Dierama
Famiglia: Iridaceae
Genere: Dierama
Specie: D. pulcherrimum, D. pendulum
Piante originarie del continente africano. In particolare la D. pulcherrimum è tipica della zona sub-tropicale africana (Etiopia, Tanzania, …), mentre la D. pendulum proviene dalle zone meridionali del Sud-Africa.
Coltivazione
La Dierama pulcherrimum è una pianta di difficile coltivazione in Italia, perché non riesce a trovare le ideali condizioni di crescita nel nostro clima caratterizzato da “estremi” sia di caldo che di freddo, che non le sono congeniali affatto. E' necessario pertanto trovare il giusto equilibrio, al di là delle note colturali descritte dai manuali, zona per zona, tenendo però per assodati alcuni punti fermi. Prima di tutto, non si pianta a radice nuda, mai. I cormi sono molto delicati e non sopportano di essere disidratati. Se anche sopravvivono ad un simile trattamento, ci vogliono decenni per vederli recuperare un minimo di parvenza vitale. Meglio procurarsi delle piante coltivate in vasi non grandi e soprattutto non affogate nella torba. Hanno bisogno di moltissima luce, sole al nord e mezz'ombra molto luminosa al sud, terreno poroso (anche addizionato con sabbia grossolana silicea) fresco e ricco di materiale organico, irrigazioni costanti in estate, ma con drenaggio ottimo. Moderatamente acidofila, o meglio richiede un terreno contenente silice. Non cresce decentemente in terreni calcarei, rifugge l'argilla compatta.
La D. pendulum è la specie che probabilmente meglio si presta ad essere coltivata in Italia, perché la zona di origine ha delle caratteristiche climatiche più simili al clima “mediterraneo” ed in particolari nelle zone con inverni miti, poiché vegeta nel periodo invernale, mentre in estate entra in riposo.
Rusticità
Delicata. Il grado di resistenza al freddo è però estremamente connesso alle condizioni di coltivazione.
Propagazione
Malattie e parassiti
Domande frequenti
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Riferimenti
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