Una striscia di terrazzo

Dieci anni fa compravo un appartamento all’ultimo piano, con un terrazzo lungo e stretto esposto a nord. Nella sua sproporzione (1.5 m x 15 m), quel terrazzo sembrava un corridoio sospeso sui tetti. Con l’obiettivo di renderlo accogliente, mi avvicinavo così al mondo delle piante.

Accostandomi al giardinaggio, commettevo gli errori di tutti i principianti: lo shopping selvaggio nei vivai, la presunzione di coltivare ogni specie anche delicata, la disattenzione negli abbinamenti, la superficialità, la fretta.

Un episodio per tutti: pagai una cifra esagerata per un oleandro di
cui nemmeno conoscevo il colore dei fiori. Un oleandro sconosciuto,
esposto a nord e in vaso. Potete vederlo, stentato, in fondo a destra
nella foto…

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Coltivare le piante in vaso

Riflettendo sulle possibili origini del giardinaggio in vaso, mi sono chiesta spesso quale tipo di persona possa aver avuto per prima l’idea di coltivare piante in un contenitore e perché lo abbia fatto. Ho immaginato diverse situazioni, partendo dai tempi più remoti.

Ad esempio, la preistoria: se fossi stata una donna, sapiens e anche un po’ buongustaia, appartenente ad una tribù nomade di qualche sperduta landa del Medio Oriente, in occasione di una sosta particolarmente lunga non avrei potuto fare a meno di affezionarmi a qualche elemento della flora locale, magari solo per insaporire l’arrosto, e di certo, spostandomi più a nord per seguire il mio irrequieto sposo, avrei cercato il modo per portare con me quella primordiale aromatica…

In ogni caso, non pensate che ciò che segue sia tutto così vaneggiante… credo proprio sia giunto il momento di ricompormi e fare la seria, ed infatti
le righe che seguono intendono fornire una rapida panoramica dei principali elementi da tenere in considerazione, quando si decide di coltivare piante su un balcone o terrazzo utilizzando un contenitore.
Il tutto condito da qualche suggerimento di auspicabile utilità, dettato dalla propria e dall’altrui esperienza. Troverete i riferimenti a diverse discussioni tenutesi nel forum e ad altri articoli pubblicati nel sito…

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L’importanza dell’angolo

L’hobby del giardinaggio, pur rappresentando una fonte certa di gratificazione, nasconde a volte delle strane insidie: capita spesso, infatti, che l’hobbista si trasformi in un tempo relativamente breve in giardiniere appassionato e allora… allora può accadere che non riesca proprio a resistere, di fronte alla possibilità di fare incetta di rarissime cultivar nel primo giorno di apertura dell’ennesima mostra di giardinaggio o di procurarsi quella minuscola, quasi invisibile erbacea perenne che sì, sarà pure la miliardesima aggiunta quest’anno ma proprio deve, deve stare vicino alla sua rosa preferita.

Raggiunto questo stadio, nel desiderare (e raccogliere) piante il giardiniere tenderà a non tenere assolutamente conto della quantità di spazio a sua disposizione. Nemmeno se questo è solo un balcone due metri per tre, già da tempo sottratto alle comuni attività quali stendere la biancheria o prendere il sole…

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Coltivare le minirose in vaso

In qualsiasi stagione è ormai possibile acquistare minirose
fiorite. Si trovano ovunque: nei vivai, nelle fiorerie e perfino nei
supermercati.

Spesso considerate alla stessa stregua dei fiori da taglio, le
minirose vengono portate a casa e tristemente abbandonate al
loro destino.
Così, nell’arco di qualche settimana muoiono, per poi
essere rimpiazzate da qualche altra pianta più giovane.

Come azalee, eriche e stelle di Natale, anche le minirose dunque
possono essere considerate vittime di quel frenetico e miope
consumismo che porta a comprare e buttar via grandi quantità di
piante, senza considerare il fatto che esse rappresentano vere e
proprie creature viventi.

Se curate adeguatamente, le rose di piccole dimensioni possono invece
regalare molte soddisfazioni a chi le coltiva sui terrazzi o anche su
piccoli balconi…

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Coltivare le rose in vaso

Le rose sono una delle mie passioni, tutti quelli che mi conoscono lo sanno. Ho sempre sognato di poterne coltivare. Rose vere, profumate, come quelle che da bambina, quand’era maggio, andavo a cercare in una stradina vicino casa mia, lungo una vecchia rete di recinzione. Erano di un colore scuro, quasi viola, le corolle morbide riempivano le mie mani, e avevano un profumo buonissimo, di limone dolce, forse di cannella, non lo so, ma mi pare di sentirlo ancora. Scapigliate, disordinate, non avevano certo l’aspetto delle rose giraffesche (dove ho già letto questo termine?) vendute dai fiorai. Ma quelle non mi sono mai piaciute, così come tollero poco le roselline-miniatura che imperversano nei vivai e al mercato in primavera. Questo però è un altro discorso…

Purtroppo, non dispongo (non ancora) di un giardino. Ma qualche anno fa ho deciso di smettere di aspettare e di cimentarmi nella coltivazione delle rose in vaso.

Ecco quello che ho imparato in questo tempo, provando, sbagliando, correggendo gli errori e… rubando qualche idea in giro…

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Un terrazzo al sud

Ho realizzato una piantina del mio nuovo terrazzo di circa 100 mq, in provincia di Lecce. Mi aiutate a sistemarlo?
Il parapetto sul lato destro dovrebbe essere schermato sia dal vento che dalla vista dei vicini dal naso lungo e dalla discrezione bassa. Avevo pensato di piantare dei paletti in ferro sul parapetto e di stendere una rete con dei vasi sottostanti per far crescere… me lo dovete dire voi e qui i primi problemi… quanti vasi per coprire i 12 e passa metri ? …

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