Da quando mi sono tuffato nel mare di questo modo di fare giardinaggio, quello che facevo prima era semplice coltivazione, ho cercato di capire, compatibilmente con i vincoli del luogo, come doveva essere il giardino che desideravo, ecco io volevo un giardino da scoprire, passo dopo passo, che avesse zone che mi facessero sentire avvolto e schermato, ricercavo la stessa sensazione che si ha passeggiando all’interno di un bosco.
L’attuazione del progetto illustrato in questa discussione ha dato una logica in questo senso al grande spazio che in origine si apriva davanti agli occhi da qualsiasi punto di osservazione, l’inserimento di un aiuola centrale ha determinato dei percorsi sul perimetro esterno dell’ovale del prato.
Questa solida base ha delineato la struttura principale delle varie zone, da allora è iniziato il periodo di ricerca e rifinitura, che è la parte che più mi piace.
Vi faccio vedere alcune immagini
Dal punto più lontano verso casa

alzando lo sguardo
a destra prima dell’ulivo si intravede uno dei passaggi che si collega con un percorso parallelo abbastanza in ombra, che sto completando con piante adatte. Questa è una zona problematica, sul lato sud il mio confinante aveva un cortina di varie conifere che formavano una barriera compatta molto alta, tutti gli arbusti che io ho piantato a ridosso si sono alzati nel tentativo di cercare luce e spogliandosi alla base, il mese scorso il vicino, su mia sollecitazione, ha abbattuto 10 di quegli alberi creando così diverse finestre che illuminano il giardino ma lasciando dei buchi che dovrò coprire

Controcampo con il cercis forest pansy con le foglie ancora piccole, sotto cerastium tormentosum, oenothera odorata sulphurea, plhomis russeliana, di fronte si vede la nepheta six hills giant davvero esuberante

il lato destro dell’ uovo

Poi dal lato opposto

Un ampia veduta dall’ingresso principale

dal soggiorno

Alla prossima puntata






