Argide della rosa

Generalità e ciclo biologico

Gli Argidi sono una famiglia di insetti appartenenti agli Imenotteri Sinfiti, dall’aspetto dunque di ‘vespine’ , con larve di tipo eruciforme, cioè dotate di tre paia di zampe toraciche e pseudozampe addominali, di colore generalmente piuttosto chiaro tra il giallo e il verde e macchie scure. Sono comuni quelli che vivono su rose selvatiche e coltivate, appartenenti a due specie simili Arge ocropus (rosae) e Arge pagana.

Gli adulti compaiono in primavera inoltrata, dopo che le pupe hanno superato l’inverno in bozzoli nel terreno a qualche centimetro di profondità e tra foglie secche, e la femmina danneggia i rametti in via di lignificazione con l’ovodeposizione. Le larve neonate compiono erosioni fogliari.

Ecco la femmina di Arge pagana fotografata in progress mentre con la tenebra sta deponendo le uova:

e la stessa dopo poco circa un’ora:

Particolare di ovatura a 20x (il margine dell’incisione è stato sollevato ad arte):

Le due specie di Arge depongono con architettura diversa, quella di A. ocropus dispone le uova su due file a lisca di pesce:

Il danno sui rami dopo la schiusura delle uova e la nascita delle larve:

e le larve, che si nutrono delle foglie con grandissima voracità:

Le larve quando vengono disturbatate assumono questa caratteristica posizione difensiva:

Le larve erodono le foglie partendo dal margine riuscendo anche a divorare tutta la lamina salvo la nervatura centrale, e se l’infestazione è imponente riescono praticamente a scheletrizzare l’intera pianta.
Esse infine si impupano in un bozzolo sericeo a doppio strato (qui fotografato in allevamento):

Con la nascita dell’adulto si chiude il ciclo biologico.
A. ocropus compie due generazione all’anno con il secondo farfallamento in piena estate (a volte una sola e la larva matura entra in diapausa per impuparsi nella primavera successiva), mentre in A. pagana se ne hanno anche tre.

Difesa

Quando si scorgano tracce fresche di ovodeposizione, nei limiti del possibile si tagliano e bruciano le porzioni di rametti attaccati in modo eliminare le uova e le future larve. Contro queste ultime si può intervenire con insetticidi a base di piretroidi o fenitrotion.


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