Un piccolo classico: il front garden di una bifamiliare

testo e foto di Luca

 

 

Un piccolo classico, come da titolo: giardino frontale di una bifamiliare, utilizzato da una giovane coppia come stanza all’aperto.

P&A, gli amici che mi hanno chiamato per la “consulenza”, hanno acquistato a luglio la casa, dotata di un piccolo giardino di pertinenza esclusiva che si affaccia a sud, verso la strada comunale che attraversa come un’arteria il piccolo paese della periferia pisana. Appassionati degli spazi all’aperto, hanno traslocato dal vecchio terrazzo gli arredi in legno e un paio di grossi vasi con alcune piante. Quello che i vecchi proprietari hanno lasciato era una brulla distesa di terreno infestato da muschio e da graminacee in varietà, oltre alla siepe perimetrale costitutita dal Trachelospermum jasminoides che si arrampica sulla recinzione.

Il cancello centrale costituiva un vincolo sul quale prendere una decisione: il mio suggerimento, subito condiviso, è stato quello di rinunciarvi, utilizzando come unica apertura sul giardino la porta finestra del soggiorno, e far diventare quindi il giardino non più un ornamento esterno da attraversare per entrare in casa, ma proprio l’estensione naturale del soggiorno stesso.

L’occlusione del cancello avrebbe potuto realizzarsi temporaneamente (utilizzando i vasi “traslocati”, oppure un canniccio), o definitivamente – previa richiesta agli organi comunali competenti – modificandone proprio il disegno, o sostituendolo con un analogo ad elementi “chiusi”, con grande vantaggio in termini estetici.

 

Qualche dato tecnico

  • Luogo: provincia di Pisa
  • Esposizione: sud (con ombreggiamenti parziali dovuti agli elementi architettonici).
  • Dimensioni: 4,0 m x 5,0 m (al lordo delle pavimentazioni).
  • Destinazione: “stanza” aggiuntiva, soggiorno all’aperto.
  • Materiali utilizzati: tessuto non tessuto 200 gr/mq (15 mq); ghiaia (0,6 mc).
  • Piante utilizzate: Pittosporum tobira ‘Nana’, Verbena bonariensis, Carex comans ‘Bronze’, Stipa tenuifolia, Euphorbia amygdaloides ‘Rubra’, Euphorbia characias wulfenii, Euphorbia myrsinites.

La “suggestione di progetto” è stata questa, per far comprendere ai proprietari quale fosse il tema individuato, e condividerlo:

 

La situazione iniziale e la suggestione di progetto

 

Cronologia delle fasi di lavoro

  • diserbo chimico con gliphosate delle infestanti (5 giorni prima);
  • scotico e asportazione dei primi 5 cm di terra;
  • disposizione delle piante sul terreno, scavo delle buche e ammendamento con terriccio fertilizzato; messa a dimora.
  • stesa del tnt;
  • stesa della ghiaia, innaffiatura e finiture.

 

Il risultato finale

Considerate le ridottissime dimensioni, l’epoca di impianto e le parche esigenze delle specie utilizzate, non è stato installato un impianto di irrigazione a goccia.

 

I costi

Riportiamo di seguito anche una ipotesi di costi, per quantificare quale potrebbe essere un onere “standard” per realizzare un’opera del genere, servendosi da un “qualsiasi” giardiniere. Esclusi gli oneri di progettazione/consulenza.

  • manodopera: 30 h x € 18,00 = 540,00
  • ghiaia: 10 q.li x € 20,00 = 200,00
  • tessuto non tessuto 200 gr/mq: 15 mq x € 2,50 = 37,50
  • erbacee v.9: n° 20 x € 3,00= 60,00
  • erbacee v.18: n° 8 x € 6,00= 48,00
  • arbusti v.24: n° 3 x € 13,00= 39,00
  • arbusti v.30: n° 3 x € 18,00= 54,00
  • terriccio ammendato lt 80: 4,50
  • trasporti e smaltimenti materiali di risulta: 100,00
  • _____________________________________
  • TOT. € 1.083,00

 


Le impressioni a caldo dei proprietari

Siamo amici di Luca da tanto tempo e una volta a casa nuova abbiamo voluto subito coinvolgerlo nel progetto del giardino: fatto il dentro, mancava il fuori, per noi estremamente importante, in quanto luogo di relax e convivialità con gli amici, soprattutto d’estate.

Quando Luca è venuto da noi la prima volta, ha studiato la situazione e dopo un po’ lo ha visto, ha immaginato subito come doveva essere. Ci ha anticipato la sua idea (sostituire il prato, o meglio quello che ne rimaneva) e a noi subito è piaciuta. La volta successiva si è presentato con il progetto che è in foto: ed è stato amore a prima vista! Già su carta è riuscito ad entusiasmarci…ma il risultato finale ha superato di gran lunga le aspettative.

Sarà anche un mini dehors ma è decisamente il più bello, elegante e accogliente della zona!

 

 


Riferimenti

 

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