A volte ritornano

dedicato al mondo delle rose

A volte ritornano

Messaggioda taddy » mercoledì 23 novembre 2011, 16:07

42.000 sono le varietà di rose conosciute! Della maggior parte di esse non esiste più neppure una pianta; di loro sono rimaste solo l’immagine, a volte solo la descrizione o il nome.

L’estinzione sembra essere stato il destino di molte rose create in Italia. Ma qualcuna di queste piante è sopravvissuta, spesso in luoghi che l’hanno più amata e protetta di quelli in cui era nata. E’ il caso di tre rose ibridate fra il 1909 ed il 1911 da Massimiliano Lodi e commercializzate dalla Ditta Gaetano Bonfiglioli e figlio di Bologna. Per intenderci sono gli stessi creatori e diffusori delle famose Variegata di Bologna e Clementina Carbonieri. Le tre rose in questione (Stella di Bologna, Ricordo di Giosuè Carducci, Ricordo di Geo Chavez) quasi sicuramente non avevano una bellezza tale da assicurare anche a loro l’immortalità ma non dovevano neppure essere tanto banali se qualcuno al Roseto di Sangerhausen decise che non meritavano di scomparire per sempre. Le piantò e lì sono rimaste!

Oggi dopo 100 anni dalla loro creazione sono tornate in Italia!
Grazie alla disponibilità del Roseto di Sangerhausen a fornire il materiale ed al lavoro di amici rodofili austriaci, due di queste rose (Stella di Bologna, Ricordo di Giosuè Carducci) sono arrivate al Roseto Botanico "Carla Fineschi" di Cavriglia che le ha accolte. Purtroppo le avverse condizioni climatiche dell’inverno scorso in Austria hanno vanificato (per ora) il tentativo di riportare in Italia anche la terza rosa (Ricordo di Geo Chavez).
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Messaggioda Alberto Baccani » venerdì 25 novembre 2011, 14:01

Mi interessa questo argomento hai qualcos'altro da raccontare?
Alberto Baccani
 
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Messaggioda taddy » venerdì 25 novembre 2011, 18:02

Magari!
Mi piacerebbe che di queste liete storie ce ne fossero tante ma purtroppo non è così.
I nostri ibridatori sono degli sconosciuti, non solo al pubblico, ma anche agli addetti ai lavori. Eppure le loro rose, per quanto abbia potuto vedere nelle aiuole a loro dedicate nel Roseto Botanico “Carla Fineschi” a Cavriglia non hanno da invidiare nulla a nessuno. Ho scoperto nomi mai sentiti Barone Isola, Bartolini, Borgatti (fra l’altro di Bologna), Capiago, Cazzaniga, Ingegnoli, la Stazione Sperimentale di San Remo, Malandrone, Mansuino, Moro, Ragionieri, Sgaravatti, Zandri oltre ad Aicardi che probabilmente è l’unico noto, più perché ha scritto un libro sulle rose che per le sue creazioni.
Eppure qualcuno cerca di riportare alla luce la storia di queste persone e delle loro creazioni ed è, incredibilmente, un inglese! Da noi si ignora l’esistenza non solo degli ibridatori italiani ma anche delle rose italiane e, come ho detto, anch’io mi metto fra gli ignoranti. Per quanto io sappia solo Le Rose di Piedimonte, in gran parte grazie al Roseto di Cavriglia, hanno in catalogo alcune vecchie rose italiane.
E dato che la cronaca di oggi sarà la storia di domani …. quante Kordes, Lens, Tantau, Meilland, Austin e quante poche Barni sento citare.

Ma quando si ama qualcuno si vuole sapere tutto di lui e confido che questo spinga tanti che amano le rose a dedicare un po' di interesse, in generale al loro passato ed il particolare anche a quelle del nostro passato.
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Messaggioda bletilla » venerdì 25 novembre 2011, 18:28

A proposito, qualcuno è andato a vedere quest'anno la 'Monte nevoso' fiorita, nel roseto di Cavriglia?
Ero l'unica a ricordarla...anche se putroppo, ovviamente, non l'ho più :(
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Messaggioda taddy » venerdì 25 novembre 2011, 18:41

Quando io ci sono andata era ormai avanti nella stagione e quasi tutte le rose erano già sfiorite. Ho fatto le foto di quelle ancora presentabili ma fra esse non c'era Monte Nevoso.
Dal nome mi sarei aspettata che fosse bianca .... ma la foto che c'è in HMF è di una rosa rossa ! http://www.helpmefind.com/rose/l.php?l=21.167046
Tu che l'hai avuta, ricordi di che colore era? Le bibliografie che avevo trovato http://www.helpmefind.com/rose/l.php?l=2.62985.1&tab=7 citavano la sua esistenza ma non davano indicazioni riguardo al colore.
Grazie
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Messaggioda bletilla » venerdì 25 novembre 2011, 19:43

Ne avevo accennato in una discussione di circa un anno fa (non so fare rimandi, ma il titolo era Identità perdute, e prendeva spunto da un articolo di Morris), ricordando appunto il colore bianco sfumato di rosa al centro di una vecchia rosa ancora moltiplicata a Pistoia negli anni sessanta (quando la piantarono nel mio giardinoin un'orrida versione ad alberetto). Dato che mi è difficile visitare il roseto (nel cui catalogo compare), spero che qualcuno me la fotografi! Vorrei vedere se è proprio lei.
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Messaggioda taddy » venerdì 25 novembre 2011, 21:13

Grazie Bletilla,
mi hai fatto venire in mente la descrizione riportata in un Catalogo del 1941: Varietà di rosai disponibili in soggetti allevati ad alberello. ... Montevenoso (Ibrida di thea) bianco rosato. La foto riportata in HMF è quindi sbagliata .... succede anche che qualche rosa si appropri dell'identità di un'altra come ad esempio è successo per la perduta Fiamma nera che è ricomparsa di un improbabile colore bianco http://www.helpmefind.com/gardening/l.p ... 7064&tab=1 !!
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Messaggioda bletilla » venerdì 25 novembre 2011, 21:22

...una candida "Fiamma nera"! Di certo il Duce non avrebbe gradito...Ci sarebbe da sbellicarsi dal ridere, se la situazione delle conoscenze degli ibridi italiani non fosse così deprimente.
bletilla
 
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Messaggioda PEGASUS » sabato 26 novembre 2011, 16:15

sembra una iceberg rampicante :?
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Messaggioda ramblingrector » sabato 26 novembre 2011, 21:52

Magari il nome 'Fiamma Nera' è connesso agli stami che nella foto sembrano davvero molto scuri :wink:

Complimenti Taddy perchè le tue ricerche storiche sono affascinanti!
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Messaggioda Crèpuscule » sabato 26 novembre 2011, 23:54

Taddy, per caso hai anche delle fonti bibliografiche da cui ricavi queste notizie?
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Messaggioda taddy » sabato 26 novembre 2011, 23:55

Dalle ricerche dell'inglese su un documento della Stazione sperimentale di San Remo risulta che Fiamma nera fossa rosso scuro.

La ricerca è un lento lavoro di fonti bibliografiche (molto internet) da cui ricavare indicazioni di articoli su riviste (da cercare poi nelle biblioteche) ..
E' un po' come le ciliegie: una tira l'altra. Spesso un articolo cita un altro articolo che ne cita un'altro. Poi ci sono i cataloghi di vivaisti italiani recuperati nei mercatini .. Ci vuole molta fortuna!

Tutte le informazioni le passo ad HMF che le mette nel sito (per ogni rosa c'è anche un bottone che rimanda alle "references" in cui sono riportate le fonti bibliografiche note su quella rosa). Altri mettono le loro informazioni in "Member Comments"
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Messaggioda Crèpuscule » domenica 27 novembre 2011, 10:04

Come immaginavo la ricerca di notizie sull'argomento non è così ovvia, comunque mi hai dato degli utili suggerimenti! Grazie :wink:
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Messaggioda taddy » martedì 29 novembre 2011, 10:45

Visto il tuo nick name magari ti interessa sapere che esiste anche un Crepuscolo ibridato da Aicardi nel 1955 e commercialiazzato da Giacomasso. Dovrebbe essere visibile a Cavriglia (era anche a Monza ma nel sito del roseto non si trova più).
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Messaggioda Crèpuscule » martedì 29 novembre 2011, 14:35

Grazie per il pensiero, ho apprezzato :) e dato che stranamente oggi avevo un pò di tempo, ho fatto una ricerca (proprio come mi hai suggerito) ma non sono riuscita a trovare un'immagine, così visto che mi è scattata la curiosità ho inviato una mail al sito roseto Fineschi par chiedere se potessero farmi pervenire un'immagine di questa rosa (dato che dalla descrizione in HMF sembra piuttosto interessante); ho colto anche l'occasione per chiedere conferma o meno di una notizia che avevo letto da qualche parte tempo fà, ossia la possibilità di ottenere specie di difficile reperibilità in commercio tramite talee ottenute dai loro esemplari. Darò notizie appena possibile :wink:
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Messaggioda taddy » martedì 29 novembre 2011, 17:06

Avevo chiesto anch'io e mi era stato detto:

Le talee possono essere spedite da ora fino alla fine della potatura invernale. Il costo è di Euro 10 a pianta (indipendentemente dal numero di talee, che è determinato dallo stato di salute della pianta). A ciò devono essere aggiunti Euro 10 di spese di spedizione (a pacco, non a singola pianta).
Il costo di una pianta pronta a radice nuda è di Euro 30, più Euro 10 di spedizione, ma se si tratta di più di una pianta il costo della spedizione aumenta a seconda del peso. Tali piante devono essere ordinate entro la stagione calda (giugno - luglio) quando il nostro ibridatore viene a fare i prelievi. La pianta sarà pronta un anno e mezzo dopo (es. da luglio 2012 all'inverno 2013).

Se uno sa far attecchire le talee di inverno mi sembra un ottimo prezzo. L'altro sitema è un po' lungo per i miei gusti ma mi sembra comunque molto vantaggioso (vista la quantità di ore di lavoro necessarie per fare una pianta espressamente per te!!)
taddy
 
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Messaggioda Crèpuscule » martedì 29 novembre 2011, 19:16

Grazie ancora per le notizie e la tua solerzia, devo dire che la possibilità data dal roseto Fineschi, è senz'altro una chance in più da considerare per recuperare rose a cui non si vuole proprio rinunciare.
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Messaggioda bletilla » martedì 29 novembre 2011, 20:03

Fiamma nera, rosso scuro: ecco trovata la strada, taddy!
In effetti su certe cose, negli anni trenta, non si scherzava: nero era il soggetto, e nero doveva essere il portatore della dedica... o almeno molto scuro!
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Re: A volte ritornano

Messaggioda taddy » mercoledì 13 giugno 2012, 6:30

Aggiornamento.

Ricordo di Giosuè Carducci è fiorita e devo rimangiarmi ciò che ho scritto qualche mese fa
Le tre rose in questione (Stella di Bologna, Ricordo di Giosuè Carducci, Ricordo di Geo Chavez) quasi sicuramente non avevano una bellezza tale da assicurare anche a loro l’immortalità

Questa rosa, infatti, è bellissima. Giudicate voi http://www.helpmefind.com/rose/l.php?l=2.31533
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Re: A volte ritornano

Messaggioda marilina » mercoledì 13 giugno 2012, 22:18

complimenti Taddy, proprio bella e romantica questo ricordo di giosuè carducci, speriamo che anche altre rose si ritrovino.
anch'io sto rimanendo sempre più incantata dalle nostre vecchie rose e le poche acquistate mi stanno dando notevoli soddisfazioni per la bellezza dei fiori. gloria di roma di aicardi è veramente sontuosa, Lawrence Johnston mi dà un senso di letizia e ha un buon profumo, mentre mongioia è prodiga di fiori bianco purissimo ed elegante.
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