Cominciamo dall'aiola in blu e grigio, quella che ho fatto "costruito" più razionalmente, diciamo, insomma quella più "pensata" di tutte

In basso a sinistra si intravede (coperta dalle foglie dei papaver) la splendida affidabilissima Salvia Chamedroides, di tutte quelle che ho provato assolutamente la più affidabile per rusticità e periodo di fioritura...e ne ho provate tante, i più fedeli forumisti, forse si ricorderanno che inizialmente questa aiola era solo di salvie. Il primo anno era bellissima, le Leucantha....uno spettacolo!! Però durante gli inverni freddi ne muoiono troppe e a me piacciono le piante che si addormentano per poi risvegliarsi e non era questo il caso, per cui ho necessariamente dovuto riconvertirla a piante più rustiche

La struttura di base prevede tutte piante a fogliame grigio o bruno e con fiori azzurri o blu, anche se, come ho avuto modo di dire in un'altra discussione, cerco di lasciare le piante libere di autodisseminarsi, quindi adesso ci sono una miriade di papaver che hanno sì la foglia glauca, ma che poi fioriranno di rosa, ma cosa vuoi che sia!!
L'Ajuga reptans, si è trovata a meraviglia, tanto che ho dovuto diradarla perchè aveva invaso completamente l'aiola

il myosotis fa un cespuglietto molto carino, spero che si dissemini un pò, qui è accanto ai Muscari

L'Anemone coronaria e tante Triteleia che si sono naturalizzate e diventano sempre di più. peccato che qui siano ormai al termine della fioritura e che non riesca più a trovare la foto in cui erano tantissime. Dietro c'è l'Euphorbia, l'ho portata io anni fa, ma era la Characias, adesso quella è sparita, ma ne vengono fuori spontaneamente sempre altre varietà. In particolare nascono sa sole accanto grossissime alle rose, non so proprio perchè.

Al centro una rosa Glauca, foglie bellissime, ma non è ancora esplosa, forse risente ancora dello spostamento dell'anno scorso, spero riesca presto a dare il meglio di sè. Sopra alla rosa il cespuglio di cui scusate, ma proprio in questo momento mi sfugge il nome (nonostante lo sappia perfettamente, ah, l'età!!) che fa quei graziosissimi fiorellini azzurri. Accanto, anche se con i papaver non si nota, c'è il Ceratostigma wilmottianum, in basso e il C. plumbaginoides che soppertano benissimo il freddo e che puntualmente rivegetano ad ogni primavera.
Si intravedono anche gli iris barbata che sono rigorosamente blu e che fioriranno per la prima volta, hanno già grossi boccioli turgidi. Sul retro un grosso cespuglio di Artemisia Powis Castle che mi ha regalato Luca, prima del trasloco

Ho molto, molto altro da farvi vedere, per ora solo uno scorcio di una delle tante aiole non pensate, ma dove ci metto allegramente di tutto!
L'acero, finalmente si è deciso a fare l'acero, dopo tanti anni di scialberia, finalmente è bello, fiero, rosso! Se me lo identificate ci metto anche il cartellino. Davanti all'acero il Corylus avellana contorta, il nocciolo contorto, insomma

Continuerò in seguito, adesso urge trapiantare le 5 zucchine e parte delle centinaia di piantine di pomodoro che ho fatto giudiziosamente nascere nella serra










, ma il risultato mi soddisfa in pieno



I vasi al momento sono tutti così: i bulbi stanno uscendo, ma intanto la terra funge da seminiera. Tere, questi sono i semi delle tue margherite di Dublino, naturalmente poi li trapianterò, siamo molto curiose di vederle vero?





