Prunus armeniaca

Famiglia: Rosaceae

Genere: Prunus

Specie: armeniaca

Nome comune: Albicocco.

Etimologia

Paragonando la storia di questo nome ad una corsa ciclistica, potremmo dire che ne conosciamo le tappe ma non…la direzione! Le “tappe” certe sono le seguenti: in persiano -arabo veniva chiamato “al barquq” (che propriamente significa susina, prugna), in greco “praikòkion” ed in latino “praecox” (nel senso di precoe o primizia). Dunque: se seguiamo 1) la cronologia storica e consideriamo 2)che il nome scientifico della specie è “armeniaca” e che 3) l'Armenia dell'antichità era molto più estesa dell'attuale stato (e quindi copriva in parte anche la regione persiana)…bene, allora viene da sè che il nome di partenza era proprio quello arabo, poi passato secondo lo stesso meccanismo di tantissime parole a greci e poi romani. Ma a questa direzione se ne può contrapporre una seconda, esattamente contraria e, a mio avviso più probabile; furono i romani per primi a definire questo frutto ”primizia” (perchè fra i primi a maturare) ed a farne ritoccare il nome ai tardo greci : secondo alcuni già lo chiamavano meilòn Armeniakòn, cioè ”frutto d'Armenia”, ma il sostantivo che proponevano i latini era più diretto e quindi adottarono la dizione “praikòkion”. I persiani fecero altrettanto e dunque in tutto il mondo arabo antico albicocca si diceva al barquq: quando i Mori invasero la Spagna meridionale e realizzarono gli splendidi giardini dell'Andalusia, nel convertire gli infedeli provarono anche ad insegnarli l'arabo: nella pronuncia ispanica al barquq divenne albaricoque… con i commerci marittimi questa parola raggiunse anche le sponde italiche e si trasformò appunto in “albicocca” (la parola latina praecox, usata agli albori, evidentemente sotto i vari Ostrogoti, Longobardi, Bizantini, Normanni che occupavano la penisola, era caduta in disuso o usata solo come aggettivo…tanto che oggi è, nell'italiano “percoca”, legata ad una pesca!).

Riferimenti


Tools personali