da marilina » sabato 23 giugno 2012, 9:28
perchè coltivare in vaso me lo son chiesto anch'io. se prima era una necessità adesso è innegabilmente una scelta camuffata magari dal fatto che dovrò lasciare questa casa ma è una scusa ormai non posso negarlo neanche a me stessa.
l'altro giorno l'intervento di un forumista sulle rose in vaso mi ha un po' ferito non perchè fosse sgarbato o sgradevole, nulla di tutto ciò, ma perchè mi ha messo di fronte alle mie piante in vaso, specialmente alle rose che sono talmente tante grandi e piccole, che non le conto più.
così mi sono interrogata e... le ho interrogate!
in questi giorni di calura, quando tutto è quasi silente perchè l'aria arida opprime ciò che è la vita stessa, come fuoco che arde non amico ma nemico, i miei vasi son lì turgidi di vegetazion,e belli e risplendenti come cavalieri in battaglia certi della vittoria.
le loro fioriture colorate son come bandiere sventolate contro il nemico. la sera conto i morti, i fiori appassiti ridotti come carta velina, le corolle dai bordi feriti ma nell'insieme è l'esercito vincitore che mi accoglie ed io solerte distribuisco acqua a piene mani, a qualcuno do' pure un po' di fertilizzante, a qualche altro un po' di ferro, a un'altr'ancora l'anticrittogamico perchè malato, tolgo i morti, sistemo un bastoncino che regga un ramo debole. per tutti c'è una parola, una carezza, un complimento.
poi al mattino mi alzo e il primo pensiero va a loro, come hanno passato la nottata? ed ecco il momento magico...
di notte, nel fresco riposo, hanno rinnovato le energie e nutrite fin nelle più intime fibre, hanno potuto scartare i petali dei nuovi boccioli. che incanto i miei vasi, bellissimi ,pieni di vita, pieni di rose che si inframmezzano ai gigli!
quando mi è venuta la voglia di rose in vaso? non so ma cè una poesia che imparai alle medie di Diego Valeri che si intitola "La gioia perfetta" dove una parte dice: " C'era... c'erano tante rose affacciate a una finestra, che ridevano come spose preparate per la festa." sarà stato il verso di una delle mie poesie preferite?
oppure è venuta da se questa passione che si è sempre più ingrandita. oltre venti anni fa io stessa scrivevo seduta insalotto guardando il micro balcone " io sto qui tra le rose che mi ridono, tra le piante che mi amano dell'amore che do' loro".
questo continuo vedere nelle piante come un sorriso di riconoscenza con le loro fioriture mi gratifica,mi esalt molto più che vedere piante che vivono tranquille nella terra seguendo una loro vita così distante dalla mia. loro nel loro mondo vegetale io nel mio animale.
coltivare le piante in vaso è per me come una simbiosi io per te tu per me. io ti do' la vita tu mi dai la gioia nei fiori, nei profumi nella tua esuberanza stessa.
ecco io coltivo i vasi come una scommessa tra me e la natura e fin'ora ho sempre vinto!