Allarme palme [Rhynchophorus ferrugineus]

il forum delle "delicate"

Rhynchophorus siciliano

Messaggioda EntoAnto » lunedì 29 ottobre 2007, 12:09

Salve a tutti,
sono una biologa di Palermo e mi sto occupando della genotipizzazione del rhynchophorus ferrugineus, nel frattempo essendo una patita delle piante ornamentali vi invio qualche dato di monitoraggio di questo curculionide il sicilia: a palermo sono circa 500 le palme colpite, ed il fenomeno è in rapida espansione dato che la regione ha chiuso i fondi per il contenimento di questo parassita, palermo è strapiena di palme soprattutto della phoenix e la situazione è davvero brutta.
Nel trapanese e nel catanese la situazione è altrettando disastrosa ma i comuni stanno attuando delle misure preventive, cosa che non fa il comune di palermo. Dato il mio lavoro posso dirvi che in asia, dove ha origini questo insetto, esso attacca più di sei specie di palme comprese quelle da cocco e le washingtonie, quindi non possiamo essere certi che qunado finirà le canariensis non passerà alle altre specie. Le trappole per la raccolta massiva sono molto utili ma solo se adoperate in un preciso piano comunale o addirittura nazionale, un tipo molto buono rhynchotrap la produce la Intrachem bio ma non so il prezzo.
se conoscete altri produttori di trappole fatemelo sapere perfavore. Saluti
EntoAnto
 
Messaggi: 5
Iscritto il: lunedì 29 ottobre 2007, 11:45
Località: Palermo

Re: Rhynchophorus siciliano

Messaggioda Francesco » lunedì 29 ottobre 2007, 12:15

EntoAnto ha scritto:...nel catanese la situazione è altrettando disastrosa ma i comuni stanno attuando delle misure preventive...


Grazie della tua testimonianza e, benvenuta da parte mia nel forum! :D

Io non conosco i dati sulla carta e il protocollo delle misure di prevenzione dichiarate nei piani dell'amministrazione comunale catanese. Così come non ho le statistiche di quante misure preventive stiano attuando a Catania...ma ti assicuro che da mesi vedo decine di palme già avvizzite o morte che vengono lasciate al loro destino senza che nessuno abbia preso provvedimenti per isolare la pianta e/o distruggerla. :verysad:
Mesi, non giorni...se questa è prevenzione!... :evil:
Francesco
 
Messaggi: 927
Iscritto il: mercoledì 19 aprile 2006, 15:07
Località: Prov. di CT - Zona USDA 9b÷10a

conferenza sul punteruolo

Messaggioda EntoAnto » lunedì 29 ottobre 2007, 12:40

Grazie del benvenuto :D ,
a catania a differenza di palermo continuano a stanziare fondi per l'abbatimento, certo se poi se li magnano è un altro discorso (ci sono dei fitofagi delle piante di denaro che si chiamano POLITICI) lo capisco :evil: .
Voglio segnalarti una conferenza: Il giorno 30 ottobre 2007 alle ore 17.30 presso l’Aula Maggio di via Archirafi 26, Palermo si svolgerà la riunione scientifica della Società Siciliana di Scienze Naturali, la conferenza di apertura è “Il Punteruolo rosso della palma in Sicilia” tenuta dalla dott.ssa
Gabriella Lo Verde, :shock: che onestamente non conosco, ma potrebbe dare notizie interessanti.
Saluti :mrgreen:
EntoAnto
 
Messaggi: 5
Iscritto il: lunedì 29 ottobre 2007, 11:45
Località: Palermo

Messaggioda alevin » lunedì 29 ottobre 2007, 16:11

Benvenuta nella CdG, Anto(nella?). Se andrai a questa conferenza domani, potresti poi farci un sunto di quello che si dice?
E poi, ti posso chiedere di spiegarci esattamente in cosa consiste la tua ricerca (genotipizzazione del rhynchophorus) e in quale modo questa potrebbe, magari a lungo termine, influenzare i metodi di lotta? E' vero che la bestia ha subito una qualche mutazione pasando dall'Asia a qui, o è leggenda metropolitana? Nei luoghi di origine esistono dei predatori naturali?
Queste trappole di cui parli, le hai viste effettivamente in funzione, ne hai verificato di persona le capacità di cattura? Come si attivano?
:) Scusa la raffica di domande :)
Siamo tutti fortemente coinvolti :verysad:
alevin
 
Messaggi: 5116
Iscritto il: mercoledì 19 aprile 2006, 22:04
Località: Ischia

Messaggioda giuseppe » lunedì 29 ottobre 2007, 19:45

ma queste trappole al feromone funzionano? qualcuno ha visto di persona le capacità di cattura?
giuseppe
 
Messaggi: 398
Iscritto il: martedì 1 maggio 2007, 19:41
Località: marcianise (caserta)

Messaggioda dappertutto » martedì 30 ottobre 2007, 3:03

Le trappole si basano su un feromone di aggregazione: (4S,5S)-4-methyl-5 nonanol, nome comune ferruginol. Quello della Intrachem è prodotto da una ditta tedesca, la Trifolio- M GmbH.
L'ormone di aggregazione viene emesso dai maschi del RPW (Red Palm Weevil), e si chiama così perchè serve per aggregare altri adulti, maschi e femmine, quando trovano una buona fonte di cibo (purtroppo per noi la palma). Sono stati condotti anche studi comparativi sull'efficacia di vari preparati a base di tal tipo di feromone.
Al feromone viene soltitamente aggiunta una sostanza di tipo alimentare per migliorarne le capacità attrattive.
La trappola non è altro che un secchiello dentro cui si appende il feromone-esca e sul fondo si mette acqua saponata in modo da far annegare il rincoforo. Quello della Intrachem è rosso (si ritiene che questo colore sia attrattivo per il punteruolo), viene infilato in una rete di plastica in modo che l'insetto ci si possa arrampicare, e posto ad altezza d'uomo appeso alla palma o ad un palo. Nei Paesi orientali solitamente seminterrano il secchio, che viene mimetizzato e sul cui bordo, che rimane a livello del terreno, vengono preventivamente praticati dei fori per l'ingresso degli adulti (vd. foto in calce).
Forse al convegno p.v di Sanremo ne mostreranno: in tal caso documenterò.
Sulla tecnica del mass trapping ci sono risultanze discordanti; da noi le trappole vengono impiegate per il monitoraggio (la cattura di cui vi avevo riferito a Bordighera è avvenuta appunto a mezzo trappole, e per inciso temo, ahimé, che anche la Riviera dei Fiori e avanti ad ovest la Costa Azzurra si apprestino a vivere le deprimenti esperienze delle altre zone d'Italia colpite).
Sono in corso ricerche sull'impiego di organismi per la lotta biologica, del tipo per capirci di funghi entomoparassiti (storicamente il primo scoperto, nei primi decenni dell'800, fu quello che causava il 'mal calcino' del baco da seta, che in onore del suo scopritore, Agostino Bassi, fu chiamato Beauveria bassiana; un altro impiegato in lotta biologica è il B. thuringiensis, che ha diverse varietà, una adatta anche contro le zanzare); una alternativa forse ancor più promettente sono ì nematodi entomopatogeni (a esemplificazione si possono citare quelli che trovano impiego contro le larve di oziorrinco). Non ci sono invece evidenze di limitatori naturali, almeno efficaci, mentre purtroppo si sa che le piante ospiti non sono solo le palme ma potenzialmente anche altre, come le agavi e simili (giusto a titolo di incoraggiamento collettivo).
Ciao a tutti
Alessandro
Immagine
dappertutto
 
Messaggi: 1098
Iscritto il: sabato 27 gennaio 2007, 23:52
Località: Caselette (TO)

RhynchoTrap

Messaggioda EntoAnto » martedì 30 ottobre 2007, 11:09

Buondì, ho pochissimo tempo per rispondere, mi dispiace :joke:
duncque le trappole funzionano solo se si fa una raccolta massiva inserita in un preciso piano regionale se non nazionale, e comunque deve essere attuato in parallelo o con endoterapie o con azioni disinfestanti. Io sinceramente penso che non si farà mai, in quanto servono soldi che ne stato ne regioni hanno interesse a finanziare perchè sono tutti dei ladri, quindi ad ognuno conviene cominciare a pensare al suo giardinello.
Il mio lavoro, la genotipizzazione, non è volto direttamente a combattere il diffondersi del rhynchophorus ma solo come filogenetica evolutiva, cioè ne mappo il dna, costruisco il cariotipo, ne metto in evidenza particolari sequenze geniche, tutto questo volto alla classificazione dell'animale nella zoologia sistematica corrente. Poi pubblico i miei dati e tutti possono consultarli anche per altri scopi, magari per un confronto con quelli asiatici. Chi lo sa!
Oggi vi farò sapere come va la conferenza e se diranno qualcosa di interessante, ho ordinato due trappole che mi serviranno per prendere qualche esemplare vivo, vi farò sapere se e come funzionano.
Buona giornata a tutti!
EntoAnto
 
Messaggi: 5
Iscritto il: lunedì 29 ottobre 2007, 11:45
Località: Palermo

Messaggioda luca » martedì 30 ottobre 2007, 11:24

Benvenuta Antonella!

Anche le agavi, Alessandro??? Mi sembra strana l'affermazione che non esistano limitatori naturali efficaci.
Possibile che l'equilibrio nelle zone di origine sia dato solo dalla competizione con gli antagonisti? O sono biodiversità e numero degli ospiti che, essendo maggiori, sono sufficienti ad ammortizzare il danno?
luca
 
Messaggi: 5084
Iscritto il: martedì 4 aprile 2006, 14:06
Località: Pistoia

Messaggioda dappertutto » martedì 30 ottobre 2007, 13:48

luca ha scritto:Benvenuta Antonella!

Anche le agavi, Alessandro??? Mi sembra strana l'affermazione che non esistano limitatori naturali efficaci.
Possibile che l'equilibrio nelle zone di origine sia dato solo dalla competizione con gli antagonisti? O sono biodiversità e numero degli ospiti che, essendo maggiori, sono sufficienti ad ammortizzare il danno?


Ovviamente io non posso far di meglio che riportare dati che trovo in letteratura scientifica, e rispetto ai punti toccati le informazioni che ho reperito in sintesi sono:
a) piante ospiti (in tutto il mondo): per il gen. Rhynchophorus, che comprende una decina di secie, segnalate 35 specie di 12 famiglie, e per R. ferrugineus principalmente Arecaeae (palme, praticamente tutte), ma anche Agavaceae (Agave americana), Poaceae (Saccharum officinarum);
b) nemici naturali (nei Paesi di origine): a titolo esemplificativo imenotteri ectoparassiti Scolia erratica, ditteri parassitoidi Sarcophaga fuscicanda, dermatteri predatori Chalisoches moris, batteri del gen. Pseudomonas, virus, acari, nematodi del gen. Praecocilenchus (su cui stanno lavorando per un impiego estensivo); in Brasile hanno trovato un dittero tachinide, il Billae rhynchophorae, che tuttavia non è allevabile in massa per poi essere lanciato in campo per lotta biologica. Sta di fatto che nel documento c.d. Pest Risk Assessment della EPPO (European and Medtiterranean Plant Protection Organization) non è segnalato alcun limitatore nei Paesi afferenti a tale Ente.
c) diffusione: attacchi massicci del rincoforo non sono affatto nuovi, es. su palma da cocco in India nel 1906, sempre in India ma su quella da datteri nel 1917-18. Dagli anni novanta del '900 c'è stata l'espansione del RPW verso occidente, con gravissimi danni, nei Paesi Arabi, Israele e poi in Egitto e poi in Spagna e quindi da noi e ultimamente in Turchia.
Ciao
dappertutto
 
Messaggi: 1098
Iscritto il: sabato 27 gennaio 2007, 23:52
Località: Caselette (TO)

Messaggioda luca » martedì 30 ottobre 2007, 14:00

Grazie degli ulteriori dettagli, sei sempre una preziosa fonte di informazione Sandro ;)

Quello che ti chiedevo però è un'opinione personale, una tua "intuizione" se hai avuto modo, per quanto sia difficile farlo, di formularne una.
luca
 
Messaggi: 5084
Iscritto il: martedì 4 aprile 2006, 14:06
Località: Pistoia

Messaggioda dappertutto » martedì 30 ottobre 2007, 23:45

Intuizione, dici...
...per metterla tra il serio e il faceto, direi che la marcia del rincoforo è inarrestabile, così come sono inarrestabili commerci e traffici che alla fine perforano qualsiasi misura di quarantena;
.............ma,
per dirla col dr. Pangloss, citando dal Candid versione Bernstein:
"Dear boy: all bitter things conduce to sweet, as this example shows: without the little spirochete, we'd have no chocolate to eat nor would tobacco's fragrance greet the european nose. Dear boy."
Così, il prezzo di aver voluto adornare i nostri giardini di piante esotiche, e di volerle subito grandi al minor prezzo possibile...è per l'appunto questo miglior mondo...possibile.
Si tratterà di vedere se lo "spirochete rosso delle palme", una volta spianate le canariensis, passerà alle dactylifera e poi alle whashingtonia ecc. prima che qualcosa in natura succeda, magari aiutata dall'uomo, per mettere un po' di equilibrio; per la farfallina dei gerani sembra che cominci (forse) a succedere qualcosa in tal senso, dunque se il rincoforo sembra essersi adattato a suo comodo ad ogni latitudine e clima, può darsi che prenda anche vizi e ozi dei nuovi ambienti come l'armata di Annibale a Capua, e infine che per lui i nostri luoghi, da pelago vasto et placido, diventino un pochino un mare agitatello.
Ciao
dappertutto
 
Messaggi: 1098
Iscritto il: sabato 27 gennaio 2007, 23:52
Località: Caselette (TO)

Trappole per punteruolo rosso

Messaggioda EntoAnto » mercoledì 31 ottobre 2007, 22:22

Cacchiarola ragazzi, mi è arrivato oggi il preventivo per le trappole, è stato un vero colpo! Per 10 trappole mi hanno proposto la misera cifra di 153 euro, comprese le spese di spedizione, azz... :o
EntoAnto
 
Messaggi: 5
Iscritto il: lunedì 29 ottobre 2007, 11:45
Località: Palermo

Re: Trappole per punteruolo rosso

Messaggioda dappertutto » giovedì 1 novembre 2007, 1:47

EntoAnto ha scritto:Cacchiarola ragazzi, mi è arrivato oggi il preventivo per le trappole, è stato un vero colpo! Per 10 trappole mi hanno proposto la misera cifra di 153 euro, comprese le spese di spedizione, azz... :o


Il prezzo delle trappole al feromone (quello che incide ovviamente è il dispenser con il prodotto) varia approssimativamente dai 7 ai 15 euro. Del resto se provi a comprare un agrofarmaco moderno, nella confezione tipica da 1l/kg, ti accorgeresti che la spesa va dagli € 80 a salire anche oltre i 100.
Tenendo presente che la RhynchoTrap è a base di un feromone realtivamente nuovo (e probabilmente con mercato limitato e senza praticamente concorrenti), direi che il prezzo è giusto.
Ciao...e buona mappatura
Alessandro
dappertutto
 
Messaggi: 1098
Iscritto il: sabato 27 gennaio 2007, 23:52
Località: Caselette (TO)

trappole

Messaggioda EntoAnto » giovedì 1 novembre 2007, 15:10

Il problema Alessandro è che a me di trappole ne servono a malapena due, e la intrachem le vende solo a gruppi di 10, che me ne faccio?
conosci aziende che le vendono singole?

Qualcuno vuole dividere la spesa con me??
EntoAnto
 
Messaggi: 5
Iscritto il: lunedì 29 ottobre 2007, 11:45
Località: Palermo

Messaggioda dappertutto » giovedì 1 novembre 2007, 20:50

In Italia esiste solo quella marca.
Si ti servono le trappole solo per cattura rincofori a scopo di ricerca puoi provare a mandare una e-mail al produttore del feromone, e chiedere se ti possono inviare un paio di dispenser, poi la trappola te la fai tu.
Al convegno di Sanremo provo a chiedere se ne avessero qualcuna da poter rivendere.
Ti metto il link del produttore tedesco:
http://www.trifolio-m.de/info_service/d ... oshure.pdf
Ciao
dappertutto
 
Messaggi: 1098
Iscritto il: sabato 27 gennaio 2007, 23:52
Località: Caselette (TO)

Messaggioda Sunsetb » venerdì 2 novembre 2007, 10:26

Ci sono novità per quanto riguarda i fitofarmaci sperimentati? Quali si sono rilevati efficaci davvero? Possibile che non ci sia modo di sfuggire all'infestazione almeno nei giardini lontani dai centri abitati?
Sunsetb
 
Messaggi: 29
Iscritto il: venerdì 12 ottobre 2007, 12:06
Località: Reggio Calabria

Messaggioda dappertutto » venerdì 2 novembre 2007, 12:49

Gli insetticidi disponibili non è che non funzionino.
Il problema è che le palme sono alberi anche molto alti e la gran parte di esse sono verde pubblico con le relative considerazioni da fare sotto il profilo fitoiatrico, legislativo e di impatto ambientale, dunque la ricerca viene orientata su sistemi di lotta di tipo biologico o biotecnologico.
Nei Paesi arabi, dove notoriamente le palme sono coltivate per la produzione di datteri, il sistema del mass trapping si è dimostrato capace di ridurre l'infestazione; inoltre hanno sperimentato vari fitofarmaci in endoterapia (quello che sembra abbia funzionato meglio è un p.a. da noi revocato qualche anno fa e che si chiama acephate).
I vivaisti possono attuare prevenzione con fitofarmaci tradizionali, tenendo praticamente sempre sotto copertura insetticida le piante, così anche il privato.
Poichè il rincoforo è sbarcato di recente anche nella Riviera Ligure, le mie due P. canariensis che si trovano a Bordighera (la prossima settimana andrò a vedere se nel frattempo non siano state attaccate), cercherò di difenderle con prodotti chimici (per fortuna non sono ancora tanto grandi). Intanto comincerò con qualche trattamento preventivo e ad appendere sacchetti di naftalina (che peraltro nei market non ho ancora trovato), come usano nei paesi di origine del RPW: è solo un repellente, ma il suo odore certamente non piace al punteruolo.
Poi in primavera, oppure tenterò subito se trovassi già larve, farò un trattamento in endoterapia (esistono kit acquistabili); in alternativa si può dare, sciolto in qualche litro d'acqua e distribuito con l'innaffiatoio attorno allo stipite, il solito imidacloprid (= Confidor) in dose non inferiore a 10 ml per pianta, fitofarmaco che viene ben assorbito dalle radici e traslocato in senso acropeto, e che assicura una persistenza molto lunga. Comunque occorre completare con trattamenti alla chioma con insetticidi, a turni fissi correlati al periodo di efficacia del prodotto, meglio se citotropico tipo fenitrotion, clorpirifos-metile, dimetoato, spinosad (io penso alternerò soprattutto questi ultimi due : il dimetoato viene usato abitualmente contro la mosca dell'olivo e costa poco, lo spinosad è un p.a. a buon profilo eco-tossicologico ma è caro).
Ciao
Alessandro
dappertutto
 
Messaggi: 1098
Iscritto il: sabato 27 gennaio 2007, 23:52
Località: Caselette (TO)

Messaggioda Sunsetb » venerdì 2 novembre 2007, 13:28

Grazie mille per le informazioni chiarissime! :wink:
Sunsetb
 
Messaggi: 29
Iscritto il: venerdì 12 ottobre 2007, 12:06
Località: Reggio Calabria

Messaggioda gianvera » venerdì 2 novembre 2007, 18:11

Purtroppo ieri, nel nostro giardino, Palermo, traversa Via Libertà, è crollata tutta la parte apicale della bellissima palma.
:verysad:
Stamattina ho cercato invano di segnalare il problema, ma erano tutti in vacanza. Mi dicono che non ci sono più soldi e che dovremo pensare noi all' abbattimento e rimozione della stessa. Mi pare incredibile.
Se avete altre informazioni, fatemi sapere, Grazie
Gianvera
gianvera
 

Re: trappole

Messaggioda pepsi65 » martedì 6 novembre 2007, 2:18

EntoAnto ha scritto:Il problema Alessandro è che a me di trappole ne servono a malapena due, e la intrachem le vende solo a gruppi di 10, che me ne faccio?
conosci aziende che le vendono singole?

Qualcuno vuole dividere la spesa con me??


Si,io sono interessata..ho una palma sola ,ma un paio ne prenderei volentieri.

Mica vanno a male ,no ?

15 euro a trappola non è un prezzo folle,

Qualcun'altro vuole aggregarsi che facciamo la spesa ?

EntoAnto Teniamoci in contatto !
Ciao
pepsi65
 
Messaggi: 3
Iscritto il: mercoledì 19 settembre 2007, 2:19
Località: Roma

PrecedenteProssimo

Torna a piante esotiche, in casa e fuori

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite