Condividiamo i nostri trucchi di Giardinaggio Biologico

parliamo delle nostre piante: di come riconoscerle, coltivarle, etc....

Messaggioda Lilio apulo » venerdì 10 novembre 2006, 17:40

io avevo letto che sparge foglie trite di pomodoro o di tagete le induce a cambiar zona, ma a me non ha dato nessun risultato
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Messaggioda alevin » venerdì 10 novembre 2006, 18:10

Una soluzione di olio di neem- Azadirachta indica- al 2%. Bagni tutto abbondantemente, anche tutto il terreno intorno, tanto se drena così bene non dovresti aver problemi con i cipolloni.
alevin
 
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Messaggioda Lilio apulo » venerdì 10 novembre 2006, 18:31

allora sto olio di neem me lo devo procurare per forza. Lo volevo provare sugli alberi da frutta, ma ci avevo rinunciato. Se avete indirizzi, potete mandarlemi via MP pleeeese?
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Messaggioda Alpnu » venerdì 10 novembre 2006, 20:02

Potrebbero funzionare bene anche mente (piperita, spicata) e tanaceto sia in pianta che sottoforma di olio essenziale (in questo caso anche la citronella).
Prova a fare o un decotto, o un macerato, oppure metti l'olio essenziale in un po' di alcool a 95°, diluisci il tutto in acqua, agiti benissimo e versi. Da me un mix di oli (tra cui la menta) contro afidi e formiche sulle rose ha funzionato poi dopo dieci giorni occorre ripetere... ma se imbibisci il terreno dove hanno casa, chissa'...
Alpnu
 
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Messaggioda caprettetibetane » venerdì 10 novembre 2006, 21:36

Le larve di maggiolino sono ottime biodegradatrici nel mucchio del compost, quelle piccole le rimetto nel mucchio quando prelevo del compost setacciando, quelle grosse che ormai si trasformerebbero in insetto (dopo tre anni nella terra) le do' alle galline...

Come concime ho quello della stalla delle caprette, messo nei secchi con cenere di legna ed acqua, lasciato fermentare per una decina di giorni è ottimo.

Volendo anche in giardino si può fare una lotta biologica come faccio già nell'orto, gli afidi si possono controllare con infuso di tabacco (cicche in ammollo...). però è anche importante il clima: chi ha un clima sfavorevole non riesce a combattere le malattie fungine senza la chimica.

Paolo
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Messaggioda GIANNI.Ravenna » sabato 11 novembre 2006, 19:49

le MIE lumache le schiaccio sotto i piedi o con quello che mi capita sottomano;perchè tutti questi riguardi?

detto questo, trovo consigliabile la lettura del volumetto
'L'ORTO SECONDO NATURA'
scritto da MARIO HOWARD
edizioni Edagricole

se va bene per l'orto, andrà bene anche per il giardino :)

il Mario Howard dice, tra l'altro, che la cenere di legna è utile anche contro gli afidi;quando la pianta è bagnata di rugiada, spargere cenere sulla stessa.

lumache:
oltre alle solite cose, si consiglia infuso di ....lumache :shock:
Raccoglire 10 o 15 esemplari di ogni specie di lumaca che vive nell'orto,ucciderli e metterli in un annaffiatoio della capacità di 10 litri di acqua.E molto importante che siano presenti TUTTE le specie presenti in giardino.Se manca anche una sola specie, l'infuso non è efficace per quella specie.
Dopo alcuni giorni, l'infuso inizia a puzzare;è giunto il momento di spargerlo sulle piante da proteggere, senza diluire.Dovrebbe funzionare per una/due settimane anche con tempo piovoso.La parte che resta sul fondo dell'innaffiatoio sarà la base per altro infuso, rinforzando con altri elementi vivi.
ora spedisco prima che cada la connessione maledetta :verybad:
GIANNI.Ravenna
 
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Messaggioda GIANNI.Ravenna » sabato 11 novembre 2006, 20:09

non faccio niente di speciale;più o meno le cose che fanno tutti,
tipo pacciamatura con lo sfalcio del prato, recupero cacca cagnetta per la siepe di lauroceraso che è bella verde, compostaggio sfrenato di tutto il possibile, con aggiunta di letame pellettato(quello che puzzo molto perchè deve ancora maturare).
Ho provato la piantagione di tagete, aromatiche varie, euphorbie, aglio e tutto il circo al seguito e...non ho visto risultati;i parassiti c'erano come prima.
Larve di maggiolino...
i contadini, qui in zona, consigliano la calcionamide(Luca, si scrive così?)
che se non sbaglio va data su terreno sgombro da piante(brucia?).

Il solito Mario Howard consiglia di piantare le piante 'richiamo':insalata, lattuga, e quando queste vengono mangiate, e si vede perchè avvizziscono, occorre-di mattina presto-levare la pianta attaccata e zolla di terra al seguito, eliminado le larve che sono ancora lì;pare che più tardi vadano a spasso :thinking:

se volete le ricette dei macerati vari, ditelo :joke:
GIANNI.Ravenna
 
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Messaggioda emaymon » sabato 11 novembre 2006, 23:07

Beati voi, che avete sfalci di prati con cui pacciamare, residui di potature da compostare e simili piacevolezze! Io mi illudo di crearmi del compost sminuzzando nel terriccio le fogliette secche dei crochi o dell'erba cipollina e aggiungendo ogni tanto il fondo di una macchinetta del caffè... :verysad:
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Messaggioda caprettetibetane » sabato 11 novembre 2006, 23:24

Questo Mario è proprio fuori di testa...
Per evitare qualche lattuga rosicchiata bisognerebbe ammorbarle tutte con liquidi maleodoranti di cadaveri lumachiferi! :o :o

Anche la questione di piantare lattughe per trappola non funziona con le larve di maggiolino ma con quelle di nottue, quei vermi grigi cicciottelli che diventeranno farfalle notturne.

Credo proprio che non comprerò quel libro... :verysad: :verysad:

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Messaggioda mariepierre » giovedì 16 novembre 2006, 11:47

PS sto leggendo l'articolo di CdG sul <a href="http://www.compagniadelgiardinaggio.it/compostaggio">compostaggio</a>. Non mi è chiaro se posso fare un compostaggio in un contenitore di circa 30 x 40 x 60 cm. E' sufficiente? :confused:

ciau
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Messaggioda Vitalba » giovedì 16 novembre 2006, 12:00

...la vedo difficile...
e rischi una gran puzza se lo fai solo con gli scarti di cucina e poco altro...
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Irrigazione

Messaggioda Francesco » martedì 21 novembre 2006, 10:20

Irrigazione:
Intanto penso che sia meglio utilizzare, ove possibile, l'irrigazione a pioggia. Che permette di risparmiare sulla quantità di acqua consumata, di dosare bene il quantitativo in base alle necessità di ogni pianta e di evitare (in quelle piante che ne soffrono, certo non nella felce arborea... :wink: ) malattie dovute alla troppa umidità.

Un altro accorgimento che utilizzo nell'irrigazione, ma di cui però non ho mai avuto nessun riscontro scientifico (tranne una mia personalissima deduzione pratica! :thinking: ), è quello di spargere nelle piante il fertilizzante minerale, tra due innaffiature ravvicinatissime.
Il mio principio molto empirico sarebbe che, una volta che il terreno è già impregnato di acqua l'irrigazione successiva sarà necessariamente dimezzata e pertanto si eviterà che i minerali vengano dilavati e spinti troppo in profondità (almeno nel mio terreno che è sabbioso ed eccessivamente drenante...).
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Messaggioda caprettetibetane » martedì 21 novembre 2006, 15:49

Io in serra uso la manichetta forata, nell'orto bagno nei solchi interfilari ben pacciamati e concime caprette/cenere.
Per le piante di rose e cespugli metto degli spezzoni di tubo plastico piantati in verticale che portano l'acqua alle radici senza che crescano troppe erbacce.

devo combattere con la siccità, il terreno in discesa e la sorgente secca in estate, quindi acqua del sindaco :twisted: :twisted:

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Messaggioda emaymon » venerdì 24 novembre 2006, 0:29

In tema di biologico, io uso l'acqua di cottura delle verdure (senza sale) per le piante, danno non ne fa perchè non me ne è morta nessuna da quando uso questo sistema (ma può essere una combinazione... :D ) ma quando la verdura in questione è il cavolo, occorre aprire le finestre per tutto il giorno... :mrgreen: :mrgreen:
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Messaggioda luca » venerdì 24 novembre 2006, 9:53

ho fatto un po' di "repulisti" per compattare il topic, non se ne abbia a male nessuno, please ;)
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Messaggioda PaolaM » domenica 26 novembre 2006, 18:46

dovrei essere l'ultima a farvelo notare, ma avete letto questo articolo vero?
se avete altre indicazioni lo potremmo aggiornare!
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Messaggioda Francesco » domenica 26 novembre 2006, 18:55

PaolaM ha scritto:dovrei essere l'ultima a farvelo notare, ma avete letto questo articolo vero?
se avete altre indicazioni lo potremmo aggiornare!


Ottima idea Paola! E potremmo anche aggiornarlo ogni volta che vengono aggiunte a questo topic altre 2-3 nuove idee biologiche-ecologiche!...
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lombrico

Messaggioda dani » lunedì 27 novembre 2006, 12:21

qualcuno sa se per fare un buon compost bisogna aggiungere qualche bestia tipo lombrichi vermi o quantaltro??? e dove prenderli?
l'attivatore enzimatico l'ho già messo ma forse la temperatura è troppo bassa per gli enzimi non mi sembra che stia avvenendo nulla......
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Messaggioda Vitalba » lunedì 27 novembre 2006, 12:35

Dicono di metterci a strati delle palate di terra (o di letame maturo) che dovrebbero contenere tutto il necessario.
Per il compost è anche importante che sia abbastanza umido: se tutto il materiale è secco poca trasformazione si fa: in caso di siccità, va un po' innaffiato.
Inoltre ci vuole pazienza (diversi mesi), soprattutto se il materiale contiene tanti stecchi o foglie e steli grandi e coriacei: il compost si fa ugualmente ma ci vuole più tempo.
Nel caso gli scarti di giardino siano un po' coriacei, è utile un biotrituratore.
Il mio cumulo, iniziato ad aprile, comincia a produrre compost negli strati inferiori, ma ancora pochino e non del tutto decomposto... ma fa il classico odore di sottobosco il che mi conforta
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compost

Messaggioda dani » lunedì 27 novembre 2006, 13:42

grazie vitalba .......ed io che credevo che in qualche settimana avrei avuto il mio bel terriccio!!!! in più,la mia compostiera è quasi piena a tra poco non saprò più dove buttare gli scarti.
dani
 
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Messaggioda Vitalba » lunedì 27 novembre 2006, 13:46

Chi lo fa in contenitore di solito ne ha due: una in "produzione" e una in "accumulo".
Io non ho esperienza in contenitore: uso il cumulo perché ho tanto posto e per me è più comodo così.
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nematodi

Messaggioda dani » lunedì 27 novembre 2006, 13:50

mi rifersisco all'utilizzo del brodo di cottura della verdura. potrebbe essere un ottimo metodo soprattutto quella (puzzolente) dei broccoli perchè le brassicacee contengono dei composti detti glucosinolati che liberano per idrolisi dei composti nematocidi (utilizzati anche in agricoltura).
una buona idea sarebbe fare un po' di rotazione con queste piante e a fine coltura rimacinarle nel terreno: il risultato sarà un terreno ben disinfettato!
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Messaggioda diego25 » lunedì 27 novembre 2006, 14:04

sole ha scritto:per non avere erbacce nelle aiuole .... mirabilis jalapa (si scrive cosi' ? :thinking: )... fateci caso... sotto di lei non cresce nulla... e che bordure stupende ! :D


Altre due belle piante belle ed invadenti che soffocano le erbacce sono i nastrurzi (coltivati generalmente come annuali) e il ceratostigma plumbaginoides (dalle mie parti detto volgarmente plumbago nano) quest'ultimo è resistentissimo al freddo ed ha una bellissima fioritura estiva color blu elettrico...inoltre per chi come me possiede avicoli ornamentali (io ho fagiani e polli)che scorazzano per il giardino queste due piante non le toccano nemmeno a differenza di altre che trovo ogni tanto sbeccuzzate........
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Messaggioda Vitalba » lunedì 27 novembre 2006, 14:04

... usando il biotrituratore (a benzina) per un paio d'ore, come ho fatto sabato, riflettevo se questo, in realtà non inquini altrettanto che un eventuale trasporto dei resti di potatura e diserbo con un camioncino della monnezza...

Indubbiamente che mi smaltisca questi resti da me invece che infliggerli alla collettività è un risparmio per quest'ultima, ma a livello complessivo non lo so.

... certo che due ore col biotrituratore, tra puzza e rumore assordante equivalgono a passare una settimana accampati sull'aiuola di San Babila :evil:
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biotrituratore si, biotrituratore no! questo è il dilemma!

Messaggioda dani » lunedì 27 novembre 2006, 14:13

Rigrazie Italba,
io stavo già meditando di andare a comprare il biotrituratore e invece l’esperienza l’hai fatta già tu per tutti!
Penso che terrò la compostiera n.1 e poi farò una fossa per la 2. e poi quando la prima comincia ad essere pronta ruoto! cosi come ti sebra????! la natura come sempre ci insegna ad avere pazienza!eh?
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Messaggioda Vitalba » lunedì 27 novembre 2006, 15:26

Dani, ci sono anche biotrituratori elettrici, un po' meno potenti, ma credo ottimi. Noi ne abbiamo uno a benzina perché non abbiamo molta potenza e l'elettricità serve anche per l'impastatrice, il compressore eccetera (per i lavori di restauro)... e perché era un'occasione (un "usato" usato pochissimo) e infine perché il mio compagno adora qualsiasi strumento o macchinario e acquista sempre il più potente per principio...

A parte le mie perplessità ecologiche, devo dire comunque che è un'ottima macchina e sono molto contenta del nostro acquisto e della sua comodità.

La mia riflessione era in generale: si cerca di essere più bio-compatibili possibile, ma alle volte si fanno scelte un po' guidate da pregiudizi. Per esempio il biotrituratore è "buono" mentre il camioncino è "cattivo"... d'altra parte penso anche che le scelte individuali sono sempre guidate da trend di pensiero e da trend di regolamenti comunali. Quindi porsi il problema è giusto, ma farsi carico individualmente dell'ecosistema del pianeta temo sia un po' velleitario. Si fa quel che si può e se i nostri Maestri di pensiero ecologico sbagliano, la colpa non è poi nostra...

Un po' troppo OT? :?

PS quanto al tuo progetto di contenitore + fossa non so risponderti, perché non ne ho esperienza
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Messaggioda MorrisNoor » lunedì 27 novembre 2006, 15:47

Vitalba ha scritto:... usando il biotrituratore (a benzina) per un paio d'ore, come ho fatto sabato, riflettevo se questo, in realtà non inquini altrettanto che un eventuale trasporto dei resti di potatura e diserbo con un camioncino della monnezza...


Dimentichi di mettere nel conto l'enorme valore per il tuo giardino del materiale organico così (auto)prodotto :wink:
Se hai davvero molto spazio e molto materiale da accumulare, puoi anche evitare di usare il biotrituratore, se non per i materiali più grossolani e legnosi. Nel mio giardino il cumulo del compost è qualcosa che praticamente si autogestisce :joke: Di solito entro febbraio è vuoto o quasi, restano solo i resti più grossolani e lo strato superficiale non decomposto, che tornano come "attivatori" nel nuovo mucchio, che si riforma rapidamente. Terra, solo quella che ci arriva insieme alle radici dell'erba. Molto materiale misto del giardino (prato, foglie secche, erbacce anche a seme, ramaglie sottili, cenere etc) ma anche dalla cucina. Entro ottobre ho a disposizione un meraviglioso terriccio scuro e fertile che uso nei nuovi impianti e nella preparazione di buche ed aiuole. Viceversa tutti gli scarti verdi primaverili-estivi del giardino (privi di infestanti) vengono botriturati e ridotti in pacciamatura che viene stesa subito dove serve nelle aiuole, per ridurre le innaffiature, proteggere la superficie e minimizzare gli sbalzi termici.
:wink:
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Messaggioda Vitalba » lunedì 27 novembre 2006, 15:58

Io avevo provato senza biotrituratore, anche perché preventivamente non sapevo quali scarti avremmo avuto (mi occupo del bosco da marzo...).
Però ho visto che facendo solo il cumulo, abbiamo troppe ramaglie, rovi e schifezze assortite che ci mettono molto tempo a decomporsi... gli stessi fusti della parietaria (che da noi aggiunge tranquillamente i 150 cm di altezza) sono ancora lì, come stecchi, in mezzo a un humus che per il resto mi sembra buono.

Ripeto che io sono molto contenta del nostro acquisto... facevo solo una riflessione a margine...
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Messaggioda MorrisNoor » lunedì 27 novembre 2006, 16:21

Aggiungerei che avete fatto benissimo a prenderlo potente! Questo genere di attrezzature è meglio se sono un po' sovradimensionate. Il mio biotrituratore ad esempio è di quelli piccoli elettrici, della Alko, e per certi materiali si fa una fatica immane :shock: , passa la voglia e si perde un sacco di tempo... :verybad:, tant'è che spesso faccio prima da solo, ceppo a portata e roncola alla mano! :joke:
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Messaggioda Vitalba » lunedì 27 novembre 2006, 16:31

Sono contenta che tu mi dica che va bene potente... temevo che fosse un po' uno spreco. Come dicevo, il mio compagno ha la passione dei macchinari. Senza contare l'infinità di attrezzi per restaurare la casa, abbiamo due motoseghe, un tagliaerba da prato (si usa solo per una stradella, tutto in resto è troppo in pendenza), due taglierba coi fili, due decespugliatori (con cui si taglia il "prato"), una motozzappa (20 cm), un aggeggio che soffia via le foglie (un portento), questo biotrituratore, e altre cose minori... e in previsione c'è (temo) un martello pneumatico (e poi uno dice della pace della campagna :thinking: )
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