Euphorbia
Famiglia: Euphorbiaceae
Genere: Euphorbia
Specie: E. characias, E. amygdaloides
Varietà:
Genere comprendente moltissime piante tra le quali trovano un ottimo impiego nel giardino le specie suffruticose dell'area mediterranea. Si caratterizzano per un portamento più o meno espanso e compatto. Le foglie oblunghe disposte a stella formano un cuscino ordinato dal colore glauco nella sp. charachias, o con sfumature purpuree nella sp. amygdaloides 'Purpurea'. Le infiorescenze molto decorative si sviluppano all'apice degli steli monocarpici già a partire dalla fine dell'inverno, fino a tutta la primavera in base alle specie.
Euphorbia X martinii: Deriva dall'incrocio tra la E. characias con la E. amygdaloides 'purpurea'. Ha un portamento compatto che raggiunge in altezza i 70/80 cm durante la fioritura, poco meno in larghezza, il fogliame portato sui nuovi steli è di colore glauco con sfumature rossastre durante il periodo tardo-primaverile/estivo, che poi si attenuano durante la fioritura, tendendo al glauco. Gli steli hanno una colorazione rossastra, che si attenua anch'essa in fioritura. I fiori portati su pannocchie sono rossi, protetti da brattee verde chiaro intenso, con netta somiglianza alla E. characias.
Euphorbia amygdaloides 'purpurea': Bella varietà a crescita compatta di media altezza raggiungendo i 50 cm in fioritura. Il fogliame ha una colorazione verde scuro con forti sumature purpuree. Gli steli sono decisamente porpora. I fiori su pannocchie sono rossi e con brattee verde acido-giallo.
Euphorbia 'Helena's Blush': Varietà di piccole dimensioni, caratteristica per le variegature verde/panna/rossastre. In fioritura raggiunge i 30 cm circa in altezza e in larghezza. La variegatura è presente in giallo e verde anche nelle brattee dei fiori. Molto decorativa.
Coltivazione
Le euphorbie suffruticose prediligono esposizioni soleggiate o mezz'ombra, in terreno ben drenato, privo di ristagni idrici. Sopportano molto bene carenze idriche, ma si avvantaggiano anche di regolari annaffiature. Lasciatele crescere senza regolare la dimensione dell'arbusto con le forbici, per non perdere la particolarità delle ramificazioni compatte. Dovrete perciò fare la scelta giusta al momento dell'acquisto, basandovi sulle dimensioni finali della pianta che può essere di un altezza fino a 150 cm e 120 in larghezza per la E. characias ssp. wulfenii o non più di 40 cm in lungo e in largo per la bella varietà 'Helena's blush' a foglie e fiori variegati.
Procedete invece al taglio dell'intero stelo fino alla base legnosa della pianta dopo che l'infiorescenza avrà perso valore estetico o alla peggio quando questa si sarà seccata. Darete modo quindi alle nuove ramificazioni dell'anno di crescere ed andare a fiore nell'anno successivo. Manterrete così un arbusto sempre compatto e decorativo.
Accostamenti
Proposta n.1 - Inseritela nelle aiuole accanto al penniseto o carici o a piante dal fogliame filiforme o con infiorescenza a spiga, che ben contrastano con il portamento morbido della Euphorbia.
Proposta n.2 - L'Euphorbia griffithii 'Fireglow' e l'Euphorbia polychroma esplodono in primavera l'una in arancio, l'altra in giallo. Un vero colpo d'occhio. Piantando ai loro piedi qualche esemplare di Limnanthes douglasii (annuale che si autodissemina facilmente; fiorisce in giallo orlato di bianco) i toni forse un pò troppo caldi della composizione vengono addolciti.
Proposta n.3 - Segue Euphorbia amygdaloides 'Purpurea' con garofanini.
Proposta n.4 - In primo piano Euphorbia characias wulfenii 'Lambrook Gold', alle spalle Artemisia 'Powis Castle' e sulla destra Argyranthemum gracile 'Chelsea Girl'. Sul fondo Phlomis fruticosa e P. 'Edward Bowles'.
Proposta n.5 - Echium fastuosum su Euphorbia dendroides.
Proposta n.6 - Stachys lanata, tanaceto (clorotico o di una varietà aurea), fucsia a foglia dorata e ramo rossiccio, Euphorbia wulfenii e in background le spighe fiorali arancioni della Kniphophia.
Rusticità
Propagazione
Si propagano molto facilmente per seme, senza riprodurre però piante uguali. Altrettanto facilmente si riproducono per talea, tagliando ramificazioni nuove dell'anno anche in estate, lunghe 10/15 cm e ponendole a radicare in terriccio apposito solo dopo aver tenuto la parte tagliata in acqua per un paio di minuti, per pulirla dal lattice che esce. La presenza di questo lattice infatti, inibisce la produzione di nuove radichette.
Malattie e parassiti
Domande frequenti
E' vero che le Euphorbia sono tossiche? Si, il lattice di tutte le Euphorbiaceae è piuttosto tossico, va evitato il contatto con la pelle durante le operazioni di rimonda o potatura.
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Riferimenti
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