Ancora un bosco-giardino

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Ancora un bosco-giardino

Messaggioda CorniolaIntrovabile » giovedì 18 novembre 2010, 2:21

Vinco la pigrizia e l'oggettiva difficoltà e, dovendo di nuovo chiedere aiuto al forum, mi decido finalmente a presentarvi una veduta generale del mio abbozzo di giardino, invece che un solo pezzetto.
Le foto che ho messo sono poche, sia per non tediarvi troppo, sia perché per il momento vorrei discutere solo due o tre punti in particolare dopo avervi dato un'idea generale del luogo. Non pretendo di descrivere tutti gli angoli in cui prima o poi bisognerebbe mettere mano, ce ne vorrebbero molte di foto perché il terreno è molto mosso e difficilmente raccontabile in poche vedute. Ma tanto, chissà quante altre richieste di aiuto vi manderò su questo giardino e quante foto posterò in futuro!

L'album si trova
qui

Molte scelte, bene o male, le ho fatte. Molte altre aspettano.

Della scarpata della prima foto già se ne è parlato qui ed al momento la stiamo piantumando. Magari ne riparleremo di nuovo alla fine, perché ho ancora parecchi dubbi.
Volevo ora parlare, invece, di due problemi spero di più facile risoluzione, cioè della 2+3 e della 4+5 foto, ma lo farò in altro messaggio che questo è già troppo lungo.
Ultima modifica di CorniolaIntrovabile il mercoledì 24 novembre 2010, 23:16, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda CorniolaIntrovabile » giovedì 18 novembre 2010, 2:51

Come vedete nelle foto 4 e 5 c'è una piccola scarpata, che io mi immaginavo semplicemente coperta di tappezzanti, nella fattispecie vinche, anche perchè di terra non ce n'è molta. Nel tratto finale, dove c'è un po' più di terra, immaginavo qualcosa ad ammorbidire un po' la scala, e avevamo piantato un philadelphus coronarius aureus. Inoltre questa scarpata ha un sacco di problemi: primo, la terra che è stata messa dalla ditta dei lavori edilizi è una schifezza. Le vinche piantate a giugno praticamente non sono cresciute affatto, o addirittura si sono seccate. Il filadelfo avrà cacciato in tutto 10 foglie, non di più ed inoltre, tutto solo là in fondo è completamente fuori posto. Secondo problema: secondo l'architetto la base del muro in cemento che è poi stata rivestita in pietra, e che si vede chiaramente verso il centro della foto, doveva restare sotto terra. Secondo chi ha piantato le vinche (senza aggiungere terra buona su quella messa dalla ditta, che erta quello che avevo detto di fare) a terra è impossibile regga nella zona centrale perché c'è troppo pendenza in uno spazio corto. O meglio: ha ammesso che se ne potrebbe aggiungere nei punti meno in pendenza, ma in quello centrale, dove proprio si vede il vuoto, secondo lui è impossibile.
Di come risolvere è stato discusso milioni di volte ma ancora siamo così. Per risolvere il problema terra è comunque stato deciso che è necessario spiantare e aggiungere e/o sostituire terriccio. Il dubbio poi è quanta terra aggiungere e con che ripiantare. L'ultima ipotesi è quella di metterci tanta terra nuova da coprire tutto il cemento e poi stenderci della stuoia biodegradabile, come abbiamo fatto sulla scarpata, e quindi ripiantare la vinca. Mi domando e dico: ce la farà la vinca a crescere sulla stuoia? E come risolvo il problema del brutto stacco col filadelfo?

Altra alternativa: non tentare di coprire tutto ma piantare davanti alla sola zona incriminata qualcosa a nascondere il cemento: ad esempio cotoneaster oppure sarcococche (di queste ultime ne ho giusto una decina che vorrei spostare, ma forse sono meno adatte). Sul resto ripiantare la famosa vinca.
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Messaggioda Vitalba » giovedì 18 novembre 2010, 10:14

Del cordolo di cemento non ti preoccupare, perché quando ci saranno le piante non lo vedrai più.

La terra la devi assolutamente sostituire. Immagino che tu non abbia ancora compost a sufficienza... Fatti portare della terra di campo e mescolala con letame e torba (o qualcosa di equivalente più eco-compatibile dato che pare che le torbiere siano un disastro ecologico ed è meglio non usarla per quello).
Avere una terra buona è il pre-requisito di tutto.

Secondo me la pendenza non è poi così drammatica (però magari è la foto che non ne dà conto).
Il philadelpho non mi pare che ci starà male: qualcosa di alto su un parterre di tappezzanti secondo me dà un po' di movimento che non guasta.

Il mio aureo è piantato in un posto veramente di terra infame (riporto, sassi e calcinacci assortiti) con solo una bella buca di impianto con compost, ma cresce benissimo: mi pare strano che il tuo si trovi in difficoltà: forse è solo il primo anno...

Come tappezzanti io non trascurerei le edere (immagino che sia in ombra se hai scelto le vinca). Ce le sono di bellissime. Per esempio qui. Scegli quelle "vigorous".

PS che terra hai? Vicino ai laghi a volte è acida...
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Messaggioda luca » giovedì 18 novembre 2010, 10:17

Ciao Corniola, intanto complimenti per la chiarezza ;) poi che dire, molto interessante tutto: il posto, la casa, il giardino, i grandi elementi naturali, paesaggistici e architettonici che caratterizzano il luogo. Sicuramente armonizzare il tutto con un progetto omogeneo sarà un compito complicato, che ti terrà impegnata per un lungo periodo. Però mi sembra che tu abbia le idee piuttosto chiare.

Sul problema specifico: le vinche piantate durante l'estate stentano sempre a svilupparsi ma, generalmente, riprendono vigore e iniziano a compiere il loro "dovere" la stagione successiva, subito dopo l'inverno. Il Philadelphus appare effettivamente un po' isolato, probabilmente se anzichè piantarne uno ne avessi piantato un gruppo di tre, a parità di difficoltà di sviluppo iniziale, l'effetto sarebbe già diverso.
Sulla terra alla base del muretto non avrei dubbi: io aggiungerei del materiale idoneo (ovvero drenante ma ricco di sostanza organica, come potrebbe essere un terreno sabbioso ammendato con torba e compost), e lo piantumerei subito per coprirlo in buona parte dalle pioggie battenti: le sarcococche potrebbero essere un'ottima soluzione.

Se non l'hai già fatto, e nel caso perdonami, ci racconteresti un po' la storia del giardino?
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Messaggioda luca » giovedì 18 novembre 2010, 10:18

Ehi Sofia, abbiamo detto una cosa identica! :wink:
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Messaggioda CorniolaIntrovabile » giovedì 18 novembre 2010, 20:53

Dalle vostre risposte mi sembra che forse mi sto facendo troppi problemi. Mi sembrava troppo rigido lo stacco fra il filadelfo e le vinche, ma anche fra evetuali sarcococche e vinche, tant'è che la mia preferenza era più per un eventuale cotoneaster, bello attaccato al suolo. E queste sarcococche le le mettereste in fila come nel tentativo di fotomontaggio
Immagine
Oppure raggruppereste al centro, davanti alla zona scoperta, lasciando i laterali rivestiti di vinca?(mi sembra meglio della la prima, ma continua a non convincermi)
Immagine


Il filadelfo aureo lo avevo messo da solo perchè è pianta che dovrebbe diventare grandina, metterne tre mi sembrava troppo. Vitalba da te quanto è grande? Secondo voi lo posso accompagnare ad un altro o no?

@VITALBA: la terra del luogo è debolmente acida, siamo intorno a 6.5, la terra di riporto è neutra........ o almeno lo spero (Il prelievo e le analisi le ho fatte io) :mrgreen: Edera ne ho già molta spontanea, ha lo svantaggio che mi dicono che ci vengono solo i ciclamini ed io vorrei sbizzarrirmi coi bulbi....

@Luca. Grazie dei complimenti, molto graditi anche perchè temo di essere spesso troppo logorroica e, alla fine, poco chiara. Cosa intendi per storia del giardino? Cosa ho fatto io da quando l'ho preso? O illazioni sul suo passato?
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Messaggioda luca » venerdì 19 novembre 2010, 1:02

Molto meglio la seconda soluzione, senza dubbio. Resta il fatto che io non resisterei a tutta quella superficie, e non potrei mai accontentarmi della sola vinca. La forma e l'esposizione della tua aiuola, poi, mi ricorda moltissimo quella della famosa aiuola di Sofia (help, non trovo il topic con il sunto dell'evoluzione della suddetta).

Per storia del giardino mi riferivo a quella vissuta da te, come lo hai "incontrato", in che condizioni era, cosa hai fatto e cosa hai ancora in mente, per "lui".
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Messaggioda Vitalba » venerdì 19 novembre 2010, 11:07

Luca, la ex aiuola della disperazione? Il topic non lo trovo nemmeno io (ma ne ho parlato tante volte)
Ecco qui:
Immagine
Da sinistra: felci varie, hosta, ellebori, cornus alba elegantissima, aquilegie sparse, sigillo di salomone, ortensie, iris, dicentra, viburno variegato, epimedium, iris japonica variegata, equiseto, altre hosta, due ginepri cipressiformi, iris feditissima qui e lì, muscari e anemone blanda sparsi, heuchera, violette dove capita, clematidi. (ma non si vede tutto nella foto: posso mostrane altre se serve).
Ne sono abbastanza soddisfatta, ma se tornassi indietro metterei solo ortensie e qualcosa d'altro per completare.
E' lunga circa 13 metri e larga circa 3 nel punto più profondo.

Il philadelpho promette di diventare bello grande
La terra è tra le peggiori che ho, ma con delle belle buche vedo che sta crescendo bene (non solo lui, anche altre piante).

Immagine
qui l'anno dopo l'impianto

Immagine
qui due anni dopo l'impianto, questa primavera

Immagine
qui sempre due anni dopo l'impianto, in estate (un po' meno aureo)
Ha continuato a crescere ancora: gli ho tagliato due nuovi getti (non ancora "emersi" nella foto) per mantenergli la forma tondeggiante
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Messaggioda daniera » venerdì 19 novembre 2010, 19:45

Ma tutto quel muro lungo e nudo? Forse qualcosa che arrampica rende meno isolato il philadelphus e spezza gli elementi.
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Messaggioda CorniolaIntrovabile » venerdì 19 novembre 2010, 22:35

VITALBA: A me quest'aiuola mi sembra bellissima! Ma proprio bellissima, sei proprio brava! Perchè se la dovessi rifare vorresti rifarla solo con ortensie? Se mi posti qualche altra foto potrei anche tentare una semicopiatura :D

Comunque fra la tua aiuola e il commento di Luca che non riuscirebbe a tenere dello spazio vuoto mi avete fatto venire voglia!! Io però avrei il problema del filadelfo da accompagnare in qualche modo, per poi scendere, magari con un bell'insieme di felci robuste, hosta, iris fetida, la tua bordura mi piace moltissimo. Tra l'altro il mio il suolo tende al secco e quest'aiuola non è attualmente irrigata se non a mano. Potrei forse rimediare facendo arrivare acqua dall'alto, ma insomma già ho visto che i 10000 litri di serbatoio d'estate non servono a nulla, devo cercare di contenere il consumo. So da altri tuoi post che non irrighi, ma non mi dire che quest'aiuola non è irrigata? I miei C alba elegantissima svengono immediatamente al minima mancanza d'acqua, le hosta in confronto sono cactacee. Peggio, se svengono un poco più a lungo le foglie si seccano inesorabilmente (è il primo anno ma mi sembrano delicatissimi per l'acqua i Cornus, tranne il mas)

In che esposizione è la tua aiuola? Io ho un problema che mi si ripete in tutto il bosco: l'esposizione è a ovest, di conseguenza ci sono punti ombrosi in cui però riesce ad arrivare un po' di sole, magari solo per un'ora o due, ma quell'ora è alle 2.30, all'ora più calda. Le hosta del giardino del braciere (c'è nelle foto, è un'altro dei problemi di cui prima o poi parlerò) quest'estate si sono mezze bruciacchiate. Brutta esposizione l'ovest. L'aiuola delle vinche è anche a Ovest. Ci sono parecchi castagni ma un po' di sole arriva nel primo pomeriggio. Insomma se ci mettessi delle hosta non vorrei facessero la stessa fine di quelle di sopra
La mia aiuola sarà profonda da 0 (a fine triangolo) ad un massimo di forse 2 metri (ad occhio, ma dovrei misurarli) ad altezza filadelfo. Cosa c'è sotto non voglio saperlo ma posso immaginare: pietre calcinacci Di sicuro qualcuno ha avuto anche l'idea di piazzarci della rete metallica per mantenere la terra. Il tuo filadelfo cresce meravigliosamente, fiorisce anche?

@Daniera ma, non avevo in realtà pensato a nascondere il muro con dei rampicanti, forse perchè è un bel lavoro in pietra e mi dispiacerebbe nasconderlo, mi piace vedere il peperino ben messo. Però, vedendo la foto del muro di Vitalba, con qua e là delle edere(?) mi pare che un qualche rampicante qua e là, ma lasso, non mi dispiacerebbe E se3 ci mettessi del ficus repens, che tra una vita avrà fatto 5 foglie? :lol:
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Messaggioda CorniolaIntrovabile » venerdì 19 novembre 2010, 23:15

La storia del giardino. Dunque vediamo la casa l'abbiamo acquistata nel 2005 dopo esserci innamorati di 3 cose: il paese (era il nostro sogno venire ad abitare a Nemi, a pochi km da Roma ma fuori dal caos del resto dei castelli), che era condizione sine qua non, la vista ed il bosco. Ci venivamo spesso, a Nemi, a cercare qualcosa e, una volta, eravamo capitati su una scaletta che portava in una strada in mezzo al bosco. Ci eravamo incamminati per questa strada, che in alcuni punti(di disastri commessi negli anni 60) ha viste incredibili sul lago, in altre è completamente sommersa dal bosco, pensando che fortuna fosse per i pochi abitanti stare là. Una volta, rispondendo ad un annuncio per vedere una casa abbiamo scoperto che era proprio là, in quel bosco! Colpo di fulmine: la casa era un disastro, tranne la vista mozzafiato, umida e buia, il viale d'accesso piantato con una macedonia di conifere probabilmente da forestale che non c'entravano nulla, il lago da davanti casa non si vedeva perché nascosto da un intrico di lauroceraso. Ma il bosco! Benché abbandonato, o forse proprio per quello, aveva un grande fascino. Muretti cadenti fatti a secco con le pietre tolte dal terreno locale ma rivestiti di felci. C'erano (e ci sono) due lecci enormi (uno purtroppo me lo hanno voluto un po' spuntare perché era troppo inclinato), di cui uno abbarbicato ad una roccia di peperino, vari castagni medi ed il Grande Castagno che con i suoi rami arrivava praticamente dentro la casa. C'erano orchidee selvatiche ciclamini e poi vinche in fiore, una piccola grotta nel cortile ed una grande grotta nel bosco, chi poteva resistere?
Non ci siamo resi conto né dei costi di costruzione dei muri di contenimento, né di manutenzione di un bosco in pendenza a picco su una strada provinciale, né di altro, anzi abbiamo pensato che la gestione di un bosco sarebbe stata più facile di quella di un giardino (che illusi) e abbiamo comprato.
Come vedevo il giardino e come lo vedo ora ad un'altra puntata .....
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Messaggioda luca » sabato 20 novembre 2010, 10:03

A questo punto una planimetria, anche uno schizzo su carta, sarebbe utile :)
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Messaggioda CorniolaIntrovabile » sabato 20 novembre 2010, 11:19

Sto partendo per lavoro, quando torno provvederò!
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Messaggioda Vitalba » lunedì 22 novembre 2010, 11:35

Corniola, se ti interessa la mia aiuola poi faccio un post appost per non inquinare il tuo: cerco se per caso l'ho già fatto e magari lo aggiorno: poi ti metto qui il link.

Per quanto riguarda le innaffiature quell'aiuola viene innaffiata settimanalmente quando non piove (cioè raramente, perché da noi piove abbastanza): diciamo che può succedere 5/6 volte l'anno, 10 in estati particolarmente siccitose.

Se tornassi indietro la farei solo di ortensie (e complementi) perché all'inizio l'ho impostata così in quanto era l'unica area che avevo il permesso di piantumare (il posto non è mio ma del mio compagno). Adesso che ho esteso la mia area di influenza ho una visione più complessiva del luogo e, secondo me, rispetto all'insieme mi pare troppo curata: ha una granularità troppo fine rispetto al resto. Ora preferisco lavorare con una granularità più grossa, con masse più grandi... però è un discorso lungo...
Comunque essendo molto vicina alla casa non mi dispiace e la tengo assolutamente così.

PS: ho inserito la descrizione qui
Ultima modifica di Vitalba il lunedì 22 novembre 2010, 14:04, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda carletto » lunedì 22 novembre 2010, 12:01

Vitalba, cosa intendi per ortensie e complementi? :)
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Messaggioda Vitalba » lunedì 22 novembre 2010, 13:14

Una bordura di ortensie, completata per esempio con bulbi a fioritura primaverile, qualche felce, e altre piante complementari alle ortensie, ma nettamente in secondo piano.
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Messaggioda CorniolaIntrovabile » mercoledì 24 novembre 2010, 20:43

Innanzi tutto tante grazie di nuovo a Vitalba del post sull'aiuola. Dopo averlo visto ho capito cosa intende quando parla dell'aiuola di ortensie e della granulometria, e le dò anche ragione, anche se il mio gusto non sarebbe stato ancora abbastanza raffinato da notarlo da sola. Ma quest'aiuola è così bella che si fa' perdonare la differenza di stile. Nel mio caso non avrei questo problema, la scarpata che si trova davanti non mi sembra si staccherebbe troppo anche a voler creare qualcosa di più complicato. Ve ne inserisco le immagini, che comunque ho aggiunto anche alla galleria iniziale.
Immagine
Immagine
E' stata piantata a Cornus lo scorso giugno (il sentiero, come vedete, non era ancora finito).
Nel mio caso, però, una cosa così complessa come la bordura della ex disperazione di Vitalba non saprei e forse neanche vorrei crearla, anche perchè, a differenza di Vitalba che pensava di avere a disposizione solo quello spazio, io già so che avrò a che fare con varie altre cose.

In realtà è un problema metodologico: dovendo mettere le mani su tanti fronti è meglio finire una cosa per volta (per esempio, in questo caso, progettare una bordura complicata qui e lasciare indietro altre cose, o muoversi a piccoli passi su più fronti (esempio piantare qui le sarcococche e non fare altro, ma nel frattempo attaccare un altro punto?)
Ultima modifica di CorniolaIntrovabile il mercoledì 24 novembre 2010, 20:58, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Vitalba » mercoledì 24 novembre 2010, 20:55

Nel tuo caso io metterei oltre al philadelpho altri arbusti, che facciano massa. E poi, una volta cresciuti, completerei: ci metterei per esempio dei narcisi e dei crochi e delle erbacee che provi man mano...
A me piacciono molto le ortensie e ci metterei quelle... però ci sono mille altre scelte possibili, le spiree per esempio...
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Messaggioda CorniolaIntrovabile » mercoledì 24 novembre 2010, 22:28

Riempiresti tutto il triangolo o lavoreresti a gruppi?

PS Il tuo post sulla bordura dell'ex disperazione mi ha aperto un nuovo orizzonte Volevo sostiture la terra di riporto di questa scarpata, pesantissima, ma forse farei meglio ad aggiungerci tanto tanto compost ma lasciare la base argillosa per favorire un po' di accumulo d'acqua. In effetti nel resto delle scarpate, come in quella dei Cornus, ho drenaggio anche troppo esagerato. Devo irrigare almeno a giorni alterni se no addio Cornus! Irrigare in pendenza a mano però è il caos, cola tutto e l'acqua se ne va In realtà ci vorrebbe un'irrigazione a goccia, credo

PS HO corretto i miei soliti errori di battitura
Ultima modifica di CorniolaIntrovabile il giovedì 25 novembre 2010, 20:15, modificato 3 volte in totale.
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Messaggioda CorniolaIntrovabile » mercoledì 24 novembre 2010, 23:08

Per Luca: come promesso ho inserito nell'album anche le piantine, così come da progetto. Credo che i perimetri siano giusti, così come i salti di quota. Non la posizione delle piante nel bosco, tranne che quelle subito adiacenti alla casa ed al grande castagno
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