Ena Harkness

Creata da Albert Norman nel 1946 per essere un miglioramento di ‘Crimson Glory’ (fiori più grandi, colore più brillante e duraturo), questo ibrido di Tea spande il suo profumo intenso, dolce e fruttato, per tutto il giardino. Di sviluppo contenuto (tra i 60 e gli 80 cm), questa rosa dà il suo meglio nei periodi umidi e non intensamente soleggiati.
Veilchenblau

Mai nome fu più appropriato, per una pianta: ‘Veilchenblau’ significa infatti, semplicemente, blu-violetto in tedesco. E la prima volta che la vidi dubitai persino che fosse una rosa, a causa del suo colore, finchè non le fui vicino. Difficile dimenticare lo spettacolo del muro giallo della villa veneta che contrastava con la cascata di fiori viola nel sole di quella mattina di maggio!
Lavender Lassie
'Lavender Lassie' significa letteralmente "ragazzina scozzese color lavanda", un nome che suonerebbe comico in una lingua come l'Italiano, che non ama la sintesi anglofona. Se ancora non l'avete e siete indecisi se farla vostra o no, siete avvertiti: non fatevi ingannare dal suo nome, che potrebbe indurvi a pensare di essere di fronte ad una delle tanto celebrate rose blu: 'Lavender Lassie' è decisamente più rosa che lavanda.
Detto questo sembrerebbe che ogni motivo per coltivarla sia svanito di botto. Non è vero: 'Lavender Lassie' è una rosa poco coltivata in Italia, a scapito di altre rose più "azzurre", o di altri Ibridi di Moschata più conosciuti, come 'Felicia' o 'Buff Beauty'...
Cocktail
Parlando di 'Cocktail' si parla di un classico dei giardini italiani. È una rosa relativamente recente, che si è subito diffusa in tutta Europa, grazie anche ai suoi colori sgargianti che ben si accordavano con quelli dell'industrial design di quell'epoca.
Negli anni '70-'80 raggiunse forse il massimo della diffusione, per poi decadere nel favore dei giardinieri italiani, portati dalla austera e geometrica moda degli anni '90, a preferire colori più sobri e delicati (furono gli anni dei jeans neri, di Matrix, degli occhiali con montatura minimale, dell'ostracismo nei confronti della produzione artistica popolare e di tipo ludico. Persino Madonna ritorna al suo colore naturale di capelli!)...
Silvina Donvito
Se decidete di acquistare 'Silvina Donvito' sappiate che andate incontro ad una incognita. Rifiorirà oppure farà il “47 morto che parla” ?
Per quello che concerne la mia, ormai lunga (e stanca), conoscenza con la piccola “Silvina”, posso dire che questa delicata e bellissima creatura di Barni è tra le meno riuscite delle sue figlie.
Nell'economia di un'aiuola occorre troppo spesso dover decidere tra una rosa bella ed una rifiorente, e “Silvina” rifiorisce poco o nulla, benché i suoi fiori siano molto belli. Inoltre la sua prima fioritura primaverile non è neanche abbondante. Questi difetti sono spesso ricorrenti tra le rose, e si è disposti a sopportarli in virtù del fascino e del languore di un singolo fiore, che a volte può arrivare a durare anche diverse settimane...