rododendro con foglie che si accartocciano e poi cadono

parliamo delle nostre piante: di come riconoscerle, coltivarle, etc....

Messaggioda Carlotta » giovedì 21 giugno 2007, 10:51

Tazzina grazie del conforto. Il mio rododendro è sempre stato all'ombra come tutte le mie azalee. Ed è regolarmente innaffiato, forse troppo per colpa dell'impianto automatico che non sa fare distinzioni tra le varie esigenze.
Spero ancora che Dappertutto, che forse non c'era quando tu hai avuto il problema, con la sua competenza, mi sappia dare una diagnosi con relativo rimedio.
Carlotta
 
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Messaggioda tazzina » giovedì 21 giugno 2007, 10:59

Quello che volevo dirti e' che a volte alcuni malanni le piante riescono a guarirli da se'.
Non e' che io voglia sottostimare il tuo problema, solo ti vorrei consigliare, mentre aspetti pareri piu' autorevoli, di tenere d'occhio la pianta senza farti prendere dal panico.
Forniscigli quello che gli serve : ombra, giusta quantita' d'acqua, pochi stress e vedi come si comporta. Nel dubbio elimina le foglie malate, raschia la superficie del terriccio sotto la pianta per eliminare possibili spore fungine (sempre che sia un fungo), metti del pacciamante (corteccia di pino va benissimo).

Insomma tienilo al fresco e non farlo strapazzare :P che magari si riprende da solo.
ciao
tazzina
 
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Messaggioda Carlotta » giovedì 21 giugno 2007, 11:12

Certo Tazzina e grazie del conforto. Mi ha spaventato Kiwoncello parlando di marciume radicale. Come si riconosce? Lo spennerò, le terrò all'ombra, lo innaffierò io stessa fin quando ci sono e gli darò un antifungino. Poi spererò nella provvidenza dell piante!
Carlotta
 
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Messaggioda tazzina » giovedì 21 giugno 2007, 11:27

Non me ne intendo molto ma penso che il marciume radicale in un periodo caldo e asciutto come questo sia molto difficile da trovare.
Ma il tuo rododendro e' in terra o in vaso? forse l'hai detto ma mi sono dimenticata. Se e' in vaso fai presto a controllare: estrai tutto il pane di terra dal vaso e dai un'occhiata: se sembra a posto e se non puzza e' tutto ok.
Oppure anche senza svasarlo: provi a tirare il tronco verso di te. Il marciume provoca (ovviamente) una putrescenza delle radici e quindi tutta la pianta diventa debole e non sta in piedi. Se la tiri o tiri il tronco la senti cedevole e traballante.

Mi raccomando delicatezza :) che magari il rododendro si e' solo bruciato un po' col sole e tu invece lo strapazzi, lo svasi e lo inbottisci di medicine :)

Se vuoi maggiori informazioni sul marciume radicale puoi provare con <a href="http://www.google.it/search?q=marciume%20radicale&sourceid=navclient-ff&ie=UTF-8&rls=GGGL,GGGL:2006-42,GGGL:en&oe=UTF-8&um=1&sa=N&tab=iw"> google marciume</a> oppure cercare <a href="http://www.google.it/search?hl=it&rls=GGGL%2CGGGL%3A2006-42%2CGGGL%3Aen&q=malattie+rododendro&btnG=Cerca&meta=">le malattie del rododendro</a>.

ciao
tazzina
 
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Messaggioda kiwoncello » giovedì 21 giugno 2007, 14:39

Carlotta ha scritto:Dappertutto, per favore guarda le mie foto quando puoi! Mi hai consigliato di usare un antifungino della famiglia dei triazoli. Ne ho due: Symbol e Propydor, entrambi hanno come principio attivo il propiconazolo. Appartengono alla razza dei triazoli? Solo per non continuare ad arricchire inutilmente Ingegnoli! Se invece fosse una malattia radicale cosa faccio? Nessuno dei miei preparati è sistemico.


Il propiconazolo è un ottimo anticrittogamico ad ampio spettro attivo fra l'altro contro le ruggini. Il punto però è che fa poco nei confronti delle fitoftore, miratamente contro la Ph. cinnamomi che è il fungo che infesta le radici delle acidofile (fra l'altro). In questi casi consiglio i prodotti a base di fosetil Al (ad es. Aliette, Jupiter, Fosim e tanti altri) peraltro attivi anche contro le ruggini. La stagione dei marciumi radicali (caratterizzati da disseccamento di rametti terminali più relative foglie) è anche questa, con umidità nei vasi (soprattutto di plastica) e caldo afoso.
kiwoncello
 
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Messaggioda dappertutto » venerdì 22 giugno 2007, 1:47

Avevo perso ...la strada... causa spostamenti della segnaletica.
Eccomi.
I sintomi che si vedono adesso tramite le foto non c'entrano niente con la ruggine; direi anche che sono piuttosto aspecifici.
Ho dei dubbi che quegli arrossamenti e quelle aree necrotiche siano dovuti a qualche fungo per così dire 'da foglia', in quanto quelli più frequenti provocano maculature solitamente più definite o comunque di aspetto un po' diverso.
Per escludere l'ipotesi di P. cinnamoni occorrerebbe avere foto dell'insieme della pianta e della regione del colletto/radici (anche se avevi detto che erano belle...ma avevi anche usato il termine...rugginose :joke: ), in quanto i sintomi più ricorrenti da Phytophthora cinnamomi sono dati, su rodedendro, da:
- un viraggio di colorazione delle fgg a verde-oliva e poi giallognolo e infine appassimento;
- epinastia fogliare (cioè le foglie ripiegano verso il basso), cosa che conferisce alla pianta un aspetto di 'ombrello chiuso';
- ovviamente segni di marciume a carico del colletto e delle radici perchè è lì che il fungo alligna.
Guardando per confronto con i manuali di cui dispongo, la cosa più simile la trovo alla voce 'deperimenti fisiologici di azalea e rododendro'...'per inidonee condizioni ambientali e di substrato (calcareo)'.
Un prodotto a base di fosetil-alluminio male non fa in quanto 'aiuta' le difese della pianta, ma sinceramente cercherei contestualmente di migliorare le condizioni colturali (Kiwo sa molto meglio di me come si governano le piante acidofile).
P.S. Ho evitato di allargare il campo delle ipotesi ad altre fitoftore, di cui una che ultimamente sta causando...basta così perchè mi sembri alquanto...:verysad:...
Ciao
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Messaggioda Carlotta » venerdì 22 giugno 2007, 9:43

Grazie a tutti. E' vero sono molto triste e non solo per il rododendro: tutte le mie piante hanno problemi! E' un'estate infernale. Ho già usato l'Aliette. Ora controllerò meglio le radici ma la novità che ho notato è una polvere bianca sotto le foglie e delle macchie color ruggine sulle foglie, al centro, mentre i bordi sono ancora verdi. E qualche foglia è mangiata. Farò delle foto ma ho già staccato le foglie più rovinate e tagliato i rami secchi.
Mi dispiace per tanto fastidio: mi auguro che l'argomento possa essere di interesse generale.
Grazie, grazie ancora.
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Messaggioda dappertutto » venerdì 22 giugno 2007, 12:57

A me fastidio non dà, anzi è motivo di aggiornamento che si completa se mi si offre la possibilità di conoscere il seguito.
Che le piante siano piene di parassiti e patogeni era nella previsione a causa dell'inverno eccezionalmente (si userà ancora dire in futuro così?) mite.
Sul rododendro poi ci sono, da qualche anno, nuove e serie problematiche.
In chiusura del precedente messaggio ti avevo accennato all'esistenza di diverse specie di fitoftora. Visto che giustamente sottolinei che siamo su un forum e dunque gli argomenti trattati possono essere di interesse più allargato, ti accenno a cosa mi riferivo.
Su rododendro in nursery (in vivaio), come si legge nei links in inglese, è segnalata una malattia detta shoot die-back (colpo apoplettico) o anche twig die-back (apoplessia dei rametti). In realtà i funghi responsabili di tali sintomatolgie che non di rado si presentano variate, possono essere più d'uno ma appartenenti al gen. Phytothphora che comprende molte specie anche fortemente aggressive (per inciso la più nota è la infestans che è quella della patata e pomodoro). La determinazione avviene mediante isolamento ed esame microscopico e/o impiegando tecniche più avanzate di amplificazione del DNA.
Orbene ce ne è una compresa nella Alert List di un organismo di vigilanza fitosanitaria europeo che si chiama EPPO, il cui nome di specie è ramorum. La malattia è anche conosciuta come SOD (sudden oak death = morte repentina della quercia) perchè rilevata inizialmente per la quercia, ma ora segnalata su molte specie, tra cui il rododendro e il viburno.
Ti metto in proposito un link della tua Regione
http://www.agricoltura.regione.lombardi ... amorum.pdf
Ciao
dappertutto
 
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Messaggioda kiwoncello » venerdì 22 giugno 2007, 13:59

Verissimo quanto spieghi Alessandro, tant'è vero che ormai anche fra le malattie delle camelie viene contemplata la "Apoplessia", una specie di "sudden death" (estrapolando il termine dall'umano alle acidofile) per cui la pianta deperisce molto rapidamente seccando.
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Messaggioda Carlotta » martedì 26 giugno 2007, 12:53

Carissimi, sono in ritardo perché per due giorni non ho aperto il computer persa tra le mie tragedie terrazziere e altri problemi.
Seguendo l'esperienza di Tazzina e il consiglio di controllare tutte le regole colturali, ho voluto cambiare la terra. Ho avuto la peggiore esperienza di giardinaggio che, secondo me, si possa fare. un pezzo di argilla aveva ostruito il foro di drenaggio e tutta l'argilla era piena di orribili ripugnanti vermi! Questa per me è una tragedia perché ne ho un enorme schifo: non mangio certa frutta per paura che possano esserci!
Non avevo alternative: li ho eliminati. Ho lavato il vaso con la pompa, ho messo una roba, di cui non ricordo il nome, contro gli insetti del terreno, ho lavato le radici della pianta. Su queste però i vermi non erano arrivati: il vaso è molto profondo rispetto alla lunghezza delle radici. Comunque per sicurezza le ho lavate e per quanto possibile ho staccato la terra che le ricopriva. ho cambiato tutta la terra e ho innaffiato con Aliette.
Purtroppo credo che la malattia non sia dipesa da questi ospiti.
Ho letto solo oggi l'articolo della Regione Lombardia. Finora non ho controllato i rami e i piccioli: lo farò appena arrivo a casa. e vi terrò informati. Mi auguro che la phitophthora e in particolare quella di cui parla l'articolo, non sia la causa dell'infezione.
Da quanto ha scritto Kiwo ho capito che è meglio continuare a usare il fosetil alluminio. E' così? Se la risposta è positiva, con quale frequenza e quantità? Non ho più trovato Aliette della KB, ho preso uno della Bayer che ha lo stesso p.a.
C'è il rischio che l'infezione si propaghi ad altre piante e in particolare alle azalee? Posso dare anche a loro una disinfettata preventiva di Aliette?
Grazie davvero.
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Messaggioda tazzina » martedì 26 giugno 2007, 14:26

>un pezzo di argilla aveva ostruito il foro di drenaggio e tutta l'argilla era piena di orribili ripugnanti vermi!

quando dici vermi intendi proprio vermi (tipo con le zampette per capirsi, o piccoli che si arrotolano tipo porcellini) o lombrichi? i lombrichi non fanno danni alle piante, anzi migliorano il terreno.

le radici come erano? la terra puzzava di marcio o aveva un buon odore di bosco e di umido?
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Messaggioda Carlotta » martedì 26 giugno 2007, 15:17

Tazzina, zampette non ne ho viste e non erano quelli che si arrotolano, cioè i porcellini. Erano quelli schifosi lunghi di colore grigio/rosato. Ho pensato anche io che fossero lombrichi perché mi sembravano come quelli che compaiono in giardino dopo la pioggia. Comunque non posso essere precisa perché ho fatto di tutto per non guardarli.
Non ho controllato l'odore della terra, nel senso che non mi sono avvicinata con il naso. Penso però che un cattivo odore lo avrei sentito perché ho tenuto la pianta in mano per lavare le radici che ho anche liberato della terra che le conteneva.Queste avevano un aspetto molto sano. E per estrarre la pianta ho dovuto togliere quasi tutta la terra, cioè non era instabile ed il colletto era sano: infatti per smuovere lo strato di terra intorno allo stesso colletto, per timore che lì o comunque in superfice fosse il fungo, ho dovuto usare un attrezzo.
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Messaggioda tazzina » martedì 26 giugno 2007, 15:24

>Ho pensato anche io che fossero lombrichi perché mi sembravano come quelli che compaiono in giardino dopo la pioggia. Comunque non posso essere precisa perché ho fatto di tutto per non guardarli.

8)
beh hai tutta la mia solidarieta', pero' hai fatto male a non guardarli: se erano lombrichi era un ottimo segno.

Per il resto, cioe' per il fatto che hai tolto "tutta" la terra attorno alle radici.. beh consideralo un po' come un intervento a cuore aperto. In genere non si fa di strapazzare cosi' le radici di una pianta in periodo vegetativo. Io ti avevo suggerito di lasciare *intatto* il pane di terra..

Comunque, quello che hai fatto e' fatto. Adesso lascia tranquillo il tuo rododendro, considera che magari non ha nulla e tu invece lo stai tartassando. Mettilo all'ombra, annaffialo senza guardarlo e dimenticatelo per un po'.
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Messaggioda Penny » martedì 26 giugno 2007, 15:40

kiwoncello ha scritto:Verissimo quanto spieghi Alessandro, tant'è vero che ormai anche fra le malattie delle camelie viene contemplata la "Apoplessia", una specie di "sudden death" (estrapolando il termine dall'umano alle acidofile) per cui la pianta deperisce molto rapidamente seccando.


Praticamente il wilt della camelia!
Me ne è morta una un mese fa. Stava benone e nel giro di poco più di una settimana ha perso tutte le foglie (ho ancora i resti perchè speravo che potesse risuscitare come le clematidi).

Penny
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Messaggioda Carlotta » martedì 26 giugno 2007, 15:41

Avevo paura che ci fossero vermi nelle radici!
Sono un disastro! Quando decido di curare finisce che faccio danni.
E pensare che mi sentivo un eroe che per amore aveva addirittura affrontato i vermi!
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