Allarme palme [Rhynchophorus ferrugineus]

il forum delle "delicate"

Messaggioda orazio baglieri » lunedì 1 gennaio 2007, 18:01

Lilio apulo ha scritto:e con cosa ve le fanno trattare Orazio? supracid? gusathion? che risultati si hanno?
Scusa il ritardo nella risposta, ma il maltempo dei giorni scorsi a fatto saltare la ADSL in molte province del Catanese per cui solo ora leggo la tua domanda.
Quello che io faccio è quello che mi hanno consigliato la maggior parte dei vivaisti etnei ed è lo stesso trattamento che fa Faro alle sue palme in via preventiva.
Dursban o Pyrinex in dosi massicce ( io raddoppio la dose ) + Confidor
Bisogna bagnare completamente il cuore della palma, l'ideale sarebbe riempire un secchio del prodotto e gettarlo sulla pianta bagnando per bene la parte centrale ( questo è facile quando sono piccole o basse).
Lo stesso trattamento va ripetuto ogni 15 giorni.
Va detto che il trattamento viene fatto come prevenzione perchè se la pianta è stata attaccata va abbattuta e bruciata.
Ho visto che molti in zona usano le trappole con i feromoni, potrebbe essere una idea, anche se io non mi fido troppo.
Ciao
orazio baglieri
 
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Messaggioda kiwoncello » martedì 9 gennaio 2007, 19:50

Nella Riviera di Levante ligure da anni ormai le Phoenix canariensis anche di notevoli dimensioni ed età muoiono per un'inarrestabile epidemia di tracheofusariosi da Fusarium oxysporum che attacca anche la dactylifera. Nessun'altra palma per ora ne risente.
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Messaggioda Vincenzo » mercoledì 10 gennaio 2007, 11:04

kiwoncello ha scritto:Nella Riviera di Levante ligure da anni ormai le Phoenix canariensis anche di notevoli dimensioni ed età muoiono per un'inarrestabile epidemia di tracheofusariosi da Fusarium oxysporum che attacca anche la dactylifera. Nessun'altra palma per ora ne risente.


Ecco, in questo caso l'epidemia è arrestabile.. in pratica basta evitare la potatura con mezzi infetti -80% del problema risolto!- evitare i ristagni d'acqua ed il calpestio alla base delle palme e dopo aver eliminato i focolai d'infezione trattare ripetutamente il suolo con fungicidi specifici.
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Messaggioda Vincenzo » martedì 16 gennaio 2007, 10:09

Claudio Littardi sta aggiornando con ammirevole frequenza il bollettino di allerta rhynchophorus, ora c'è la notizia di un convegno il 9 febbraio:
http://digilander.libero.it/centrostudipalme/new/
Inoltre c'è un articolo su una curiosa ed evidente correlazione fra gli attacchi del curculionide ed il sesso della palma (P. canariensis, dioica):
http://digilander.libero.it/centrostudi ... 0palme.htm
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Messaggioda Francesco » mercoledì 17 gennaio 2007, 16:13

Che dite di questo prodotto che ho trovato pubblicizzato su un sito AU (http://www.austrahort.com.au/Index.aspx)?


PALM GUARD INSECTICIDE(r) **

_________________________________________________________
Rhynchophorus ferrugineus, RED PALM WEEVIL, is predating the genera Palmae throughout the world, including the iconic date palm causing extensive plant losses impacting heavily on commercial earnings and amenity plantings.

Palm Guard Insecticide (r) is formulated under patent and permits the passage of chemicals into the heart wood of the palm without at any time becoming systemic and threatening contamination of fruits. Extensive laboratory and field trials prove applications of this product, under direction from the company, to be 100 % effective in the control of this voracious weevil.

Palm Guard (r) will be released to the world market within the first quarter of 2006.


____________________________________________________________
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Messaggioda Lidia » mercoledì 17 gennaio 2007, 17:22

Sentite, ma quanto conta in tutto questo pandemonio il fatto che certi insetti si siano evoluti o immunizzati ai pesticidi che si usano in agricoltura e nel florovivaismo?
Voglio dire: questi insetti terribilmente aggressivi e restistenti ai comuni insetticidi che usiamo nei nostri giardini, come hanno evoluto la loro immunità? Sono state sterminate le razze più deboli e solo le più forti sono sopravvissute, o prorpio è accaduto qualcosa a livello di codice genetico?

Ho delle domande:
Quali tipi di palme sono più soggette?

Leggo che naftalina e neem vanno bene a livello preventivo, ed anche le docce con cocktail di insetticidi, ma che questo è applicabile solo per le piccole palme, ma per prevenire gli attacchi su quelle grandi?

I casi di insetti e malattie particolarmente devastanti non sono una novità, ed in genere si risponde con una selezione di varietà resistenti a tali attacchi. Credete che questo sarà possibile anche per le palme?
Il ruolo dell'ingegneria genetica a tal proprosito potrà essere determinante?
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Messaggioda Lidia » mercoledì 17 gennaio 2007, 17:31

E ora che ci penso, ancora un'altra: è da parecchio tempo che questi simpatici insettini si trovano in Italia? mi sembra di capire dagli anni '80.
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Messaggioda Lilio apulo » mercoledì 17 gennaio 2007, 17:52

no, è il vero Millennium bug :shock: :lol: i primi casi segnalati ad Acireale erano proprio nel 2000. Si sapeva che gironzolava nel Mediterraneo, ma un pò come i problemi climatici, tutti fanno finta che tanto non verrà e se verrà saremo già morti etc etc
Fare la Cassandra della situazione non vale la pena perchè in ogni caso buschi legnate soltanto (se non arrivano sei un imbonitore, se arrivano sei un untore ... e ti randellano sempre sulle gengive )
L'altra minaccia grave per le palme è stata l'introduzione della bella farfallina argentina Paysandisia archon un pò d'anni prima, ma questa non ha provocato danni seri, forse qualche inverno freddo l'ha bloccata.
Per il punteruolo invece (qui lo dico e qui lo nego), complice questo assurdo inverno, la faccenda si farà davvero brutta. A settembre faremo le domeniche delle palme :verysad:
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Messaggioda orazio baglieri » giovedì 18 gennaio 2007, 21:46

A proposito , avete letto l'articolo su gardenia di Gennaio?
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Messaggioda alevin » venerdì 19 gennaio 2007, 7:56

Uhmm.. il prodotto che ha indicato Francesco sembra interessante. Adesso provo a raccogliere maggiori informazioni ed eventualmente me ne faccio mandare un po', poi vi farò sapere.
Qualcuno conta di andare al convegno il 9 feb? Facciamo una spedizione?
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Messaggioda Lilio apulo » venerdì 19 gennaio 2007, 9:46

non ho letto niente sorry. Che convegno? qual'è il prodotto australiano?
per quello che ho letto l'Aldicarb è uno dei pochi efficaci, ma è molto tossico (è anche nematocida) e non autorizzato in tutti i paesi
Lilio apulo
 
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Messaggioda alevin » venerdì 19 gennaio 2007, 20:01

Lillo, ci sono i link qua sopra! Il prodotto australiano è pubblicizzato nel sito di AustraHort, che sono tizi che vendono semi- ho intenzione di scrivere loro e chiedere di cosa si tratti, che principio attivo- se me lo dicono.
Il convegno invece è pubblicizzato sul suo bollettino da Littardi, ecco cosa dice:
Il giorno 9 febbraio 2007 a Sanremo il Centro Studi e Ricerche per le Palme organizza un incontro internazionale d’informazione tecnico-scientifica, dedicato alla conoscenza e alla lotta al Rhynchophorus ferrugineus, con la partecipazione di tecnici, studiosi e ricercatori italiani e stranieri.


Ripeto la domanda: qualcuno ci va? Tu, Vincenzo, altri del forum?
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Messaggioda Carlo Morici » venerdì 19 gennaio 2007, 21:32

Non sapevo nulla dell' incontro di Sanremo.

Sono molto preoccupato dalle dimensioni del problema: l'insetto non ha invaso l' Italia, ma un continente intero. In Spagna (e in Nord Africa ! )le cose vanno notoriamente peggio, giacché e' arrivato parecchio prima che in Italia. Alle Canarie il Rhynchophorus ferrugineus e' solo su due-tre isole, controllato meglio che altrove ma ... pronto a "scontrollarsi" alla prima distrazione degli Homo sapiens incaricati di tenerlo a bada.

Nel foro spagnolo di giardinaggio si susseguono i messaggi di allarme per il "picudo rojo de las palmeras". Se volete curiosare:


http://www.infojardin.com/foro/showthread.php?t=21074
(foto di palme moribonde)

http://www.infojardin.com/foro/showthread.php?t=20495
(con link a trappole x Rhyncophorus)

http://www.infojardin.com/foro/showthread.php?t=17930
(con link alla campagna del comune di Murcia)

Carlo
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Messaggioda luca » lunedì 22 gennaio 2007, 10:44

Ero ieri all'Elba, e lungo il viaggio ho scrutato timorosamente tutte le palme "storiche" che caratterizzano il paesaggio: quelle gigantesche lungo la ferrovia nella stazione di San Vincenzo-Donoratico, quelle del piano di S.Giovanni a Porto Ferraio, e molte altre. Con mio grande sollievo non ho avvistato nessun sintomo.
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Convegno sul Rhynchophorus ferrugineus 9 febbraio Sanremo

Messaggioda centrostudipalme » lunedì 29 gennaio 2007, 16:47

Centro Studi e Ricerche per le Palme - Sanremo
Giornata tecnica di informazione scientifica a Sanremo il 09 febbraio 2007
Il Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo organizza un incontro internazionale di informazione tecnico-scientifica dedicata all’aggiornamento sulla lotta al punteruolo rosso delle Palme, Rhynchophorus ferrugineus, con la partecipazione di tecnici, studiosi e ricercatori italiani e stranieri. Ingresso libero previa prenotazione. Tel 0184 541623 mail: setambie@sistel.it
http://www.sanremopalme.it
centrostudipalme
 

Messaggioda Vincenzo » lunedì 29 gennaio 2007, 20:40

Claudio?
Vincenzo
 
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Messaggioda Carlo Morici » lunedì 29 gennaio 2007, 21:51

E vai Claudiooo!

Eccovi il depliant (clicca per ingrandire). Andateci se potete.

Carlo

<a href="http://i54.photobucket.com/albums/g84/CarloMorici/ConvegnoSanremo1_redimensionar.jpg">
<img width="550" src="http://i54.photobucket.com/albums/g84/CarloMorici/ConvegnoSanremo1_redimensionar.jpg">
</a>

<a href="http://i54.photobucket.com/albums/g84/CarloMorici/ConvegnoSanremo2_redimensionar.jpg">
<img width="550" src="http://i54.photobucket.com/albums/g84/CarloMorici/ConvegnoSanremo2_redimensionar.jpg">
</a>
Carlo Morici
 
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Messaggioda ellenne » martedì 30 gennaio 2007, 0:48

Lilio apulo ha scritto:si è da vedere meglio se attacca la washingtonia o no...


L'insettaccio attacca oltre 180 specie di arecacee...si attacca a tutto con una selettività mostruosa. La sua palma prediletta è la Cocus nucifera, seguono le Phoenix... meglio la canariensis che la dactilifera, attacca anche la Washingtonia.... tutto con un concetto ad esurimento. Larve di Rf sono state ritrovate persino nelle agavi, segno che se una pianta è succolenta e il parenchima di riempimento è tale da poter ospitare le gallerie trofiche non si fa troppi problemi, purchè ci sia nel tutto un po' di fibra per potersi imbozzolare.
D'inverno il tizio se ne sta tranquillo all'interno degli stipiti, anche gli adulti che usano le gallerie più grosse (spesso divenute vere e proprie caverne) per condurre la propria vita in forma endofitica. L'unica cosa che l'inverno può concedere è un certo (speriamo) stop alla colonizzazione di nuove palme. Col ritorno delle alte temperature la sua reattività è incredibile ed iniziano i massacri.
Dagli abbattimenti di palme che ho osservato la bestia è presente in tutti i suoi stadi di sviluppo... ho trovato uova, larvette e larve a tutti gli stadi, nei bozzoli ancora larve appena imbozzolate e pupe di vario sviluppo, poi ancora adulti prossimi allo sfarfallamento ed infine adulti già sfarfallati.
Concordo sull'assurdità della "potatura" di rimonda. Bisogna evitarla assolutamente allo stato verde... i tagli freschi sono un richiamo nutritivo per il Rf e la superficie di taglio un'ottima via d'ingresso per la ovideposizione.
Statemi bene
ellenne

Ciao Ellenne, ho ridotto il tuo quote per maggior chiarezza del post ;) Morris
ellenne
 
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Messaggioda Vincenzo » martedì 30 gennaio 2007, 9:47

ellenne ha scritto:Statemi bene
ellenne


Puoi contarci che perlomeno ci si prova. 8)
Dopodichè, benvenuto a nome della fronda palmata del forum. Se vorrai presentarti sarà un vero piacere e se poi vorrai anche metterci a parte di tue ulteriori esperienze in materia di palme lo sarà ancora di più.
A presto.
Vincenzo
 
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Messaggioda Lino » martedì 30 gennaio 2007, 10:29

Ho letto con molta passioneil link di sanremopalme e ciò che ho letto è un po' sconfortante.
Faccio un breve sunto:
Il parassita riesce a portare a termine anche 3 generazioni annuali.
Una palma attaccata non è facilmente indivuata. Solo nell'ultimo stadio si rivela la sua presenza.
Il parassita è capace di volare anche per alcune migliaia di metri. Quando trova una nuova palma adatta alla colonizzazione allerta i suoi "compagni" e l'albero viene colonizzato.
In tal senso a scopo preventivo si utilizza la naftalina che riesce a confendere i parassiti che non riuscirebbero piu a comunicare tra loro.
Tre pallete di naftalina appese ad ogni ramo , da cambiare ogni 60 giorni e la palma dovrebbe essere immune da attacchi.
La stragrande maggioranza delle palme attaccate sono quelle di sesso maschile. Si sta studiando in tal senso per cercare di capire il motivo e poter agire sempre in via preventiva.
Prediligono fortemente le palme lesionate o da potatura o da eventi atmosferici. Si infilano nelle lesioni e cominciano a scavare. Quindi sarebbe opportuno non rendergli la vita facile evitando di potare le palme.
Dal punto di vista preventivo si può operare in maniera soddisfacente non lesionando le palme , proteggendole con naftalina e anche utilizzando trappole feromoniche con insetticida.
Drammatica è la situazione dal punto di vista curativo.
L'unica soluzione per un albero colpito è quella di bruciare l'albero per evitare la propagazione dell'insetto.
Dal punto di vista chimico i più grandi risultati li sta dando il fosforo, ma dato la pericolosità per la salute pubblica (ci fanno anche le bombe al fosforo!) non può essere impiegato su larga scala.
Ora dalla mia profonda ignoranza mi domando una cosa. Questo insetto è stato importanto insieme alla palme.
Nei paesi d'origine(india) ha qualche nemico naturale?
In Spagna ormai ha fatto danni enormi e si è propagato ad una velocità impressionante. Se teniamo presente che è relativamente poco che è presente in Europa, allo stesso ritmo di propagazione non dovrebbero esserci piu palme nel sud est asiatico. O forse qui ha trovato condizioni per lui migliori rispetto al suo habitat naturale?
C'è qualcuno con competenze scientifiche che mi da delucidazioni a riguardo?

Grazie
Lino
 
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