il sole dalle 15 in poi…. Volevo l'orto e quindi piantai un filare di piselli, solo per scoprire che non avevo il tempo di innaffiarli ed il raccolto totale fu di ben… mezzo bicchiere! Ci sono voluti due anni di piccole variazioni per fare scelte definitive: magari avrei potuto semplicemente pensarci prima.
2: Comprare un buon libro.
Se non sapete nulla di giardini e non distinguete una rosa da un asparago comprate un libro. Prendete un libro pratico: con consigli semplici, descrizioni comprensibili, e tante tante tante foto. È del tutto inutile partire da testi mirabolanti tipo: "L'alba dell'ipomea nascente", o "La vita segreta delle buddleye", specie se non avete idea di che cosa sia una buddleya o un'ipomea.
Ai principianti servono testi per principianti. Devono spiegare come rinvasare, come e quando innaffiare, che cosa è una talea, come si usa una zappa, e che terriccio usare. Sapere quanti tipi di Hidrangea ci siano è inutile se non si sa che vuole molta acqua, e che sta meglio all'ombra. Io ho iniziato con un libro che si chiama 100 tipi di rose... capite quanto un titolo del genere possa essere utile per progettare l'impianto di irrigazione….
3: Fatevi i conti in tasca.
Un giardino richiede tempo, manutenzione e soldi: fatevi due conti e pensate al vostro stile di vita, a quanto tempo avete a disposizione, e quanti soldi. Se avete ampia disponibilità economica e oraria farete ragionamenti diversi da chi ha solo mezz'ora a settimana e pochi spiccioli. Ma anche in questo caso potrete ottenere risultati brillanti.
Ad esempio: già la scelta di una rosa è un'operazione che richiede riflessione. Alcune sono difficili da manutenere: necessitano di potature, cure ed esposizioni particolari, e sono facilmente soggette a muffe e rogne varie.
Avete a disposizione solo un'ora di tempo e solo un euro di budget? Allora scegliete una rosa sana e robusta che non teme nulla. Esistono centinaia di varietà "di bocca buona", che vi daranno grandi soddisfazioni con poca spesa. Avete a disposizione dieci ore e dieci euro? Potete scegliere la rosa più rara, e magari tignosa, e potete spendere soldi in solfati rameici, disinfettanti e altre medicine.
Cercate di fare acquisti oculati: si trovano ottime rose a 10 euro, e pessime a 25; la stessa pianta può variare di parecchio se la si prende al supermercato o da un vivaista serio. Il rischio di spendere 20 euro per una pianta che si trova a 4 è molto alto, e nel giardinaggio le fregature sono frequenti. Non c'è scritto da nessuna parte che le piante più care siano anche le più sane.
4: Abituatevi agli intrusi
In giardino ci sono gli insetti. E non ci si può far nulla. Se scappate di fronte alle vespe, e le coccinelle vi sembrano pericolosi mostri alati, sappiate che in giardino c'è anche di peggio. Vi possono capitare cavallette, lumache, scarafaggetti di varie dimensioni, vermi, lombrichi e altri animali striscianti.
Comprate un buon paio di guanti, e sperate di sopravvivere al primo incontro con una cetonia. Io ho imparato che ci sono un sacco di modi per convincere una cavalletta a saltellare lontano da me, ma ho ancora delle difficoltà con le limacce… quelle continuano a farmi schifo.
5: Non credete alla zia.
Appena comprate un giardino sarete subissati di regali di dubbio gusto e utilità. La scusa "è per il tuo giardino" farà sì che amici e parenti vi omaggino di tutta una serie di regali inutili o dannosi. Il criterio di scelta sarà il loro concetto di giardino, non necessariamente il vostro.
Fate presente da subito che non vi serve aiuto. Soprattutto del loro aiuto. Il rischio è di vedersi recapitare nell'ordine: una gardenia, per giardino argilloso in pieno sole; una palma nana per il giardino inglese e una panchina in ghisa bianca per il giardino moderno.
Stendo un velo su nanetti e raganelle fotovoltaiche, putti improbabili, e altre amenità. E quando vostra zia vi regalerà la pianta all'ultima moda che non avreste comprato nemmeno sotto tortura dicendovi serenamente "l'ho presa così.. poi vedi tu se ti piace": NON CREDETELE. Se la fate morire si offenderà a morte. E voi vi sentirete dei vermi.
6: Abbiate pazienza.
Se avete visto la Clair Matin di Maurizio e avete pensato la voglio anche io!, sappiate che è una rosa che ha 30 anni. E per averla uguale c’è solo una cosa da fare: aspettare 30 anni.
Il giardino ha i suoi tempi, e l'unica cosa da fare è aspettarli. Certo il concime aiuta, l'esposizione ed il terreno possono migliorare, ma non c’è nulla che aiuti a far scorrere il tempo.
Se quest'anno avete potato male l'ortensia, non saranno i vostri sguardi languidi a convincerla a fiorire! Aspettate il prossimo anno e tenete le forbici chiuse. Se una pianta non dà segni evidenti di disagio, non spostatela solo perché non cresce. L'unica cosa che si ottiene spostando le piante in continuazione è che ci mettaranno il triplo del tempo a fare quello che volete da loro. Per esempio in due anni io ho spostato la Pascali cinque volte: secondo voi é cresciuta molto?
7: Comprate attrezzi di buon livello.
Ho comprato una vanga con pala in alluminio. L'ho pagata 6 euro. Si è piegata al primo tentativo di usarla per scalzare una rosa. Il consiglio è questo: non risparmiate sugli attrezzi: scegliete delle buone forbici per potare, ottime zappe e discreti secchi. Li userete a lungo, quindi è bene che siano solidi, con lame che non arrugginiscano alla prima pioggia e non si rompano alla prima spinta. Lo stesso discorso vale anche per gli attrezzi "meccanici" come tosaerba, tagliasiepe etc.:prendeteli proporzionati alle vostre forze, e alle dimensioni del vostro giardino.
8: L'acqua, questa sconosciuta.
Se avete un giardino e vi serve un tubo di irrigazione non fate come me: io ho comprato un tubo di 15 metri, mentre il giardino è lungo 18. Ogni volta cerco di innaffiare i tre metri mancanti usando la Sacra Tecnica "da grande farò il pompiere". Di solito finisce che ho le mani fradice, ho sprecato un sacco di acqua ed ho innaffiato solo il 20% di quanto dovuto.
Anche un impianto d'irrigazione (per quanto fai da te) è un buon investimento, specie se si lavora e non si ha tempo per stare dietro a tutto. È buona norma fare un progetto serio dell'impianto, per evitare di fare come me: ho scavato avvitato, richiuso, rimesso il prato, collegato, fatto partire e…. non funziona! Ho sbagliato la dimensione del tubo principale, per cui non porta abbastanza acqua. Morale della favola: dovrò rifare quasi tutto.
9: Non mentitevi.
Quando progettate, pensate o sognate il vostro giardino fatelo con il cuore, ma anche con un pò di testa. Se avete quattro figli in età scolare potete anche sognare di avere l'angolino inglese con la delicatissima rarità botanica, ma magari è meglio prevedere un pezzetto di prato calpestabile su cui si possa giocare senza far danni.
Far convivere il giardino Zen di sabbia ben pettinata con tre gatti non è una delle cose più semplici di questa terra. Il prato delicatissimo, con erba pregiata non calpestabile se non da piedi ultraterreni non è compatibile con un alano, o con un cane amante delle buche in genere.
Allora cosa si deve fare? Non si rinuncia ma ci si adatta. Progettate il vostro giardino tenendo conto di chi lo vive oltre a voi.
10: Non demoralizzatevi.
Ricordate che le piante fanno sempre come vogliono. Se decidete che devono crescere verso destra sarà l'unico lato da cui non cresceranno; se le volete alte e strette, saranno larghe e basse; se le volete rigogliose, vi faranno vedere i sorci verdi per almeno due anni. Chiariamoci, non tutte. Ci saranno sempre i “mai più senza” a tirarvi su il morale: il semino su cui non contavate, l'edera comprata al supermercato, il crisantemo riciclato a fine novembre, per conquistarvi fioriranno sempre rigogliosi senza chiedervi niente in cambio.
Il consiglio è: prendetela un po' come viene. Prima o poi comincerete ad adattarvi e a capire come fare a convincere le piante a fare quello che volete voi. Ma ci vorrà un po' di tempo. Intanto non demoralizzatevi.
Questi sono semplici consigli per evitarvi gli errori che ho fatto io. In generale il novello giardiniere fa un certo numero di errori, e io sono sicura che anche voi ne farete altrettanti, ma almeno potete evitare di fare anche i miei!
Il mio giardino continua a mutare anno dopo anno, e l'unica cosa che non ho cambiato quest'anno è il progetto di massima. Per il resto le piante vanno e vengono: ho comprato piante che poi ho regalato perché non c'entravano niente con il giardino e altre non sono sopravvissute due settimane. Ho comprato sistemi di irrigazione che non userò mai ed ho sprecato un sacco di soldi. Insomma: non fate come me.



Nuccia, 28 giugno 2007:
Ebbene si, hai descritto tutto alla perfezione ,anzi io potrei aggiungere la mia testardaggine che nel giardinaggio guasta a volte. Prima di agire pensare, sara’ la mia nuova regola… Grazie da una principiante che con il vostro aiuto ha conosciuto l’ipomea la Buddleya e tanto altro. Nuccia
Alpnu, 28 giugno 2007:
IMPAGABILEEEE!!!! :-)))) Ed utilissimo!!!
BRAVA!!!
pallina, 28 giugno 2007:
Straordianaria Elo, era l’articolo che mancava!
koki2004, 29 giugno 2007:
Ci risiamo, mi toccherà farmi il portatile e metterlo tra i giornali in una delle poche stanze dove si riesce a stare tranquilli!
Grazie Elo.
emaymon, 29 giugno 2007:
Bellissimo…. scrivi ancora, per favore!!
Federica, 30 giugno 2007:
Grazie!
Devo iniziare a progettare il mio nuovo giardino e i tuoi consigli saranno sicuramente preziosissimi!!! Mi hai già tirato su di morale, grazie!!!!!!!!!
Polarsun, 30 giugno 2007:
mitico articolo Eloelo bravissima!
ddt55, 1 luglio 2007:
Il tuo decalogo è straordinario !!!!!!
I tuoi racconti sono avvincenti; ècome leggere un romanzo a puntate e ti confesso che vorrei trovarne uno ogni settimana !
Se avessi tempo e se fossimo vicine ti darei una mano perchè il tuo lavoro ed il tuo impegno mi fanno tenerezza . Avanti così !
elisabetta, 3 luglio 2007:
Bellissimo elo, utile ma soprattutto ironico!
Nadia, 3 luglio 2007:
Grazie, Elo. Di cuore. Proprio in questo periodo stanno saltando all’occhio tutti gli errori che ho fatto…quindi…..ci voleva questo articolo!
tatablues, 4 luglio 2007:
gia’ ti adoro !
hai visto mai che riesca a trovare qualcuno che mi aiuti a sgominare la “banda del bruco” che divora tutte le insalate e pomodori ?
tata
Melissa, 8 luglio 2007:
Complimenti! tutto e’ giusto e utile. Voglio solo aggiungere che le rose non vogliono tantissimi anni per diventare grandi e rigogliose. Se una rosa si trova bene, nel giro di tre anni sara’ una pianta di tutto rispetto. La ‘Clair Matin’ di Maurizio forse ha trent’anni, ma non ha voluto tutti quegli anni per raggiungere le sue attuali dimensioni.
MelissaP
laura, 16 luglio 2007:
compro e leggo 3 riviste di giardinaggio al mese da tre anni. Fra un pò sarò pronta a mettere le mani sul mio giardino, ma so già che farò tutti gli errori allegramente descritti. Siamo tutti sulla stessa barca.
Bee, 20 luglio 2007:
Bello! Lo avessi avuto ‘sto decalogo quando ho cominciato! In dieci anni da giardinauta sono riuscita a fare tutti questi errori, e anche qualcuno di più! Anzi, eccoli qui:
11: Occhio alla visione disneyana
Ora, vado matta da sempre per la banda Disney, ma se ho voluto un giardino che non sembrasse una succursale del deserto del Gobi, ho dovuto lasciar perdere l’idea che tutte le bestie, bestiole e bestiacce che lo popolavano fossero comunque per il meglio (della serie, se non toglievo di mezzo quante più limacce possibile, avrei avuto una stupenda piantagione di steli senza foglie, tipo bastoncini infilati nel terreno). Proprio con le limacce, poi, i disneyani che scrivono sui giornali si sfogano a suggerire amenità: abbiamo provato a tenerle lontane con la cenere, ma quelle andavano semplicemente a mangiare più in là, e dopo la prima pioggia tornavano al loro posto; con la birra mi sono rifiutata di provarci perchè, quando ti ritrovi con un secchio di lumache ubriache, che fai? Le porti agli Alcolisti anonimi?
Un bello spirito, in uno degli ultimi numeri di Giardinaggio, suggeriva di tenerle lontane con il sale…
Quindi, se ho voluto tenere il livello lumachesco entro limiti accettabili, ho dovuto usare il veleno (sì, l’unica lumaca buona è una lumaca morta ;o) E questo vale per molte altre schifezze.
12: Attenzione ai falsi profeti
Quando abbiamo cominciato a progettare il giardino, essendo completamente inesperti, abbiamo avuto la pensata di rivolgerci ad un vivaista-progettista, ignari dei rischi cui andavamo incontro. Sì, perchè in fatto di giardini è facilissimo trovare gente che si è svegliata una mattina e ha deciso, invece di limitarsi a coltivare e vendere piante, di improvvisarsi progettista… come pure gente che è assai esperta in progettazione di spazi, ma che di piante non capisce un accidente. Noi siamo incappati in un esemplare di questa seconda categoria, che ci ha serenamente proposto di mettere un gelso in una zona infestata dal bruco americano, e che voleva mettere tre diconsi tre querce in una quindicina di metri quadri… e in una zona in cui le querce sono così infestate di mal bianco che si fa fatica a vedere il colore delle foglie…
Credo che la cosa migliore, se si vuol affidarsi ad un progettista, sia di farsi comunque una anche piccola conoscenza di base, e poi “testarlo” proponendogli qualcosa di improbabile e costoso da realizzare, se vi dice “Guardi che non sarebbe il caso..” potete cominciare a fidarvi, se invece vi dice “Certo, non c’è problema” è meglio cambiar aria…
mara, 29 luglio 2007:
tutto VERISSIMO. BRAVA!!!!!!!!!!!!!!!!
Maria Rita, 1 settembre 2007:
Sante parole! Mi associo a Mara
elowyn, 1 settembre 2007:
decalogo molto utile, elo…ottimo lavoro! anch’io non mi posso di certo definire esperta sull’argomento, ma ho avuto la fortuna di avere dei nonni e un padre con la vera cultura antica delle piante e della terra che mi hanno trasmesso una profonda passione per l’agricoltura e le piante in generale (eredita’ impagabile!)...ma dopo tanti anni di tentativi ed errori, sono ancora qui con mille dubbi che sto pian piano risolvendo…l’unica soluzione e’ l’esperienza,la pazienza,la tenacia e il tempo!!! questo e’ il mio consiglio…elowyn
Antonio Padoan, 4 ottobre 2007:
Il mio intervento non si riferisce al decalogo….
Si riferisce al commento n. 14 e soprattutto alle frasi…
Quindi, se ho voluto tenere il livello lumachesco entro limiti accettabili, ho dovuto usare il veleno (sì, l’unica lumaca buona è una lumaca morta ;o) E questo vale per molte altre schifezze.
Ma nessuno si è indignato o preso le distanze da questa affermazione…. ma stiamo scherzando… giudicare schifezze tutto quello che non vogliamo…. La migliore lumaca è quella morta….è un’affermazione che mi lascia stupito e basito.
Non so che dire… l’unico consigno è quello di vivere in un mondo pienod id detersivi, di deodoranti e veleni di tutti i tipi.
Bisogna aprire gli occhi e ascoltare il proprio cuore, non avveleniamo la natura facendo il giardinaggio, ci sono tremila sistemi diversi poer cacciare le lumache se non si vogliono…. Mio Dio oggi e ancora San Francesco che “parlava agli animali”... Parliamo con la natura, con gli alberi con le farfalle, agli orsi (vi rendete conto che li hanno avvelenati come … le lumache), ma anche e da oggi soprattutto con le lumache….
Non distruggiamo quello che ci dà fastidio ma cerchiamo di integrarlo o di scaggiarlo con accorgimenti del tutto naturali…. e soprattutto ribelliamoci quando una persona fa delle affermazioni del genere.
Forza lumache
marilina, 24 ottobre 2007:
ho letto oggi il tuo scritto perchè è da poco che sono dei vostri! Sante parole… mi consolo! Io ho iniziato da poco ma il giardino che c’è nella casa che ho acquistato è lì da 50 anni. Pur essendo un giardino molto piccolo non mi sembra un giardino che sia stato amato, men che meno pensato: è tutto un insieme di piante scompagnate. Ogni pianta, ogni pietra sembra essere lì per far dispetto o danno alle altre. Avrò molto da pensare e lavorarci. Ho già sdradicato il prato all’inglese molto più simile ad una prateria e dovrò vedere come fare per spostare alcune piante e grossi massi posti a mo di sculture!?!? forse era solo per non lasciare spazi vuoti sono orribili.
Comunque io non amo i giardini perfettini: il mio vicino ne ha uno così tutto tirato a perfezzione colori piante erba, forse anche i profumi sono stati studiati, combinati, ammesso che ce ne siano. I suoi alberi spilungoni mi invadono si prendono il mio sole, anche la mia acqua perchè le radici sbucano nel mio poco spazio. Lui non tocca un filo d’erba viene sempre il giardiniere!!!! Io ho scoperto la gioia di infilare le mani tra la terra non mi piacciono i guanti anche se le mie mani non la pensano allo stesso modo! La soddisfazione più grande me la prendo lottando con le erbacce. Sdradicare un’erbaccia è vincere una piccola battaglia, ma io intendo vincere la guerra! sarà difficile ma ho la testa dura.
Il mio sogno? Un giardino stracarico di piante, vasi di coccio,rose da ogni parte, uno di quei vecchi giardini che sembrano un vecchio vivaio in semi-abbandono, dove quando ti siedi pensi che quello potrebbe essere il luogo più rilassante della terra e magari ti addormenti cullata dal canto degli uccellini, stordita dal profumo dei fiori.
Se qualcuno conosce un piccolo giardino di questo genere vi prego di inviarmi qualche foto ho bisogno di aiuto!
simonetta, 30 novembre 2007:
brava! peccato che non l’ho letto prima, anch’io questi errori li ho fatti quasi tutti… però sbagliando si impara, no?
ora almeno sulle cose che indichi nel tuo decalogo (piante giuste al posto giusto, attrezzi, irrigazione, stile del giardino) ne so a pacchi e sbagliare di persona (e vedere le conseguenze) mi è stato utile a capire davvero come fare.
comunque grazie, facci sapere come procede.
Laura, 6 dicembre 2007:
Sono una appassionata di giardinaggio . Mi rilasso con le piante . Ma faccio molti errori . non ho ancora letto questi libri ma leggo molto riviste di fiori . Grazie ciao
wigglywoo, 10 marzo 2008:
caspita che pezzo di terra deprimente..sembra il mio..compresi i 15 metri di tubo che nel mio giardino sono ridicoli.spero di poterti dare pure io un consiglio.elimina schemi da manuale e accostamenti che non fanno parte della tua natura..e fai un giardino che somigli a te….sara sicuramente allegro, spigliato, ironico,e pieno di vita. è quello che faccio nel mio..e funziona,
patrizia, 13 aprile 2008:
Articolo consigliato da una amica perchè ho appena preso casa da ristrutturare con piccolo giardino. Splendido… mi scriverò il decalogo e saranno i miei 10 comandamenti grazie eloelo
geogreen, 21 aprile 2008:
Intanto un caloroso saluto a tutti e se mi è concesso, vorrei spezzare una lancia a favore dei progettisti (seri) dei ns. amati giardini ed alla quale categoria cerco di appartenere. Per quello che posso aver appreso in circa 15 anni di professione e realizzazioni (senza la quale non si ha un vero contatto con la natura ma soprattutto non si tiene conto di come, mai come in natura, le cose poco pratiche sono destinate al fallimento) non è dalla grandezza del giardino o dal numero di piante o dalla perfezione che si “vede” un bel giardino, ma dalla sua proporzione (piante giuste al posto giusto: le acidofile in pieno sole e con terreno magari argilloso, probabilmente non rientrano in questo caso, esemplari arborei di prima grandezza nel giardinetto da villa a schiera prima o poi ci faranno scrivere dall’amministratore.. ) ed armonia (ogni abitante del ns piccolo sogno ha bisogno dei suoi spazi, della suo rapportarsi in maniera equilibrata con gli altri elementi..). Insomma il ns. spazio verde grande o piccolo che sia, deve essere come un vestito su misura che prima è misurato/pensato (e qui sono d’accordissimo con Eloelo nel farsi prima un serio esame di coscenza..) e poi, solo alla fine, indossato..
ps. ah, qualcuno in cina una volta ha scritto che, per far felice un uomo tutta la vita bisognerebbe regalargli un giardino.. :)
natalia, 21 aprile 2008:
i professionisti del giardinaggio progettano i gli spazi verdi certamente con competenza,e costriscono dei giardini moltoequilibrati,nei miei paraggi ce ne sono. comunque passano gli anni e sono sempre uguali. ,gli arbusti e le piante crscono ma sono sempre quelle,con le aiuole ordinate i praticelli inglesi. quasto tipo di giardino non da’ piu’ tanto lavoro.,le erbacce non crescono ci sono 10 cm di corteccia ,l ‘unica incombenza è tenere sotto controllo qualche erbaccia nrl prato. tutto questo èmolto pratico e su certi aspetti è anche desiderabile. tuttavia a me piace avere un giardino in movimento ., al posto del prato inglese preferisco il giardino all’ inglese . comunque riferendomi al paragrafo 12 cioè ai falsi profeti, ci sono ultimamente giardinieri dell ‘ultima ora che fanno anche danni, nel mese di febbraio ho visto potata molto bassa una forsizia,una callicarpa con tutte le bacche ,anche la cherria ha fatto la stessa fine, tanto poi ccrescono,questa è la mentalita’ di una volta ., a primavera potare basso .questi certamente non sono giardinieri ma persone che non conoscono le piante ciao natalia
natalia, 24 aprile 2008:
ci sono tantissime persone che non vogliono capire la differenza tra una rosa antica e una moderna,e mi fanno notare perchè non ho potato basso quella rosa.mia cugina amante delle rose soprattutto delle antiche per la forma ed il profumo ha avuto le gradita sorpresa dal marito il quale si diletta nell’arte dell’innesto.,ha tagliato a 20 cm da terra la bella rosa carica di boccioli,per fare su di essa innesti per approssimazione di una rosa qualsiasi . se fosse toccato a me gli avrei dato una multa salata.,dalle mie rose bisogna stare alla larga ,l ‘unico evento che mi frega è la grandine ciao natalia
geogreen, 21 maggio 2008:
Ahimè cara Natalia (mi sia permesso l’ardire..), quanta verità c‘è nei tuoi ed altrui commenti sui “falsi profeti”. Ormai è un continuo fiorire di pseudo-giardinieri (sembra di essere su una soap, della serie “siamo tutti giardinieri” :)…persone che nel giro di qualche mese di pratica presso aziende varie, decidono che ormai ne sanno abbastanza (sic!) e si lanciano in questo lavoro, pensando come possa essere semplice trarre facile profitto…ed io, una semplice domandina me la pongo sempre, ma se per essere abilitati alla professione di idraulico, elettricista, etc,, bisogna aver seguito un apprendistato di alcuni anni (2 se non ricordo male), perchè non prevederlo anche per chi si dedicherà a questa bellissima professione? Naturalmente, se manca la passione, il tirocinio non servirà a nulla , ma almeno si avrebbe un minimo dii professionalità ed aggiungerei anche CREDIBILITA’ per l’intera categoria! Attendo commenti (anche dai moderatori) e buon giardinaggio a tutti :)
simone, 25 maggio 2008:
complimenti, scrivi in maniera fantastica, e ottimi consigli, ma come sempre, sbattere la testa vale più di cento buoni consigli.
grazia, 27 maggio 2008:
Ottimi consigli da tutti, anch’io ho avuto a che fare con un giardiniere.
Circa 3 anni fa ho comprato una casa con giardino e mi sono affidata a lui, persona esperta e consigliata da amici. Tutto bene x ila semina del prato e l’impianto di alcune rose, ma nel piccolo pezzetto di terra di circa 4-5mq. davanti a casa è riuscito a piantare: 3 rosmarini striscianti, 4 lavanda, 3 origano, 3 timo, 4 abelie, 8 ortensie, 1 ceanotus, 4 eunomius, 1 melissa, 1 melograno nano, 3 pieris, 1 acero giapponese, 1 phlox e 1 erbetta tappezzante di cui non so il nome.
Adesso nonostante continui a tagliare e potare è diventato una giungla. Perciò il mio consiglio è che dovendo ricorrere a persone esperte è sempre meglio mettere poche piante, meglio aggiungere ogni anno qualche piantina piuttosto che ritrovarsi dopo qualche anno con una vera e propria foresta! Grazie a tutti degli ottimi suggerimenti.
natalia, 29 maggio 2008:
per chi è amante soprattutto di rose ,maggio è il mese che piu’ di altri periodi ci appaga nel vedere e odorare le nostre amate., le curiamo come fossero nostre creature., se sono belle sane e magari un po’ particolari le facciamo ammirare odorare , spieghiamo il genere .,alla fine pensano di poter raccogliere fasci di rose da mettere in vaso nel proprio salotto., e vedo al mio dissenso una sensazione di stupidita’ nelle persone , . dopo tante cure dovrei spogliare le mie piante per il loro salotto ., voi che fareste ‘’ ciao natalia
geogreen, 29 maggio 2008:
Scusate, ma il corretto “sesto d’impianto” fra le varie essenze, è una pratica caduta in disuso?!
Ps. E complimenti all’estroso giardiniere di Grazia, che ha saputo mescolare aromatiche ed acidofile… :o
Ps. del Ps. Le rose recise da vaso, le vendono i fioristi ;)
Lorenzo Salsi, 7 luglio 2008:
Sono giardiniere in un Giardino Storico di Firenze ,esercito da 15 anni,
mi complimento per il decalogo ,puntuale e pure simpatico,intelligente .
Il n.s. ambiente professionale e’ pieno di ciarlatani e squali il cui unico scopo e` quello di alleggerire i portafogli dei clienti; se chiamate qualcuno per farvi fare il giardino ,non limitatevi a una ditta ,fatevi fare 3 preventivi da ditte diverse,sarete piu` sicuri.
Se fate da soli ,in assoluto,la pazienza e` la prima arma per avere risultati che diano un minimo di soddisfazione,piante piccole di eta`che danno maggiori garanzie di attecchimento e coltivazione.
Ho,con i miei colleghi,restaurato un giardino all’italiana di 3,5 ettari dei
primi del ’900,ci siamo arrabbiati ,abbiamo riso,ci siamo spaccati la schiena,ma seminato il prato dopo una settimana,quando ha cominciato a venir fuori……ci siamo commossi,erano solo 900 mq, cosi` e` stato per tutto il resto del giardino.
Ultimo consiglino: tenete un quaderno dove annotate i lavori fatti….
e` molto utile,anche per gli anni a venire.
Buon giardinaggio a tutti .
concetta, 23 agosto 2008:
complimenti, è utilissimo avere tanti consigli.