Zolfo

orto: esperienze, coltivazione, erbe aromatiche e officinali, varietà da salvare

Zolfo

Messaggioda iaia » martedì 28 aprile 2009, 11:54

Dopo ore ed ore di ricerche infruttuose chiedo a voi se sia o meno utile e conveniente l'uso di zolfo come antiparassitario nell'orto di casa.
Nel caso sia consigliato, vorrei sapere anche come e quando utilizzarlo
Grazie
Iaia
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Messaggioda marcisett » martedì 28 aprile 2009, 21:15

Le piante soggette a oidio , cucurbitacee e altre , si proteggono con trattamenti a base di zolfo. Nel trattamento ai pomodori con sali di rame aggiungo anche g200 di zolfo per quintale d'acqua, il quale ha azione specifica contro alcune crittogame( cladosporiosi) e funge da ottimo adesivo . Marcello
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Messaggioda angelop » martedì 28 aprile 2009, 22:34

Non è facile rispondere con due parole al quesito posto da Iaia, fermo restando la validità di fondo dello zolfo. La domanda è se sia valido come antiparassitario e, quindi, parliamo del proteinato di zolfo, molto diverso dallo zolfo in chiave fungicida. Anche qui, di cosa parliamo? C'è lo zolfo bagnabile, zolfo micronizzato, zolfo colloidale, zolfo bentonitico...
O lo zolfo da soffiare? Grezzo, attivato, sublimato, ventilato... Il migliore è il fiore di zolfo. Non voglio confondere le idee, solo occorre usare il rimedio più adatto per una pianta specifica, in agricoltura biologica si adoperano tante sostanze e non credere che ci siano solo i macerati o i tanto bistrattati preparati biodinamici. Ad esempio, un potente anticrittogamico è l'umile lecitina.

Angelo
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Messaggioda caprettetibetane » martedì 28 aprile 2009, 23:00

Io uso lo zolfo, bagnabile 80, per l'oidio della vite, ma come tutti gli anni finisce che mangio solo le varietà resistenti (fragola, francesine varie) che non tratto :mrgreen:

Per zucche e meloni non lo uso, a meno che non ci siano problemi sulle piante giovani.

Paolo
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Messaggioda iaia » mercoledì 29 aprile 2009, 11:26

Il problema:
questi insetti, che pur non facendo chissà quali danni sono diventati così numerosi da non fare più vedere il colore delle foglie di tutte le insalate. Ci sono sempre stati, ma nulla del genere!
http://www.fioridiaia.altervista.org/in ... icoria.jpg
http://www.fioridiaia.altervista.org/in ... icoria.jpg
Il prodotto che ho da qualche anno ma non avevo mai usato è zolfo ventilato vibrovagliato.
Ne ho messo un cucchiaino nello spruzzino con acqua (anche se non si scioglie quasi per nulla) e dopo avere raccolto tutta la cicoria ho spruzzato il rimanente. Al momento gli insettini muoiono, ma stamattina le foglie che nel frattempo stavano ricrescendo erano di nuovo piene.
Forse si sono trasferiti dalla vicina lattuga.
Volevo estirparla tutta, per quello ho fatto l'esperimento. Mal che va, elimino. Stamattina ho raccolto le nuove foglie e ho spruzzato un'altra volta.
iaia
 
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Messaggioda Tilla 54 » mercoledì 29 aprile 2009, 12:14

Il mio papà, contadino da sempre, dava il rame con la macchina, ma lo zolfo lo dava con un soffietto, come quello per attizzare il fuoco. Lui diceva che così restava meglio sulle foglie e che era più efficace.
Tilla 54
 
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Messaggioda iaia » mercoledì 29 aprile 2009, 12:17

Quindi asciutto? Io soffietti non ne ho, forse un sacchetto di tulle sottilissimo da usarsi per tamponare?
iaia
 
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Messaggioda angelop » mercoledì 29 aprile 2009, 12:23

Infatti quella formulazione di zolfo non va bene, Iaia ha notato che non si scioglie, Tilla ha pienamente ragione nel consigliare l'uso "a secco", se fatta al mattino presto, con le piante umide di rugiada, ancora meglio.

Per il problema di Iaia occorre utilizzare il proteinato di zolfo, si potrebbe adoperare anche lo zolfo calcico o polisolfuro di calcio, ma occorre tener conto che quest'ultimo presenta l'inconveniente di una certa aggressività, per l'azione caustica.

Angelo
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Messaggioda iaia » mercoledì 29 aprile 2009, 12:46

Grazie a tutti!
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Messaggioda caprettetibetane » mercoledì 29 aprile 2009, 22:51

Attenta a non far la fine di Eulalia Torricelli da Forlì...
"...s'avvelenò mangiando zolfanelli..."

Paolo :mrgreen:
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Messaggioda dappertutto » giovedì 30 aprile 2009, 1:11

iaia ha scritto:Il problema:
questi insetti, che pur non facendo chissà quali danni sono diventati così numerosi da non fare più vedere il colore delle foglie di tutte le insalate. Ci sono sempre stati, ma nulla del genere!
http://www.fioridiaia.altervista.org/in ... icoria.jpg
http://www.fioridiaia.altervista.org/in ... icoria.jpg
Il prodotto che ho da qualche anno ma non avevo mai usato è zolfo ventilato vibrovagliato.
Ne ho messo un cucchiaino nello spruzzino con acqua (anche se non si scioglie quasi per nulla) e dopo avere raccolto tutta la cicoria ho spruzzato il rimanente. Al momento gli insettini muoiono, ma stamattina le foglie che nel frattempo stavano ricrescendo erano di nuovo piene.
Forse si sono trasferiti dalla vicina lattuga.
Volevo estirparla tutta, per quello ho fatto l'esperimento. Mal che va, elimino. Stamattina ho raccolto le nuove foglie e ho spruzzato un'altra volta.


Le tue insalate sono piene di afidi (forse Uroleucon cichorii, ma ce ce sono anche altri). Con lo zolfo ci fai poco.
Ciao
dappertutto
 
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Messaggioda angelop » giovedì 30 aprile 2009, 11:55

Il proteinato di zolfo abbina le proprietà dello zolfo a quelle dei polisolfuri di origine vegetale, quindi è antiparassitario e fungicida.
E' attivo contro acari (uova), afidi, cemiostoma, cidia, cocciniglie, ecc.

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Messaggioda iaia » giovedì 30 aprile 2009, 15:36

Grazie a Dappertutto per l'identificazione.
Proverò a cercare il proteinato di zolfo, ma al consorzio avevano solo questo. (preso anni fa e mai usato)
Prodotti più forti non mi sento di usarli, dopotutto si tratta di insalata, destinata al consumo immediato. Piuttosto estirpo tutto, ho già qualche piantina quasi pronta da trapiantare.
Grazie a tutti!
iaia
 
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Messaggioda angelop » giovedì 30 aprile 2009, 22:53

Non dovresti aver problemi a trovare il proteinato di zolfo, chiedi magari del Sulfar, tieni presente che il principio attivo, oltre allo zolfo, viene ottenuto dalla melassa. Il tempo di carenza è di 5 giorni.

Angelo
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Messaggioda iaia » giovedì 30 aprile 2009, 23:34

Ora me lo segno, grazie!
iaia
 
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Messaggioda iaia » sabato 2 maggio 2009, 0:09

Sto sperimentando un sistema casalingo, è proprio il caso di dirlo :lol: , contro gli antipatici afidi neri: spazzolina e paletta.
Spazzolo, svuoto e :o spiaccico.
Con le cimicette l'anno scorso ha funzionato: scuotevo le piante facendole cascare in una scatola, e via con l'eliminazione. Se ce l'ho fatta con quelle, perchè non con gli afidi?
iaia
 
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Messaggioda caprettetibetane » sabato 2 maggio 2009, 0:40

Alcuni giorni fa' ho notato molte foglie del Nashi o pero del Giappone tutte accartocciate dagli afidi, oggi c'erano parecchie coccinelle che si muovevano velocemente sui rametti e gli afidi quasi spariti...

Vai a caccia di coccinelle, anche quelle piccole gialle e mettile sulla tua insalata :mrgreen:

Paolo
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Messaggioda dappertutto » sabato 2 maggio 2009, 1:55

iaia ha scritto:Sto sperimentando un sistema casalingo, è proprio il caso di dirlo :lol: , contro gli antipatici afidi neri: spazzolina e paletta.
Spazzolo, svuoto e :o spiaccico.
Con le cimicette l'anno scorso ha funzionato: scuotevo le piante facendole cascare in una scatola, e via con l'eliminazione. Se ce l'ho fatta con quelle, perchè non con gli afidi?


Si tratta di scelte. Gli afidi non sono difficili da eliminare. Ovviamente il metodo "meccanico" (ossia quello che vuoi fare) è possibile solo se si ha tempo e soprattutto poche piante.

Le coccinelle sono attive, soprattutto quando sono larve, come queste che ho fotografato l'anno scorso su un mio oleandro
Immagine
Naturalmente non possono mangiarsi tutto subito, pertanto il loro impiego va inserito in una strategia di lotta biologica, che non mi pare possa essere applicata nel tuo caso.

Il proteinato di zolfo non è un aficida, ma semplicemente un particolare formulato di zolfo, il qual elemento è, come noto da 150 anni, un buon antioidico ed esercita anche un'azione acaro-frenante in virtù del suo specifico meccanismo di azione sui lipidi; viene impiegato in via preventiva e in ogni caso per esplicare la sua azione deve venire a contatto con il fungo agente di malattia (mal bianco) ovvero con gli acari, ma poichè si limita a depositarsi sulla superficie fogliare non lo vedo molto adatto per trattare "robe" che vivono sotto la pagina delle foglie. Lo zolfo ha comunque un intervallo termico di azione, al di fuori del quale non funziona (agisce per sublimazione) oppure diventa fitotossico per la pianta (produce ustioni). Il Sulfar della Serbios è un prodotto fitosanitario registrato come antioidico, ad azione complementare contro ticchiolatura, ruggine, corineo, acari ed eriofidi; classificazione Xi (=irritante); credo lo vendano solo in secchielli (ossia ne avresti per alcuni ettari).

In orticoltura, su cicorie, contro gli afidi si impiegano piretro naturale oppure piretroidi di sintesi a breve intervallo di sicurezza, ossia che si decompongono rapidamente per fotolisi e quindi si può raccogliere l'insalata dopo pochi giorni. Se si deve intervenire comunque lo si fa subito, all'inizio dell'infestazione.

Io ti parlo da fitopatologo. So benissimo che il sito è frequentato da fautori del "biologico", talvolta anche radicalmente ostili a tutto ciò che è diverso da tale concetto ma che ovviamente hanno tutto il diritto di fornire i loro consigli; tuttavia in agricoltura biologica contro gli afidi su insalate si interviene piuttosto con piretrine naturali (si irrora solitamente di sera, si controlla il pH della soluzione che deve essere sub-acida per favorire l'azione del piretro, si usa aggiungere alla soluzione amino-acidi che migliorano l'efficacia insetticida del prodotto) oppure, come alternativa casalinga, è preferibile una soluzione di acqua e sapone di marsiglia (sarebbe meglio, se lo trovi, il c.d. sapone molle che è sempre sapone ma saponificato con potassa anziché con soda ed è più efficace come aficida).

Ciao
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Messaggioda angelop » sabato 2 maggio 2009, 8:26

La domanda di partenza formulata da Iaia era se fosse possibile ed utile usare lo zolfo come antiparassitario ed io ho dato il mio modesto consiglio. Se la domanda muta in "quale metodo migliore contro gli afidi?", qui non posso che confermare i consigli di Paolo ed Alessandro.

Serbios è proteinato di zolfo, non presenta l'inconveniente della fitossicità dello zolfo calcico, è registrato come aficida per trattamenti su pomacee e drupacee.

Mi chiedo perchè è così difficile per un ortolano dilettante poter acquistare zolfo proteinato o articoli "biologici" contro una facilità estrema ad acquistare veleni di sintesi d'ogni genere. Consiglio di chiedere a qualche coltivatore biologico della vostra zona, non avrà problemi a cedervi pochi grammi di prodotti vari, all'occorrenza.

"Chiunque non è capace di esporre con chiarezza, farebbe bene a tacere e continuare a studiare" diceva un grande filosofo ("Filosofia", "amore del sapere") di cui non cito il nome di proposito. A soccorso dei tanti che affollano le discussioni perchè afflitti da tutte le sciagure orticole possibili ed immaginabili, la sublimazione è il passaggio dello zolfo dallo stato solido a quello gassoso.

Angelo
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Messaggioda iaia » sabato 2 maggio 2009, 8:49

Grazie per i consigli, tutti validi. Ora ho una buona scelta di rimedi: per l'inizio dell'infestazione, che mi sarà utile per un'altra aiuola, mentre per questa procederò con la spazzola almeno fino a quando non mi procurerò il prodotto. Le piante non sono molte e questi afidi si "buttano giù" solo se li guardi, soprattutto quando sono pochi, ora noto che sono più tenaci.
All'inizio non me ne ero preoccupata, perché negli anni passati non aveva mai raggiunto tali livelli. Penso per l'eccessiva umidità, l'altra aiuola non prende molta pioggia, è sotto le fronde del pino dei vicini e per ora l'infestazione si mantiene "nella norma".
Grazie a tutti.
iaia
 
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