Fruttiferi tropicali "possibili" e ...mangiabili

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Fruttiferi tropicali "possibili" e ...mangiabili

Messaggioda lucailmoro » giovedì 17 novembre 2011, 1:42

Apro questo post per raccogliere le esperienze piu' recenti sulle piante da frutto "tropicali", o insolite, visto che se ne parla frammentariamente in vari post un po' datati, e in questa sezione del foum in molti condividiamo questa passione specifica.
Per "possibili" intendo almeno resistenti a qualche grado sotto zero.
Per mangiabili che oltre a non causare coliche abbiano un sapore piacevole tale da giustificarne la coltivazione.
Grazie a chi vorra' dare il suo contributo d'esperienza!
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Messaggioda Delvi83 » giovedì 17 novembre 2011, 10:18

Ce ne sono molte....io se avessi io tuo clima sicuramente proverei Casimiroa edulis, resiste fino a -4° e i frutti dovrebbero esser molto buoni (a quanto letto in giro), anche il Guava Fragola, Litchi, Avocado resistono...il Mango forse è un pelo più delicato ma dovrebbe farcela. Annona cherimoia, Carissa macrocarpa...insomma ce ne son molte per il tuo clima mite
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Messaggioda PeppeSicilia » giovedì 17 novembre 2011, 16:40

coltivo in piena terra senza protezione:
-litchi
-mango
-casimiroa edulis
-avocado
-eugenia uniflora
-feojia
-avocado
-annona cherimoya
-melarosa
-passiflora edulis

Secondo me sono tutte resistenti a 1-2 gradi sotto zero a patto che la cosa si verifichi in giorni circoscritti una, al max due volte l'anno e per poche ore la notte.
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Messaggioda Delvi83 » giovedì 17 novembre 2011, 17:24

Bhè la Feijoa è decisamente più rustica....resiste tranquillamente i -10°, arrivando a -15° (se per una o poche notti l'anno).

Purtroppo è l'unica tropicale fruttifera conosciuta ad avere una simile rusticità...o meglio io ho trovato anche la Myrceugenia chrysocarpa (http://www.compagniadelgiardinaggio.it/ ... hp?t=28102), ma nessuno ne sa nulla...

Non escludo che esistano var. tropicali che non son MAI state provate a temp rigide....la stessa Feijoa all'inizio si credeva potesse vivere solo al sud e nella calda Liguria.
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Messaggioda WisteriaLane » giovedì 17 novembre 2011, 18:35

dire che a questo punto possiamo considerarla a tutti gli effetti una semitropricale (vista anche la zona di provenienza) e comunque nelle zone più fredde del paese può avere problemi di allegagione e maturazione come già ampiamente detto.
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Messaggioda Delvi83 » giovedì 17 novembre 2011, 20:59

Perchè??
Fiorisce tra maggio e giugno e sui getti dell'anno....a quell'epoca sotto i 1500 m non gela in nessuna parte di Italia.

comunque sarebbe curioso capire se esistano altre "tropicali da climi temperati" come la Feijoa...quella specie di cui parlo sopra è semisconosciuta, magari ha caratteristiche simili alla Feijoa...spero di trovar i semi prima o poi !!

Se qualcuno è a conoscenza di altra tropicali fruttifere così rustiche posti pure
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Messaggioda WisteriaLane » venerdì 18 novembre 2011, 1:24

te lo dico subito il perché: perché se si defoglia si becca una batosta e voglio vedere cosa fa l'anno dopo, secondo i frutti maturano tardi quindi non penso che si possa coltivare con grande successo a Cortina d'Ampezzo.
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Messaggioda Delvi83 » venerdì 18 novembre 2011, 10:45

A Cortina mi sa che non si può coltivare neppure il Melo....ho letto di più persone che hanno Feijoe che hanno resistito a -13/-14° fruttificando l'anno successivo....se fosse vero vuol dire che sotto i 500 m può fruttificare ovunque in Italia (tranne forse quell'inverno ogni 5 anni in cui si defoglia) !!

comunque la Myrceugenia chrysocarpa la conosci? qualcuno la conosce/coltiva?
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Messaggioda lucailmoro » sabato 19 novembre 2011, 3:52

io ho trovato queste, dovrebbero essere resistenti a qualche grado sotto zero, c'e' qualcuno che le coltiva e magari ne ha assaggiato i frutti?

Aegle marmelos
Dovyalis Caffra (dicono acre)
Myrciaria Cauliflora (Jaboticaba, di cui dicono che e' lentissima e comunque sistituibile con l'uva visto il gusto simile)
Puteria Lucuma
Syzygium Cumini

solo le prima 2 in effetti possono dirsi subtropicali resistenti, ma piu che farne marmellate...
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Messaggioda ffeeddee » sabato 19 novembre 2011, 10:48

Per la Feijoa posso confermare una rusticità fino a -10 -11 C , la minima qui registrata , problemi può darne la neve che può spezzare i rami pregiudicando in parte la fruttificazione, problemi anche dall'aridità, che se si prolunga in autunno pregiudica pure la fruttificazione.
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Messaggioda ficusindica » sabato 19 novembre 2011, 22:04

PeppeSicilia ha scritto:coltivo in piena terra senza protezione:
-litchi
-mango
-casimiroa edulis
-avocado
-eugenia uniflora
-feojia
-avocado
-annona cherimoya
-melarosa
-passiflora edulis

Secondo me sono tutte resistenti a 1-2 gradi sotto zero a patto che la cosa si verifichi in giorni circoscritti una, al max due volte l'anno e per poche ore la notte.

La questione non è così semplice, per vari motivi, ad ogni modo:

Litchi: zone soleggiate di Calabria Sicilia e Sud della Sardegna (-2°C)
Mango: penso proprio che sia tropicale, forse la pianta sopravvive in distretti molto riparati della Sicilia.
Casimiroa: fino alla riviera ligure, (-3°C)
Avocado: -4°C solo varietà resistenti.
Eugenia uniflora (Pitanga) -5°C
Feijoa: -10°C
Cherimoia: -5°C in postazioni riparate.
Melarosa: -1°C
Passiflora: -2°C
Dovyalis caffra: -5°C
Jaboticaba: -5,-6°C

Mi risulta che la Aegle e la Puteria abbiano temperature minime superiori allo zero.
Alcune temperature sono ingannevoli, dato che esistono altre limitazioni, ad esempio per la Jaboticaba si ha necessità di clima fresco ma senza piogge prolungate in epoca di fioritura.
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Messaggioda PeppeSicilia » sabato 19 novembre 2011, 22:39

Posso dire che la melarosa ad una sola gelata di -1,6°C con sole e 13°C il giorno dopo resiste senza problemi con solo alcune bruciature alle foglie.

Poi c'è anche il discorso di queste minime che è un pò complicato, io per rilevarle bene ho montato una stazione meteo in campagna che rileva la temperatura dentro una capannina ventilata posta a 1,80 metri d'altezza.
Tutti i termometri da balcone, situati in città, posti vicino un abitazione e comunque tutti quelli senza uno schermo ventilato segnano minime anche di due gradi più alte.

Il litchi non ha avuto nemmeno una bruciatura alle foglie, mentre il mango è stato abbastanza danneggiato con foglie e gemme apicali bruciati dal gelo ma ha rivegetato senza problemi qualche mese più tardi.
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Messaggioda PeppeSicilia » sabato 19 novembre 2011, 22:40

La Jaboticaba è una pianta molto ma molto ornamentale visto che porta i frutti direttamente sul tronco ed è una sempreverde.
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Messaggioda ficusindica » sabato 19 novembre 2011, 23:17

Quasi tutte le temperature possono essere ridotte di almeno un grado per freddi di una notte (che poi si riducono a due ore dalle quattro alle sei del mattino), molto diverso è il discorso se il freddo dura per tre o quattro giorni, non tutti abitano in Sicilia.
La Jaboticaba è bella anche per i fiori.
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Messaggioda Lilio apulo » domenica 20 novembre 2011, 0:06

si ma l'annona non li regge -5° anche solo una notte ... che poi dove sta questo posto che una notte soltanto fa -5° e le altre notti sono calde?
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Messaggioda WisteriaLane » domenica 20 novembre 2011, 0:51

Lilio apulo ha scritto:si ma l'annona non li regge -5° anche solo una notte ... che poi dove sta questo posto che una notte soltanto fa -5° e le altre notti sono calde?
:lol: in effetti
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Messaggioda SHERWOOD » domenica 20 novembre 2011, 1:03

Il clima che abbiamo attualmente (da una decina di giorni) in val padana e' in assoluto il peggiore per le piante tropicali : la temperatura oscilla nell'arco della giornata dagli 0 ai 5-6 gradi. Sul mio balcone diciamo dai 3 agli 8 ma con un'umidita' relativa inchiodata al 100%, non riesco a capire come mai manghi, casimiroe, tamarindi e piante di avocado siano ancora in ottima forma :thinking:
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Messaggioda PeppeSicilia » domenica 20 novembre 2011, 1:22

anche secondo me l'annona non resiste a -5, visto che a un grado-zero gradi perde le foglie..
Sherwood.. è arrivato l'inverno vedo!
Qua da me siamo scesi sotto i 20 gradi di max da circa 15 giorni, le tropicali hanno oramai arrestato la crescita vegetativa, in anticipo rispetto all'anno scorso dove le massime sono scese stabilmente sotto i 20 gradi dopo il 10 dicembre (con una punta di 25°C giorno 9 dicembre).
Peccato perchè il periodo settembre-primi di dicembre è quello migliore per la crescita vegetativa delle piante tropicali.
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Messaggioda SHERWOOD » domenica 20 novembre 2011, 2:21

Un normale periodo invernale, da queste parti purtroppo, fa registrare qualche grado in meno di adesso. Il problema di questa fase autunnale e' che con la nebbia 18 ore al giorno, la temperatura massima rimane comunque bassa. Il mio stupore e' dato dal vedere le piante di cui parlavo sopra, toniche e sane. Sto iniziando a convincermi che questo clima costantemente freddino, non sia poi cosi' dannoso per queste tropicali, molto peggio mi sembra il tepore secco che c'e' all'interno della casa che negli anni scorsi, di questi tempi, aveva gia' segnato i margini delle foglie.
La sola pianta che ho ricoverato all'interno, dietro il vetro di una finestra rivolta a sud, e' un diospyros digyna che, tutto sommato, sembra gradire la sua collocazione e che, di certo, non avrebbe avuto molte possibilita' di sopravvivenza fuori.
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Messaggioda Delvi83 » domenica 20 novembre 2011, 10:31

SHERWOOD ha scritto:Il clima che abbiamo attualmente (da una decina di giorni) in val padana e' in assoluto il peggiore per le piante tropicali : la temperatura oscilla nell'arco della giornata dagli 0 ai 5-6 gradi. Sul mio balcone diciamo dai 3 agli 8 ma con un'umidita' relativa inchiodata al 100%, non riesco a capire come mai manghi, casimiroe, tamarindi e piante di avocado siano ancora in ottima forma :thinking:


Da me è più freddo (ieri che è stata una delle più freddo credo intorno -2/-3°), in compenso di giorno superiamo i 10°....forse le nebbie (che da me non ci sono) mitigano un po'...trattengono irraggiamento notturno, ma pure i raggi del sole di giorno!!

Di certo l'inverno è alle porte...abbiamo ormai il "sole di Gennaio" sebbene la terra più calda faccia registrare temp un po' più alte.

P.s.

Annona a -5° credo che sia dura....poi magari si defoglia completamente e ributta in primavera. Ma di certo è temperatura limite....

Poi c'è da tenere in considerazione che la temp MIN è sicuramente un fattore, ma non l'unico.

Certe Feijoe dalle mie parti han resistito ai -15°...dipende da:

Temp MIN, ma anche da :

Durata della temperatura minima (una notte o due settimane?),
Temp Massima (un conto è -5° e +15° un conto è -5° -1°)
Il periodo, se la pianta è in pieno riposo vegetativo (ci impiegano settimane)...se una gelata arriva "senza preavviso" il contenuto acquoso nei tessuti è ancora alto e quindi gelerà più facilmente.
Stato nutrizionale della pianta
Età della pianta etc..

P.s.

Io rimango dell'idea che ci son ancora molte piante fruttifere tropicali che si potrebbero adattare ai climi Italiani (Nord Italia compreso) senza farci scrutare il bollettino meteo ogni sera e farci viver per 3 mesi con l'ansia che un freddo anomalo distrugga ciò che magari ha impiegato 8 anni a crescere così.
Mi riferisco a zone tipo Cile, Argentina, vette del centro Sud America o anche gli altopiani Asiatici....queste zone sono molto lontane da noi ed hanno climi anche molto rigidi..sicuramente si saranno evolute specie rustiche adatte a quelli (e quindi ai nostri) ambienti. Purtroppo reperire info e soprattutto semi è cosa rara....io punto a Myrceugenia chrysocarpa (data rustica per -15°), spero di trovar i semi in primavera (autunno cileno e periodo di fruttificazione di questa pianta)
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