Per me è stata una bellissima giornata, con la sensazione di trovarmi in una simpatica, affettuosa confraternita di giardinieri (posso osare?), quella della Compagnia del giardinaggio.
Sabato eravamo tutti immediatamente riconoscibili, ben incartellinati e fieri, grazie a Jake e Bee che ci ha fornito subito i badge.
Eccoci qui insieme a pranzo, impegnati in conversazioni di piante e fiori, in avventure della neve, e a rimpiangere l’occasione mancata del corso di potatura di Maurizio Usai. (Ma ci rifaremo!)
Bee, Manidiforbice – in piedi-, Joy, Cristina, Gigi

Ross, Carmen, Bee, Joy, Cristina

Gigi, Lora23, Ely, Macquà

Lora23, Maria Laura Beretta, moglie di Giubbini, Joy.

E che gioia riabbracciare gli amici del Mignolo Verde di Cesena!
Dell’organizzazione della mostra ha già detto bene Manidiforbice.
Ecco lo stand della nostra carissima Monica Cavina, del vivaio Vivaverde.

Mi ha colpito soprattutto l’allestimento Del GardenStudio “Bologna Vivai, dove Joy ha acquistato una felce.

Sopra

Personalmente ho acquistato due ellebori, e un Panicum “Eliser Main”per compensare un vuoto che si è creato nella mia aiuolona, anche se per la verità ho ancora una rapporto conflittuale con le graminacee e l’aiuola mi piace soprattutto adesso, quando campeggiano solo gli aggruppamenti di stachys e le eriche, senza iris, emerocallis, graminacee e forse anche rose ecc.
Quando esplodono tutte le fioriture e le piante mi sembra ridondante.
Ho acquistato anche un fiore di loto nano Worrior in White, bianco puro e le gambusie per il mio pentolone.
Avrei voluto fare un secchio-lago, ma di più non ci stava.
Ho ascoltato con grande interesse Mongera sull’Associazione “Maestri di Giardino” e trovo che l’iniziativa “Apprendisti giardinieri” sia molto valida, ma seguirla in tutti i suoi momenti richiederebbe più tempo di una sola giornata, anche per una mostra di contenute dimensioni come “Giardini d’Autore”.
Grazie a tutti e a presto.