Ciao Occhiazzurri. Mauro mi dispiace sostituirlo perchè ci ha già fatto lavoretti eccellenti dentro e fuori, è onesto, gli piace venire quassù a chiacchierare con noi, e in più emette fattura senza bisogno di chiedergliela: un eroe dei nostri tempi, direbbe Lermontov.
Ho utilizzato la tecnica della lagna, e mi ha promesso che viene entro la fine del mese. Alla domanda: quale mese? è stato meravigliosamente sibillino: chi mura in inverno mura in eterno.
Aggiornamento dal giardino dei serpenti. Ieri, con il piccone, abbiamo piantato la Banksiae Purezza. In un posto diverso dalla possente roverella alla quale l’avevo destinata. Per il cambio d’idea repentino, la buca è purtroppo fresca, ma profonda almeno sessanta centimentri e anche più larga, pensando al mostro che questo stentato filino diventerà. Dentro c’è un banchetto di nozze. Devo ancora pacciamare, ma il punto d’innesto è ben coperto.
Scenderà giù per questo greppio spoglio con una bella responsabilità: starà lì, prima del cancello, a promettere un giardino, con una chioma speriamo fanatica.
Il cancello per altro non lo volevamo, come non volevamo la recinzione. Ma il nostro vicino allevatore ha voluto chiudere i suoi pascoli, è comprensibile anche se triste, per la campagna. L’abbiamo fatto così, nudo, con un vecchio cancello di recupero. Pensavo di farci correre due Mermaid, a destra e sinistra, che nonostante le 150 rose non ho ordinato, e andrò a comprare in vaso, affinché facciano un po' prima!
Ma questa Pink Mermaid? Se fosse davvero una Mermaid, non sarebbe la stella assoluta dei nostri giardini? Ho chiesto notizie via mail alle Rose di Posillipo, che l'hanno in catalogo, e mi hanno detto che è molto bella, è una Mermaid, ma meno vigorosa. Qualcuno ce l'ha, la conosce come si comporta in giardino?
Poi vorrei mettere una fila di giaggioli, l’iris pallida, una cultivar della florentina classica più violazzurro chiaro, profumatissima, rizomi pieni di proprietà che non vi sto a dire, molto usata nel chianti da dove provengo. Dovrebbe seguire la curva del greppio. I produttori dai quali pensavo di prenderla mi hanno detto che è tardi, che va piantata fino a ottobre. Vi risulta? Tutti i cataloghi, tipo Raziel, dicono cose diverse.
Ieri abbiamo picchettato ancora con Isabella, appena tornata dal Vermont, dove c’è stato un incontro al vertice fra mele Muso di Bue e Sheep Nose Apples.
Insomma, non riesco a pensare altro che ad alberi da frutto anche fuori dal frutteto. Non so se si vedono i picchetti: ci saranno meli, susini e peri che accompagneranno, un pò disordinati, la strada verso casa, solo sulla sinistra.
Invece a destra della stradina ci sarà un sorbo isolato (s.domestica). Quel cilindro di cemento in fondo è la bocca della cisterna interrata: dovremo a malincuore fingerlo pozzo rivestendolo di pietra. Sto cercando la vera di recupero da metterci sopra. Non ci farò abbarbicare sul ferro glicini liberty, lo giuro. Ci metterò accanto un fico dottato.
Questi picchetti intorno alla scala (che sarà inerbita, anzi sarà inerbita? prima o poi?) sono per due piccoli cotogni
e dall'altra parte un mandorlo e due ciliegi (c’è l’ombra purtroppo la posizione dei picchetti si vede male).
A sinistra dell’ulivo comincia la scarpata, per capirci (veramente non si vede nemmeno l’ulivo, la prossima volta posto braille).
Abbiamo picchettato anche altri angoli, ma mi fermo qui per non annoiare, grazie anzi per l’attenzione.
Insomma, la paura di piantare, di rovinare, di sciupare, mi passa se penso ad alberi da frutto anche nel giardino cosiddetto ornamentale. Ma cosa ci sarebbe di più ornamentale, adesso, che avere davanti casa un cachi (diospyros kaki) dai pomi fosforescenti? Solo, nitido, pulito?
Ho la sensazione che devo seguire questo istinto.