da ficusindica » lunedì 18 giugno 2012, 10:53
Occorre capire cosa intendi per "sbancato", se intendi che è stato asportato lo strato superficiale questo vuol dire che il terreno rimasto è "vergine", cioè sterile, e probabilmente compatto.
Il terreno deve essere lavorato (arato, o zappato), e poi sminuzzato (sarchiato o fresato) incorporando se possibile concime naturale (letame) ed un poco di concime chimico bilanciato (esiste un concime chimico trivalente, con azoto a rilascio lento, che è molto utile).
Il letame è importante perché il terreno vergine non ha flora batterica e micetica, e la colonizzazione naturale si avrebbe solo dopo un anno è più, inoltre il letame apporta altri microelementi, come il ferro, il magnesio, lo zinco ed altro, che possono essere carenti.
Il magnesio in particolare può essere molto importante, dato che è la parte fondamentale della clorofilla; spesso in Italia, in zone termali o paleovulcaniche è presente in abbondanza, ma in alcune zone può essere carente.
Le lavorazioni vanno fatte per tempo (anche adesso), per lavorare meglio è bene che il terreno sia bene annaffiato (con un nebulizzatore) il giorno prima; alla lavorazione la terra deve essere umida, ma non si deve attaccare alle scarpe, o impastare nella zappa, o negli attrezzi; se è umida la sminuzzatura delle zolle è più efficiente (ricordare che le zolle seppellite non sono disponibili per la crescita dell'erba, e si comportano, per la penetrazione delle radici, come se fossero sassi. Prendete una zolla è sbriciolatela con le mani, la terra deve essere scura ed appena umida, ma non deve attaccarsi alle mani.
La radici della normale erba da prato penetrano nel suolo fino alla profondità di 20-25 cm.
Le lavorazioni NON devono compromettere la pendenza del suolo.
Decidere che tipo di prato si vuole: (monospecie, tipo campo da golf; o polispecie, pù facile da tenere; o prato fiorito, ancora più facile se non si hanno esigenze su cosa cresce).
Ricordare che quando si compra la semente occorre chiedere le cura che comporta, cioè: quanto è calpestabile e se resiste bene al sole o alla siccità o all'ombra, quanto va innaffiato, (dipende da dove è il prato).
Ricordare che il prato può richiedere una cura molto impegnativa, e può essere costoso.
La preparazione dei prati da giardino è un vero mestiere, infatti è molto richiesta dal mercato, ma può essere un lusso, di certo se si hanno delle esigenze di mantenimento, e specialmente se non lo si prepara e non lo si mantiene da sé.
Di fatto occorre sapere se ci accontenta di "un prato come capita", che può essere anche un po' rovinato e "sbertucellato".
Altrimenti il prato "perfetto" si rovina col transito continuato, col gioco dei bambini, dalla presenza di cani, dalla presenza di tavoli e sedie, ed alla fine diventa una costosa icona intoccabile.
Non è un caso se spesso ampia zona del "prato" finisce con l'essere coperta con lastre di pietra, ...meno verdi, ma di certo più asciutte, più usabili e di certo meno delicate.