Famiglia: Convolvulaceae
Genere: Convolvulus
Specie: C. sabatius (sin. C. mauritanicus)
Nome comune: Convolvolo azzurro
Si tratta di una pianta di piccole dimensioni, prostrata, foglioline ovali e fiori a forma di campanella. Io la sistemo lungo i bordi dei vasi o delle ciotole, per lasciare che i numerosi, sottili rametti formino una quinta verde che presto andrà a ricoprire completamente la parete esterna del contenitore e oltre, sdraiandosi sul pavimento per formare una sorta di tappeto (gradito a qualche gatto amante dell'estetica).
La fioritura primaverile-estiva renderà l'effetto finale decisamente affascinante.
Zona di riferimento: Italia centrale, Roma.
L'esposizione deve essere il più possibile soleggiata; il terreno molto ben drenato. Concimare con stallatico maturo a inizio/fine inverno e poi con un fertilizzante per piante da fiore durante il periodo di sviluppo. Può avere problemi causati da innaffiature troppo abbondanti - o meglio, dal terriccio mantenuto a lungo zuppo d'acqua. In inverno, con il freddo, la pianta perde quasi sempre la parte aerea, per poi tornare a vegetare in primavera. Tollera molto bene il trapianto, anche se questo comporta una riduzione delle radici.
L'esperienza di coltivazione in pianura padana, segnala una resistenza ad inverni con giornate fino a -5°C su aiuola aperta, non particolarmente protetta. Meglio lasciare in questo caso la vegetazione secca che protegge i nuovi germogli sottostanti. Diversamente è bene proteggere la base della pianta con foglie o paglia.
Suggerimenti generici - L'apparato radicale non è di dimensioni tanto piccole quanto si potrebbe immaginare: sebbene il C. mauritanicus riesca a prosperare discretamente anche in vasi piccoli, è bene collocarlo da solo ed in vasi piuttosto capienti; non è un buon compagno di vaso per nessuna pianta, alla quale sottrarrebbe spazio e nutrimento.
Proposta n.1 - I fiori azzurri del Convolvolus sabatius tra il grigio dell'Helichrysum petiolare.
Semirustica: l'apparato epigeo non sopporta molto a lungo temperature inferiori allo zero, ma se la pianta è ben affrancata e/o ne viene riparato sufficientemente il colletto con della pacciamatura, è in grado di rivegetare vigorosamente a primavera.
Facile per talea.
Debitamente coltivata la pianta non presenta nessun problema.