Coltivare le minirose in vaso

di Lucia Riccardi

Minirosa e Sedum reflexum

In qualsiasi stagione è ormai possibile acquistare minirose fiorite. Si trovano ovunque: nei vivai, nelle fiorerie e perfino nei supermercati.

Spesso considerate alla stessa stregua dei fiori da taglio, le minirose vengono portate a casa e tristemente abbandonate al loro destino. Così, nell’arco di qualche settimana muoiono, per poi essere rimpiazzate da qualche altra pianta più giovane.

Come azalee, eriche e stelle di Natale, anche le minirose dunque possono essere considerate vittime di quel frenetico e miope consumismo che porta a comprare e buttar via grandi quantità di piante, senza considerare il fatto che esse rappresentano vere e proprie creature viventi.

Se curate adeguatamente, le rose di piccole dimensioni possono invece regalare molte soddisfazioni a chi le coltiva sui terrazzi o anche su piccoli balconi.

Le minirose solitamente sono vendute in piccoli contenitori, dai quali emergono grandi quantità di fiori ottenuti con procedimenti di forzatura in serra. È sconsigliabile scegliere esemplari contenuti in vasi piccolissimi, essendo spesso molto forzati e deboli. Meglio scegliere piante un pò più grandicelle, con vasi di diametro non inferiore a una dozzina di centimetri.

La prima regola da seguire è: rinvasarle in un contenitore più grande, scegliendo un terriccio ricco di sostanza organica.

La seconda regola è: metterle all’esterno, in posizione molto soleggiata.

In generale, le esigenze delle minirose sono simili a quelle delle rose da giardino, ovvero esse richiedono: sole, terreno ricco di sostanze nutritive, trattamenti preventivi contro ticchiolatura e oidio (con poltiglia bordolese, ad esempio) e adeguate potature nel periodo di riposo vegetativo, ovvero in autunno-inverno.

La crescita in vaso, per il fatto che il volume a disposizione delle radici è limitato, impone tuttavia irrigazioni e concimazioni più abbondanti rispetto alle rose che crescono in giardino. Attenzione però a non eccedere con le concimazioni, perché potreste rischiare di danneggiare la pianta o attirare eserciti di parassiti.

Durante il periodo di fioritura, i capolini sfioriti e i rami secchi devono essere eliminati con una potatura mirata e leggera.

Ad ogni fine inverno le minirose andrebbero potate in modo più serio, ma questo argomento a me non è ancora chiarissimo.

Io mi regolo solitamente così: elimino i rami secchi, quelli più deboli e quelli "di troppo", ovvero i rami che crescono lungo direzioni che tolgono armonia all'insieme (ad esempio quelli che vanno a incrociarsi malamente con altri) ed accorcio in generale di unpò tutti i rami.

In passato ho anche provato a fare potature più drastiche, ma il risultato non è stato particolarmente soddisfacente, perciò mi sono fatta l'idea che le minirose vadano potate al minimo.

Le minirose non temono il freddo e dunque non necessitano di alcuna protezione invernale. Sopportano senza problemi anche il gelo. È un errore tenerle all'interno di casa o sul davanzale, perchè la luce è troppo poca.

Dopo un paio d'anni le piante di minirose coltivate in vaso tendono ad indebolirsi, producendo fiori più piccoli e rami più sottili. Probabilmente ciò deriva dal fatto che la terra si è impoverita ed è necessario un rinvaso, con sostituzione del terriccio. Quest'operazione va fatta in un periodo di riposo vegatativo, a metà autunno nella fattispecie, facendo attenzione a non danneggiare le radici.

Se avrete cura di loro, le minirose cresceranno, fioriranno e vi riempiranno d’orgoglio.

Non buttatele nel cassonetto.


Riferimenti


5 aprile 2007 in Rose

Commenti

  1. Lidia, 5 aprile 2007:

    Grazie di quest’articolo: lo trovo davvero ricco di anima e passione. Anche io trovo insopportabile l’abiezione consumistica che ci circonda: la natura intesa come serbatoio al quale attingere senza misura. Spesso certe cose non si fanno anche “solo” per ignoranza, mi è quindi piaciuta moltissimo la tua chiosa finale.

  2. tazzina, 10 aprile 2007:

    Ciao
    posso confermare che le minirose sono resistentissime.
    La prima piantina che mi hanno regalato, quando sono andata a vivere da sola, e’ stata proprio una rosellina del supermercato, sei anni fa.
    La tenevo sul davanzale di un minuscolo monolocale piuttosto buio. Ha resistito allo smog, al cemento della casa di sopra in costruzione, alle mie dimenticanze, a un trasloco, e al sole cocente della nuova casa.
    Sono contenta che stia ancora con me. Ne abbiamo passate tante insieme.

  3. rosadimaggio, 30 aprile 2007:

    Ho comprato le mie forse più di due anni fa…e anche quest’anno sono bellissime.
    Non mi hanno mai deluso, ma io non ho deluso loro…le ho messe in un’aiuola piena di luce e ogni anno sono sempre meravigliose.

  4. Akebia, 31 gennaio 2008:

    Le mie stanno in un vaso strette insieme all’edera che è cresciuta a dismisura, non faccio cure particolari e le poto praticamente a zero, quando le vedo un po’ stentate, malate e con pochi fiori, più volte nella stagione, riprendono sempre.

  5. atos57, 10 febbraio 2008:

    semplice nel porsi . esaudiente nelle prime regole. spero di imparare a tenerle in vita e non solo. saluti atos57

  6. thevivons, 11 febbraio 2008:

    Ehilà Lucia…ho avuto in regalo, ieri sera, la mia prima minirosa e sono tornata a leggere il tuo articolo per avere qualche dritta!
    Non ho molte speranze, perché è una piantina di quelle davvero minuscole, però mi metto subito d’impegno. Banzai! E bacions!

  7. natalia, 17 febbraio 2008:

    non ho mai desiderato possedere una minirosa mi piacciono le rose esagerate,alte,in una aiuola rotonda ho piantato trè esemplari che non consiglio a chi ha poco spazio,sono le wuesterland di kordes,i suoi rami sono grossi spinosissimi alti 2,50 m diritti i suoi fioriarancioni sbocciano fino in gennaio ,sono belle rose ,ma impegnative ,percio’ forse non le ripianterei, comunque le curo molto perchè nonostante tutto sono grandiose ciao natalia

  8. wigglywoo, 13 marzo 2008:

    io sono una di quelle che ha acqustato tre minirose..e le ha perse per ignoranza nel settore.ho fatto quello che pensavo giusto ma non andava bene evidentemente,e vederle deperire piano piano mi faceva male.le avevo rinvasate con un po’ di letame maturo..boh. sicuramente la prossima avra’ la ‘’protezione’’ del tuo articolo.grazie

  9. cristiana, 27 aprile 2008:

    grazie di esistere!!! sono appassionatissima di mini-rose, ne ho ricevute in regalo due da mio figlio,ma purtroppo a marzo mi sono morte. io vivo in montagna e speravo con tutte le forze che ce la facessero, poi si sono ricoperte di muffa e i rametti si sono anneriti. la loro caratteristica migliore era che i fiori, sdoppi e piccolini duravano tantissimo senza appassire. mi ha fatto piacere conoscere il vs sito! spero di avere contatti con voi. cristiana

  10. Antonella, 8 maggio 2009:

    Ciao a tutti, vorrei raccontarvi la storia delle mie mini rose.
    Un giorno un vivaista mi regalò una mini rosa che a suo parere non aveva più alcuna speranza di riprendersi, infatti era quasi tutta secca. Io lo ringraziai e tornata a casa la piantai in giardino, lungo un muro, dopo un pò di tempo si riprese alla grande. Fu così che mi decisi a comprarne altre, di vari colori, in modo da realizzare una piccola bordura. Oggi, a distanza di 6 mesi dal loro impianto, sono diventate bellissime, non sono più così “mini”, sono diventate un bel cespuglio, degno di ogni rosa!Aspetto impaziente che fioriscano, per la verità, non vedo l’ora!! Antonella.

Lascia il tuo commento

(per domande e richieste di aiuto, consulta il nostro forum)