Ulivo, varietà e loro rusticità...facciamo chiarezza

orto: esperienze, coltivazione, erbe aromatiche e officinali, varietà da salvare

Ulivo, varietà e loro rusticità...facciamo chiarezza

Messaggioda Delvi83 » martedì 25 ottobre 2011, 12:51

Buongiorno,

l'Ulivo è una pianta stupenda e molto diffusa. Esistono centinaia di varietà differenti e spesso viene coltivato anche lontano dal proprio areale.

Ho aperto questo topic per sapere le vostre esperienze...so che in molti lo coltivano nel Nord Italia (anche non lacustre), ma quali varietà? con che risultati? Mi piacerebbe sapere anche se fruttifica (a me capita di vederne di vivi, ma senza olive perchè forse il freddo non lo uccide ma fa fuori le gemme a fiore?!) ??

Sapere la zona in cui lo si coltiva, con che costanza produce, che minime ha sopportato (e con quali minime non ha dato fiori l'anno successivo) etc...
Esistono realmente varietà più rustiche di altre? lo sono anche le gemme a fiore?

Secondo me solo le esperienze dirette di chi realmente lo coltiva può far chiarezza sulla differenza tra le varietà e quale sia il reale limite climatico.

P.s.

In rete ho trovato la var. Moufla descritta come la più rustica di tutte...ma ho anche letto : Frantoio molto resistente al freddo e Frantoio molto sensibile al freddo....quindi l'affidabilità credo sia piuttosto opinabile.

Rispondete numerosi

Grazie
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Messaggioda ficus » martedì 25 ottobre 2011, 14:01

Cliccando il link trovi un catalogo di diverse varietà mondiali: http://www.frantoio-bo.it/cultivar.aspx .
Su Wikipedia c'è un altro elenco: http://it.wikipedia.org/wiki/Cultivar_di_olivo
E' chiaro che esistono varietà più o meno resistenti al freddo, a prescindere dalla zona di provenienza.
Le varietà italiane più resistenti dovrebbero essere quelle coltivate nel nord (Veneto, Laghi, etc), e quelle coltivate nell'area appenninica.
Anche la Carolea, nonostante provenga da una zona calda (Calabria), è considerata fra le più resistenti al gelo, ma non è detto che si adatti al freddo umido del nord.
Nel nord è capitato che in annate eccezionalmente fredde (es 1985) gli oliveti siano stati decimati, anche se le varietà erano resistenti.
Il fatto che una pianta sia resistente al gelo non significa che possa dare buoni risultati in condizioni sfavorevoli: nebbia, elevata umidità atmosferica, persistenza del freddo, soprattutto durante la fioritura e l'allegagione.
E' chiaro che dove l'olivo sopravvive a malapena e non prospera, non si può pretendere che fruttifichi, così come in zone dove cresce bene ma è al limite, in certe annate particolarmente sfavorevoli la produzione può essere pregiudicata.
Io sono del parere che le piante debbano essere coltivate solo dove sono in grado di dare il meglio, nessuno vieta di piantare un olivo in pianura Padana, ma se pianti un oliveto e ti va male non lamentarti.
Nella zona dei laghi prealpini, ad esempio, crescono bene gli agrumi, ma è chiaro che i frutti non saranno mai paragonabili a quelli dell'Italia meridionale.

Delvi83 ha scritto:Il freddo è arrivato...domenica mattina c'era brina su tutto l'alto Novarese, comprese zone di lago. Il termometro della mia macchina segnava (alle 8 di mattina, quindi suppongo le minime) da 1 a -1 a seconda della zona (una 30ina di km percorsi), a casa mia 0°....però i termometri ufficiali parlavano di +2,5°...e forse son più affidabili di quelli della mia macchina ?!


Con questo clima per l'olivo non c'è niente da fare, tantomento si può sperare di raccogliere olive, anzichè mature le trovi surgelate!
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Messaggioda Delvi83 » martedì 25 ottobre 2011, 16:53

Il termometro della mia macchina segnava così...quello ufficiale +2,5° !! C'era una leggerissima brina (che può verificarsi anche con valori positivi), ma solo sul prato e non sulle foglie degli alberi...ovviamente so che il mio clima non è idoneo, però a volte può esser una sfida provarci....non dico mettere su un impianto, ma avere un alberello in giardino e sperare che (magari un anno si e uno no) faccia qualche oliva (non kg, magari anche solo 40 giusto per soddisfazione) è una sfida avvincente.
Alla fine avere un Agrume sul Lago soffre come un Ulivo da me (io son a 3km dal Sud del Lago Maggiore, ma separato da una collinetta...ma comunque le parti più calde del Lago Maggiore..zona Nord ha 5° più di me di minime e massime uguali se non più basse di inverno)....Credo che Limone ed Ulivo abbiano 5° di rusticità di differenza...c'è chi prova a coltivare Mango in Liguria (dove si scende sotto lo zero poche notti l'anno, come da me si scende poche notti l'anno sotto i -10°)..credo che Ulivo e Mango abbiano 10° di rusticità di differenza !!!

comunque è per questa ragione che ho aperto la discussione..per sapere se qualcuno ha trovato varietà che riescono a produrre qualcosina anche in zone sfavvorevoli..differenziando sopravvivenza da fruttificazione.

P.s.

Per la fioritura non ci son grossi problemi...da me fioriscono a fine Maggio-Giugno ed a quell'epoca difficilmente si scende sotto i +10°.

Grazie per il tuo contributo alla discussione...spero sarete in molti !!
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Messaggioda ficus » martedì 25 ottobre 2011, 17:26

Se vuoi coltivare un olivo solo come ornamentale lo puoi fare certamente, in Piemonte mi è capitato di vedere degli olivi (in tv).
Pare ci siano oliveti da frutto:
http://www.torinoscienza.it/articoli/ul ... monte_1467
http://www.asspo.it/chisiamo/origini.htm
http://www.luparia.it/scuola/bio1.htm
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Messaggioda Delvi83 » martedì 25 ottobre 2011, 18:13

Grazie...

non nell'immediato, ma c'è un Acero che prima o poi finirà nel camino....diciamo che se trovassi una bella varietà di Ulivo un pensierino ce lo farei...è per questo che voglio sapere il parere di voi del Forum..ci sarà qualcuno del Nord Italia a raccontare la sua esperienza.

Sul fatto ornamentale ti do ragione..ce n'è uno in un giardino a 100m da casa mia, però a dir il vero se lo piantassi mi piacerebbe che riuscisse a portare qualche frutto (primo perchè è "più Ornamentale" coi frutti e la fioritura, secondo perchè sarebbe una bella soddiasfazione personale) !!

Ribadisco da me il problema credo che sia il danneggiamento delle gemme a fiore (che son sui rami dell'anno passato e non sui nuovi getti purtroppo)...ma se queste non vengono danneggiate quando fiorisce non ci son certo temperature basse da noi (verso fine maggio le minime son 12° o più). Quindi sarebbe carino sapere se ci son Olivi le cui gemme a fiore son più "resistenti" al freddo di altre...

P.s.

Ma quando un Ulivo perde le foglie per il freddo...poi riesce a ricostruire la chioma e a rifruttificare?

Grazia ancora per i link
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Messaggioda ficus » martedì 25 ottobre 2011, 19:10

L'olivo è in grado di rigenerarsi anche se perde l'intera parte aerea, (non solo in caso di gelate, ma anche di incendio) ma solo se nella parte sotterranea gli ovoli non hanno subito danni.
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Messaggioda Delvi83 » martedì 25 ottobre 2011, 19:58

Si...in effetti capita di vederne con tronchi enormi e rami di un anno. Spesso son all'interno delle aiule delle rotonde...non so se ogni anni eliminano tutti i rami dell'anno o se il freddo lì fa fuori ogni anno?! Bhòò...

Grazie

comunque chiunque abbia esperienze "al limite" con gli Olivi racconti la sua storia!!
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Messaggioda WisteriaLane » martedì 25 ottobre 2011, 21:46

Be' a volte pollonano ferocemente. Forse per quello... In ogni caso potrebbe trattarsi anche di esemplari sofferenti (magari trapiantati in climi non idonei.. spero non sia così)
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Messaggioda Delvi83 » mercoledì 26 ottobre 2011, 9:29

Perchè se crescono in climi idonei e poi son messi in climi meno idonei soffrondo più che se crescon direttamente in un clima sfavorevole? Potere dell'acclimatazione??

Tu nel bolognese (credo uno dei climi più inadatti) sai di qualcuno che abbia ulivi? che varietà? che risultati?
Grazie
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Messaggioda ostrya » mercoledì 26 ottobre 2011, 23:45

per me la risposta di ficus è ottima ed esaustiva. Oltre al freddo, che entro certi limiti viene sopportato egregiamente, nella pianura padana c'è l'immancabile umidità, che l'ulivo non tollerata altrettanto bene, specialmente in combinazione con le basse temperature. In Lombardia coltivatori di ulivi, in zone prossime al lago di Garda, hanno realizzato impianti con una varietà umbra chiamata nostrale di rigali.
Dicono sia la più resistente al gelo, l'inverno scorso quelle piante hanno subito una bella defogliata, anche se visibilmente meno di altre cultivar.
Altra razza considerata resistente al freddo è la casaliva, ma torno a dire che dove regna la galaverna gli ulivi non si sentono a casa.
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Messaggioda Delvi83 » giovedì 27 ottobre 2011, 9:29

Si son defogliati sul Lago di Garda??? l'anno scorso??
Strano non si son defogliati neppure da me (sebbene in dic si siano registrati i -14° per una notte)...comunque la galaverna è un evento che si verifica, ma si e no 10 notti l'anno. Non è la prassi...

Da me c'è probabilmente meno umidità che in pianura padana, le nebbie sono rarissime (il grigiore invernale no)...però il freddo non manca...e qualche ulivo qua e là si vede. Vorrei capire che varietà riescano a fiorire dopo un inverno rigido.

Se avete altre esperienze dirette raccontatecele

Grazie
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Messaggioda Roseann » giovedì 27 ottobre 2011, 10:08

Io ho due ulivi in vaso e sebbene non facciano granché di frutti, li fanno. Presumo sia una questione legata soprattutto al fatto proprio che sono in vaso e quindi molto meno equilibrati che in terra piena e pure piante giovani, la più vecchia avrà sui 15 anni (il tronco è circa sui 10 cm di diametro), l'altra è giovanissima (ma l'età incide meno, è il vaso che probabilmente pesa di più). Ma non li metto in terra perché il mio vicino ne ha uno, un gran bel bestione di parecchi anni direi, piantato 4 anni fa (il tronco è più di 50 cm di diametro, non oso pensare quanto l'abbia pagato!), e ogni inverno puntualmente glielo rovina assai. I miei che sono contro il muro della casa ad est e con un terrazzo sopra invece fanno l'inverno tranquilli senza coperture e a primavera fioriscono bene. Però posso dirti che 250 m più in su (intendo salendo sul fianco della montagna, appena sopra la mia frazione c'è il paese vero e proprio che si allarga su un pianoro bello grande e soleggiatissimo, una gran bella posizione) gli olivi sono in terra in grande quantità e si trovano bene e producono. Però come sai qui da me è molto più asciutto d'inverno che da te e con molto, ma molto più sole, soprattutto su a Berbenno, non tanto qui da me al piede della montagna, io sono sul fondovalle, l'altitudine è scarsi 300 m.s.l., e sebbene io sia sul lato solatio a nord che guarda a sud della valle, d'inverno per un mese ho solo 1 ora di sole, anche se poi le ore di luce sono parecchie.
Questo è quello che posso dirti sulla coltivazione dell'ulivo all'estremo nord Italia, quindi forse con condizioni abbastanza simili per certi versi alle tue, ma non per altri.
Ah, i miei olivi sono Taggiasca.
Ah, dimenticavo ancora, il problema più grosso con l'ulivo soprattutto se vuoi le olive, è che fiorisce anche lui in un periodo in cui può facilmente fare grosse gelate tardive e quindi ti frega la fioritura, ma se lo metti per scopo ornamentale allora il problema in un certo senso non si pone. Gli copri ben bene la base e a primavera se le chiome si sono bruciacchiate lo poti e lui ricaccia, come fa quello del mio vicino (però non raccogli un tubo...)
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Messaggioda Delvi83 » giovedì 27 ottobre 2011, 13:11

Grazie della tua esperienza...

In effetti avendoli in vaso e vicino casa potresti avere anche 5/7° in più rispetto alla piena terra isolata da casa...tra l'altro Taggiasca è una varietà Ligure che se non erro non è neppure tra le più resistenti al freddo.

Mi sorprende che sopra di te in piena terra ci siano olivi che stanno bene e producono...è vero è un freddo secco, ma credo che sia un freddo più intenso di quello dell'alto novarese.
Da me è indubbiamente più umido, ma credo sia una via di mezzo tra voi e la pianura padana.

Per la fioritura non credo sussistano problemi...fiorisce dopo la metà di maggio...ed in quel periodo è praticamente impossibile che geli (le ultime posson esser ad inizio Aprile, ma di solito blande...0 o -1°).

Cioè è più facile che non arrivi a fiorire perchè le gemme a frutto vengon bruciate dal gelo invernale...è per questo che mi piacerebbe trovar una varietà resistente (ma soprattutto anche produttiva) in ambienti non consoni.

Sarebbe una bella soddisfazione...ovviamente un po' di Olive e magari neppure tutti gli anni. Nessuno farebbe un impianto da me
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Messaggioda WisteriaLane » giovedì 27 ottobre 2011, 14:39

Non credo che sia il più sfavorevole, certamente non tra i più idonei. Ho trovato questo paragrafetto
L’olivo in Emilia-Romagna, ha una tipica diffusione denominata “a macchia di leopardo”, in quanto le aziende sono numerose ma di limitata estensione. Tale coltura risulta essere principalmente circoscritta ad alcuni territori collinari e pedecollinari della Romagna. E’ interessante sottolineare che negli ultimi anni l’olivo si sta estendendo anche nella fascia collinare Emiliana, in particolar modo nella provincia di Bologna (vedi presentazione poster AIAM 2006). Il territorio bolognese è stato interessato nel passato dalla coltura dell’olivo, lo rilevano alcuni toponimi come la frazione Oliveto nel comune di Monteveglio, il torrente Olivetta affluente del Lavinio, la Via degli Olivi in località S.Lorenzo la Collina e la Via degli Oleari a Bologna. Le possibilità di successo di questa coltura in queste zone dipende da un’accurata scelta delle varietà da utilizzare e delle zone in cui effettuare gli impianti poiché a queste latitudini i rischi climatici sono più alti. L'Istituto di Biometeorologia del CNR di Bologna si occupa da ormai 25 anni della sua valorizzazione e diffusione nella regione, da ultimo ha costituito, attraverso un sistema GIS (Geographical Information System) una mappa di vocazionalità per l'olivicoltura nel territorio dell'Appennino Bolognese.

Secondo me in collina viene pure bene, eviti l'inversione termica e hai meno umidità. Chiaramente escludendo inverni gelidi come quello dell'85 etc...
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Messaggioda paco » giovedì 27 ottobre 2011, 15:12

si, eviti l'inversione, ma le colline emiliane sono esposte a nord-est, non sono riparate dal freddo come quelle sulla sinistra della valpadana, cambia molto... un pò come avere un terrazzo esposto a nord-est e uno a sud, oppure come la differenza tra il clima di genova e quello di ancona...

lì il freddo picchia di più, qui la bora quasi non si sente neanche...
inoltre nevica troppo per gli olivi, che essendo sempreverdi non gradiscono...
garda e colli veronesi hanno una media sui 10-20 cm annui, i colli emiliani tra 50 e 70 cm...

anche per me non è un problema di fioritura, che è molto tarda, anche se è vero che in posti inadatti fiorisce poco e male, ma secondo me è perchè "traumatizzato" dall'inverno, ma in maggio le temperature sono alte ovunque...
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Messaggioda Delvi83 » giovedì 27 ottobre 2011, 18:31

Per collina si intende necessariamente un pendio o anche un "altopiano"???...la mia zona è sui 300 m, circondata da colline (e in lontananza da montagne come il Monte Rosa), ma è un falso piano (sul 2-3%)!!

Per la questione neve...ok, potrebbe spezzare qualche ramo però perchè dovrebbe far male alle sempreverdi?? anzi spesso la copertura da neve tiene più calda la terra sottostante e quando nevica di solito fa più caldo che nelle giornate "limpide" !!

Per le gelate hai ragione...da me già ai primi di Marzo non gela più con costanza...ma fino alla fine di Marzo una gelata (anche sui -3/-4°) ci può scappare. Nella prima metà di Aprile è rara e comunque blanda (0°/-1°)...da lì in poi non gela più (ovviamente ci può esser quell'eccezione ogni 30 anni, ma di norma è così) !!

Il problema fioritura secondo me è dovuto (come dici tu) al danneggiamento delle gemme in inverno...è qui mi chiedo se esistano varietà a "gemme resistenti"....dato che l'ulivo è molto diffuso si avrà una casistica elevata sulle diverse varietà...dato che ormai lo si coltiva in TUTTE le regioni (tolta forse la Val d'Aosta) !!

P.s.
Mi chiedo ancora come possano essersi defogliati gli Ulivi sul lago di Garda l'anno passato...o non erano proprio sul lago o sennò di sicuro una temperatura che defoglia un Ulivo uccide tutti gli Agrumi.
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Messaggioda WisteriaLane » giovedì 27 ottobre 2011, 23:45

la neve protegge sotto, invece sopra la coltre per l'effetto albedo si hanno temperature più rigide di diversi gradi rispetto alle zone senza neve...quindi la chioma ne risente eccome.
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Messaggioda Delvi83 » venerdì 28 ottobre 2011, 9:48

Si...ma l'effetto Albedo è raro a quote basse....cioè anche se nevica è difficile che rimanga per settimane sul terreno.
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Messaggioda WisteriaLane » venerdì 28 ottobre 2011, 13:11

Ho capito si stava parlando anche di collina... comunque per pochi giorni o settimane non gli piace lo stesso. Era un discorso generico.
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Messaggioda Delvi83 » venerdì 28 ottobre 2011, 13:31

Si si scusa...in effetti ho fatto riferimento alla mia zona..da me nevica ma non sta giù da Dic a Marz...(solo in anni "eccezionali") !!!

comunque ci son coltivazioni anche all'infuori dei colli Bolognesi? in pianura padana? Lì credo sia davvero il "peggior posto" per un Ulivo (inversione termica, nebbia etc..)...

Grazie a tutti del contributo.

P.s.

Che voi sappiate la var. Frantoio è o non è resistente al freddo? Su internet ci son pareri contrastanti e tanta confusione...qualcuno ha esperienze dirette?
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