Sì, amato. E lo può ben dire e capire chi, a sua volta, ama (come te, Gabriella, e come tutti gli amici che amano il proprio giardino e la natura in generale)

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Si potrebbe chiamare "giardino emozionale"? Ma un giardino così ha i suoi pregi e i suoi difetti.
Hai parlato di "matrimonio" tra piante ma quello tra Thuja e Ilex non è il solo. Sul retro della casa la pianta di zucca che, in un primo momento, si era fermata al rosmarino offrendogli il suo primo frutto, ha raggiunto il pero e ...

ha dato il suo (secondo) frutto:

Uno sposalizio piuttosto intricato c'è stato, quest'anno (sul lato lungo del giardino) tra fico (Ficus carica) e una pianta di more (Rubus ulmifolius):

Qui si vedono meglio i rametti con i frutticini che si appoggiano mollemente ai rami del fico:

Come si può notare, anche questi sono angoli un po' "ingarbugliati", ma danno buoni frutti e poichè il mio è un giardino perimetrale (che ha percorsi obbligati) per non farlo sembrare tale non vengono rispettati, in alcuni punti, gli spazi e le simmetrie.