Famiglia: Ranuncolaceae
Genere: Clematis
Specie: spp. ibridi vari
Varietà: 'Multiblue' 'Dr. Ruppel' 'Jackmanii' 'Miss Bateman' 'Mrs Chomondeley' 'Niobe' 'Ville de Lyon' 'Piilu' 'Warszawka' 'Nelly Moser'
Nome comune: Clematidi a grandi fiori
Di solito questo genere di piante, in quanto rampicanti, si lasciano crescere isolatamnete presso muretti o graticci, ma basta fare un pò di confronti per vedere come rendano molto di più dal punto di vista estetico se “sposate” a piccoli alberi - lungo il cui tronco si arrampicheranno - o a cespugli compatti, giacchè in tal maniera il nudo piede della pianta sarà coperto mentre i fiori, un pò ricadenti, guarderanno romanticamente verso l'osservatore.
Tra le ibride più vigorose e a prova di principiante, annovererei - oltre alle armandii (che però sono poco rustiche), le montana e le viticella - la 'Margaret Hunt' e la polacca 'Warszawaska Nike' che è molto rustica e facilmente reperibile. Quest'ultima non ha una colorazione particolarmente attraente, ma si presta bene ad ogni possibile abbinamento ed offre inoltre una lunghissima e copiosa fioritura. Ne ho sperimentato il collocamento in svariate posizioni, da cui è emerso che predilige esposizione a sud, in pieno sole per tutta la giornata, con temperature elevate. Supera agevolmente i 3 metri, ed ha l'indiscusso pregio di emettere in continuazione numerosi getti che consentono una fioritura per tutta l'altezza. Esperienze di altri utenti la indicano invece adatta per ombra che più ombra non si può. Dipenderà dalla latitudine.
Se la clematis rimane bassa, ma ramifica bene e fiorisce bene, non ne farei un problema di misure! Per esempio ho una semierbacea cl. durandii che non avendo viticci rimane un po' prostrata sul cespuglio in cui cresce, ma fiorisce benissimo, a lungo, e mi ha dato enormi soddisfazioni fin da subito. Un'altra lenta, ma ramificata e fiorifera è la x cartmanii “Avalanche”. Le clematis alpine invece sono lente e un po' stentate, ma lo sono di suo, dove crescono spontanee le vedete stentate uguali, peccato perchè il fiore è bellissimo! Gli ibridi meno vigorosi sono adatti a rivestire archi, pergolati o pilastri sui quali si desidera contenere lo sviluppo di massa vegetale.
Per tutte le clematidi vale la seguente massima: radici all'ombra e chioma al sole. Oltre a ciò, si ricordi che:
- Per ottenere i migliori risultati, dovreste utilizzare esemplari di almeno tre anni. In vaso a pochi euro potreste sempre trovare qualcosa, ma si tratta di esemplari molto giovani. In qualche vivaio ad esempio le paghi 16€ e a gennaio ti porti a casa un vasetto di terra con due rami secchi, ma ad aprile ti fanno l'inverosimile. Diversamente, per quelle da 2 soldi alla fiera dell'est (che a gennaio sembrano uguali a quelle del vivaio di lusso) bisogna aspettare ancora uno o due anni di vita, se non di più, per avere gli stessi risultati…
- Per avere fioriture da maggio a novembre bisogna abbinare quelle precoci con le tardive. La 'duchesse of Albany' e la 'Princess Diana' trovo che siano un gruppo interessante per l'estate avanzata: fioriscono, come le viticella, in un periodo in cui gli ibridi a fiore grande sono in riposo o almeno in stasi.
- Le migliori fioriture si ottengono dal secondo anno di impianto.
- Il terriccio deve esse molto soffice. Io ci metto un sacco di tempo a piantare una Clematis, faccio un buco molto grande di 50 x 50 x 50, in quella terra che tolgo ci metto molto stallatico maturo (più di un anno di stagionatura), terriccio con pH superiore a 7, cenere e poi uso tutto sto mix per piantarla, ovviamente interrando per 10-13 cm. Bagno e partono come niente.
- Il colletto deve essere interrato per almeno 10 cm. S'intende “colletto” la parte di fusto che fà da giunzione tra l'apparato radicale e la parte aerea. Interrare almeno 2 internodi fà si che la clematide cacci nuove radici e nuovi getti, o tralci, dalle gemme sottoterra.
- Le potature sono molto importanti. La potatura di una clematis giovane (“potatura di formazione”) è utile ma non indispensabile e diventa necessaria per piante adulte.
- Il terreno di coltura deve essere sempre mantenuto umido anche in profondità, pertanto nel periodo estivo, innaffiature quotidiane.
Il vento purtroppo fa piu danni del caldo e del wilt, specie se secco o freddo e precoce: i nuovi getti che si formano in questo periodo (viticella e gruppo 2 in particolare) sono molto croccanti e facilmente si rompono. Per le esposizioni ventose sarebbero meglio clematis con rami più “gommosi” tipo appunto le montana o le cartmanii o anche le armandii se non hai problemi di rusticità, ma quelle sfrangiano le foglie col vento quindi siamo punto e a capo…
Ad ogni modo, se non consideriamo quelle che vengono già in partenza definite adatte alla coltivazione in vaso, ad es. 'Piilù', occorre aver pazienza e concimare con letame senza risparmio per aver piante a grande sviluppo, e mi riferisco anche alla abbondanza di steli, non solo alla altezza raggiunta che di per sè dice poco.
La 'Multiblue' necessita di poche cure e soprattutto non teme il gelo, essendo rampicante nata in Germania.
Suggerimenti generici - Le varietà di dimensioni più contenute, come la “Nelly Moser”, stanno bene sui fitti cespugli delle ortensie (quelle più alte), della Nicotiana alata, della Syringa vulgaris (o lillà) e del Ceanothus. Gli esemplari coi fiori più voluminosi sembrano invece adatte ad arbusti quali il viburno, la rosa e la deutzia. In mancanza d'altro ci si può orientare sulla sua naturale compagna: l'Hedera.
Proposta n.1 - Clematis 'Ernest Markham' con Artemisia 'Powis Castle'.
Proposta n.2 - Clematis 'Mrs Cholmondeley' con Dalia.
Proposta n.3 - Rosa 'White Meidiland' con Clematis 'Arabella' e Scabiosa hybrida 'Butterfly Blue'.
Proposta n.4 - Clematis 'Nelly Moser' su Viburnum x carlcephalum.
Proposta n.5 - Rosa 'Ballerina' con Clematis ibrida 'Nelly Moser'.
