Arum
Famiglia: Araceae
Genere: Arum
Specie: apulum, creticum, hygrophilum, italicum, lucanum, maculatum, pictum, purpureospathum
Nomi comuni: Gigaro chiaro per Arum italicum, gigaro sardo-corso per Arum pictum, gigaro pugliese per Arum apulum, gigaro meridionale per Arum lucanum, gigaro scuro per Arum maculatum
Il genere Arum prettamente mediterraneo, da il nome alla vastissima famiglia delle Araceae diffusa in tutti i continenti. Ad essa appartengono molte delle piante più diffuse come piante da interno o giardino, come Aglaonema, Dieffenbachia, Spatiphyllum, Anthurium, Philodendron, Monstera, Alocasia, Colocasia, Zamioculcas, Zantedeschia, Syngonium, Caladium, Photos, Amorphophallus, Dracunculus, Helicodiceros, Sauromatum.
In Italia sono presenti allo stato spontaneo Arum italicum in tutta la penisola, Arum apulum endemico della Puglia centrale, Arum pictum endemico di Sardegna e Corsica, Arum maculatum nell'Italia centro settentrionale, Arum lucanum (sin. A. cylindraceum) prevalentemente in Basilicata.
Coltivazione
Estremamente semplice, i tuberi vanno piantati in posizione ombreggiata, con l'eccezione di Arum creticum, in terreno ricco di sostanza organica. Sono piante molto adattabili e Arum italicum può essere utilizzato come coprisuolo in zone umide e ombrose, laddove poche piante potrebbero prosperare.
Rusticità
Buona anche per le specie più meridionali. Durante i periodi di gelo le foglie sembrano collassare al suolo flaccide, ma si riprendono rapidamente senza danni appena le temperature risalgono.
Propagazione
Malattie e parassiti
Solitamente immuni da parassiti.
Domande frequenti
È vero che le bacche di Arum sono tossiche?
Tutte le parti delle Araceae sono più o meno tossiche, non mortali ma possono causare serie irritazioni nei soggetti predisposti. Per pulire i semi dalla polpa munirsi di guanti di gomma e sciaquarli sotto acqua corrente. La polpa contiene cristalli di ossalato di calcio che provocano forti pruriti alle mani.
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