Mango Pakistano a confronto

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Mango Pakistano a confronto

Messaggioda Antonio Sabbetti » domenica 10 luglio 2011, 18:46

Cari amici,
durante le mie scorribande settimanali nei negozi etnici torinesi, ho avuto modo e il piacere di conoscere la bontà sia
organolettica che botanica del Mango Pakistano.
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In Italia, da quanto leggo in rete, è da poco che lo si conosce, mentre in alcune nazioni dell’Europa settentrionale come la Germania l’Olanda, l’Inghilterra ecc., si apprezza la prelibatezza di questo meraviglioso frutto già da molti anni.
Più che dell’aspetto organolettico del Mango Pakistano, di molto superiore agli altri manghi importati dal Sud America o dai paesi asiatici (probabilmente per merito di una catena organizzativa che lo fa arrivare sulla tavola dei numerosi estimatori maturo al punto giusto), vorrei parlare dell’aspetto botanico, da me sperimentato con successo in questi ultimi giorni.
Il frutto si presenta più allungato di quello canonico e dal colore giallo pallido uniforme su tutta la sua superficie, rivelando al taglio una profumata succosità ed altrettanta sorprendente colorazione arancio carico che lo caratterizza e lo distingue dalle altre tipologie a noi più famigliari.

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Il seme, anch’esso allungato e conforme al suo medesimo frutto, manifesta un’integrità ed un’insolita colorazione avorio chiaro lasciati inalterati dai lunghi e forzati stoccaggi nei frigoriferi, con buona prospettiva ed alta percentuale di germinabilità.

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Ultimamente ho affinato una personale tecnica per la germinazione dei semi tropicali lasciandoli per alcuni giorni in una sorta di “Limbo”, avvolti in carta scottex leggermente inumidita da una miscela a base di sostanze rameiche e il tutto in ambiente caldo (28 gradi circa) all’interno di un barattolo di plastica (quello trasparente delle mozzarelle) ben chiuso per evitare l’evaporazione e il conseguente e dannoso abbassamento della temperatura.
Questo semplicissimo espediente permette di monitorare costantemente la germinazione dei preziosi semi, seminando unicamente quelli che si dimostreranno reattivi e vitali, con conseguente risparmio di spazio prezioso altrimenti utilizzato con vasi che solo dopo molto tempo potranno rivelare il triste fallimento della semina.
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La scoperta, in questo modo, che la relativa radichetta, (opposta al germoglio che si produrrà secondariamente) nel suo precoce sviluppo tende a seguire la forza di gravità, mi costringe ad un posizionamento verticale del grosso seme e dopo alcuni giorni, egli medesimo, produrrà la sua lunga radice che gli farà guadagnare una dimora all’interno del solito e miracoloso germinatoio autocostruito.

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Al ricordo di una recente esperienza fatta qualche settimana prima con un seme di Mango Brasiliano e dal risultato mediocre come si potrà vedere, si sovrappone quest’ultima esperienza del Mango Pakistano caratterizzata da una rapida e precoce crescita di questa piantina manifestata incredibilmente giorno per giorno e che supererà di gran lunga l’altezza della sua maggiore consorella come dalla foto.

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Per avvalorare questa affascinante teoria che spero non sia dovuta alla casualità, ho seminato altri due semi di Mango Pakistano, rimanendo felicemente in attesa di conferma e dei prossimi risultati che condividerò come consuetudine con voi. :wink:
Antonio
Ultima modifica di Antonio Sabbetti il giovedì 16 febbraio 2012, 20:06, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda SHERWOOD » domenica 10 luglio 2011, 19:30

Come dicevo in questa discussione anch'io mi diverto coi manghi pakistani, il problema e' che riesco a farli germogliare ma non si sviluppa la radice. Dove sbaglio ?
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Messaggioda Antonio Sabbetti » domenica 10 luglio 2011, 22:20

Ciao Sergio,
prova per una volta ad utilizzare il mio sistema. :wink:
Antonio
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Messaggioda SHERWOOD » domenica 10 luglio 2011, 22:35

Ci provero' sicuramente ! Da domani rastrellero' i negozi etnici della zona.
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Messaggioda carlo » lunedì 11 luglio 2011, 9:11

Squisitissimi i mango pachistani :wink: (e quelli indiani sono assai molto più migliori :joke: )
A Roma si possono trovare al mercato Esquilino maturi al punto giusto.
Anche a me avevano segnalato la facilità di coltivazione ma, contestualmente, me ne hanno sconsigliato la coltivazione se non si dispone di una serra bella calda :mrgreen:
Ciao. Carlo.
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Messaggioda SHERWOOD » lunedì 11 luglio 2011, 9:20

Non ti preoccupare carlo, se ti va di coltivarlo fallo pure, non avendo una serra bella calda a me hanno sconsigliato tutte le piante che ho sui miei balconi :joke: :joke: :joke:
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Messaggioda miche » lunedì 11 luglio 2011, 17:00

Fino a quando qualcuno non prova non si può mai sapere...
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Messaggioda SHERWOOD » venerdì 15 luglio 2011, 8:51

Finalmente la caccia ha dato i suoi frutti :

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ieri sera ho ripulito i tre "nocciololoni" di altrettanti manghi, ne ho estratto i semi, li ho avvolti in carta da cucina, ho bagnato questi bozzoli con acqua e una piccola dose di solfato di rame e li ho chiusi in contenitori di plastica trasparente ad una temperatura fra i 26 e i 28°C. Ho diligentemente copiato, su sua licenza, il metodo di Antonio Sabbetti :wink: . Ho un solo dubbio : come posso fare a controllare la germinazione senza aprire il contenitore e disfare l'involucro ?
SHERWOOD
 
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Messaggioda caprettetibetane » venerdì 15 luglio 2011, 23:29

Io ho preso i semi e li ho messi direttamente in vaso, tenedo fuori la parte superiore che è diventata verde e inizia a crescere il germoglio. Le radici erano già formate nel guscio, uno aveva anche il germoglio, piegato.

Paolo
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Messaggioda Antonio Sabbetti » sabato 16 luglio 2011, 11:25

SHERWOOD ha scritto:come posso fare a controllare la germinazione senza aprire il contenitore e disfare l'involucro ?


Ciao Sergio,
è fondamentale poter accedere ai semi quotidianamente per poter controllare la formazione della radichetta (e del germoglio relativo alla piantina), ricordando di sistemare i semi verticalmente per favorire la discesa della medesima che cercherà di seguire la forza di gravità (vedi il seme nella mia foto) e tutto cio verrà utile, di conseguenza, per l'invaso successivo.
Antonio
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Messaggioda SHERWOOD » sabato 16 luglio 2011, 12:54

Grazie Antonio ! Aggiornero' nei prossimi giorni l'evoluzione di questo interessante esperimento. Ho appena messo in verticale il seme, aprendolo ho visto che, rispetto a ieri e' piu' scuro. Devo dire che oltre ad averlo tolto dal nocciolone lo avevo anche liberato dalla pellicina marrone, era completamente bianco.
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Messaggioda Antonio Sabbetti » domenica 17 luglio 2011, 7:04

Ciao Sergio,
se i semi erano bianchi, evidentemente hai acquistato dei frutti freschissimi.
In questi giorni, tornando a casa da una breve vacanza in montagna, ho visto la piantina prodotta dal seme germogliato e ritratto nella fotografia precedente, ed era eccezionalmente alta come non mi era mai successo di vedere prima con altri manghi..
Questa sera tornerò a Torino e posterò le foto di questa piantina prodotta rapidamente ed incredibilmente in pochissimi giorni.
Antonio
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Messaggioda limoncello » domenica 17 luglio 2011, 13:44

Complimenti per il reportage!
Come procedi per la "semina" ? Puoi usare anche il nocciolo fresco? Lo apri?
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Messaggioda SHERWOOD » giovedì 21 luglio 2011, 10:55

limoncello ha scritto:Complimenti per il reportage!
Come procedi per la "semina" ? Puoi usare anche il nocciolo fresco? Lo apri?


Dopo aver mangiato la polpa, apro il nocciolo e ne estraggo il seme controllo che sia sano e lo pianto con la "schiena" rivolta verso il basso.

L'esperimento "Sabbetti" procede bene, il seme e' completamente annerito (forse dal solfato di rame) ma si sta aprendo e gia' all'apice si sta formando la radichetta. Il tutto un po' a rilento perche' il freddo di questi giorni ha abbassato la temperatura in casa, e quindi anche nel contenitore, dai 27/28° ai 21/22°. Postero' qualche foto appena questi progressi saranno piu' evidenti.
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Messaggioda caprettetibetane » giovedì 21 luglio 2011, 23:41

Io li ho infilati diritti nel terriccio, stanno già facendo delle foglioline dopo pochi giorni, la parte del seme che sporge dalla terra è verdissima.

Paolo
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Messaggioda Antonio Sabbetti » sabato 23 luglio 2011, 11:53

Cari amici,
come avevo precedentemente intuito, a riguardo del precoce sviluppo della piantina di Mango Pakistano, non si tratta di una semplice casualità ma ci troviamo di fronte ad una nuova tipologia di essenza dalle straordinarie capacità di crescita!
Nella foto allegata, infatti, possiamo notare a destra la piccola piantina di Mango brasiliano, al centro la piantina ritratta precedentemente di Mango Pakistano con le foglie definitivamente sviluppate e a sinistra ancora un’incredibile piantina di 23 giorni della medesima varietà prodotta da seme (precedentemente ritratto con la radice nella sesta o penultima foto del post) alta 45 centimetri fuori terra e ancora in fase di sviluppo!
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La medesima piantina di Mango Pakistano (a sinistra) pochi giorni fa
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Inizialmente ho pensato che la causa di questo fenomeno fosse da attribuire all’eccezionale integrità del seme il quale normalmente si propone parzialmente compromesso dai probabili stoccaggi nei frigoriferi, ma poi ho capito che il Mango in questione appartiene ad una tipologia selezionata dai pakistani e coltivata per le numerose peculiarità a partire dalla palese bontà del frutto medesimo.

Altra piantina ottenuta da seme (precedentemente ritratto nella quinta foto o terzultima del post) in fase di sviluppo.
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Sono anni che coltivo Manghi da seme, così come penso voi, senza continuità di successo poiché le mie piccole piantine hanno sempre dimostrato una lentezza di crescita ed altrettanta sofferenza fino alla loro definitiva dipartita, ma questa volta e con questa nuova varietà di Mango Pakistano, posso e possiamo nuovamente rimetterci in gioco per tentare l’impossibile! :wink:
Antonio
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Messaggioda SHERWOOD » sabato 23 luglio 2011, 13:36

Ma certo Antonio ! Demordere mai, ma attento, ho scoperto questo mango nella primavera dello scorso anno, l'ho seminato e probabilmente preso dall'entusiasmo della sua crescita formidabile mi sono poi distratto nel momento nel quale avrei dovuto invece prestare maggiore attenzione :
la fine della bella stagione ha falcidiato le due piantine di circa 35 cm che io credevo fortissime e invincibili dal freddo. in sostanza, crescono bene ma sono ancora piu' sensibili alle basse temperature e agli sbalzi climatici, di quanto non lo siano i manghi brasiliani. Grande comunque il risultato ottenuto sin qui, complimenti !
SHERWOOD
 
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Messaggioda Antonio Sabbetti » sabato 23 luglio 2011, 14:39

Grazie Sergio per le tue preziose informazioni,
io però, quale coltivatore in vaso, rifletterei così come te sull'opportunità o meno di portare avanti una coltivazione di questo genere fin dalla primavera del prossimo anno e magari inizialmente nel germinatoio, per sfruttare le peculiarità di quest'essenza e per far si che le medesime piantine abbiano più tempo per svilupparsi e di conseguenza più vegetazione per affrontare il rigore dei nostri lunghi inverni, tenendo presente che alle stesse potrei assicurare una minima di 20 gradi all'interno della mia ormai rassicurante veranda durante lo stesso periodo.
Che dire, caro Sergio e cari amici, l'unione fa la forza e dai nostri sforzi e dai nostri errori dovremmo prima o poi venirne fuori con successo, riuscendo ad ottenere qualcosa di più che la solita striminzita piantina di Mango. :lol:
Antonio
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Re: Mango Pakistano a confronto

Messaggioda PeppeSicilia » domenica 1 luglio 2012, 16:24

Antonio il frutto di mango nelle prime foto del tuo post dovrebbe appartenere alla cultivar Langra, è così?
Ho letto da svariate fonti che questa cultivar dovrebbe essere la più resistente al freddo invernale essendo coltivata in zone indiane e pakistane dove gela d'inverno.
Ho letto anche che non è molto diffusa per via della sua predisposizione alla produzione biennale e alla scarsa conservabilità.
In effetti i manghi pakistani sono molto meno conservabili rispetto ad esempio ai manghi "di plastica" senza sapore brasiliani (quasi sempre di varietà Kent o Tommy Atkins).
Ho riesumato il post visto che da almeno un mese compro i manghi pakistani man mano che arrivano le varie varietà, ho già fatto circa 20 piante e raccolto 5 varietà diverse.
La varietà acquistata da Sherwood dovrebbe essere "dashehari", sempre una varietà coltivata nel nord di india e pakistan.
Sto aspettando l'arrivo di quei mangoni enormi da 1kg!
PeppeSicilia
 
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Re: Mango Pakistano a confronto

Messaggioda Antonio Sabbetti » domenica 1 luglio 2012, 23:27

Complimenti Peppe,
io non ho fatto delle ricerche specifiche sui manghi pakistani acquistati nei negozi etnici di Torino e non conosco quindi le varietà da te menzionate, ma sono felice dei tuoi risultati e dei tuoi approfondimenti che potranno aprire la strada ad una ipotetica e futura coltivazione di questo cultivar dai frutti superbamente dolci e gustosi, nelle nostre regioni climatiche più favorevoli e specialmente idonee come la tua bella Sicilia.
Io purtroppo, nonostante la grandissima passione per i fruttiferi tropicali, non ho storia, in quanto mi limito a coltivare obbligatoriamente in vaso e in un clima alquanto discutibile fra successi e sconfitte alterne.
Ancora complimenti Peppe per i risultati, la passione e la tenacia dimostrata fino ad ora...tienici informati! :wink:
Antonio
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