Infatti uno dei guai di casa mia è che è posta sopra il giardino, in modo quasi scollegato, con una strada carraia formalmente gravata da una servitù di passaggio. Sopra, la casa ha un grande terrazzo con pergola (ma purtroppo pavimento rigorosamente di cemento, che non si può togliere per favorire lo scolo delle acque di tutta la collina soprastante) e un piccolo giardino sul retro, a cui ancora non ho quasi messo mano, ma che di per sé è grande come il giardino di molte villette a schiera.
Il giardino "sotto" presenta notevoli svantaggi. Intanto, come giustamente ti è venuto spontaneo Ross, rende molto meglio e lo si percepisce come "il giardino dei vicini". Un errore madornale è stato il mio assoluto rifiuto a mettere da quel lato, dove c'è una rete metallica a dividerci, una siepe sempreverde. L'idea era di tenere spazio per le rose rampicanti, che ne avevo parecchie da piazzare, e di non gravare il loro giardino con l'ombra delle mie piante (che poteva tradursi, per loro, in ghiaccio fino ad aprile in gran parte della zona confinante). Così non è affatto conclusus, e anzi si amalgama al giardino dei vicini, contiguo. Sono simpatici, va tutto bene, ma l'effetto non è granché.
Poi è un giardino che si guarda per molti mesi, soprattutto dall'alto: e progettare gli spazi secondo questa doppia visione, "aerea" da un lato e poi piacevole "da dentro", è per me difficilissimo. E infatti mi sono arenata a metà, ed è abbastanza sgraziato dal punto di vista dei volumi e delle prospettive...
Terzo, un giardino di sotto lo si vive molto quando ci si va a lavorare, da giardinieri, molto meno per altre attività -come oziare!- o come zona pranzo, o con gli amici.
Delle altre foto del giardino sono sul blog di Nik,
http://ortodeicolori.blogspot.it/p/i-giardini-degli-amici.html.