Un podere fra terra e cielo

progettiamo insieme i nostri spazi verdi

Messaggioda alex66 » domenica 14 novembre 2010, 21:56

ma io voglio scopire sul posto! :mrgreen: i cotogni ne avevo un paio che ho tolto visto che nessuno ne mangiava,ì...qui in sabina sono facilmente disponibili in vivaio ...se prendono bene fruttificano magnificamente,,consiglio di metterli vicini per una facile impollinazione...la fioritura è magnifica :)
alex66
 
Messaggi: 4413
Iscritto il: mercoledì 1 agosto 2007, 22:09
Località: Roma nord usda zone 9/b- clicca la mia WIKI page e informati sullo xeriscaping!

Messaggioda pemberton » lunedì 15 novembre 2010, 9:58

Oh beh.. mi sento Vita solo nello spirito, naturalmente... ho visto le sue foto, era tutt'altro che gradevole ! (E poi.. hai mai letto l'epistolario tra lei e suo marito? Una coppia aperta antelitteram, solo che a lei piacevano le donne e a lui no... se dico a mio marito che mi sento Vita si preoccupa....)
Ma a parte questo, sono rimasta fulminata, anni fa, quando ho letto la prima edizione italiana del libro di V.S.W., curata dal Pizzetti, "Del giardino" con lo splendido sottotitolo "coltivare un giardino come si coltiva la propria vita".
Quando avrò portato a buon punto il mio giardino, lo inciderò su una lapide all'ingresso.

(P.S. Per i cotogni, grazie per le indicazioni)
pemberton
 
Messaggi: 480
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2010, 16:00
Località: franciacorta, BS

Messaggioda violis » lunedì 15 novembre 2010, 12:06

Effe, non voglio confonderti le idee ... vorrei solo che tu realizzassi una cosa che io non posso realizzare :-).
L'ho pensato quando ho letto che sei in contatto con "le rose di Posillipo": loro hanno in catalogo la grande rosa Brunonii La Mortola. Prova a darle un'occhiata, è stupenda per una scarpata come la tua accanto a quel bellissimo cancello con le sue foglie giogioverdi opache e i grandi fiori bianchi semplici ...
violis
 
Messaggi: 915
Iscritto il: venerdì 26 settembre 2008, 17:45
Località: Napoli

Messaggioda luca » lunedì 15 novembre 2010, 18:47

veramente non si vede nemmeno l’ulivo, la prossima volta posto braille


:lol: :lol: :lol: :lol:
luca
 
Messaggi: 5084
Iscritto il: martedì 4 aprile 2006, 14:06
Località: Pistoia

Messaggioda Effe mutabilis » martedì 16 novembre 2010, 9:41

Cara reverendo Pemberton (fossi in te non mi spaccerei per una identità sessuale nitida... ':lol:'), capisco benissimo come ti senti, credo che la metà delle persone che capitano (e restano) su questo forum sia stata folgorata dalla Sackwille-West, e l'altra metà da Ippolito Pizzetti: d’altronde non è questa la loro grandezza, parlare a tutti? Alcuni partendo dai loro libri sono risaliti fino a Teofrasto e discesi fino a Hobhouse, passando per tutte le derivazioni del gardenesque. E poi ci sono i folgorati da Lev Tolstoj, il giardino come congiunzione fra lo stallatico e Dio ':lol:.
bastabastabasta con gli OT stupidelli altrimenti gli admins si arrabbiano (giustamente)!

Alex diceva una cosa molto importante: i cotogni sono autosterili e hanno bisogno di impollinazione incrociata. Devi metterne almeno due, e vicini. Pare (pare) che abbiano il polline pesante. Posso fare un elogio della Cydonia oblonga? E' un alberino con una fioritura incantevole, di forma elegante e compatta: è il portainnesto di tutti i peri più belli. Non solo, è UTILE: oltre alle famose proprietà, maturare le altre pomacee nello stoccaggio, profumare i cassetti, aggiungere pectina, gelificante naturale alle altre marmellate, le mele cotogne puoi farle assaggiare crude (sbadatamente) a chi ti sta antipatico, così si sta finalmente zitto: incollano la bocca.

Violis cara, dici questa?

Immagine

Che bella idea! Ho cercato molte immagini, dopo il tuo suggerimento. E' una grandissima personalità, una apparizione argentata. Che peccato che non sia rifiorente. Il luogo in cui dovrei metterla è così severo, ci sarebbe bisogno di una fioritura, anche se selvatica, che duri tutta l'estate. Comunque, confondimi ancora.
Effe mutabilis
 
Messaggi: 204
Iscritto il: martedì 31 agosto 2010, 17:55
Località: san casciano dei bagni, siena - 750mt s.l.m.

Messaggioda pemberton » martedì 16 novembre 2010, 11:20

che significa che i cotogni hanno il polline pesante ??
Io volevo metterne tre a fare da spalliera sul lato nord del mio orto, per ripararlo da nord e adargli un tocco particolare, che ne dici?

( Fantastico, quella di Lev Tolstoj non la sapevo ... farò un'altra lapide, dedicata a mio marito )
pemberton
 
Messaggi: 480
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2010, 16:00
Località: franciacorta, BS

Messaggioda Effe mutabilis » martedì 16 novembre 2010, 11:40

Da dilettante non vorrei diventare millantatrice scienziata: credo che sia un problema di impollinazione anemonaga, dal vento... il polline "ciccione" è quello che non riesce a essere trasportato oltre i venti metri.
Ho l'impressione che Alex lo sappia molto meglio di me.
Effe mutabilis
 
Messaggi: 204
Iscritto il: martedì 31 agosto 2010, 17:55
Località: san casciano dei bagni, siena - 750mt s.l.m.

Messaggioda luca » martedì 16 novembre 2010, 11:45

Significa esattamente quello ;) ovvero: tutte le specie a impollinazione entomofila (fatta dagli insetti) "usufruiscono" quasi sempre "gratuitamente" di una certa quota di impollinazione anemofila (fatta dal vento). In talune specie, fra cui il cotogno, i granuli pollinici sono però fisicamente così "importanti" da non riuscire ad essere trasportati dal vento (ovvero dai venti leggeri che possono essere utili alla causa)
luca
 
Messaggi: 5084
Iscritto il: martedì 4 aprile 2006, 14:06
Località: Pistoia

Messaggioda violis » martedì 16 novembre 2010, 16:42

Effe mutabilis ha scritto:ci sono i folgorati da Lev Tolstoj, il giardino come congiunzione fra lo stallatico e Dio ':lol:.


:lol: :lol: :lol:
Con tutto il da fare che hai, Effe, il tuo humour non rallenta, eh???






Violis cara, dici questa?


Sì, dicevo quella, per cui ebbi un colpo di fulmine quando andai a visitare il vivaio. Cresce su un albero di sei-sette metri. E' proprio un'apparizione. Ma non avevo pensato alla fioritura unica. In questo, Mermaid è un diesel, lenta e inarrestabile. Poi è sempreverde. Poi non si ammala mai
violis
 
Messaggi: 915
Iscritto il: venerdì 26 settembre 2008, 17:45
Località: Napoli

Messaggioda alex66 » martedì 16 novembre 2010, 19:13

ditto luca :)
alex66
 
Messaggi: 4413
Iscritto il: mercoledì 1 agosto 2007, 22:09
Località: Roma nord usda zone 9/b- clicca la mia WIKI page e informati sullo xeriscaping!

Messaggioda Manuelafragrans » mercoledì 17 novembre 2010, 12:58

violis ha scritto:....
In questo, Mermaid è un diesel, lenta e inarrestabile. Poi è sempreverde. Poi non si ammala mai


Mermaid? qualcuno ha detto Mermaid?

Immagine

(Scusa luca se ho rubato una vecchia foto.... ma siccome ritrae una pistoiese, mi sono autorizzata da sola)

No, siccome ormai troviamo interi post a lei dedicati, sarebbe superfluo dire che se uno la sceglie è per metterla in un posto dove "si possa dimenticarla".... ma io lo dico lo stesso :P
E' bellissima eh!
(Ma per piantumare le mie cucciole c'ho rimesso un giubbotto.... e un "amico", chiamiamolo amico uno che ti regala due mostri :joke: , ha ridotto la tappezzeria dell'auto come se ci avesse chiuso dentro una tigre :lol: )
Manuelafragrans
 
Messaggi: 1042
Iscritto il: venerdì 13 febbraio 2009, 9:49
Località: colline di Cantagrillo (mt.100 slm), Pistoia

Messaggioda albacornelia » mercoledì 17 novembre 2010, 15:10

oddio che meravigliaaaa!!!! complimenti!!!!ottimo lavoro, ottimi progetti e ottima grinta!!! :mrgreen:
albacornelia
 
Messaggi: 218
Iscritto il: mercoledì 26 maggio 2010, 16:15
Località: ve-pd

Messaggioda koki » venerdì 19 novembre 2010, 10:25

Effe mutabilis ha scritto:Insomma, la paura di piantare, di rovinare, di sciupare, mi passa se penso ad alberi da frutto anche nel giardino cosiddetto ornamentale. Ma cosa ci sarebbe di più ornamentale, adesso, che avere davanti casa un cachi (diospyros kaki) dai pomi fosforescenti? Solo, nitido, pulito?
Ho la sensazione che devo seguire questo istinto.


Non sono un professionista ne vero ne falso, non sono nemmeno un poeta, ma devo dirti che questo tuo istinto mi piace molto.
koki
 
Messaggi: 2763
Iscritto il: mercoledì 23 agosto 2006, 15:33
Località: provincia di venezia

Messaggioda Effe mutabilis » domenica 21 novembre 2010, 10:40

Grazie Koki, e di cuore, perché i dubbi sono sempre più delle certezze. Già mi sembrava di aver scritto una cavolata.
Quanto alla nostra adoratissima anche se diffusa Mermaid: ne avevo una, da bambina, arrivava al tetto, ma non sapevo che si chiamasse Mermaid e non sapevo che fosse a nord-est, mi sembrava normale il suo infaticabile splendore.
Se devo essere sincera, fragrantissima Manuela, nonostante nella foto si veda un impianto giardinicolo di altissimo livello, spettacolare, abbastanza stupefacente per le rotatorie del nostro paese, non mi piace come l'hanno acconciata. E' bella quando allarga i rami come mani artigliate. E' l'emulsione di selvaggio e delicato, di robusto e scempio, che la rende speciale.
Io vorrei metterla qui, a destra e a sinistra del cancello, e lasciarla andare in orizzontale lungo la recinzione (metto il cancello al contrario perché mi fa venire troppi nervi)

Immagine

Di questa recinzione non mi do pace. Nonostante la fifa di piantare in pieno sfondo valdorcia, devo assolutamente tentare di inglobarla in un progetto campestre, per toglierle quell'aria da cicatrice sulla faccia di una bellissima ragazza.

Immagine


Come prima cosa mettere tre gruppi di alberi, bilanciati con i cerri oltre la rete, e dall'uno all'altro far correre delle palle di rovo, magari inermi, canadiensis. Altre Mermaid, almeno tre, dovrebbero arrampicarsi dai rubus alla recinzione per masticarne dei pezzi. Per gli alberi avevo pensato ad un gruppetto di tre aceri campestri, due querce quercus rubra piantate così vicine da fare il doppio tronco tipico boscaiolo, e un liquidambar styraciflua, isolato. Non ha un fogliame esotico, non ha una silhouettes stravagante: se gli metto un biancospino di qua

Immagine

un evonimo europeo di là,

Immagine

potrebbe riuscire il progetto di integrazione di immigrato clandestino, no? Che dite?
Effe mutabilis
 
Messaggi: 204
Iscritto il: martedì 31 agosto 2010, 17:55
Località: san casciano dei bagni, siena - 750mt s.l.m.

Messaggioda pemberton » domenica 21 novembre 2010, 11:42

accidenti, mutabilis, più ci allarghi lo sguardo sulle vastità del tuo podere,più provo sgomento e ammirazione per l'opera che hai davanti, e ammiro il tuo entusiasmo. Il Progetto di una Vita. Coltivare un giardino come si coltiva una vita, dicevamo.
Certo che le cento rose o giù di li che ti arrivano domani da Radoslav saranno solo una goccia nel mare...
pemberton
 
Messaggi: 480
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2010, 16:00
Località: franciacorta, BS

Messaggioda illyricum » domenica 21 novembre 2010, 15:02

Effe, sono un principiante assoluto in fatto di giardinaggio, non conosco la Valdorcia e la Val di Chiana e le loro peculiarità e neppure ho sviluppato pienamente il mio senso estetico, per cui, dopo aver letto qui e qui, ti comunico la mia idea con molta umiltà.

Non vuoi tradire lo spirito del luogo, vuoi abbracciare il paesaggio e non vorresti rinunciare a piante "ricercate" quali aceri giapponesi, Liquidambar, Quercus rubra... Già koki ha espresso perplessità riguardo il loro impiego ed anche a me sembra difficile coniugare queste volontà.
Mi sembra invece che tu possa attingere a tante meravigliose piante appartenenti alla flora della tua zona senza ricorrere a quelle "comunemente" presenti in tutti i giardini.
Non sono un oppositore categorico dell'impiego di piante esotiche nei giardini, benché ritenga fermamente siano da evitare specie potenzialmente invasive o ibridabili con quelle naturalmente presenti nel territorio (e rientrano ovviamente fra le seconde varietà selezionate di specie che crescono spontanee) ma penso che in contesti come il tuo, dove appunto paesaggio e giardino sono una cosa sola, si debba usare la massima cautela.
Non si vuole considerare la questione etica, ammesso che ci sia? Rimane quella estetica: in un podere come il tuo vedrei "corretto" (naturale) l'impiego di un numero limitato di specie appartenenti ad uno stesso genere piuttosto che una "collezione".
Così la presenza di Acer campestris, pseudoplatanus e platanoides non giustifica l'inserimento di congeneri. Il fatto che, oltre al cerro, nelle tue campagne vegetino rovere e roverella rende superflua l'aggiunta della quercia rossa (che tra l'altro mi pare abbia una notevole tendenza a diffondersi). Puoi contare sulle colorazioni autunnali di frassini, sorbi, tigli, sulle figure contorte dei carpini neri, perché anche il Liquidambar? Anziché il Rubus canadiensis per coprire la recinzione puoi servirti di biancospino, pruno selvatico, rosa canina, rovo comune...
illyricum
 
Messaggi: 126
Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 12:02
Località: Sardegna

Messaggioda Effe mutabilis » lunedì 22 novembre 2010, 12:38

Caro Illycurum,
ti ringrazio molto per la tua riflessione e soprattutto per il modo gentile che hai di esprimerla. Spero che avrai pazienza se sarò altrettanto articolata, non vorrei essere scambiata per una cretina che siccome ha aceri campestri infila una collezione di giapponesi nani!
Però ho visto compiere nella flora autoctona delle integrazioni estranee coraggiosissime ma armoniche. Due liquidambar colonnari sono stati piantati accanto a un piccolo cimitero romanico di un castello toscano, davanti ad altri cupressus sempervirens funebris, mimetizzati nella forma. In ottobre, quando si infiammano come l'inferno, ammutoliscono i passanti.
Chi ha avuto l'azzardata e semplicissima idea di piantarli LI', LORO? Vorrei saperlo, perché ti ha costretto a pensare a un appuntamento con la morte. Credo che quando un albero, messo in modo eretico, esprima qualcosa di così personale, ecco, credo che questo sia un atto creativo. E come tutti gli atti creativi, si prende la responsabilità di NON PIACERE A TUTTI.

Non siamo certo i primi che riflettiamo su questo.
Ci serve a dare un senso a quello che vogliamo fare. E io come prima cosa sento che devo liberarmi dalle pressioni del mondo del giardino, un inconsapevole flusso violento di mode, tutti bordura mista, tutti contro bordura mista, tutti intervento progettuale, tutti lasciamo fare al vento, che si soprammette all'osservazione più semplice dei luoghi,
C'è il paesaggio e c'è chi lo guarda. E' fra uomo e natura, la partita. Lo sguardo dovrebbe essere il più autentico possibile. E' questa la difficoltà.

Mi sto provando a buttare giù uno schizzo per la recinzione, che avendo un punto di osservazione sia statico che in movimento (la strada che conduce a casa) ha una complessità plastica quasi fosse un film in 3D. Credo che non solo il tipo di essenze, ma anche il loro posizionamento, in più nelle stagioni, potrebbe renderla non solo non più fastidiosa, ma addirittura bella, e per tutta la valle.
O almeno, io ci provo, e senza fretta.

Però tu hai tantissime ragioni. Vedere troppi buzzurri inserimenti di piante ci fa venire voglia di cibarci solo di autoctoni cavoli puzzolenti contro gli esotici POMODORI.

Quindi non credere che le tue perplessità non siano quotidianamente anche le mie!
Effe mutabilis
 
Messaggi: 204
Iscritto il: martedì 31 agosto 2010, 17:55
Località: san casciano dei bagni, siena - 750mt s.l.m.

Messaggioda pemberton » lunedì 22 novembre 2010, 13:03

Sostanzialmente sono d'accordo con te.
Il rispetto del genius loci non esclude che fare giardino - e fare paesaggio - in una buona misura sia creatività, sperimentazione.Noi miglioriamo rinnovandoci , osando. Pensavo a questo guardando un libro di giardini di Russel Page., che ha avuto grandi intuizioni.
Se restassimo troppo legati al rispetto della tradizione,nei giardini saremmo ancora alla salvia splendens. O ai tageti in file ordinate. Orrore.
pemberton
 
Messaggi: 480
Iscritto il: mercoledì 6 ottobre 2010, 16:00
Località: franciacorta, BS

Messaggioda GuglielmoII » lunedì 22 novembre 2010, 13:34

Ciao Effe!

Grazie di renderci partecipi di questo tuo progetto!
Io personalmente appoggio l'utilizzo di qualche specie alloctona vicino alla casa. Dalle tue parole traspare molta sensibilità e attenzione per la coerenza ecologica e del paesaggio quindi non ho dubbi sul fatto che non spunteranno araucarie e e palme dal profilo della collina :-)

Non mi è sembrato di trovare alcun riferimento all'inserimento di aceri giapponesi, o sbaglio?

Buon proseguimento e grazie ancora!
GuglielmoII
 
Messaggi: 32
Iscritto il: venerdì 19 novembre 2010, 22:15
Località: Bologna

Messaggioda alex66 » lunedì 22 novembre 2010, 18:23

fermi tutti!!ho visto (non per la prima volta a dire il vero,ma stavolta ne vedo la possibilita' di un uso ,visto che da me i muri sono in vero C.A. grigio dato che mio padre ha sempre sognato di costruire bunker antiatomici)dicevo ho visto un muro di contenimento semplicemente favoloso!!è situato a Roma in passeggiataa di Ripetta ;i muri di contenimento ove sono piantati per lo piu oleandri sono realizzati ad opera incerta con il tufo irregolare ;insomma non un muro a filo di piombo ma movimentato a mo di rock garden ,il tufo che ivecchiando ha assunto delle stonalizzature esagerate e i lati irregolari hanno dato al muro un asppetto degno di essere suggerito...non ho potuto fare foto visto che non c'era neanche un posto in terza fila dato l'orario la pioggia e i pizzardoni che invertono i colori del semaforo se è rosso te fanno passa se è verde ti bloccano....ho cercato con google earth, la via cè ,ma si vede pochisssimo l'effeto che assicuro dal vero essere notevole ...


(NdM: Alex, capisco l'entusiasmo ma tieniti calmo :joke: , fai un lungo respiro e ricordati che se usi abbreviazioni da sms vai contro il regolamento, e che se rileggi il messaggio prima di inviarlo fai un favore a tutti :wink: )
alex66
 
Messaggi: 4413
Iscritto il: mercoledì 1 agosto 2007, 22:09
Località: Roma nord usda zone 9/b- clicca la mia WIKI page e informati sullo xeriscaping!

PrecedenteProssimo

Torna a progetti di giardini, terrazzi e balconi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti