ffeeddee ha scritto:Il 12 gennaio 1985 a Firenze Peretola si raggiunsero i -23,2 °C, mentre l'Osservatorio Ximeniano nel centro cittadino registrò "soltanto" -10,6 °C grazie all'effetto isola di calore.

miche ha scritto:L'avocado dev'essere più rustico di quanto si dica. C'è un mio conoscente che ne coltiva una pianta nella Bassa Bergamasca, e si mangia pure i frutti, seppure più piccoli delle varietà commerciali.
A Firenze c'è un clima appenninico, per l'avocado è già un limite quasi invalicabile, per il mango il limite è già stato bypassato. C'è anche da considerare che la stagione calda potrebbe essere troppo breve per permettere di raccogliere i frutti, così come generalmente accade per la banana nell'Europa centrale.
La soluzione credo che sia solo una: serra calda con una varietà a portamento poco espanso. Fin quando non salterà fuori (forse) qualche varietà più rustica delle altre è probabile che il privilegio di gustarsi i manghi dell'orto sarà esclusivo dei pochi fortunati che vivono vicino al mare Tirreno.
kiwoncello ha scritto:miche ha scritto:L'avocado dev'essere più rustico di quanto si dica. C'è un mio conoscente che ne coltiva una pianta nella Bassa Bergamasca, e si mangia pure i frutti, seppure più piccoli delle varietà commerciali.
A Firenze c'è un clima appenninico, per l'avocado è già un limite quasi invalicabile, per il mango il limite è già stato bypassato. C'è anche da considerare che la stagione calda potrebbe essere troppo breve per permettere di raccogliere i frutti, così come generalmente accade per la banana nell'Europa centrale.
La soluzione credo che sia solo una: serra calda con una varietà a portamento poco espanso. Fin quando non salterà fuori (forse) qualche varietà più rustica delle altre è probabile che il privilegio di gustarsi i manghi dell'orto sarà esclusivo dei pochi fortunati che vivono vicino al mare Tirreno.
In effetti l'avocado non fa testo. Qui sono comuni alberi immensi d'avocado che fruttificano abbondantemente nelle due varietà a frutto verde e nero. Eppure non si vedono piante di mango.....
PeppeSicilia ha scritto:kiwoncello ha scritto:miche ha scritto:L'avocado dev'essere più rustico di quanto si dica. C'è un mio conoscente che ne coltiva una pianta nella Bassa Bergamasca, e si mangia pure i frutti, seppure più piccoli delle varietà commerciali.
A Firenze c'è un clima appenninico, per l'avocado è già un limite quasi invalicabile, per il mango il limite è già stato bypassato. C'è anche da considerare che la stagione calda potrebbe essere troppo breve per permettere di raccogliere i frutti, così come generalmente accade per la banana nell'Europa centrale.
La soluzione credo che sia solo una: serra calda con una varietà a portamento poco espanso. Fin quando non salterà fuori (forse) qualche varietà più rustica delle altre è probabile che il privilegio di gustarsi i manghi dell'orto sarà esclusivo dei pochi fortunati che vivono vicino al mare Tirreno.
In effetti l'avocado non fa testo. Qui sono comuni alberi immensi d'avocado che fruttificano abbondantemente nelle due varietà a frutto verde e nero. Eppure non si vedono piante di mango.....
L'avocado secondo me è più rustico del limone..









WisteriaLane ha scritto:Bravo! eventualmente potresti alzare la costruzione...
Delvi83 ha scritto:Le sfide sono belle...bisogna mettere nel conto la non riuscita !!
ffeeddee ha scritto:complimenti Pancrazio! ti servirebbe una di quelle varietà nane che fruttificano con frutti abbastanza grandi.

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