rododendro con foglie che si accartocciano e poi cadono

parliamo delle nostre piante: di come riconoscerle, coltivarle, etc....

rododendro con foglie che si accartocciano e poi cadono

Messaggioda Carlotta » lunedì 18 giugno 2007, 12:44

Mi vergogno un po' ad intervenire in una discussione di competenti ma penso che serva ad imparare per chi non sa nulla.
Dappertutto, se ho ben capito, ha scritto che i trattamenti con rameici, giusti per prevenire le infezioni da peronospera, non sono curativi.
Io non ho piante da frutto ma sto combattendo con un rododendro le cui foglie si macchiano di color ruggine poi si accartocciano e poi cadono. Ultimamente invece si sono seccati addirittura alcuni rami.
Su un depliant di coltivatori di piante acidofile ho letto di trattare con poltiglia bordolese, quindi con un prodotto rameico.
Quanto ha scritto Dappertutto mi ha creato dubbi. Il trattamento avrà efficacia oppure anche in questo caso l'effetto non è curativo? Se così fosse, cosa dovrei usare?
Grazie.

Nota del moderatore: discussione ripresa da <a href="http://www.compagniadelgiardinaggio.it/phpBB2/viewtopic.php?t=5181"> Peronospora del pomodoro</a>
Carlotta
 
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Messaggioda koki » lunedì 18 giugno 2007, 12:51

Interesantissima discussione ragazzi. Grazie!
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Messaggioda Galaksia » lunedì 18 giugno 2007, 13:00

No, Carlotta, non e' curativo. I trattamenti rameici sono sempre preventivi e anche questo fino ad un certo punto. Lo stesso vale anche per il zolfo.
Se i oleandri sono malati, dovrai trattarli con un funghicida, e se veramente malati meglio con un sistemico. Oppure rischi che non si riprenderanno piu'.
Pero' prima verifica la malattia che sia' quella che pensi. Il modo migliore e' portare alcuni fogli malati in agraria e chiedere di cosa si tratti.

Poi aspetta dapertutto che sicuramente sapra' dire la migliore soluzione.
Galaksia
 
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Messaggioda Carlotta » lunedì 18 giugno 2007, 13:21

Per favore, cosa vuol dire sistemico? Come si riconosce un prodotto sistemico da uno non? Quali sono i diversi effetti?
Vi indicherò i nomi di tutti i fungicidi che posseggo. Vi prego insegnatemi qualcosa. Grazie
Carlotta
 
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Messaggioda Galaksia » lunedì 18 giugno 2007, 13:42

Sistemici sono i prodotti che entrano nella pianta, circolano insieme alla linfa e si diffondono in tutte le parti della pianta.
Se un prodotto e' sistemico o no lo vedi dalla sua etichetta.
Se non e' sistemico allora e' di contatto.

Su i prodotti probabilmente non ti potro' aiutare.
Galaksia
 
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Messaggioda dappertutto » lunedì 18 giugno 2007, 22:32

Carlotta ha scritto:...Io non ho piante da frutto ma sto combattendo con un rododendro le cui foglie si macchiano di color ruggine poi si accartocciano e poi cadono. Ultimamente invece si sono seccati addirittura alcuni rami.
Su un depliant di coltivatori di piante acidofile ho letto di trattare con poltiglia bordolese, quindi con un prodotto rameico.
Quanto ha scritto Dappertutto mi ha creato dubbi. Il trattamento avrà efficacia oppure anche in questo caso l'effetto non è curativo? Se così fosse, cosa dovrei usare?...


La ruggine del rododendro esiste come malattia, ed è una ruggine eteroica, come quella 'nera' del frumento nota dai tempi antichi e a fronte della quale fu preso nel sec. XVII il primo provvedimento di difesa, che oggi diremmo di lotta obbligatoria, noto come editto di Rouen, consistente nell'eliminazione dell'ospite intermedio che nella fattispecie è il crespino.
Infatti sono organismi che sviluppano il loro ciclo biologico completo su due ospiti (la r. del rododentro su abete).
Le ruggini sono abbastanza facili da diagnosticare, perchè formano pustole erompenti dall'epidermide di foglie e culmi (nel rododentro sulla pg inferiore delle foglie), le quali rilasciano una polverina di colore e di aspetto appunto rugginoso (o anche bruno) rappresentata dalle spore. E qui mi fermo sennò rischio di fare :doc:.
Rammento solo che sul rododendro ci sono altre malattie che provocano maculature fogliari: per orientarsi bisognerebbe almeno avere delle foto.
Tutti i c.d. anticrittogamici di copertura, come i rameici, sostanzialmente formano una sorta di pellicola protettiva sulle foglie e organi aerei, perciò sono efficaci essenzialmente come profilassi di malattie che si diffondono nell'aria con il vento e le goccoline di pioggia e penetrano attraverso la cuticola di fgg e frutti e rami. Si impiegano anche quanto la malattia è in atto sostanzialmente con lo scopo di impedire reinfezioni; inoltre su funghi c.d. ectotrofici che si sviluppano all'esterno penetrando le cellule della pianta per mezzo di ife speciali, tali prodotti svolgono anche un'azione curativa (tipo lo zolfo contro l'oidio).
Nel tuo caso, se trattasi effettivamente di ruggine (su rododentro ci sono altri funghi che provocano maculature fogliari, ma senza una foto non è possibile orientarsi), ti suggerirei di affidarti ad un anticrittogamico ad ampio spettro a base di un p.a. della famiglia dei triazoli.
Ti scrivo qualche nome di prodotti di facile reperibilità per il garden, scegline uno: Propyflor, Fenicrit T, Proclaim giardino, o anche Fungicida Polivalente RTU che ha assieme al triazolo anche del rame.
Ciao a tutti
Ultima modifica di dappertutto il martedì 19 giugno 2007, 0:33, modificato 3 volte in totale.
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Messaggioda Violette » lunedì 18 giugno 2007, 23:54

:o :o :o :o :o
Ragazzi...Grazie a tutti! Leggere le vostre righe è come sfogliare la più precisa delle enciclopedie! Sono stupefatta!
So che non c'azzecca molto con l'argomento ma mi è venuto spontaneo dirvelo!
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Messaggioda Carlotta » martedì 19 giugno 2007, 10:43

Dio mio! Che competenza! Sono incantata da tutti voi ma Dappertutto mi ha shockata! E mi obbliga a prendere in mano l'enciclopedia. Chissà se basta la Piccola Treccani!.
Scherzi a parte, ho capito che o imparo a inserire le foto o non sarò mai in grado di sfruttarvi veramente per ottenere tutto il vostro aiuto.
Una domanda: leggo che il crespino è un organismo che sviluppa il ciclo biologico completo su abete e rododendro. Sul mio terrazzo quest'ultimo è posizionato sotto una leylandia e vicino ad una tuja . E' forse l'ambiente ideale per il proliferare del crespino? Si può considerare la Leylandia, o la Tuja, come l'abete? Altrimenti a Milano il crespino dove ha trovato un abete? Oppure non ho capito nulla? E se la Leylandia o la Tuja sono " l'ospite giusto" saranno infette anche queste?
Comincio a pensare che quando si è ignoranti come me, bisognerebbe dedicarsi a poche piante su cui imparare. Invece il mio terrazzo è un guazzabuglio di ogni specie di cui mi innamoro.
Grazie anche perchè ho capito che i vari garden center, anche i più noti per non voler far nomi, non capiscono niente. Ho almeno 5 fungicidi: non ce n'è nessuno valido.
A proposito: quale è la differenza tra fungicidi e anticrittogamico?
Grazie ancora. Vogliatemi bene!

(Nota del moderatore: ) Carlotta, ti vogliamo bene :) ma preferiremmo che tu non appendessi un argomento nuovo ad un thread ben definito. Siamo partiti dai pomodori per arrivare ai rododendri! E' meglio aprire una nuova discussione, magari anche agganciandoti a quella che ti ha ispirato, ma mantenendo gli argomenti separati - questo faciliterà agli altri utenti la partecipazione alla discussione
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Messaggioda Carlotta » mercoledì 20 giugno 2007, 14:04

Prof. Dappertutto, ecco qualche foto del mio rododendro. Se non riesco ad inserirle tutte insieme per ignoranza, sarò costretta a farlo a più riprese. Immagine
Niente da fare. Viene sempre la stessa foto. Scusatemi. Faccio seguire le altre.

Eccone un'altra... Spero
Immagine
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Messaggioda Carlotta » mercoledì 20 giugno 2007, 14:14

Ed eccone ancora una. Spero. Attendo con impazienza la diagnosi. Ho visto che mi avete spostato dal pomodoro: i tecnici riusciranno a ritrovarmi?Immagine
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Messaggioda Carlotta » mercoledì 20 giugno 2007, 14:35

Al moderatore.
Mi scuso molto. Mi sono introfulata nel forum all'inizio di maggio senza neanche presentarmi e, da neofita entusiasta per aver trovato il posto più bello del mondo fatto di appassionati e super competenti, sto facendo confusione. Mi dispiace. Siete tutti meravigliosi e gentili come tutte le persone che amano le cose belle. Cercherò di imparare le regole e di partecipare nel modo più corretto.
Grazie per il chiarimento e lo spostamento.
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Messaggioda kiwoncello » mercoledì 20 giugno 2007, 19:15

Carlotta, sicura che non si tratti di marciume radicale da Phythophthora o simile?
kiwoncello
 
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Messaggioda Carlotta » giovedì 21 giugno 2007, 9:47

E come faccio a saperlo? Ho tolto un buono strato di terriccio che mi sembra molto sano: niente bestie e un bel colore uniforme. La situazione continua a peggiorare. Tante delle mie piante hanno qualche problema. Comincio ad essere depressa.
Carlotta
 
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Messaggioda Carlotta » giovedì 21 giugno 2007, 10:14

Dappertutto, per favore guarda le mie foto quando puoi! Mi hai consigliato di usare un antifungino della famiglia dei triazoli. Ne ho due: Symbol e Propydor, entrambi hanno come principio attivo il propiconazolo. Appartengono alla razza dei triazoli? Solo per non continuare ad arricchire inutilmente Ingegnoli! Se invece fosse una malattia radicale cosa faccio? Nessuno dei miei preparati è sistemico.
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Messaggioda tazzina » giovedì 21 giugno 2007, 10:35

ciao carlotta, mi rendo conto che ti senti molto preoccupata.
Io non ti so aiutare purtroppo, ma posso darti un filo di speranza :)
Tre anni fa ho comprato un rododendro che aveva delle foglie sciupate come le tue:
Immagine

purtroppo nessuno ha saputo dirmi che malattia fosse http://freeforumzone.leonardo.it/viewme ... 6&idd=1516 ma il rododendro si e' ripreso da solo e sta ancora benissimo.
Come unica cura l'avevo messso in ombra e l'avevo rinvasato.

Tanti auguri.
tazzina
 
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Messaggioda Carlotta » giovedì 21 giugno 2007, 10:51

Tazzina grazie del conforto. Il mio rododendro è sempre stato all'ombra come tutte le mie azalee. Ed è regolarmente innaffiato, forse troppo per colpa dell'impianto automatico che non sa fare distinzioni tra le varie esigenze.
Spero ancora che Dappertutto, che forse non c'era quando tu hai avuto il problema, con la sua competenza, mi sappia dare una diagnosi con relativo rimedio.
Carlotta
 
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Messaggioda tazzina » giovedì 21 giugno 2007, 10:59

Quello che volevo dirti e' che a volte alcuni malanni le piante riescono a guarirli da se'.
Non e' che io voglia sottostimare il tuo problema, solo ti vorrei consigliare, mentre aspetti pareri piu' autorevoli, di tenere d'occhio la pianta senza farti prendere dal panico.
Forniscigli quello che gli serve : ombra, giusta quantita' d'acqua, pochi stress e vedi come si comporta. Nel dubbio elimina le foglie malate, raschia la superficie del terriccio sotto la pianta per eliminare possibili spore fungine (sempre che sia un fungo), metti del pacciamante (corteccia di pino va benissimo).

Insomma tienilo al fresco e non farlo strapazzare :P che magari si riprende da solo.
ciao
tazzina
 
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Messaggioda Carlotta » giovedì 21 giugno 2007, 11:12

Certo Tazzina e grazie del conforto. Mi ha spaventato Kiwoncello parlando di marciume radicale. Come si riconosce? Lo spennerò, le terrò all'ombra, lo innaffierò io stessa fin quando ci sono e gli darò un antifungino. Poi spererò nella provvidenza dell piante!
Carlotta
 
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Messaggioda tazzina » giovedì 21 giugno 2007, 11:27

Non me ne intendo molto ma penso che il marciume radicale in un periodo caldo e asciutto come questo sia molto difficile da trovare.
Ma il tuo rododendro e' in terra o in vaso? forse l'hai detto ma mi sono dimenticata. Se e' in vaso fai presto a controllare: estrai tutto il pane di terra dal vaso e dai un'occhiata: se sembra a posto e se non puzza e' tutto ok.
Oppure anche senza svasarlo: provi a tirare il tronco verso di te. Il marciume provoca (ovviamente) una putrescenza delle radici e quindi tutta la pianta diventa debole e non sta in piedi. Se la tiri o tiri il tronco la senti cedevole e traballante.

Mi raccomando delicatezza :) che magari il rododendro si e' solo bruciato un po' col sole e tu invece lo strapazzi, lo svasi e lo inbottisci di medicine :)

Se vuoi maggiori informazioni sul marciume radicale puoi provare con <a href="http://www.google.it/search?q=marciume%20radicale&sourceid=navclient-ff&ie=UTF-8&rls=GGGL,GGGL:2006-42,GGGL:en&oe=UTF-8&um=1&sa=N&tab=iw"> google marciume</a> oppure cercare <a href="http://www.google.it/search?hl=it&rls=GGGL%2CGGGL%3A2006-42%2CGGGL%3Aen&q=malattie+rododendro&btnG=Cerca&meta=">le malattie del rododendro</a>.

ciao
tazzina
 
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Messaggioda kiwoncello » giovedì 21 giugno 2007, 14:39

Carlotta ha scritto:Dappertutto, per favore guarda le mie foto quando puoi! Mi hai consigliato di usare un antifungino della famiglia dei triazoli. Ne ho due: Symbol e Propydor, entrambi hanno come principio attivo il propiconazolo. Appartengono alla razza dei triazoli? Solo per non continuare ad arricchire inutilmente Ingegnoli! Se invece fosse una malattia radicale cosa faccio? Nessuno dei miei preparati è sistemico.


Il propiconazolo è un ottimo anticrittogamico ad ampio spettro attivo fra l'altro contro le ruggini. Il punto però è che fa poco nei confronti delle fitoftore, miratamente contro la Ph. cinnamomi che è il fungo che infesta le radici delle acidofile (fra l'altro). In questi casi consiglio i prodotti a base di fosetil Al (ad es. Aliette, Jupiter, Fosim e tanti altri) peraltro attivi anche contro le ruggini. La stagione dei marciumi radicali (caratterizzati da disseccamento di rametti terminali più relative foglie) è anche questa, con umidità nei vasi (soprattutto di plastica) e caldo afoso.
kiwoncello
 
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Messaggioda dappertutto » venerdì 22 giugno 2007, 1:47

Avevo perso ...la strada... causa spostamenti della segnaletica.
Eccomi.
I sintomi che si vedono adesso tramite le foto non c'entrano niente con la ruggine; direi anche che sono piuttosto aspecifici.
Ho dei dubbi che quegli arrossamenti e quelle aree necrotiche siano dovuti a qualche fungo per così dire 'da foglia', in quanto quelli più frequenti provocano maculature solitamente più definite o comunque di aspetto un po' diverso.
Per escludere l'ipotesi di P. cinnamoni occorrerebbe avere foto dell'insieme della pianta e della regione del colletto/radici (anche se avevi detto che erano belle...ma avevi anche usato il termine...rugginose :joke: ), in quanto i sintomi più ricorrenti da Phytophthora cinnamomi sono dati, su rodedendro, da:
- un viraggio di colorazione delle fgg a verde-oliva e poi giallognolo e infine appassimento;
- epinastia fogliare (cioè le foglie ripiegano verso il basso), cosa che conferisce alla pianta un aspetto di 'ombrello chiuso';
- ovviamente segni di marciume a carico del colletto e delle radici perchè è lì che il fungo alligna.
Guardando per confronto con i manuali di cui dispongo, la cosa più simile la trovo alla voce 'deperimenti fisiologici di azalea e rododendro'...'per inidonee condizioni ambientali e di substrato (calcareo)'.
Un prodotto a base di fosetil-alluminio male non fa in quanto 'aiuta' le difese della pianta, ma sinceramente cercherei contestualmente di migliorare le condizioni colturali (Kiwo sa molto meglio di me come si governano le piante acidofile).
P.S. Ho evitato di allargare il campo delle ipotesi ad altre fitoftore, di cui una che ultimamente sta causando...basta così perchè mi sembri alquanto...:verysad:...
Ciao
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Messaggioda Carlotta » venerdì 22 giugno 2007, 9:43

Grazie a tutti. E' vero sono molto triste e non solo per il rododendro: tutte le mie piante hanno problemi! E' un'estate infernale. Ho già usato l'Aliette. Ora controllerò meglio le radici ma la novità che ho notato è una polvere bianca sotto le foglie e delle macchie color ruggine sulle foglie, al centro, mentre i bordi sono ancora verdi. E qualche foglia è mangiata. Farò delle foto ma ho già staccato le foglie più rovinate e tagliato i rami secchi.
Mi dispiace per tanto fastidio: mi auguro che l'argomento possa essere di interesse generale.
Grazie, grazie ancora.
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Messaggioda dappertutto » venerdì 22 giugno 2007, 12:57

A me fastidio non dà, anzi è motivo di aggiornamento che si completa se mi si offre la possibilità di conoscere il seguito.
Che le piante siano piene di parassiti e patogeni era nella previsione a causa dell'inverno eccezionalmente (si userà ancora dire in futuro così?) mite.
Sul rododendro poi ci sono, da qualche anno, nuove e serie problematiche.
In chiusura del precedente messaggio ti avevo accennato all'esistenza di diverse specie di fitoftora. Visto che giustamente sottolinei che siamo su un forum e dunque gli argomenti trattati possono essere di interesse più allargato, ti accenno a cosa mi riferivo.
Su rododendro in nursery (in vivaio), come si legge nei links in inglese, è segnalata una malattia detta shoot die-back (colpo apoplettico) o anche twig die-back (apoplessia dei rametti). In realtà i funghi responsabili di tali sintomatolgie che non di rado si presentano variate, possono essere più d'uno ma appartenenti al gen. Phytothphora che comprende molte specie anche fortemente aggressive (per inciso la più nota è la infestans che è quella della patata e pomodoro). La determinazione avviene mediante isolamento ed esame microscopico e/o impiegando tecniche più avanzate di amplificazione del DNA.
Orbene ce ne è una compresa nella Alert List di un organismo di vigilanza fitosanitaria europeo che si chiama EPPO, il cui nome di specie è ramorum. La malattia è anche conosciuta come SOD (sudden oak death = morte repentina della quercia) perchè rilevata inizialmente per la quercia, ma ora segnalata su molte specie, tra cui il rododendro e il viburno.
Ti metto in proposito un link della tua Regione
http://www.agricoltura.regione.lombardi ... amorum.pdf
Ciao
dappertutto
 
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Messaggioda kiwoncello » venerdì 22 giugno 2007, 13:59

Verissimo quanto spieghi Alessandro, tant'è vero che ormai anche fra le malattie delle camelie viene contemplata la "Apoplessia", una specie di "sudden death" (estrapolando il termine dall'umano alle acidofile) per cui la pianta deperisce molto rapidamente seccando.
kiwoncello
 
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Messaggioda Carlotta » martedì 26 giugno 2007, 12:53

Carissimi, sono in ritardo perché per due giorni non ho aperto il computer persa tra le mie tragedie terrazziere e altri problemi.
Seguendo l'esperienza di Tazzina e il consiglio di controllare tutte le regole colturali, ho voluto cambiare la terra. Ho avuto la peggiore esperienza di giardinaggio che, secondo me, si possa fare. un pezzo di argilla aveva ostruito il foro di drenaggio e tutta l'argilla era piena di orribili ripugnanti vermi! Questa per me è una tragedia perché ne ho un enorme schifo: non mangio certa frutta per paura che possano esserci!
Non avevo alternative: li ho eliminati. Ho lavato il vaso con la pompa, ho messo una roba, di cui non ricordo il nome, contro gli insetti del terreno, ho lavato le radici della pianta. Su queste però i vermi non erano arrivati: il vaso è molto profondo rispetto alla lunghezza delle radici. Comunque per sicurezza le ho lavate e per quanto possibile ho staccato la terra che le ricopriva. ho cambiato tutta la terra e ho innaffiato con Aliette.
Purtroppo credo che la malattia non sia dipesa da questi ospiti.
Ho letto solo oggi l'articolo della Regione Lombardia. Finora non ho controllato i rami e i piccioli: lo farò appena arrivo a casa. e vi terrò informati. Mi auguro che la phitophthora e in particolare quella di cui parla l'articolo, non sia la causa dell'infezione.
Da quanto ha scritto Kiwo ho capito che è meglio continuare a usare il fosetil alluminio. E' così? Se la risposta è positiva, con quale frequenza e quantità? Non ho più trovato Aliette della KB, ho preso uno della Bayer che ha lo stesso p.a.
C'è il rischio che l'infezione si propaghi ad altre piante e in particolare alle azalee? Posso dare anche a loro una disinfettata preventiva di Aliette?
Grazie davvero.
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Messaggioda tazzina » martedì 26 giugno 2007, 14:26

>un pezzo di argilla aveva ostruito il foro di drenaggio e tutta l'argilla era piena di orribili ripugnanti vermi!

quando dici vermi intendi proprio vermi (tipo con le zampette per capirsi, o piccoli che si arrotolano tipo porcellini) o lombrichi? i lombrichi non fanno danni alle piante, anzi migliorano il terreno.

le radici come erano? la terra puzzava di marcio o aveva un buon odore di bosco e di umido?
tazzina
 
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Messaggioda Carlotta » martedì 26 giugno 2007, 15:17

Tazzina, zampette non ne ho viste e non erano quelli che si arrotolano, cioè i porcellini. Erano quelli schifosi lunghi di colore grigio/rosato. Ho pensato anche io che fossero lombrichi perché mi sembravano come quelli che compaiono in giardino dopo la pioggia. Comunque non posso essere precisa perché ho fatto di tutto per non guardarli.
Non ho controllato l'odore della terra, nel senso che non mi sono avvicinata con il naso. Penso però che un cattivo odore lo avrei sentito perché ho tenuto la pianta in mano per lavare le radici che ho anche liberato della terra che le conteneva.Queste avevano un aspetto molto sano. E per estrarre la pianta ho dovuto togliere quasi tutta la terra, cioè non era instabile ed il colletto era sano: infatti per smuovere lo strato di terra intorno allo stesso colletto, per timore che lì o comunque in superfice fosse il fungo, ho dovuto usare un attrezzo.
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Messaggioda tazzina » martedì 26 giugno 2007, 15:24

>Ho pensato anche io che fossero lombrichi perché mi sembravano come quelli che compaiono in giardino dopo la pioggia. Comunque non posso essere precisa perché ho fatto di tutto per non guardarli.

8)
beh hai tutta la mia solidarieta', pero' hai fatto male a non guardarli: se erano lombrichi era un ottimo segno.

Per il resto, cioe' per il fatto che hai tolto "tutta" la terra attorno alle radici.. beh consideralo un po' come un intervento a cuore aperto. In genere non si fa di strapazzare cosi' le radici di una pianta in periodo vegetativo. Io ti avevo suggerito di lasciare *intatto* il pane di terra..

Comunque, quello che hai fatto e' fatto. Adesso lascia tranquillo il tuo rododendro, considera che magari non ha nulla e tu invece lo stai tartassando. Mettilo all'ombra, annaffialo senza guardarlo e dimenticatelo per un po'.
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Messaggioda Penny » martedì 26 giugno 2007, 15:40

kiwoncello ha scritto:Verissimo quanto spieghi Alessandro, tant'è vero che ormai anche fra le malattie delle camelie viene contemplata la "Apoplessia", una specie di "sudden death" (estrapolando il termine dall'umano alle acidofile) per cui la pianta deperisce molto rapidamente seccando.


Praticamente il wilt della camelia!
Me ne è morta una un mese fa. Stava benone e nel giro di poco più di una settimana ha perso tutte le foglie (ho ancora i resti perchè speravo che potesse risuscitare come le clematidi).

Penny
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Messaggioda Carlotta » martedì 26 giugno 2007, 15:41

Avevo paura che ci fossero vermi nelle radici!
Sono un disastro! Quando decido di curare finisce che faccio danni.
E pensare che mi sentivo un eroe che per amore aveva addirittura affrontato i vermi!
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