Allarme palme [Rhynchophorus ferrugineus]

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Allarme palme [Rhynchophorus ferrugineus]

Messaggioda alevin » sabato 2 dicembre 2006, 17:42

Che mi dite sulla moria delle palme? In Campania il punteruolo rosso Rhynchophorus ferrugineus è segnalato da anni, la regione ha anche emanato un decreto di lotta obbligatoria in Gennaio di quest'anno (ma le importazioni incontrollate di giganteschi Phoenix dactylifera continuano!), vedi qui; la Liguria è allertata, adesso anche nel Lazio è iniziata l'ecatombe. So che in Puglia invece c'è da anni la farfallaccia Pistosia dactylifera, segnalata anche in Toscana dai vivaisti di Pistoia...
Insomma la situazione è tragica, qui sembra che questi vari parassiti ancora non siano arrivati, ma è solo questione di tempo, e le notizie sono contraddittorie, la lotta difficilissima, i principi attivi suggeriti sono i più diversi... poi si dice anche che siano colpiti solo gli esemplari maschi, che il neem o la naftalina possano fare qualcosa come prevenzione: vedi qui naftalina.
Che notizie avete? Com'è la situazione da voi? Noi siamo col fiato sospeso e personalmente sono anche arrabbiatissima, :twisted: volevo far pubblicare un articolo dal giornale locale almeno per informare le autorità e frenare gli ignoranti vivaisti locali che continuano a sbarcare sull'isola decine e decine di Phoenix PRIVE di certificazione sanitaria...
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Messaggioda Lilio apulo » sabato 2 dicembre 2006, 19:37

c'è in Puglia e adesso le segnalazioni arrivano frequenti. Nel Salento diversi casi, a Brindisi, a Monopoli. Da Maglie hanno fatto un servizio sul rai3 per mostrare l'intervento di endoterapia, ma a me sembra una bufala.
Carlo, se sei in ascolto, che ne pensi di questa tecnica???
Il supracid non sembra fare granchè e comunque non si può trattare la città con trattamenti aerei :lol:
stai a vedere che il flebile confidor per via radicale potrebbe avere qualche effetto?
comunque è vero, i vivaisti sono dei grandi strxxxi, chi ha avuto il morto in casa si sta zitto, tanto per quello che costano ste dactylifere, se muoiono sai che importa.
per adesso sto punteruolo sembra gradire solo le Phoenix, ma metti che cambia dieta e comincia ad apprezzare delicatessen tipo Chamaerops e Washingtonia???? :o
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Messaggioda alevin » sabato 2 dicembre 2006, 19:55

Avevo appena finito di scrivere il post qua sopra, sono uscita, e passando davanti un vivaietto non lontano da qui ho visto un paio di canariensis malate. :verysad: Sono andata ad ispezionarle da vicino, i sintomi sono da manuale! A poche centinaia di metri da noi...sto sudando freddo :cry: .
Carlo, che dici? So che in Spagna è stata una strage.
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Messaggioda Lilio apulo » sabato 2 dicembre 2006, 20:00

aargh :evil: :shock: allora avete da confezionare sacchetti di naftalina per questo natale .... beh, si possono sempre far passare per addobbi country :wink:
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Messaggioda Steve57 » sabato 2 dicembre 2006, 20:21

Ho paura che sia un po' tardi per chiudere la stalla...

Ho trovato in rete questo articolo:http://www.cespevi.it/art/rhynco.htm

Se ho capito bene la difesa per gli esemplari piantati in luoghi aperti al pubblico consiste in iniezioni nei tronchi mentre per fortuna sono disponibili trappole a feromoni per limitare la popolazione.

Uno dei miei vicini ha una palma che sta deperendo, non vorrei che fosse proprio il punteruolo rosso....

Mi consolo pensando che io di palme non ne ho messe proprio perchè le mettevano tutti ma la considerazione non mi piace perchè è troppo egoistica....

P.S. nell'articolo dice che anche le Washintonia gli piacciono....
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Messaggioda Lilio apulo » sabato 2 dicembre 2006, 21:02

si è da vedere meglio se attacca la washingtonia o no. quella foto non dice granchè, è una pianta zollata alla selvaggia, con la cima danneggiata meccanicamente duranti gli allegri sbattimenti.
quello che c'è da vedere è se sto punterulo è attivo tutto l'anno nel clima nostro o depone solo in tarda primavera come ipotizzo. Le nostre temperature non dovrebbero essere idonee a continui cicli riproduttivi e se i tempi dalla deposizione all'insetto adulto sono quelli indicati, non dovremmo avere più di una generazione all'anno. ora se fosse così, la misura profilattica più semplice sarebbe quella di potare le palme in periodi di non attività dell'insetto. Bisogna anche capire che cosa fa d'inverno sto tizio. La Paysandisia per nostra fortuna viene fatta fuori dal freddo e se non ricordo male era già stata segnalata nella riviera ligure negli anni '20. La potatura delle palme è un'argomento non semplice. Intanto non è un'operazione necessaria come molti vogliono far credere, tutt'altro. le palme non necessianto di nessuna potatura, intesa come rimonda delle foglie vecchie, nè tantomeno si avvantaggiano di questa operazione e questo è un concetto stranamente molto diffuso e radicato, cioè se non tagli il 'giro' la palma non cresce. Qui non stiamo parlando di alberi da frutta o di rose, di equilibrio fra parte aerea e apparato radicale, di alternanza di produzione, di fiori di maggior dimensione etc etc.
Si può discutere sull'aspetto funzionale, legato alla sicurezza (diciamo che se ti dovesse cadere sul cranio una foglia di canariensis ... :thinking: cioè meglio non piazzarci l'amaca giusto sotto), mentre non si discute sul fattore estetico :evil: il primo che si azzarda a dire che la canariensis potata a fungo è più bella rischia di essere legato al tronco della Trithrinax campestris :twisted: idem per le povere washingtonie ridotte a scopini per WC. Purtroppo la potatura delle palme è un bel business, è il miglior modo di fregare soldi con le manutenzioni (al nord sto problema non lo conoscevate) perchè il materiale di risulta fa molto volume e molto volume fa molto lavoro agli occhi del malcapitato e molti din din. Se uno ti pota a regola d'arte un albero medio piccolo, lavorando di forbici e non di sega, in un'ora di produce giusto qualche bracciata di rami, ma se pota delle canariensis ti riempie un camion di foglie e naturalmente si è portati a pagar meno chi ha 'prodotto' meno


ok per oggi ho dato
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Messaggioda Vincenzo » domenica 3 dicembre 2006, 1:23

Tommaso (Ferracane) mi ha detto una settimana fa che loro, a Marsala e dintorni, sono ormai alle prese con l'epidemia conclamata di rincoforo. Le P.canariensis, che sono quelle principalmente attaccate per essere quelle più diffuse nella zona, muoiono una dopo l'altra con un collasso assolutamente repentino. Sinceramente impressionato ha tenuto a raccontarmi come al momento dell'abbattimento al posto dell'apice vegetativo ci sia una caverna scavata da centinaia di vermoni bianchi, assieme ad adulti e larve impupate. Dice che la loro attività mandibolare è UDIBILE all'esterno a orecchio nudo (altro che stetoscopio)!!
Washingtonie, Chamaerops e Trachycarpus sono anche attaccate. A detta sua, la Paysandisia, che intanto si è pure diffusa, è una barzelletta al confronto.
Mi ha anche riferito un suo esperimento su una canariensis giovane (accessibile e sacrificabile) versando direttamente nella corona una secchiata di insetticida sistemico e coprendo il tutto con un telo di plastica a mò di camera a gas: tutte le larve stecchite dopo 2 giorni.
Qui ancora nulla ma le dactylifere continuano ad essere importate impunemente.
Ultima modifica di Vincenzo il martedì 16 gennaio 2007, 10:17, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda MorrisNoor » lunedì 4 dicembre 2006, 22:02

Ho appena avuto notizia che il mostro è arrivato anche qui... (in Ogliastra...) sarà una strage...
Che fare? Chi allertare? :shock:
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Messaggioda Lilio apulo » lunedì 4 dicembre 2006, 23:08

puoi mandare una comunicazione all'ispettorato fitosanitario della regione. Loro ti rideranno dietro, ma tu sarai la novella Cassandra :twisted:

OT Da oltre un'anno dico a tutti perchè i lecci della villa comunale muoiono uno dietro l'altro (significa dal sindaco agli assessori ... e gabinetti vari) e nessuno sembrava sentire. Poi la scorsa settimana quei quattro babbei del wwf (miei ex compagni di scuola) hanno di loro iniziativa fatto venire un fitopatologo dall'Università, il quale .... sorprendentemente :shock: non ha fatto altro che confermare quello che ho sempre detto. Uno di questi poi mi ha anche fatto i complimenti per il mio intuito :neutral:
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Messaggioda alevin » lunedì 4 dicembre 2006, 23:45

E cioè? Cerambyx cerdo?
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Messaggioda Lilio apulo » martedì 5 dicembre 2006, 0:08

no, una bella gettata di cemento armato e tanto di mattonata, così le radici non danno fastidio. Poi la stoccata finale, da veri geni, è stato un'impianto di subirrigazione che va in funzione ogni notte, tutto l'anno inclusi i festivi. La piazza è stata rifatta tre anni fa e adesso le piante muoiono di asfissia radicale. I tronchi si fessurano e i funghetti trionfano :lol:
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Messaggioda Vincenzo » martedì 5 dicembre 2006, 10:59

Ale, mottelodevodì (che l'altra volta non lo feci). Qui è pieno di cerambici ma giammai questi si cimenterebbero a rosicare un leccio o un qualunque legno coriaceo. A farne le spese sono esclusivamente i salici (strage in combutta col cossus) e qualche pioppo.
Com'è su fattu?
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Messaggioda Carlo Morici » martedì 5 dicembre 2006, 17:13

In Spagna continentale la catastrofe e' assoluta. Non s'e' fatto nulla per quasi 10 anni ed oggi il Rhynchophorus e' il protagonista di mille problemi, vegetali, legali, urbanistici.... Scompaiono le palme storiche e le facciate degli edifici e le strade tornano ad apparire nude come molti decenni prima.

Alle Canarie (Gran Canaria + Fuerteventura) e' giunto nel 2005, piú o meno come a Messina/Catania. Dopo mesi disilenzio, iniziarono a farsi leggi su leggi antipalme, propalme, etc.

E' stato dato quasi un milione di euro per la lotta e per adesso e' "sotto controllo". Ma, si sa: se non verrá sterminato, prima o poi riuscirá a conquistare tutte e sette le isole. Ed e' possibile che con il buon clima la piaga diventi catastrofica. La specie nativa, Phoenix canariensis, e' una delle palme piú sensibili al Rhynchophorus. Forse conviene credere a modo di fede nella "forza" delle popolazioni naturali di Phoenix, che hanno maggior diversitá e numero d' individui che altrove.

Carlo
Ultima modifica di Carlo Morici il lunedì 19 febbraio 2007, 3:39, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Lilio apulo » martedì 5 dicembre 2006, 18:22

Carlo, ci stai dicendo che potremmo avere una nuova Paschalococos ??? :shock: :verysad:
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Messaggioda Vincenzo » martedì 5 dicembre 2006, 18:57

http://www.pestscience.com/PDF/BNIRA46.PDF

Ci vogliono i naturali antagonisti, ci vogliono.
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Messaggioda Carlo Morici » martedì 5 dicembre 2006, 22:22

Lilio,

Nessuno puo predire cosa succederá alle Canarie. L'Italia e' forse riferibile al caso della Spagna continentale, ma le Canarie? Con un curioso clima oceanico e la presenza della specie nativa?!?!

E' impossibile che una piaga elimini una specie a meno che questa specie non sia ridotta allo stremo (in senso genetico: N.individui troppo basso, colli di bottiglia, etc.).

Ma tanto per dire una follia, che di folle non ha nulla: sappiamo che il punteruolo preferisce chiaramente le P.canariensis alle P.dactylifera. E sappiamo che qui abbiamo molti palmeti "quasi puri", di P.can. con qualche P.dact. e ibridi.... 2+2=Potrebbero avanzare gli ibridi, ignorati dall'insetto e sostituire in pochi decenni la specie pura P.canariensis.

Carlo :(
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Messaggioda orazio baglieri » sabato 23 dicembre 2006, 19:14

Purtroppo ormai da noi è un dramma, già nella zona costiera dell'Acese pare che non esistano più Canariensis, ormai l'OMP (osservatorio per le malattie delle piante ) che noi abbiamo ad Acireale, manda i suoi ispettori in giro a controllare le palme della provincia per fare prevenzione ed imporre la bonifica delle piante malate.
Da me sono venuti due volte a vedere come stanno le mie e controllare se le sto trattando periodicamente ogni 15 giorni.
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Messaggioda Lilio apulo » giovedì 28 dicembre 2006, 0:46

e con cosa ve le fanno trattare Orazio? supracid? gusathion? che risultati si hanno?
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Messaggioda Lilio apulo » giovedì 28 dicembre 2006, 12:06

update. Casi segnalati a Molfetta, 10km da qui. Sono cominciati i comunicati stampa e chiacchiere varie dall'Uni, ci sarà un incontro prossimamente e vi aggiornerò. Qualcuno parlava di trappole feromoniche per la cattura e distruzione, ma già un docente si è scagliato contro dicendo che quella è un'idea assurda e serve a far diffondere l'insetto anche in zone dove non è ancora arrivato. Pare che a 4°C skiatta, allora preghiamo per una bella nevicata stile '85 :mrgreen:
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Messaggioda alevin » giovedì 28 dicembre 2006, 12:17

C'è un articolo sull'ultimo notiziario dela scuola di Monza, ma non dice niente di nuovo rispetto a quello che sappiamo già.
Naftalina, e Neem, come deterrente (insomma in via preventiva).
Io con la naftalina ho iniziato, e sono alla ricerca di quantità serie di neem per poter fare trattamenti a tappeto; vi farò sapere.
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