Allora, nella speranza di darti qualche spunto utile sono andata a ricercare uno schema che avevo preparato in base a quella che era l'organizzazione del balcone della mia vecchia casa. Sulla parte frontale c'era una ringhiera e non un muro, però i vasi potrebbero sempre essere sollevati con dei cestelli appesi o delle basi di metallo.
Ecco (non cito la fonte dell'immagine, perchè tanto l'avevo fatta io

). Si presuppone un'esposizione soleggiata. Le piante usate erano in generale piuttosto resistenti.
Ti riporto anche la descrizione:
Sulla sinistra, accanto alla porta-finestra della cucina, un vaso rotondo da 50 cm. contiene una pianta dai bei fiori azzurri (n. 1). Si tratta di una Clematis multi blue. Questa posizione è particolarmente gradita alla clematide, in quanto un muretto perimetrale (invisibile nel disegno) sulla destra, ripara il vaso dai raggi diretti del sole. Accanto alla base della clematide, sono state piantate delle piccole fioriture (alisso, iberis) di colore bianco. Non sono piante molto ingombranti e aiutano a mantenere fresche le radici della multi blue.
La vetrata orizzontale è incorniciata dalla fioritura allegrissima di un gelsemium sempervirens (n. 2), rampicante adattabilissimo alla vita in vaso. Fiorisce in giallo dalla fine dell'inverno..... all'inizio dell'inverno. Anche la sua base, in un contenitore stretto e alto, sono state messe delle piccole fioriture.
Accanto, un contenitore lungo contiene un mix di erbe aromatiche (n. 5). In particolare, una bella pianta di rosmarino, dall'eterea fioritura azzurra, una salvia (vigorosa, da sostituire ogni tanto), dei timi (ce ne sono moltissime varietà. Lasciateli crescere e ricadere dal bordo del vaso, formeranno dei graziosissimi cuscinetti, ricoperti in primavera di fiori piccolissimi).
Sul davanti, per dare ritmo alla composizione, sono stati alternati contenitori rotondi e allungati. Anche per questa posizione sono state scelte delle piante capaci di resistere alla forte insolazione pomeridiana. I vasi rotondi ospitano dei cespugliotti di margherite bianche o gialle (n. 3). Nei vasi lunghi (n. 4) un mix composto da: santolina (foglia grigia, fiorellini gialli), rosmarino, piccole dalie color crema, streptosolen, melograni nani, lantana camara, pittosporo nano, pelargoni odorosi. Completano il tutto dei nasturzi, facilissimi da riprodurre da seme, che ricadono verso l'esterno dal bordo del vaso.
Note a margine:
Questa composizione si presenta particolarmente bene soprattutto in primavera/estate. Malattie: soprattutto i rampicanti potrebbero risentire, quando fa caldo, dell'invasione di ragnetti rossi (da ricordare che i rampicanti vanno fatti crescere su sostegni tenuti scostati dal muro). Per arricchire e rendere più folto l'aspetto di queste piante (la clematide in inverno sarà poco più che un ramo secco) appendere qua e là dei vasetti con ederine ricadenti. Al posto della clematidi si può usare, volendo, una pianta di uva fragola. Da sconsigliare le ipomee, che in questa posizione soffrirebbero il caldo eccessivo.
Abbiamo usato dei contenitori di legno, per limitare l'effetto del calore pomeridiano. Per fortuna, le piante utilizzate si accontentano di vasi di modeste dimensioni. Ricordare di usare sempre dei contenitori il cui volume e numero dipenderà dalla capacità del balcone di sopportare carichi (un vaso con terriccio bagnato diventa piuttosto pesante!). Rinvasare annualmente le piante, soprattutto quelle nei contenitori n. 4), rimpiazzando quelle troppo cresciute.
Mi ricordo anch'io le foto del balcone di Lucia ma non sono riuscita a trovarle....