Calendario CdG 2012

Eccoci con il nuovo calendario della CdG per il 2012!
Come nelle edizioni iniziali, la fase propositiva si è svolta con l'invio ad una casella e-mail dedicata di massimo 3 foto ciascuno, inerenti al tema del giardinaggio...
La casa di Martina, cronistoria di uno stagno
Vorrei condividere con voi l'esperienza del mio stagno, provare a raccontarvi con quale spirito era stato concepito all'inizio e cosa rappresenta ora.
Tutto è nato grazie ad una 'Festa Oasi WWF Maggio 2007' presso il 'Centro la Bora' di San Giovanni in Persiceto (BO) dove sono allestite alcune vasche per il recupero di specie autoctone e non di tartarughe acquatiche.
Quella domenica, io e mio marito, abbiamo conosciuto un tecnico del Centro, una giovane donna energica che ...
Un piccolo classico
Un piccolo classico, come da titolo: giardino frontale di una bifamiliare, utilizzato da una giovane coppia come stanza all'aperto.
P&A, gli amici che mi hanno chiamato per la "consulenza", hanno acquistato a luglio la casa. Appassionati degli spazi all'aperto, hanno traslocato dal vecchio terrazzo gli arredi in legno e un paio di grossi vasi con alcune piante.
Loti e ninfee: dividere e invasare
Loti, ninfee rustiche e tropicali.... anche chi non ha il laghetto ma semplici vasche, secchi-lago, contenitori può pensare di coltivarli. A dispetto delle fioriture delicate, sono piante robuste e dalla crescita... più che "vigorosa"! E' importante per avere buoni risultati impiantarli bene e necessitano di periodici lavori di manutenzione, con la divisione dei rizomi e il reinserimento in un nuovo vaso. Qui un'utile guida passo-passo, realizzata da una nostra "inviata molto speciale" con la collaborazione del vivaio Lilium Acquae: basta seguire le loro istruzioni foto dopo foto e... non si può sbagliare!
Folli giardinieri

Più o meno a partire dal Romanticismo ottocentesco e dagli studi sulla psiche di Freud, esiste il mito dell’artista pazzo, del poeta maledetto, del genio incompreso. Questo mito si è spinto molto in là in tempi moderni e contemporanei, incarnato in personaggi di cui si è detto che scrivevano, cantavano o dipingevano sotto l’effetto di droghe. Miti spesso ridimensionati, come quello di Kerouac, che confessò che la sua “efedrina” era del semplice caffè, ma mutuati nella memoria collettiva dell’epoca postmoderna come esempi da imitare, anche a costo di mandare all’aria la propria vita, fisicamente e psicologicamente.
