Marinette

Auscam, David Austin 1995
'Lucetta' x 'Red Coat'

di Maurizio Usai

Benché Austin insista a catalogarla tra le sue Rose Inglesi, in effetti 'Marinette', data la sua origine, dovrebbe più correttamente essere catalogata come “Arbustiva Moderna”, e dopotutto il suo aspetto è decisamente diverso dalle altre Inglesi che conosciamo.

È una Rosa che non concede mezze misure: o la si ama, o la si detesta. La sua peculiarità è data dai fiori di forma particolare. Boccioli esilissimi, sottili ed appuntiti (“come la punta di una matita”) ancor più che in una Ibrida di Tè, danno origine a corolle decisamente grandi, intorno ai 10-12 cm di diametro, perfettamente turbinate, molto eleganti, con petali ampi e lievemente mossi. Queste si aprono infine semidoppie, piatte, talvolta lievemente retroflesse, con lunghi stami color ambra al centro, dove sovente si scorge un’ombra di verde acido sull’unghia dei petali.

Il colore, che tende via via ad impallidire con la maturità della corolla, è un intenso rosa con rovescio argentato nel boccio, per divenire poi rosa puro su fondo avorio-crema ed infine rosa carne pallido.

Osservando da vicino i petali, di consistenza compatta, si può facilmente osservare come essi siano evidentemente venati, ed il colore sia dato da minuscoli punti di rosa deciso su un fondo più chiaro. Le corolle hanno un aspetto lieve ed elegante ed un portamento migliore se si favorisce la ramificazione del cespuglio, così che, diminuendo le dimensioni dei singoli fiori, questi se ne avvantaggino in grazia e delicatezza. Il profumo è delicato, ma molto piacevole, e mescola la Rosa Antica con un lieve sentore dolce e fruttato.

La fioritura non è mai travolgente: i fiori vengono prodotti in continua successione sulla pianta, che così non ne è quasi mai sprovvista, sino ai primi freddi. Sono portati da steli estremamente sottili ed esili, che tendono a curvarsi sotto il loro peso.

La pianta cresce in un cespuglio ampio ed arioso, ben ramificato ed a portamento espanso, di circa 1,5 x 1,5 m, con numerosissimi rami sottili ed intricati e un costituzione decisamente vigorosa, con nuovi fusti che si sviluppano spesso dal piede. I rami, coperti di spine uncinate rosso sangue da giovani, sono verde brillante, e mantengono il proprio colore anche a maturità.

Il fogliame è ampio, opaco, un poco sparso, verde intenso con occasionali accenti di porpora in gioventù, resistente a tutte le malattie tranne che all’Oidio, al quale proprio non sa dir di no. È questa l’unica crittogama da cui questa varietà deve esser difesa, mentre né Macchia Nera né Ruggine sembrano interessarsene.

Il nome deriva da Marina Berry, cui la rosa è stat dedicata, e conosciuta dagli amici appunto come “Marinette”.


Dicono di lei...

I fiori portati da fusti sottili ricordano uno sciame di farfalle appena posato.
David Austin

Una Rosa che sembra uscita dal mio peggior incubo.
Constance Spry (L.O.Z.)

  • Colore. toni di rosa e crema.
  • Tipologia corolla. semidoppia.
  • Rifiorenza. continua.
  • Profumo.
  • Qualità profumo. Rosa.
  • Resistenza alle malattie. buona.
  • Resistenza al freddo. buona.
  • Resistenza al caldo. discreta.
  • Giudizio complessivo. buono.

13 luglio 2006 in

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