Giardini nell'Isola d'Elba

di Luca Inzaina

È un volume veramente ben fatto, ricco di immagini, cenni storici, aneddoti, schede. Intrigante, come sempre, la prefazione di Ippolito Pizzetti.

Il prezzo non è irrisorio (19,50, mi pare, ma era sul cellophane che ho gettato) ma è un prezzo che chi, come me, ha un legame particolare con l'Elba paga volentieri, soprattutto come gratificazione al lavoro ben svolto dalle autrici.

"L'Elba, oggi, è quasi tutta un giardino. Macchia mediterranea spontanea, libera o potata ad arte dove interviene la mano dell'uomo, boschi di lecci e corbezzoli, grandi pini domestici, palme cipressi e piante ornamentali nelle strade, nelle aiole, nei giardini, negli alberghi, piante grasse nei vasi e negli orci. Ma non è sempre stato così. C'è stata un'Elba brulla, disboscata, fumante di fuochi da miniera. Poi c'è stata un'Elba agricola, ricca di terrazzamenti e di vigneti; e l'Elba dei giardini di acclimatazione, e nel Novecento, subito dopo il dopoguerra, l'Elba delle ville del primo turismo italiano e straniero, che spiccavano in mezzo alla macchia bassa che si ricostituiva dopo il disboscamento. A poco a poco le ville sono "sparite", immerse in un verde sempre più fitto, e oggi i veri e propri giardini sono diffcilmente distinguibili dal resto della vegetazione.
Uno dei criteri seguiti in questa ricerca dei giardini elbani è stato quello di individuare nel paesaggio una traccia diversa, un'emergenza, un albero svettante, un verde dissonante rispetto alla tonalità generale del paesaggio: ma non sempre questo è risultato utile. Alcuni giardini infatti sanno approfittare della vegetazione spontanea che li circonda per non avere confini. Questo libro descrive la maggior parte dei più interessanti giardini dell'isola, senza ambire di trattare sistematicamente la storia del giardino elbano.
Ma esiste un giardino "elbano"? Abbiamo individuato quattro categorie. C'è un giardino di fiori, con una palma di fronte a casa. C'è il giardino cintato da un alto muro, quasi sempre un giardino-agrumeto, a volte vicino al mare e di grandi dimensioni. Poi quello che si potrebbe chiamare il giardino "all'italiana", con siepi topiate e geometrie, riproposte nelle prime case di villeggiatura con la variante tutta specifica del giardino di acclimatazione. E infine c'è il giardino delle nuova ville, del più recente turismo benestante, variamente disegnato."

Giardini nell'Isola d'Elba
di Maria Pia Cunico e Paola Muscari, con fotografie di Antonello Marchese e collaborazione di Alessandra Contiero
Leo S. Olschki Editore, 2007

3 gennaio 2008 in

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