Spettacoli autunnali in giardino

testo e foto di Stefano Peroni

Gli scorci e gli effetti che si
possono cogliere passeggiando tra i colori dell’autunno sono innumerevoli.

Le piante e i colori hanno sempre ricoperto un ruolo importante nella
mia vita. Quando mi accorsi che la mia predisposizione per le specie
ornamentali stava divenendo una vera e propria passione, iniziai a
sognare di realizzare un giardino attraente per tutto l’anno – in cui
ogni giorno, passeggiando e osservando le piante, si potessero provare
emozioni sempre nuove.

L’autunno, in quest’ottica, è forse la stagione
migliore – e sicuramente la più spettacolare e ricca di colori.

Desideroso perciò di ricercare piante adatte a creare effetti
autunnali spettacolari, con una spiccata attrazione personale verso il colore rosso, mi rimboccai le maniche e mi resi conto ben presto
che la mia laurea in Scienze Agrarie poteva servirmi solo come
base di partenza.

Tutto il resto – compresi i testi da cui apprendere i nomi
delle piante, le relative classificazioni, le esigenze, le tecniche
colturali – avrei dovuto cercarmelo in maniera assolutamente
autonoma.

Una volta trovati testi, riviste, cataloghi (quasi sempre in
lingua inglese e comunque sempre di autori stranieri) constatai che,
stranamente, le piante adatte alle colorazioni autunnali non erano
state molto considerate nei nostri giardini e nei nostri vivai, almeno
sino a circa una ventina di anni fa.

Molte piante di cui esistevano poche foto meravigliose, o ancor meno una sommaria pur se entusiastica descrizione, erano quasi del tutto sconosciute,
altre erano ritenute irreperibili o (spesso a torto) non adatte alle nostre zone.

La sfida successiva, quindi, consisteva nel reperire queste piante, quasi
sempre da vivai inglesi, francesi e olandesi. Basti pensare che,
tornando indietro anche solamente di una decina d’anni, le
comunicazioni erano a mezzo fax – nella migliore delle ipotesi –
senza dimenticare altre difficoltà tecniche, quali commissioni bancarie
considerevoli, il cambio di moneta, la spedizione e il trasporto,
spesso affidati a corrieri avventurosi.

Una colorazione autunnale accesa crea
sempre effetti e motivo di interesse e mette in evidenza anche i più piccoli dettagli.

Una volta in possesso delle
piante tanto sognate era necessario, poi, applicare le proprie
conoscenze tecniche per il loro ottimale sviluppo – e soprattutto
verificarne la loro capacità di adattamento al microclima del mio
giardino.

Nonostante queste difficoltà pratiche, e qualche cocente
delusione dovute ad alcuni insuccessi, la passione e l’entusiasmo,
invece di affievolirsi, crescevano sempre di più tanto che, dovendo
scegliere, mi facevano preferire l’acquisto di nuove piante ad
alternative di spesa quali viaggi, divertimento o vacanze.

Dopo aver preparato un progetto che collocasse nel modo più armonico
possibile le numerose piante collezionate, evitando l’effetto
“campionario” mi sento di dire che provare nel proprio giardino piante
sconosciute, ampiamente sottovalutate o cultivar mai coltivate prima
nei nostri ambienti – il tutto a proprio rischio personale –
può dare emozioni, sorprese indescrivibili e gratificazioni crescenti nel
tempo, che ripagano moralmente degli sforzi fatti, e allo stesso tempo
stimolano l’aggiornamento delle tecniche di coltivazione, il confronto
e l’apertura verso nuovi orizzonti.


  
Vista di una parte del
giardino progettata appositamente per ottenere una spettacolare
colorazione autunnale.
Visione d’insieme del
giardino. In primo piano a sinistra parte di un gruppo composto da
diverse varietà di Liquidambar e sullo sfondo a destra alcuni Rhus
typhina
.

Meccanismi di colorazione autunnale

Acer palmatum ‘Lutescens’ Una
cultivar a foglia verde che in autunno passa giallo brillante con
leggeri accenni di rosso.

Vediamo brevemente come e perché le foglie di molte piante cambiano
la loro colorazione, consentendo così di realizzare questi spettacoli.

Come conseguenza dell’azione di diversi fattori, in maniera preponderante la
diminuzione delle ore di luce e di temperatura, nelle piante
caducifoglie, si verificano molti processi tra i quali la formazioni
alla base del picciolo fogliare un “setto di abscissione” che
favorisce la caduta della foglia.

Prima che questo avvenga, la pianta
cerca di recuperare il maggior quantitativo possibile di sostanza
presente nella lamina fogliare. Iniziano allora molti processi chimici
il cui fine ultimo è quello di spezzare le molecole di clorofilla,
molto complesse, in composti più semplici che saranno traslocati dalle
foglie ad altre zone della pianta.

Queste reazioni chimiche di
trasformazione e riciclaggio della clorofilla generano collateralmente
altri composti come i carotenoidi, e pigmenti come gli antociani
(rosso e arancio) e i flavoni (giallo), tutti non recuperabili.
Tali sostanze, appena vengono prodotte, restano all’interno della
lamina fogliare, e si vanno a sommare a piccole quantità delle stesse già presenti precedentemente nella foglia – il cui effetto era
mascherato dal colore verde della clorofilla durante tutta la stagione
vegetativa.

Il risultato ai nostri occhi si traduce in una maggiore e differenziata
intensità cromatica che corrisponde a quelli che comunemente vengono
definiti “colori autunnali”.

Non tutte le piante danno origine alle stesse colorazioni e
nell’ambito della stessa pianta diversi fattori fanno assumere alle
foglie colorazioni spesso molto dissimili. I fattori climatici e
ambientali possono poi incidere sulla colorazione autunnale nelle
diverse annate creando situazioni anche molto diverse.


L’ autunno nel giardino

Liquidambar styraciflua
all’inizio della sua lunga metamorfosi autunnale.

L’uso di alberi e arbusti con intensa colorazione autunnale può
variare nei modi più disparati.

Oltre ad esemplari solitari di grande
effetto, si possono creare gruppi assortiti per contrasto del colore autunnale
o con i colori preesistenti, oppure associare piante con toni e
sfumature diverse dello stesso colore, con colori simili ma con foglie
e portamenti diversi.

Non bisogna dimenticare che l’accurato
accostamento di cultivar che durante la stagione vegetativa assumono
diverse colorazioni, può assicurare notevoli effetti cromatici per
tutto l’anno.

Vanno tenuti in grande considerazione gli effetti che le foglie
producono a seconda della direzione dalla quale ricevono la luce.

Gli effetti spettacolari sono sempre assicurati quando le foglie sono
viste in controluce oppure in particolari momenti della giornata quali
il primo mattino o il tramonto. Persino in giornate grigie e opache i
colori sembrano raccogliere tutta la luminosità possibile e brillare
di luce propria.

Gruppo formato da diverse cultivar di
Acer palmatum in questa fase autunnale persino il verde può
divenire un colore “importante” o una base su cui fare risaltare altri colori.

Scelta delle piante

Le specie e cultivar di alberi ornamentali dagli intensi colori
autunnali sono numerose decine. La maggior parte di queste ricade nei
generi Acer, (moltissime specie ma soprattutto cultivar di
A. palmatum, A. japonicum, A. rubrum,
A. saccharum, A. saccharinum, solo per citarne alcune) e
Liquidambar (in maniera preponderante L. styraciflua con
diverse cultivar nonché L. orientalis) senza dimenticare altri
generi come Liriodendron e Ginko meno ricchi di specie e cultivar ma
altrettanto spettacolari.

Se poi si considerano gli arbusti la scelta
diviene ancora più ampia. Sulla base delle mie esperienze acquisite
sinora posso dire che qualsiasi siano i gusti personali una volta
scelte le piante occorre solamente fornire loro il supporto per
l’accrescimento e avere un po’ di pazienza i risultati spettacolari
arriveranno di conseguenza.


  
Pagina inferiore di foglia di
Acer japonicum ‘Aconitifolium’ e relativo effetto luminoso.
I primi raggi di sole
accarezzano le foglie di Acer palmatum ‘Kitose Yama’ ancora
bagnate di rugiada.


Galleria fotografica


Riferimenti

14 pensieri riguardo “Spettacoli autunnali in giardino

  • 23 novembre 2006 in 12:17 PM
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    Stefano, tu hai realizzato tutto questo in soli 10 anni?
    Un progetto e una realizzazione bellissimi. Grazie

  • 23 novembre 2006 in 1:52 PM
    Permalink

    Bravo Stefano!
    Posso dirti che dal vivo la tua realizzazione supera di gran lunga quello che le pur belle foto lasciano vedere?

  • 26 novembre 2006 in 8:31 AM
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    l’autunno vegetale è davvero meraviglioso! le tue foto e soprattutto la tua sensibilità di giardiniere mi hanno affascinata….

  • 4 ottobre 2007 in 7:02 PM
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    Bella partenza… Ma poi…. Non riesci a descrivere meglio le specie che hai piantato?
    E poi perchè non hai considerato anche di inserie anche alberi “semplici” … che ne so…. un acero campestre…. qualche carpino….. caco…. melo cotogno…… giuggiolo…. melograno…. viburno…. non so farsi trasportare piante dall’Olanda fino a qua per trovare qualcosa di introvabile … è stucchevole.
    Io ci tengo a giardini meno stranieri ma più nostrani.

  • 6 dicembre 2007 in 5:51 PM
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    Bravissimo Stefano! Riesci sempre a stupire; gli accostamenti cosi’ sapientemente azzeccati , creano un effetto davvero magico… ma allo stesso tempo naturale.

  • 8 dicembre 2007 in 2:14 PM
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    Ottimo Stefano ma non seppellirti nella cura del tuo giardino, c’è un’Italia intera da dipingere di rossi, comuni e pregiati: prepara le talee! :)))

  • 31 dicembre 2007 in 5:02 PM
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    ho pensato anchì io al grigiore autunnale ho 3 piracanta piantati a triangolo alti 3metri carichi di bacche arancioni sono belli in primavera con fitti fiori candidi e spettacolari in inverno al lato opposto una massa di nandine a bacche rosse qualche bosso a sfera il grigiore e’ scongiurato giao da natalia

  • 30 gennaio 2008 in 4:37 PM
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    delle stagioni preferisco la primavera al centro del mio giardino c è una quercia rubra ora è spoglia ,una clematide montana rosa sale su per i suoi rami ,fra poco fiorira’ e la mia quercia sembrera’ un pesco , dopo la montana la quercia sfoggera’ bellissime foglie verde pisello fino a diventare color mattone in autunno , sempre in primavera nel prato che circonda la mia quercia spuntano grandi massi di violette in tutte le tonalita’ dall’ azzurro al blu e anche bianche ,poi è la volta dei narcisi ,interrati ce ne saranno500 di tutti i tipi anche profumati, qua’ e la’ qualche tulipano rosso , non quelli che sembrano carciofi mapiu’semplici dopo il bello viene il bruttino non possotagliaregli steli sfioriti, attendero’ le prime rose ciao natalia

  • 15 maggio 2009 in 2:36 PM
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    rimango senza parole davanti ai colori delle foto. Deve essere un buon viatico per l’anima. Chissà che non possa chiedere anch’io qualche talea… Grande Stefano

  • 17 ottobre 2009 in 6:00 PM
    Permalink

    Complimenti per le belle pagine, e ricche di informazioni utili, per non parlare delle fotografie!
    Segnaleremo il vostro sito ai nostri studenti di Garden Design!

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