Dietes

Famiglia: Iridaceae

Genere: Dietes

Specie: D. bicolor, D.grandiflora

Varietà:

Dietes bicolor

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Il nome di questo genere significa “che sta in mezzo” , e difatti queste piante hanno caratteri intermedi tra le Iris e le Moraea. Si tratta di robuste Iridacee rizomatose che producono ciuffi di foglie strette, verdi, e resistenti a qualsiasi strapazzo; di facile coltura e molto decorative in virtù dei fiori simili a quelli delle Iris non barbate, portati per lungo tempo su steli eretti, si prestano ad molti diversi usi nei giardini a clima mediterraneo. Ne consideriamo principalmente due specie, D. bicolor e D. grandiflora .

Coltivazione

La Dietes bicolor è quella con i fiori più piccoli tra le due. Le corolle, che durano ciascuna un giorno soltanto, sono quasi piatte, formate da sei segmenti, tre dei quali più ampi e con una macchia scura su un uniforme fondo giallo pallido, come minuscole Iris kaempferi. Larghe circa 5-6 cm, sbocciano a ripetizione sugli steli cosicché, nonostante la loro breve durata, la pianta non ne è quasi mai sguarnita. Fiorisce in Italia da aprile alla fine dell'estate (ottobre-gennaio in Sud Africa).

Le foglie sono erette, verde chiaro, portate da rizomi sotterranei, e raggiungono un'altezza di circa un metro. I cespi raggiungono col tempo un'ampiezza analoga. Lo stelo è ramificato e le foglie sottili. È una pianta di rapida crescita, resistente sia alla siccità che al freddo, e nonostante sia originaria dei prati umidi è davvero molto accomodante. Si sviluppa facilmente anche in suoli poveri ed asciutti o viceversa poco drenanti, sia al sole che in mezz'ombra, ed è bellissima come pianta di spicco in una bordura, o come accento verticale tra piante più basse. Per avere i migliori risultati il terreno ideale è comunque ricco di humus, regolarmente irrigato, al sole.

La Dietes grandiflora ha fiori leggermente più grandi della precedente a dispetto del nome, sino a 8 cm di diametro, bianco velato di azzurro con una macchia gialla sulle “ali”. È una pianta molto comune nei giardini sia in Sud Africa che in California e non si capisce perché non la si veda più spesso dalle nostre parti, date le sue spiccate doti decorative e robustezza. Perenne e sempreverde, forma cespi ampi e fitti, larghi sino a un metro e mezzo ed alti altrettanto. Originaria di zone a margine di aree boscose rade, e di macchie di arbusti vicino al mare, è specie di grande adattabilità, che come sappiamo, in giardino è sempre utilissima.

Dietes iridioides è spesso erronemente confusa con D. grandiflora ma è una specie distinta, anche se superficialmente simile. Il fiore è più piccolo, così come tutta la pianta e non ha pregi particolari.

Come la Dietes bicolor, anche questa specie si adatta infatti alle più disparate condizioni di coltivazione, e sopporta persino meglio della precedente l'ombra e la siccità. La fioritura può presentarsi in diversi periodi, a seconda delle condizioni climatiche e, probabilmente, l'umore della pianta. Infatti dagli stessi steli, che raggiungono un'altezza di circa un metro, si formano a ripetizione numerosi fiori dalla vita breve, e questo per diversi anni, motivo per cui non devono essere tagliati dopo la fioritura sinché non siano del tutto secchi. Spesso i cicli di fioritura sono ravvicinati, altre volte unici nella stagione, in principio d'estate, altre volte ancora si presentano dopo le piogge, se le piante sono tenute all'asciutto. Valgono le stesse condizioni di coltura descritte per D. bicolor.

Le altre due specie sudafricane, la D. butcheriana e la D. flavida, hanno fiore piuttosto piccolo e non sono normalmente coltivate. Tutte le specie sono sudafricane, tranne la Dietes robinsoniana che proviene da una sperduta quanto famosa isoletta australiana, la Lord Howe Island, ovvero l'isola della celeberrima kentia (Howea forsteriana e Howea belmoreana) nonché di altre palme endemiche, quali Hedyscepe e l'impossibile Lepidorrhachis… insomma un concentrato di tesori botanici. Questa specia al momento poco diffusa è anche il gigante del genere, con foglie ampie a spada, verde glauco, che a distanza sembra quasi un Phormium. I grandi fiori bianchi con macchia centrale gialla compaiono su steli che raggiungono i due metri di altezza.

Rusticità

Sopportano bene le basse temperature, moderate gelate non provocano danni

Propagazione

Con qualche attenzione entrambe le specie sono facilmente riproducibili per divisione e per semina. Tuttavia, bisogna essere piuttosto vigili nel momento della divisione, poiché il rizoma attecchisce lentamente: il periodo migliore è durante la primavera o l'autunno, quando le radici sono al massimo della loro attività di crescita.

I semi sono talvolta di lentissima germinazione: alcuni impiegano anche due mesi per germogliare, altri si ripresentano “spontaneamente” in vaschette in cui si era riciclato il terriccio per altre semine, magari in pieno agosto. Lo sviluppo è però abbastanza rapido: evidentemente le alte temperature sono ideali per queste specie.

Malattie e parassiti

Occasionalmente sono attaccate dal ragnetto rosso e cocciniglia a scudetto.

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Riferimenti


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