Autunno a Boboli

Boboli, Boboli il giardino, Boboli il museo all’aperto, Boboli l’oasi imprevista chiusa dentro la città, dal nome di origine oscura, nasce con la costruzione della prima parte di Palazzo Pitti all’inizio del Quattrocento; ma finché non viene acquisito dai Medici (ormai Granduchi) a metà del Cinquecento, non è altro che un semplice parco privato.

Con l’acquisto da parte della famiglia granducale inizia la sua sistemazione vera e propria, che comprenderà non solo il terreno originale, ma altri poderi confinanti, estendendosi fino a quel tratto delle mura cittadine che ne costituiva – e ne costituisce tuttora – il confine obbligato.

Boboli nasce ed è già pubblico: non come spazio aperto a tutti (scrive Cosimo I all’Ammannati nel 1563: “(nel giardino)…non si lassi entrare canaglia, ma solamente gentiluomo, altrimenti ci dorremo di voi”) ma come “palazzo verde” della famiglia più importante di Firenze, che governa ormai stabilmente la Toscana. Simbolo di potere in quanto ornamento della reggia granducale, luogo di svago per i signori della città, architettura accuratamente progettata e abbellita e insieme orto e frutteto, riserva di caccia, vivaio…

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L’Orto Botanico del Palmetum di Santa Cruz

Il Palmetum di Santa Cruz di Tenerife è un giardino botanico incompiuto di 120.000 metri quadri specializzato in palme (Arecaceae) e diviso in sezioni biogeografiche.
È il più grande spazio verde del centro di Santa Cruz di Tenerife, la capitale delle Isole Canarie Occidentali.
È stato creato su una collina artificiale tra la città
e l’oceano, risultato dell’interramento di una discarica di rifiuti
urbani chiusa nel 1983.

Il progetto fu avviato nel 1995 con fondi dell’Unione europea
e della città di Santa Cruz.
La collina venne modellata sotto la direzione degli agronomi
Manuel Caballero e José Timón,
il biologo Carlo Morici e l’architetto paesaggista Carlos Simón…

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