Acquistare Rose a radice nuda

di Maurizio Usai

Acquistare la Rosa giusta per il posto giusto è relativamente facile, più difficile è acquistare piante di buona qualità.
Vediamo perché.
Innanzitutto possiamo operare una distinzione in base al tipo di
rivenditore.

Ci sono garden center, rivendite o semplici supermercati
che offrono Rose, ma di solito queste non sono di grande qualità,
non se ne conosce nome o provenienza, ed il risultato che ci si
può attendere è in genere deludente.

Spesso le piante sono conservate in condizioni inadatte e per questo la loro già precaria qualità può venire del tutto pregiudicata.
Ci sono invece vivaisti, spesso specializzati, dai quali ci si può
e ci si deve – aspettare una maggiore qualità,
anche se a costi superiori.
Spesso sono disponibili centinaia e centinaia di varietà nei cataloghi dei produttori più grossi, ma tenete conto che solo una certa percentuale di queste è disponibile in buona quantità.

Mutabilis e Golden Celebration.

Molte delle varietà più rare o semplicemente meno richieste sono prodotte in piccoli quantitativi, per cui se volete essere certi di riceverle, fate i vostri ordini molto presto nella stagione, già a Settembre – Ottobre, o, meglio, nell’Estate.
Servono 2 anni per completare il ciclo di produzione di
una Rosa, pertanto è praticamente impossibile stabilire quale sarà
la richiesta sul mercato di ogni singola varietà.
Capita perciò spesso che da uno stesso fornitore si possano ricevere Rose riprodotte in diversi vivai.

Questo non è comunque un indice negativo.
Se acquistate le vostre Rose per corrispondenza, cercare
(e trovare!) il vivaista di fiducia sarà una vera impresa, ed ogni
persona che contatterete per chiedere consiglio vi dirà la sua
personale opinione.
Fate le vostre scelte tra le molte varietà, trovate chi vi
può accontentare, e controllatene la qualità all’arrivo, quindi
decidete chi più fa al caso vostro.

Tenete conto di molti fattori, nel
fare questo: alcuni vivaisti hanno prezzi alti e costi superiori, ma
non battono ciglio se chiedete loro la sostituzione di qualche pianta insoddisfacente o che non ha attecchito, altri hanno prezzi stracciati ma poca scelta, altri ancora una scarsa propensione al rapporto col pubblico…

Qui di seguito illustrerò i criteri generici di
valutazione per le Rose a radice nuda, ma ci terrei a fare una piccola premessa che riguarda le piante vendute nelle confezioni di “pronta piantagione”.

Può sembrare allettante avere una confezione già pronta
per il trapianto, ma dietro si possono nascondere alcune insidie. Non potrete vedere com’è fatto l’apparato radicale delle piante
acquistate, e questo è una grave limitazione.
Guardando quelle confezioni striminzite non vi chietede dove stanno le radici?
Le poverette vengono massacrate e ridotte a moncherini per farle
rientrare nel loro pacchetto di pessimo terriccio, e le nostre nuove
piante ne risentiranno molto alla ripresa vegetativa.
In secondo luogo si tratta sovente di piante di seconda scelta, che non rispettano i criteri minimi per la vendita a radice nuda e sono “recuperate” in questo modo.
Inoltre sono più care per il lavoro ed il materiale in
più che serve per confezionarle.

Tornando alle nostre Rose a radice nuda, c’è un’ultimo distinguo da fare.
Questo riguarda il fatto che non tutte le Classi e non tutte le varietà hanno lo stesso sviluppo, da giovani, per cui bisogna tenerne conto nel giudicare.
Le Cinesi, le Tè, le Noisette, alcune Rose Antiche, sono più piccole di altre, ma raggiungeranno ben presto le dimensioni
citate nei cataloghi, se sono sane e la qualità delle loro radici è buona.
Altre varietà tendono a ramificare quando sono stabilizzate in giardino, altre ancora sono difficili da riprodurre, per cui potrebbero non corrispondere esattamente al tipo ideale.

Ciò nonostante ci sono dei punti fondamentali.
Ogni pianta è formata da un nesto, che altro non è che
la varietà coltivata (rami, fiori, foglie), e da un portainnesto, che
ne forma l’apparato radicale.
Se sulla quantità e consistenza dei rami
si possono fare tutte le riserve viste poco sopra, lo stesso non si
può dire per i portainnesti, e quindi sulle radici, che rappresentano
una fondamentale garanzia sul futuro della nostra pianta.

Le radici devono essere sane, ramificate, abbondanti, con poche radici principali grosse e molte radici secondarie più sottili.
Le piante con radici fittonanti sono da scartare.
Dobbiamo pensare che i fittoni non hanno alcuna funzionalità nel nutrire la pianta.
Servono soltanto ad ancorarla al suolo ed a fornirle nutrimento in terreni particolarmente compatti o aridi.

Per avere i migliori risultati, ciò che dobbiamo incoraggiare
è una ricca produzione di capillari e radici sottili capaci di promuovere una crescita rigogliosa.
Per cui, se le piante acquistate hanno fittoni molto
sviluppati, questi vanno eliminati o accorciati parecchio, per
stimolare la crescita di nuove radici più in alto.
La pianta dovrà poi avere almeno 2-4 rami sani, non graffiati, rotti o spezzati, con una bella corteccia integra e turgida, così come le gemme che non dovranno essere in germoglio.
Che siano spessi almeno quanto una matita, si
dice di solito, ma se è di più, tanto meglio.
Vediamo alcuni esempi.

  

Le immagini sopra mostrano entrambe Rose di ottima qualità, appartenenti a due differenti categorie.
La foto a destra rappresenta una Rosa
Antica, la Muscosa “Mme Louis
Levêque”, e potete facilmente notare
i rami perfetti, equilibrati nella disposizione e di consistenza omogenea:
quest’ultimo è un altro elemento importante.

Se la forza vegetativa dei rami non è bilanciata, è probabile che
i più deboli soccombano al vigore degli altri, così che potreste trovarvi a che fare con piante sbilenche.
Tenetene conto soprattutto per le varietà a cespuglio,
meno per le Rampicanti Climber e Rambler, per le
quali la presenza di rami “oversize” è quasi la norma.
Una curiosità: se ci fate caso, la pianta ha due cartellini.
Uno è quello del vivaista che la ha venduta (Il Mondo delle Rose), l’altro di quello che l’ha prodotta, l’Az. Agr. Maurizio Feletig, specialista in piante da bacca ed evidentemente anche in Rose rare!

L’immagine a sinistra
mostra un’altra pianta di eccellente qualità, praticamente da
manuale.
Notate soprattutto la distribuzione regolare e bilanciata dei
rami, spessi e numerosi, e delle radici, molto folte e sviluppate. La
pianta è più grande della precedente, ma si tratta di una vigorosa
varietà di Rosa Inglese, “Crown Princess Margareta”. Anche questa, pur provenendo dal medesimo rivenditore,
è stata prodotta da un altro vivaista, ed infatti il cartellino verde
è della David Austin Roses Ltd.

Un fattore molto importante nella determinazione della qualità è
dato dall’inserzione dell’apparato radicale rispetto al punto
d’innesto: potrete facilmente vedere dalle immagini che entrambe hanno radici che si dipartono alte, vicino all’inserzione dei rami, e questa è una validissima caratteristica.

 

Al contrario, le due immagini qui sopra mostrano due piante da scartare, per due differenti motivi.
Nell’immagine a sinistra, una “Gruss an Aachen” un po’
striminzita per essere una Floribunda, per quanto di piccola
taglia.
Ma questo non è il motivo principale che dovrebbe farcela
rifiutare: guardate le radici, decisamente scarse, e l’inserzione di
queste rispetto al punto d’innesto. Sarebbe ancora accettabile se
dovessimo piantarla in piena terra, ma pensando di doverla mettere in un vaso, anche come soluzione temporanea in vista di un futuro trapianto?

Nella foto a destra possiamo vedere gli effetti di un
cattivo stocaggio in vivaio.
La pianta era evidentemente tenuta in tagliola, come mostrano le tracce di terra in alto sugli steli, ma in condizioni inadatte.
Le alte temperature ne hanno stimolato il
risveglio vegetativo, provocando la formazione, dalle gemme coperte di terra, dei pallidi, fragili germogli chiaramente visibili
nell’immagine: una facile preda per il gelo ed uno stress per la
pianta, incapace di sostenerne la crescita.

4 pensieri riguardo “Acquistare Rose a radice nuda

  • 23 novembre 2006 in 2:42 PM
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    Vorrei porre un quesito più che un vero e proprio commento.
    Da anni mi occupo di certificazione vegetale di piante ad uso agronomico (vite, olivo, castagno ecc) vendute dai vivaisti.
    Devo dire che in questi ultimi anni ho sviluppato una certa passione per le rose e la loro coltivazione di cui mi occupo attivamente nel nostro piccolo giardino.
    Mi chiedevo se anche per questo settore oltre un problema di qualità intesa come capacità di attecchimento, vigoria della pianta ecc, ci sono frequentemente problemi di identità delle piantine vendute.
    Ovvero se capita spesso che al posto di ad esempio una “gloire de Dijon” venga venduta un altra varietà magari a lei simile.
    Che garnazie offrono i vivaisti nel settore?.

  • 12 marzo 2008 in 10:57 PM
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    a me’ hanno mandato una parfume de l’hai al posto di una roseraie de l hai ‘’’ tanto per il vivaio è la stessa cosa il nome piu’o meno è lo stesso ,pero’ per me non è uguale perchè prima di acquistarla avevo sfogliato alcuni cataloghi e le sue caratteristiche mi piacevano ,ora mi rimane la curiosita’ e la delusione ,. come sara’ la roseraie de l hai’‘’ ciao natalia

  • 3 maggio 2008 in 2:53 AM
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    quest’anno ho acquistato alcune piate di rosa per corrispondenza e purtroppo una è morta avendo delle misere radici, un ‘altra non era quella che avevo ordinato. dalle altre aspetto con fiducia la prima rosa, non contenta di tutte quelle che ho sono andata tempo fa a fare un giretto al lidl e trovo ancora rose confezionate con catoncini molto invitanti,percio’ altre 3 sono arrivate a casa mia,avevo poca fiducia ma costavano poco.comunque la twin set fara’ le rose,ma non so’ come saranno,la crisler imperial è abbastanza bella ,la sutters gold è in agonia. ieri ho invitato un’ amica a vedere il mio garden e le rose ma non quelle del lidl ,non si aspettava di vedere tanta bellezza, e pensare che fiorite ci sono solo mutabilis,la sophie perpetual,la bannksia gialla doppia incredibilmente grande , la penelope ha un diametro di5metri,la erbert stivens rampicante bianca intrecciata alla tamerice tutta rosa,la stanwell prpetual profumata, un’ altra antica color camoscio rampicante anonima profumata,fanno capolino alcuni bocciolidelle arbustive,madescriverle ci vuole tempo. ne ho forse 100 ,e sonouna piu’ bella dell ‘altra. alcune hanno parecchi anni e non so ‘ il loro nome ma sono tutte belle e particolari .le piu’ numerose sono le famose moderne,inglesi,tedesche,francesi,italiane,rugose. scusate il disturbo ciao natalia

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