L'Orto Botanico del Palmetum di Santa Cruz: la collezione
di Carlo MoriciCollezione e giardini
Secondo i dati del dicembre 2006, il Palmetum contiene un numero totale di 720 taxa registrati, rappresentato da almeno 2.600 individui. Le Arecaceae (Palme) sono la famiglia di più rappresentata nella collezione, con 296 taxa. I generi di più rappresentati di Arecaceae sono: Coccothrinax (41 taxa), Chamaedorea (18), Dypsis (12), Copernicia (11), Livistona (11), Pritchardia (11), Syagrus (12), Arenga (10).
La collezione include centinaia di specie di altre famiglie, per il loro valore ecologico ed educativo, o per dare un contesto floreale alle palme creando riproduzioni realistiche dei loro habitat naturale. Le famiglie maggiormente presenti sono Bromeliaceae (89), Agavaceae (23) e Moraceae (21).
C'è una ricca raccolta di specie non comuni di Agave, Ficus, Pandanus, Plumeria, Araceae e Bromeliaceae. Quasi ogni specie piantata in terra ha un cartellino con un numero di accesso. Questo numero corrisponde ad un database, con informazioni complete sull'origine di metà delle specie, con riferimenti geografici alle ubicazioni esatte di provenienza.
Più importante della quantità è il valore delle specie presenti. Tra tutte le piante, ci sono 132 famiglie distinte che costituiscono materiale prioritario. 72 taxa sono anche sull'elenco di specie minacciate dell'IUCN. Ci sono palme diverse da quelle usate comunemente nei giardini, che hanno un grande valore didattico, come la Palma a bottiglia, dalla crescita lenta, le palme rampicanti, che sono usate per produrre il rattan. Almeno cinque specie di palme presenti nel Palmetum si trovano anche in un altro giardino botanico, ma una o due non sono coltivate in nessun altro luogo nel mondo.
La collezione delle palme originarie dei Carabi è risultato delle spedizioni di alcuni dei membri del Palmetum. Include una grande diversità di specie, con la maggioranza delle palme piantata in piena terra. Molti sono un prodotto di raccolta in-habitat, e sono arrivate grazie a scambi con le istituzioni ufficiali dei vari paesi Caraibici. Altre sono risultato vivente delle spedizioni botaniche, e materiale da erbario delle piante-madri selvatiche è stato depositato in diversi erbari del mondo.
Oltre alle palme, molti alberi insoliti stanno divenendo più alti ogni anno. Il più grande albero del giardino botanico è un Ficus religiosa maestoso, che ha superato 15 m in altezza. I visitatori sono spesso sorpresi dalla presenza dei baobab, seminati nel 1996 (Adansonia grandidieri ed A. digitata), e dalle mangrovie adulte (Rhizophora lacera), piantate nel lago principale e che hanno già sviluppato le loro tipiche radici a trampolo, e producono curiosi frutti galleggianti a forma di canoa.
Ci sono alberi da frutta non comuni come cacao (Theobroma cacao) o albero del pane (Artocarpus camansii). Ci sono circa 50 Araucaria columnaris della Nuova Caledonia, piantati dalla cima della collina giù verso il mare, raccolti in habitat da C. Morici a fine 2000. C'è un esemplare alto 4 m di una specie probabilmente nuova di Consolea, un cactus ad albero che ancora attende di essere studiato e descritto.
Origine degli esemplari della collezione
Palme adulte furono importate dall'estero nel 1996-1997 ma la maggioranza delle specie è arrivata come semi, ottenuti durante le spedizioni organizzate dal Palmetum o come risultato della nostra rete di contatti con gli altri giardini botanici specializzati in flora tropicale. Attraverso gli anni molti pacchetti arrivarono da paesi diversi come Nuova Caledonia, Hawaii, Brasile, Cuba, Florida, Australia, Indonesia e la Repubblica Domenicana.
- Palme giovani ed adulte importate da vivai specializzati in Florida, Sudafrica e Cuba.
- Semi ottenuti dalle spedizioni in paesi diversi, organizzate nel 1996-2000.
- Semi, piantine e talee ottenuti da giardini botanici in tutto il mondo, collezionisti, università, servizi forestali, ecc.
- Piante donate dalle altre istituzioni delle Canarie come il Jardín Botánico de Aclimatación de L'Orotava, ICIA (Instituto Canario il de Investigaciones Agrarias) il Jardín Botánico Canario Viera y Clavijo, di Gran Canaria o Il Vivaio ufficiale per le piante autoctone di Cabildo, Tenerife.
L'importazione di piante adulte da vivai commerciali ha seguito le regole di quarantena del servizio fitosanitario. L'importazione di semi è stata mediata dalle istituzioni scientifiche dei paesi d'origine e sono sempre stati ottenuti permessi di importazione per fini non commerciali.
Materiale prioritario
132 taxa di famiglie diverse sono archiviati come Materiale Prioritario per la loro gestione nel Palmetum. Il 92% è Arecaceae (Palme). Più della metà è cresciuta da raccolte di semi documentate, avvenuta in natura
- 72 di loro sono specie incluse nell'IUCN elenco rosso: 1 EW (estinto in natura) - 14 CR (A rischio critico) - 17 EN ( a rischio) - 13 VU (Vulnerabile) - 7 NT (Quasi Minacciato) - 16 LR (Rischio Basso) - 4 DD (Dati Insufficienti)
- 25 Specie sono “rare in coltura": rare anche fra i Giardini Botanici più specializzati. Almeno tre di loro sono gli unici esemplari in coltivazione che esistano.
- 53 Specie “lente e perciò rare”: cioè sono "rare" a causa della loro crescita lenta. Alcune di loro possono richiedere 10 anni per raggiungere 50 cm di altezza totale e 15-30 anni per produrre semi (per es. generi Coccothrinax e Copernicia). Si trovano raramente in commercio e sono virtualmente insostituibili.
Alcuni taxa sono coltivati in numero sufficiente a permettere la produzione di semi ex situ di specie della IUCN. Un caso notevole è la Coccothrinax borhidiana O. Muñiz, che è una specie lenta e a rischio critico (IUCN: CR B1+2c), rappresentata da 17 esemplari di dieci anni piantati nella sezione dei Carabi, più qualcun altro in vaso.
I giardini organizzati per Settori Bio-geografici
La superficie della collina è divisa in 14 Settori che rappresentano e mostrano i diversi habitat delle palme nel globo. Suddivisioni in base all'habitat geografico sono una tendenza moderna nel disegno dei giardini botanici, sia per il forte valore didattico sia perché esteticamente piacevoli. I settori sono dedicati a: Madagascar, Nuova Caledonia, Hawaii, Melanesia, le isole Mascarene, Australia e Isola di Lord Howe, Isole Canarie, Isole Caraibiche, Nuova Guinea, Borneo e Filippine, Indocina, America meridionale, settentrionale e centrale, Africa. La strada che sale la montagna ha un insieme di specie di palme da tutto il mondo. L'Ottagono non è suddiviso nettamente come il resto del giardino, ma in modo generico invece tra specie del nuovo mondo e del vecchio mondo. Qui si trovano anche le 6 specie indigene delle Seychelles.
Ogni zona appare diversa. Alcune aree sono attraversate da ruscelli o stagni, mentre il settore per il Madagascar ha un prato. La sezione delle Canarie è localizzata su un pendio, all'ingresso. Tutte le altre zone si trovano sulla cima piatta della collina, ma alcune di loro includono anche una parte del declivio che scende verso il mare. Il settore più grande e ricco è quello dei Caraibi che ospita la maggior parte delle specie classificate come Materiale Prioritario.
Sud America
Questa zona si snoda lungo la porzione più lunga e rettilinea del ruscello. Ci sono vari esemplari adulti e fruttificanti di Copernicia alba, di Trithrinax acathocoma, T. campestris, T. schizophylla, Allagoptera e due piccole Attalea alte 3-4 m. Quattro Polyandrococos caudescens crescono sui pendii esterni dell'Ottagono e cominciarono a fiorire nel 2007. Varie specie di Syagrus possono essere viste nell'area. Ci sono due Syagrus botryophora, donati dal Centro Botanico Montgomery di Miami e piantati in terra ad aprile 1999: da allora queste "novità" produssero approssimativamente 2 m di tronco per anno, finché rallentarono la crescita dal momento della prima fioritura nel 2004, quando erano alti circa 7 m. Ora stanno crescendo molto più lentamente, ma aumenta la circonferenza delle loro basi. Una terza pianta fu uccisa da una tempesta di vento nel 2005. C'è un Syagrus picrophylla, una fila di Syagrus sancona alti e al di sotto una "popolazione" di Syagrus schizophylla adulti. Ci sono anche due esemplari di Syagrus vermicularis che potrebbe essere una specie nuova di palma, che è stata descritta recentemente, a settembre 2004, dal Dott. Larry Noblick del Centro botanico di Montgomery. Proprio lui ci spedì le giovani piante nel 1998, insieme con tre Syagrus orinocensis venezuelani raccolti in natura, che stanno fiorendo in questa area del parco.
Nel 2000 abbiamo piantato tre specie di Ceroxylon in una macchia più fresca. Una di loro ancora è viva e appare "in salute". Le altre due morirono durante le lunghe estati troppo asciutte e calde. Fra gli alberi dicotiledoni che crescono in questa sezione ci sono: Genipa americana, Hura crepitans, una specie dai fiori rosa di Lonchocarpus, e Coussapoa microcarpa.
Caraibi
Contiene la raccolta più ricca del Palmetum, ed una collezione esaustiva del genere Coccothrinax. Pressocché tutte le palme delle Indie occidentali sono cresciute bene. Le più grandi palme di questa sezione sono certamente Roystonea regia, Sabal palmetto, Acoelorraphe wrightii e Cocos nucifera, che formano masse enormi con tronchi di vari metri. Ci sono specie diverse di Copernicia che mostrano splendide foglie scultoree. C. berteroana e C. hospita stanno fruttificando regolarmente fin dal 2004 e quattro esemplari imponenti di C. baileyana torreggiano nel centro dell'area: il più grande raggiunge 6 m e sta cominciando a mostrare un tronco. Le Copernicia ekmanii germinate da semi raccolti al Fairchild Botanic Garden Tropicale a Miami nel 1997 ora sono alte 1,80 m, con meravigliose foglie glauche. La Copernicia rigida nella forma tipica della parte orientale di Cuba, raccolta nel 1995 da Morici, è ancora alta solo 1 m, 12 anni più tardi.
Molte specie di Coccothrinax sono ancora tenute nei vasi, ma alcune sono in piena terra: i più grandi impianti di massa corrispondono a C. proctorii, C. gracilis, C. spissa, C. borhidiana. Le altre specie piantate nei gruppi più piccoli sono C. crinita, C. clarensis, C. camagueyana e C. salvatoris. C'è un gruppo di 11 Gaussia princeps, alcune già con un tronco, cresciute da semi raccolti in natura a fine 1996. Tre Gaussia attenuata crescono su un pendio. Tre rigogliose Acrocomia aculeata raggiungono 5 m in altezza; furono donate come giovani semenzali dal Jardín Botánico de Santo Domingo nel 1997 ed appartengono alla popolazione Domenicana, precedentemente chiamata Acrocomia quisqueyana. Due Pseudophoenix sargentii fruttificano già dal 2004 ed una delle due Zombia antillarum ha un tronco alto 2 metri. Ci sono vari individui di Syagrus amara, l'unica specie di palma indigena delle Antille Minori. Ci sono Hemithrinax ekmaniana e Hemithrinax compacta: bellezze cubane lente, che sono alte solo 25 cm a 10 anni di età. Due palme cubane dal tronco rigonfio, Acrocomia crispa, hanno prodotto i loro tronchi alti 3 m in meno di due anni.
Diversi alberi dicotiledoni crescono nell'area, specialmente nella parte più "bassa" della sezione. Ci sono Cordia sebestena, Hibiscus elatus, Guayacum officinalis, Simarouba berteroana e S. glauca. Ci sono anche alberi e arbusti raccolti come semi dalla costa settentrionale di Guantánamo: Sterculia apetala, Glycosmis pentaphylla, Philodendron lacerum. Il pendio ospita altri alberi: Bombacopsis cubensis, Bursera simaruba e 50 esemplari di Coccothrinax gracilis, da semi raccolti a Cabo Samaná, nella Repubblica Domenicana. Alcune recenti aggiunte alla collezione sono Roystonea lenis e la specie recentemente descritta Coccothrinax torrida, raccolta a Imias, Cuba, dal Dott. Raúl Verdecia.
Africa
In Africa esistono relativamente poche specie di palma e ancora meno sono rappresentate nel Palmetum. I vari giovani Borassus aethiopum sono cresciuti lentamente ma le loro foglie già ora raggiungono i 4 m; tre di loro furono fatti germinare da semi raccolti al Jardín Botánico de Cienfuegos, a Cuba, e due furono acquistati da vivai privati in Florida. Una Jubaeopsis caffra fiorì nel 2004 per la prima volta e produsse i primi semi vitali a luglio 2007. Dozzine di Elaeis guineensis sono fiorite e fruttificano dall'estate 2000. Nel 2007 sono stati aggiunti vari individui di Hyphaene coriacea, un Aloe barberae, due Aloe dichotoma e varie specie di Cycadacee nei pendii a sud. Gli altri alberi piantati in questa sezione sono: Acacia albida, Acacia salicina, il commestibile Pappea capensis, Ficus sur, F. natalensis, un filare di Ficus salicifolia, raccolto da Giuseppe Orlando a Salalah, Oman, e baobab africani (Adansonia digitata) da semi raccolti in Gambia. Molte Chamaerops humilis var. cerifera, originarie del Marocco, sono piantate fuori della sezione, lungo la strada principale all'ingresso.C'erano due Raphia australis che sono cresciute in modo impressionante negli anni ma furono uccise da una siccità nel 2007. Tra il 2001 e il 2003 crebbero da un'altezza di solo 2 m ad un impressionante 7 metri! Le loro foglie, molto lunghe, avevano rachis di colore arancio brillante. Noi speriamo che il Palmetum inizi presto una nuova vita per sostituire le specie perdute, e piantare in piena terra molte altre specie di palme natie dell'Africa.
Melanesia
È uno spazio giovane, piantato alla fine dell'anno 2000. Le palme acclimatate sono una Ponapea hosinoi, diverse Pritchardia pacifica e varie specie di Veitchia. Gruppi di Pritchardia thurstonii sono piantati sui pendii che appartengono a questa sezione. Altre specie interessanti non incluse nella famiglia delle palme sono il Noni, Morinda citrifolia, l'albero del pane con i semi, Artocarpus camansi, due grandi Pandanus pyriformis germinati da semi distribuiti dal Palmengarten di Francoforte nel 1998 ed un albero di Erythrina variegata 'orientalis' che è l'erythrina dai rami dritti spesso piantata come frangivento nelle isole pacifiche a causa della sua crescita colonnare.
Nuova Caledonia
Questo arcipelago relativamente piccolo ospita una flora tropicale molto interessante: ha 37 specie di palma, tutte indigene. Questa sezione fu progettata nel 2000-2001 ed include quattro Kentiopsis oliviformis e molte Chambeyronia macrocarpa. La Chambeyronia più grande cominciò a fiorire nel 2007. Nell'agosto 2007 abbiamo piantato una Burretiokentia hapala raccolta nella Vallée de Palmeers ed un esemplare della forma locale di Chambeyronia da Houailou, nonché il primo esemplare della forma locale con il capitello fogliare giallo, raccolto nella regione di Ba e chiamato all'inizio Chambeyronia hookeri. È stato coltivato grazie ai semi donati nel 2000 dall'Asociation Chambeyronie of New Caledonia in occasione dell'incontro biennale della Società Internazionale delle Palme. Ci sono varie piante cresciute da materiale raccolto in natura: piante della grande forma solitaria di Crinum asiaticum, Acacia simplex, Hernandia ovigera, Ficus cf. habrophylla, circa 50 alberi di Araucaria columnaris etc.
Hawaii
Solo un genere di palma, Pritchardia, cresce spontaneamente nelle Hawaii, con più di 20 specie indigene dell'arcipelago. Queste palme crescono davvero bene e velocemente nelle Isole Canarie. Ce ne sono cinque esemplari adulti in terra, piantati in gruppi informali di individui, e molte specie sono ancora piante giovani in vaso. Pritchardia minor probabilmente è la specie più attraente, con foglie particolarmente piccole, dal tomentum bianco. C'è un gruppo di Pritchardia munroi, specie in via d'estinzione, grazie ai semi donati da Jardín Botánico Canario Viera y Clavijo, in Gran Canaria, che è uno dei pochi luoghi nel mondo dove siano disponibili semi puri di questa specie.
Alcuni alberi originari delle Hawaii molto conosciuti crescono in questa sezione, come due grandi esemplari di Acacia koa, un piccolo albero di Hibiscus arnottianus var. inmaculatus ed un filare di Erythrina sandwicensis adulte, cresciute da semi raccolti a Maui da Brian Bruning. Le altre piante che crescono in questa sezione sono Musa sumatrana var. zebrina, Piper methysticum (awa o kava-kava), Cocos nucifera e Syzygium sp. (la melarosa).
Australia e isola di Lord Howe
L'area è dominata da esemplari alti di Wodyetia bifurcata che cominciarono a fiorire nel 2004 e di Livistona decora che crescono al ritmo impressionante di 1,5 m di tronco all'anno e producono regolarmente semi dal 2003. Ci sono specie diverse di Ptychosperma, Livistona ed Archontophoenix e tre giovani Corypha utan piuttosto grandi. Alcune Livistone meno comuni sono anche presenti, con una sola Livistona mariae, due L. fulva e due L. lanuginosa, spesso cariche di grandi frutti neri.
Altre specie australiane sono state piantate recentemente (2007) sui pendii all'ingresso del Palmetum. Queste sono L. nasmophila e L. nitida.. Le palme dell'isola di Lord Howe sono le due "kenzie": Howea forsteriana e Howea belmoreana.
Indocina
Un grande esemplare di Ficus religiosa domina su tutto, perché è il più grande albero del giardino botanico. Le palme più grandi appartengono al genere Arenga: ci sono due A. pinnata, che fanno grandi foglie dell'ordine di circa 10 m e tre Arenga westerhoutii imponenti, piantate nel 2001. Una siepe lunga e densa di Arenga engleri sta producendo frutti fin dal 2004 e tre Corypha umbraculifera senza tronco hanno cominciato a crescere in modo costante. Queste palme fioriscono solo una volta dopo una vita lunga e "commettono suicidio" in nome della riproduzione. Noi tutti sogniamo di vivere abbastanza a lungo per vederle fiorire e morire.
Cinque Wallichia disticha mostrano ventagli di foglie perfetti, e una di loro ha cominciato a fiorire nell'estate del 2007. Anche questa palma a ventaglio, con le foglie articolate in modo distico, muore dopo aver fiorito, ma nella Wallichia questo accade molto prima. W. disticha probabilmente fra tutte le palme è quella dalla vita più breve, ed alcune giovani in vaso presto sostituiranno gli adulti morenti. Una grande Bentickia nicobarica ora sta prosperando dopo un inizio sfortunato sulla collina, allora desertica. Ci sono vari esemplari di Livistona saribus, L. chinensis, L. rotundifolia e Licuala spinosa. Fra gli alberi dicotiledoni che crescono nell'area ci sono: Barringtonia asiatica, Bombax ceiba.
Isole Mascarene
Questo piccolo spazio ospita esemplari di Hyophorbe lagenicaulis, H. indica, H. verschaffeltii, Latania loddiggesii, L. verschaffeltii e Dictyosperma album. Tutti sono adulti che fruttificano, eccetto H. indica che è più giovane, essendo stata piantata nel 2001. L'unico esemplare di Acantophoenix morì nella siccità dell'estate 2004.
Madagascar
Le palme del Madagascar sono molto diversificate ed estremamente localizzate. Ci sono approssimativamente 180 specie di palme diverse che appartengono a 16 generi. La collezione del Palmetum è povera se rapportata alla diversità di palme esistente in Madagascar. Questa sezione si estende tra l'Ottagono ed il museo della palma. Comprende un grande prato con palme, dove i visitatori possono camminare liberamente, parte del lago principale, dei pendii e uno spazio per ora vuoto che sarà piantato con alberi sempreverdi per offrire ombra alle palme da sottobosco.
La vista maestosa del gruppo immenso di Bismarckia nobilis blu invita tutti gli innamorati delle piante a fermarsi per contemplare la loro bellezza. La fioritura cominciò nel 2003 ma solamente gli esemplari maschili produssero infiorescenze. L'anno dopo anche gli individui femminili iniziarono, e nell'autunno 2004 i primi frutti vitali erano pronti. Nel prato principale ci sono molti Dypsis cabadae a cespuglio, che fruttificano dal 2004. Alti esemplari di Dypsis leptocheilos e D. madagascariensis cominciarono a fiorire nel 2004.
Una promettenteRavenea glauca è sopravvissuta durante tutto il periodo sfortunato del Palmetum ed ora ha un aspetto sano. Un Dypsis cf. ambositrae fu piantato nel 2006 e durante la "rinascita" del 2007 sono stati aggiunti alcuni Dypsis decipiens e Ravenea xerophyla. Gli unici alberi dicotiledoni sono il baobab malgascio Adansonia grandidieri ed il Delonix cf. adansonioides. Questo baobab è piantato anche al di fuori della sezione, in un filare di 180 m che si snoda lungo l'oceano, alla base del pendio Meridionale.
Nord e Centro America
Questa area è dominata da Sabal palmetto, Washingtonia robusta e Acoelorraphe wrightii, importati come esemplari adulti dalla Florida. La maggior parte delle altre palme è giovane. Ci sono due Sabal mauritiiformis, molti S. mexicana ed un S. yapa, specie diverse di Brahea, un Attalea cohune ed un Coccothrinax readii minor: l'unica specie messicana di questo genere che è altrimenti tipicamente insulare. Nel 2007 aggiungemmo il Rapidophyllum hystrix e alcuni esemplari della forma a foglia sottile di Chamaedorea seifrizii, raccolta in natura nella foresta semi-decidua del NW Yucatan da Roger Orellana. Le altre piante presenti nell'area sono Piper auritum, Crescentia cujete, Calliandra sp., Caesalpinia cf. peltophoroides, varie cycas ed altro. Ci sono 15 Serenoa repens mature, piantate lungo la strada principale di questa sezione, cresciute da semi raccolti nel 1997 da C. Morici e S. Zona, dalla popolazione spontanea che cresce a Navy Wells, a nord di Miami, Florida. Gruppi della Brahea armata raccolta in natura, che cresce sui pendii all'ingresso, sono anche presenti nella raccolta.
Sezione della macchia termofila delle Canarie
È un grande (11.500 metri quadri) e fresco pendio esposto a settentrione, dedicato alla flora natia delle Canarie, con una enfasi particolare nel ricreare una macchia termofila Canaria. La palma nativa, Phoenix canariensis era il più delle volte l'albero dominante in questo tipo di associazione vegetale, che è stato ridotto drammaticamente durante i secoli passati. Questa sezione del Palmetum ospita molti esemplari adulti di P. canariensis, insieme con altre specie native, dei generi Apollonia, Dracaena, Phoenix, Euphorbia, Echium, Marcetella, Kleina, Lotus ed Argyranthemum. Una vista particolarmente bella è il bulbo indigeno Pancratium canariensis che fiorisce e fruttifica profusamente.
Il vivaio di piante indigene del "Cabildo di Tenerife" ora sta donando più specie, con dati sulla loro ubicazione. Con un po' di fortuna e di perseveranza, questo giardino Canario diventerà il migliore che ci sia a Santa Cruz di Tenerife, con un grande valore didattico per la città.
I settori nuovi: Borneo e Nuova Guinea
Entrambe queste aree sono state avviate a luglio 2007 da C. Morici. Nell'area non c'era nessuna vegetazione, così il primo obiettivo è stato iniziare a piantare alberi alti che in futuro offriranno ombra e protezione. Le due zone sono state piantate con Syzygium sp., Barringtonia asiatica, Thespesia populnea e la palma da cocco Cocos nucifera. La sezione dedicata alla flora del Borneo e delle Filippine (approssimativamente 3.000 metri quadri) è piantata con Harpullia arborea, da semi raccolti ai Fairchild Tropical Botanical Gardens di Miami, Cassia sp., e Adonidia merrillii. Lo ICIA (Instituto Canario de Investigaciones Agrarias) donerà presto piante di Salacca, Mangifera e Clausena coltivate nella loro collezione di alberi da frutta tropicale; così probabilmente una Salacca zalacca sarà la prima palma ad essere piantata in piena terra.
La sezione della Nuova Guinea (approssimativamente 4.000 metri quadri) include un grande e profondo lago nel centro che è attualmente senza acqua. L'area è piantata con Schefflera actinophylla, Flacourtia inermis e Hibiscus tiliaceus. Ci sono esemplari di Thespesia populnea e Cocos nucifera, un Canarium oleosum e due cultivar di albero del pane, chiamati Maafala e Maopu. Oltre alle palme da cocco, le uniche due specie di palma della Nuova Guinea, in questa sezione sono Areca macrocalyx e Livistona benthamii. Si spera che altre verranno in futuro, una volta che gli alberi di copertura cominceranno a crescere.
L'Ottagono
È l'ombraio principale del giardino botanico, con una superficie di 2.300 metri quadri, dotato di cascate, ruscelli ed un impianto di nebulizzazione, ed è disegnato per coltivare le specie più delicate che hanno bisogno un ambiente equilibrato, privo di vento ed umido. Contiene misteriosi sentieri tipo jungla, che si snodano e si biforcano tra ruscelli, ponti e cascate, tutti disegnati da C. Simón. Alcune rare palme tropicali stavano crescendo qui a perfezione, ma la cupola perse il telo ombreggiante durante gli anni dell'abbandono e molte delle specie più rare morirono tra il 2001 ed il 2006 a causa della siccità e della luce del sole diretta.
I molti muri di pietra ancora sono coperti da aracee e felci e le poche palme sopravvissute ora sono ombreggiate debolmente da alcuni alberi (soprattutto Cecropia) e dalle palme più alte (Caryota no, Caryota urens, Carpentaria acuminata). Ci sono due Pelagodoxa henryana splendide che vennero da semi raccolti a Vanuatu. Altre piante che attirano l'attenzione sono due Archontophoenix purpurea adulti, con foglie piatte e capitelli porpora-cerulei. Ci sono sei Licuala ramsayi, specie diverse di Cryosophila e due giovani Arenga undulatifolia, tre Caryota cumingii che hanno cominciato a fruttificare nel 2005, gruppi di Schippia concolor, Thrinax excelsa, Ptychosperma microcarpum, Arenga caudata, Rhapis cf. multifida.
Il pilastro principale che sostiene la cupola è usato per sostenere la imponente palma rampicante Daemonorops cf. jenkinsiana. Un'altra specie rampicante e spinosa, Desmoncus ortacanthos, è germinata da semi selvatici raccolti nello Yucatan nel 1997 dal botanico messicano Roger Orellana. Queste fiorirono ad aprile del 2004 per la prima volta. Un Astrocaryum standleyanum alto cinque metri mostra la sua armatura ai pochi visitatori fortunati ed alcuni passi più in là ci sono due Heterospathe elata con tronchi alti 2 m ed un Aiphanes adulta. Delle Areca triandra e Pinanga coronata fruttificano regolarmente.
Ci sono due gruppi di Bactris major var. infesta ed una di loro ha prodotto degli steli con foglie variegate. La collezione di Chamaedorea fu “bruciata” nel 2001-2002, quando il vento fece volare via il tessuto ombreggiante dell'Ottagono. Oggi sopravvivono solo pochi esemplari delle specie più comuni, Chamaedorea cataractarum, C. nationsiana, C. radicalis, C. metallica e C. brachypoda. Superstiti di altre specie lottano contro il sole in condizioni veramente proibitive.
Molte specie di altre famiglie furono piantate nell'Ottagono. Alcuni fra i superstiti più interessanti e rigogliosi sono le diverse specie di Ficus, come F. auriculata, il F.erecta a portamento arbustivo e F. elastica var. parcellii, la pianta che somiglia ad una palma Carludovica palmata, l'immenso Philodendron giganteum originariamente raccolto da Morici sull'isola di Nevis, l'albero della foresta tropicale Duabanga grandiflora, una Bauhinia sp dai fiori bianchi, un Oreopanax sp. e due alberi non identificati, donati dal Jardín Botánico de Aclimatación de La Orotava, che si trova a nord di Tenerife.
(traduzione di Alessandra Vinciguerra)

























koki, 18 gennaio 2008:
Molte grazie per questo lavoro. Lungimiranti nel non abbandonare il sito al suo destino e lungimiranti nell’aver scelto internet e la Compagnia del Giardinaggio, per condividere la rinascita di questo progetto.
paloborracho, 3 febbraio 2008:
grazie a persone come voi il futuro appare un po’ meno grigio.
grazie, mica
dario, 29 giugno 2008:
fantastico! io ho un grandissimo amore per le palme! il mio sogno è fare un lavoro come il vostro, vi invidio moltissimo! ciao